Fallo per la patria

Questa volta Maria Zakharova l’ha detta più grossa del solito. E’ solita spararle grosse la portavoce del ministero degli esteri russo, non le risparmia all’Italia, assolve la sua funzione in modo egregio, deve essere molto ben retribuita. Dopotutto se lo merita.

Una frase come la seguente:

“Finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti” per l’Ucraina, “l’Italia crollerà tutta, dall’economia alle torri”

mentre ancora i Vigili del fuoco stanno cercando di salvare l’operaio rimasto incastrato tra le macerie della Torre dei Conti a Roma, ha davvero dell’eccellente, non ha solo superato se stessa ma anche il ministro di cui è portavoce che al suo confronto sembra un cane da pastore mentre lei è un bell’esemplare di Pitbull femmina. Brava Maria, Putin ha in serbo per te un medaglietta con la sua effige da portare sul seno. Un diamante grezzo questa frase infame, Avrà modo di incastonarsela sul suo palmares.

Ovviamente qualcuno dalle parti del governo ha reagito, ha risposto per le rime, ha protestato, solo Salvini ha detto che protesterà, a tempo debito. Quando sia questo tempo debito non si sa. Ma Salvini evidentemente deve avere un debito con Putin e uno anche coi grillini suoi ex compagni di governo che sostengono la teoria che sarebbe meglio non aiutare gli ucraini ma lasciarli morire sotto le bombe dei russi perché è così che finalmente si otterrebbe la pace, e quindi non si sbilancia, meglio tenere aperte molte porte non si sa mai, le scappatoie non sono mai troppe in politica come nella vita. Le vie di fuga neppure. Stare con tre piedi in due scarpe è una sua tattica, ormai è acclarato: è un treppiede che si regge con le stampelle o con le bacchette da nordic walking (per non cascare mentre la Lega crolla nei sondaggi). Oppure ha detto qualche cosa che mi sfugge? Mi può sfuggire qualcosa, sono umana. Non sono Zakharova io.

Non mi meraviglia che da quella bocca escano simili bestialità: è invidiosa, vorrebbe lei essere italiana e abitare qui. qui c’è la democrazia, lei vive in un paese dove c’è un dittatore cui lei deve obbedire, non è libera ma manipolata e inquadrata dentro il regime. Dice bestialità per mestiere, obbedisce alla natura della dittatura che vige nel suo paese. E ci invidia Roma e Venezia e Firenze e la italian way of life. Si vede, si percepisce. Sono quasi certa che veste Armani, che compra tutto l’italian style che può, persino il rossetto e il fard sono di una marca italiana. Le piace tutto dell’Italia e sono sicura che vorrebbe pure un marito o compagno o amante italiano, oh si, ma non può. Ecco Salvini dove potresti forse avere qualche chance di dimostrare tutta la tua arte diplomatica ed amatoria…conquista la Zachkarova, falla cascare ai tuoi piedi. Eddai, se vuoi ce la fai. Quella tempia brizzolata ti dona…

Mettiti in aspettativa da ministro e vice premier e raggiungila, vai in missione a Mosca, portala a cena in un ristorante italiano, ce ne saranno a Mosca no? Magari lo gestisce Albano con Romina che fa da cameriera. E poi una passeggiata per il centro, in giro per la città in taxi e poi, non ti devo certo suggerire io il poi.

Insomma falla scappare da quella gabbia dove la tengono, lei ama l’Italia, si vede, si percepisce da come ci offende, denigra, si scaglia contro Mattarella…è amore, lei è irresistibilmente attratta dall’Italia, dalla città delle 300 torri (ora molto meno) eterna e meravigliosa come nessuna altra al mondo (a parte la mia città natale, ovvio).

E “dopo la cura” sono certa che si dimette da portavoce e scappa a gambe levate sulle sue scarpe da corsa italiane per raggiungere il suo sogno e con l’aiuto del suo capo che l’ha in simpatia, cambia vita e connotati e diventa Maria Mielosa e contributrice di aiuti per l’Ucraina attraverso i canali diplomatici che lei solo sa.

Sacrificati dai Salvini, fallo per la Patria.

9 commenti su “Fallo per la patria”

  1. La Russia non ha mai aggredito l’Italia. L’Italia si, sempre al seguito di qualcuno a cui obbediva. Per obbedire a Hitler mandò l’Armir al fronte del Don a farsi massacrare; oggi per obbedire a Biden manda armi contro la Russia col risultato di prolungare il massacro degli Ucraini.
    Mattarella li ha paragonati ai nazisti, dimentico del tributo di vite umane dato da loro per sconfiggere proprio il nazismo.
    Cosa ci dovremmo aspettare dai Russi? Che ci ringrazino?
    Certo non è bello ed è di cattivo gusto prendere spunto da una disgrazia per rinfacciare all’Italia il propio disappunto, ma al di là di questo la Zakharova ha detto in sostanza ciò che ognuno di noi dice l’indomani di una frana che travolge un paese o di un alluvione che allaga intere regioni: “Quanti soldi sprecati inutilmente, ma per mettere in sicurezza il territorio non si spende nulla!”.
    Bastava liquiidarla con una frase appropriata (“Si vergogni a speculare sulle disgazie”) trattandola come giornalista maleducata invece di farne una questione diplomatica. Così la Zakharova potrà dire di avere colpito nel segno.
    R
    quanto dovremo ancora “pagare” per il “tributo di vite umane dei russi? Quelle attuali degli ucraini per te evidentemente sono senza valore. Per non parlare di quelli che Stalin ha fatto morire di fame.
    La frase è inqualificabile, avrebbe fatto meglio a stare zitta e pensare al tributo di russi mandati al macello per i pruriti di onnipotenza del suo capo e di come il suo paese sia diventato una economia di guerra proprio grazie alle sue mire espansionistiche, altro che Biden! Lei non è una giornalista è una rappresentante del governo russo e una frase così è una dichiarazione di guerra.

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    • “quanto dovremo ancora “pagare” per il “tributo di vite umane dei russi?”(Mariagrazia)
      Mah, ti risulta che abbiamo pagato qualcosa?
      L’Ucraina non è vittima dei Russi, è vittima dei suoi stessi capi estremisti fomentati dagli USA che hanno accuratamente preparato la guerra. Il popolo aveva votato Yanukovic per ben due volte. Ma tu seguiti a ignorare tutto questo, come ignori gli accordi di Minsk I e II traditi dalla classe politica ucraina e le persecuzioni contro le popolazioni di lingua russa. Difendi una classe politica corrotta al servizio degli Stati Uniti.
      La tua frase finale(“una frase così è una dichiarazione di guerra”)è significativa di come si sia perso il senso della misura. Per te non conta nulla la presenza della Nato e delle Cia in Ucraina(ben prima dell’invasione russa) quelle non è una dichiarazione di guerra, ma lo è una frase infelice della Zakharova. Noi , abbiamo speso 2,5 miliardi in armi e altro aiuti all’Ucraina, questo per i Russi non è una dichiarazione di guerra?
      R
      Io difenderei una classe politica corrotta? Davvero hai questa considerazione di me? Bene, ne prendo atto e questa tua frase rivela chiaramente il tuo pensiero: tu stai coi russi, cioè con chi aggredisce un paese sovrano e ammazza e tortura e stupra le donne e rapisce i bambini ucraini per farne soldati che andranno a combattere contro il proprio paese e che da decenni impone tramite i suoi fantocci delle politiche cui il popolo ucraino si è ribellato. Io difendo la loro libertà, indipendenza e autonomia, tu chi gliela vuole togliere e impadronirsi di ciò che non gli spetta massacrandoli da quasi quattro anni. Io sono orgogliosa come italiana di aiutarli a difendersi da un bullo senza scrupoli e fiera di pensarla diversamente da te.

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      • “Io difenderei una classe politica corrotta? Davvero hai questa considerazione di me?”(Mariagrazia).
        Ma non è un appunto morale su di te, quello che intendo è che tu difendi una classe politica che per me è corrotta, so bene che per te non lo è. Per favore non facciamo gare di fraintendimento.
        Io non sto coi Russi, sto per la pace e so che questa guerra l’ha provocata l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti, con la politica della Nato mirata a isolare e depotenziate la Russia e col ficcare il naso im casa d’altri.
        Una invadenza che non ha uguali nell’era attuale.

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  2. Alessandro, ha dimenticato altre due guerre: quella di Crimea e quella dopo la rivoluzione russa.
    In entrambi i casi gli italiani parteciparono ad una coalizione che invase la Russia.
    Ci volle il pragmatismo di Prodi, Berlusconi, Renzi, e dello stesso Putin per ristabilire rapporti amichevoli di scambi commerciali.
    Detto questo, anche per me la Zacharova avrebbe fatto meglio a stare zitta, perché gli aiuti all’Ucraina col crollo della Torre dei Conti c’entrano come il cavolo a merenda.
    Anzi, il crollo è imputabile ad un eccesso di disponibilità di soldi (alcuni milioni) stanziati per ristrutturare la torre.
    Se fossero mancati i soldi, forse il crollo e la morte dell’operaio non ci sarebbero stati.
    R
    Lei invece “dimentica” questo:

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    • Cosa c’entra? Mica sono morti italiani!
      I Russi non ammazzano italiani dalla seconda guerra mondiale, ed eravamo stati noi ad invaderli.
      Stavamo parlando dei cattivi rapporti Russia – Italia, non della guerra in Ucraina.

      Se dovessimo guastare i rapporti con chi ammazza civili innocenti dovremmo essere in rotta con gli USA fino dai tempi del Vietnam, per proseguire con Afghanistan, Somalia, Irak, Libia ecc….
      R
      “mica sono morti italiani”? ma lei si rende conto del cinismo che sfodera ogni volta le si fa notare la brutalità dei russi? Ma cosa va anche lei a tirare fuori? Cosa c’entra adesso parlare del passato? Cosa c’entra tirare sempre in ballo le guerre degli americani fino allo sfinimento?
      Glielo dico io cosa c’entra: mascherare il tifo sfegatato da stadio per Putin e guardare sempre dall’altra parte per non vedere quello che non si vuole vedere e ammettere. Lo guardi quel video Lenzini e veda se le riesce di provare un sentimento umano di pietà per quello che succede ora agli ucraini, adesso, in questo momento e che a lei non tocca…per ora e si consideri fortunato di non vivere a fianco del suo beniamino gran simpaticone!

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      • Signora Gazzato, stiamo parlato di guerre, non dei romanzi di Dickens.
        Le guerre sono uno schifo; sono un orrore, e lo dovremmo aver capito tutti, da quando la televisione ci fa vedere le immagini (ma non di tutte le guerre; ci sono quelle censurate, che, forse, sarebbero le più crude).
        Cosa ci aspettiamo da una guerra? Che le bombe e le cannonate evitino di colpire i civili e i bambini? Quando gli alleati bombardavano l’Italia sono morti migliaia di bambini, e nessuno ne parlò.
        Fino alla prima guerra mondiale le guerre le facevano i soldati. Dalla seconda guerra mondiale in poi, con i bombardamenti aerei, muoiono più civili che militari.
        E, mentre prima la censura non ci faceva vedere certe cose, ora la propaganda ci marcia.
        Tornando al tema, la Russia non ha più nessun motivo, né possibilità, di avere buoni rapporti con l’Italia, che le è sempre stata nemica.
        Dopo la parentesi pacifica che culminò con l’incontro di Pratica di Mare voluto da Berlusconi, i rapporti si sono deteriorati. Il nostro stesso Presidente della Repubblica attacca spesso la Russia.
        Normale che la Russia ci attacchi, più o meno maldestramente. Siamo una nazione nemica, e abbiamo scelto noi di esserlo.

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      • Signora Gazzato, mi ritengo fortunato a vivere in Italia invece che un un Paese governato da un personaggio come Zelensky, che avrebbe potuto far finire la guerra nel 2022 e non lo ha fatto, cedendo alle pressioni degli angloamericani, ed ha condannato così il suo popolo a 3 anni di morte e distruzione del tutto inutili.
        Alla fine, probabilmente, la guerra finirà con un accordo fotocopia di quello proposto a Istambul nella primavera 2022, e centinaia di migliaia di persone saranno morte per niente.
        Putin non è il mio beniamino e non mi è simpatico, ma capisco che, nella situazione in cui lo ha costretto l’allargamento della NATO, non aveva molte scelte, se voleva garantire la sicurezza del suo popolo.
        I russi hanno da sempre la paura di essere invasi (lo dice Alessandro Barbero). Li hanno invasi, tra gli altri, i mongoli, gli svedesi, i francesi di Napoleone e i nazifascisti, e hanno la fissazione della propria sicurezza.
        Gli americani si sarebbero dovuti rendere conto che, allargando la NATO all’Ucraina, stavano esagerando, e la Russia si sarebbe opposta con ogni mezzo.

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  3. I russi ormai sono attendibili come quelli che tempo fa volevano venderci il Rolex nel parcheggio dell’Autogrill. Attaccano un Paese sovrano e parlano come se fossero loro gli attaccati, si fanno aiutare da truppe fornite da cani e porci e minacciano guerra a tutti quelli che aiutano l’Ucraina. Poi ad ogni occasione danno sfoggio di missili e sommergibili nucleari come se fosse la collezione autunno/inverno e si imbufaliscono se Trump dice di voler riprendere i test.
    Non ce l’ho coi russi, ma con la congrega di teste di fagiolo che li governa. Non che in occidente abbiamo degli iniziati come politici, ma quelli parlano solo vomitando secchi di testosterone. Anche la Zakharova.

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