Manipolatori

In un momento come questo, uno dei peggiori dopo la fine della seconda guerra mondiale, le manipolazioni sono ovunque.

Ognuno racconta una sua verità, manipolata, ovviamente. I giornalisti, soprattutto quelli definiti “d’inchiesta” devono fare audience e scoop altrimenti i lettori o spettatori si rivolgono alla concorrenza. Tutto sta nella concorrenza. Il punto nodale della questione è tutto li: alla base di tutto c’è fregare qualcuno. Tutto corre e scorre sugli schermi sotto milioni di occhi, tutti devono prendersi un posticino al sole, pena l’oblio.

Dicevo…ah si. La manipolazione, avviene di continuo e a vari livelli persino inconsapevolmente. In politica non ne parliamo: uno dice bianco l’altro nero e se la verità sta sempre nel mezzo bisogna cercare il mezzo. Ed è un’impresa. Difficile non cadere dentro qualche rete. Ci sono anche quelli che per non sbagliare credono che basti avere delle teorie “originali”…”io faccio la tara”…anch’io la faccio e quello che resta a tara fatta mi convince meno di prima. Non c’ è un metodo, facciamo finta che siano tutti sinceri e poi non crediamogli.

Poi ci sono i manipolati seriali, i narcisisti quelli che scrivono sui social per “apparire” e anche quelli che non scrivono ma manipolano tutto quello che possono. Sono bugiardi? No troppo semplice, sono bugiardi pieni di se stessi e manipolatori. Di esempi nella storia ne abbiamo quanti ne vogliamo, ma anche adesso. Prendiamone uno a caso. Orsini…no, ma che dico? Orsini no, lui è uno scienziato prestato alla pubblicistica per amore della verità…no, no, parlavo di Donald, sapete? Si quello. E’ un esempio fulgido di narcisista bugiardo manipolatore. Ed è arrivato alla massima carica mondiale possibile, niente di meno. Eppure quello è, riconosciuto e col pedigree. Ma non parliamone, meglio tacere di Trump ormai è sulla bocca di tutti e tutti sanno tutto di lui. No, evitiamo. Un altro esempio…perbacco direi il signor Giuseppe Conte…ma si può? In fondo chi era costui? e chi è? Allora Vannacci? si ecco Vannacci potrebbe essere un fulgido esempio di bugiardo manipolatore egocentrico. Ne ha tutte le caratteristiche peculiari. E poi chi altro? Beh, vediamo…mumble, una donna la vogliamo mettere nella lista degli esempi? Lilly? Si, Gruber, quella che impallina tutti quelli che non le stanno simpatici, con garbo militaresco, ma li impallina e tutti sono felici di farsi impallinare…e anche manipolare e lei impasta e mattarella che è un piacere…a seconda ovviamente dei gusti.

Cosa dite? Meloni? Nooo, Meloni no. Meloni è intoccabile, Ne fanno coriandoli già ogni giorni tutti persino gli intellettuali de sinistra (ma ce ne sono di destra?) mi ci metto anch’io? Eddai, non è serio. Lasciamolo fare al professor Galimberti che dice ca…spiterine pagato a peso d’oro. Come l’ultima: “Meloni deve ringraziare i suoi truccatori”…già viene bene in video. Ma sottilmente intendeva che è una che si trucca e trucca, fai i trucchi insomma. Geniale come tesi. ( Mentre quei pirlotti del Financial Times scrivono : “Europe should learn from Italy”, “L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia” e per i manipolatori nostrani è un invito a nozze…).

Ma tu guarda una politica che si trucca e che trucca. Beh, direi la normalità. Bettino non si truccava (forse solo un po’ di fard e di mascara…) ma ne ha combinate. (Per dire di uno che sembra non essere mai esistito eppure c’è stato in politica e quanto ha truccato lui…). Berlusconi si truccava pure, ma lui era discendente diretto di un faraone…e prima o poi ricompare. Renzi non ne parliamo proprio, maestro di trucchi e trucchetti ora si ingegna ma non gli riesce neppure con le ciglia finte a convincere.

E poi ci sono le persone comuni che poi tanto comuni non sono perché tutti sono in qualche modo “speciali”. La peculiarità di alcuni è che sono bravi a farti credere che Cristo è morto di freddo…come il dissidente russo Navalny, stava troppo all’aperto e si è beccato un raffreddore, succede. E il bello è che ci credono pure loro alle palle che raccontano. Sono palle vere. Palle certificate col bollino. Un esempio? La signora Ilaria Salis ne è uno fulgido, racconta palle col bollino della UE, sopra le palle può scrivere “Parlamentare europea” fa certamente più effetto di quando le raccontava da cittadina semplice e “perseguitata” dalle Ingiustizie.

Un’altra? Beh, vediamo se me ne viene in mente una…la Boccia o la Santanchè sono scontate, troppo…facciamo la relatrice speciale della Nazioni Unite Francesca Albanese? Anche lei ha il “bollino” vidimato su quello che racconta nelle sue relazioni e chi non ci sta è …un sindaco o un pirla che va perdonato. Con quegli orecchini può dire ciò che vuole.

Poi ci sono quelli che si indignano se mi indigno…E se mi intigno e se perseguo la mia idea di scrivere quello che mi pare…ma che mi pare? Mi pare quello che mi pare e m’intigno.

Ebbene si, mi pare quello che mi pare, via paia o no, cioè vi piaccia o no…insomma avete capito no? i manipolatori non mi piacciono. E non ho fatto troppi nomi, ma ne avrei molti altri ma me li tengo per me, tanto sono lo stesso famosi anche se io, qui, nel mio piccolo non li nomino.

Nu c’è che fà…

2 commenti su “Manipolatori”

  1. Credo che, nella società di oggi basata sulla comunicazione, la manipolazione sia dappertutto.
    Non che prima non ci fosse. Le storie del Risorgimento, per esempio, sono tuttora piene di bugie ed omissioni. Che le “repubbliche marinare”, in particolare Pisa e Genova, praticassero sistematicamente la pirateria, nei libri di storia italiani non sta scritto. Si trova invece nei libri di storia di altri Paesi.
    C’è la manipolazione in malafede, cioè la diffusione di false notizie, e c’è la manipolazione, più sottile: selezionare le notizie che ti fanno gioco e nascondere quelle che ti smentiscono.
    Credo che, ad un certo punto, subentri perfino la buona fede. Quando uno si è abituato a mentire sistematicamente finisce per convincersi di dire la verità.
    Che l’informazione fosse manipolata si vedeva già confrontando un telegiornale di RAI1 con un telegiornale di RAI3.
    Però, non avevo mai avuto una sensazione così netta di quanto l’informazione sia manipolata fio a che non è iniziata la guerra in Ucraina. Si è passati dalla “disinformazione di pace” alla “disinformazione di guerra”, basata su una stretta censura e sulla selezione rigorosa di cosa diffondere e cosa nascondere.
    Come ci si difende?
    Cercare conferme in fonti diverse, preferibilmente di parte diversa, non dà certezze. Due bugie non fanno una verità.
    Io che vengo sistematicamente accusato di essere un presuntuoso mi affido alla logica, e credo alle informazioni che stanno in piedi e scarto quelle che fanno acqua, ma anche questo criterio è fallace. A volte le bugie sono così ben costruite che sono più convincenti della verità.
    Con l’intelligenza artificiale la situazione potrebbe peggiorare drasticamente. Potremo vedere l’immagine di Giorgia Meloni dire con una voce uguale alla sua cose che non ha mai detto. Speriamo bene ……

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  2. E per non farci mancare nulla, ci si mette anche la storica emittente britannica BBC a impapocchiare i discorsi di Trump manipolandoli e finendo per farlo sembrare “innocente” nella vicenda dell’assalto a Capitol Hill dove lui ha istigato la folla ma non nel modo col quale la BBC lo racconta.
    Che zappa sui piedi e che botta visto che Trump gli chiede un risarcimento milionario. E quello è uno che dorme poco, primo perché la sua sporca coscienza lo tiene sveglio e secondo perché se dorme si ritrova coi piedi bruciati e poi come fa a fare a sgovernare?
    https://www.bbc.com/news/articles/c874nw4g2zzo

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