Voglio scendere

Greta col cappellino giallo e la bottiglietta d’acqua che un soldato israeliano le porge. Arrestata! Perbacco avrà una bella foto da mostrare ai nipotini: vedete la nonna che coraggio?

Abbordati, c’era da aspettarselo no? Gli è stato detto di fare dietro front, lì c’è in atto una guerra, tornate indietro. Macchè, vanno avanti e si lamentano però del trattamento dei soldati israeliani mandati a fermarli. Volevano forzare il blocco illegale? Ma che cosa c’è di legale a forzare un blocco illegale in una zona di guerra? Ma la guerra è legale?

Le barche della ormai celebre Flottilla stanno per essere tutte fermate, i partecipanti alla missione deportati e speriamo bene, Tajani e Crosetto portano ceri ogni giorno davanti ai loro santi e ne servono tanti. Proteste dovunque nelle piazze italiane al grido di “Free Palestine” che poi sarebbe: governo Meloni go home. Sciopero generale perché non fa abbastanza per fermare la guerra innescata da Hamas e poi eventuali e varie altre “cosucce” che ci fossero i campi larghi sarebbe tutta una fiesta. L’abbiamo già vista la fiesta, ah che nostalgia.

Intanto gli Usa sono in shutdown, paralisi totale di quasi tutte le attività dell’esecutivo perché non si trova l’accordo sulla legge di bilancio. Vai Trump che il Rushmore non aspetta. A Copenaghen hanno detto: muro contro i droni? Non se ne parla. Costa troppo.

Hamas non sembra essere d’accordo col piano di pace (fanno difficoltà, c’era da aspettarselo, se volevano fermare lo sterminio avrebbero liberato gli ostaggi da un pezzo e invece li tengono ancora li sotto, ma anche di questo non frega nulla a quasi nessuno) e Israele ha ordinato ai superstiti della Striscia di evacuare o saranno considerati terroristi, sic…et simpliciter.

In Ucraina si muore ogni giorno sotto le bombe di Putin ma non frega nulla a nessuno. E Putin? Putin si sente vincitor e canta: all’alba vincerò…ma il suo psichiatra personale gli ha prescritto una cura di camomilla rinforzata col ginseng e una spruzzata di vodka, dopo quattro anni di guerra ha qualche piccola crisi astenica, ma nulla di grave.

La sinistra italiana testardamente unitaria in disordine sparso, si sta riprendendo la scena con le proteste di piazza, per ora non vince ma con Gaza convince ( gli astenenti e gli astenici e anche gli isterici) al grido: la flottilla maraviglia…alé oho…ma in segreto si auto sabota, chi glielo fa fare di governare? Meglio lasciarlo fare a Meloni, chiamali fessi…

I femminicidi continuano in media uno al dì e gli spostati ammazzano le mogli (ed i figli) perché “aggressive e autoritarie”…a Garlasco il film horror continua a puntate infinite…fermate il mondo, per un secondo, please, voglio scendere!

Mi sa che chiudo da notte… buonanotte (al secchio).

(Vedo i miei nemici che si sfregano le mani…finalmente pensano…che fastidio che gli do…poverini).

Lei, (Meloni) per ora resta a bordo.

6 commenti su “Voglio scendere”

  1. La missione umanitaria dichiarata della Flotilla è finita per non servire alla causa, quella politica invece è riuscita a fomentare disordini e non solo in Italia e credo che fomentare violenza non sia una impresa né pacifica né umanitaria.
    Gli organizzatori non potevano non sapere come si sarebbe risolta e i milioni che hanno speso per organizzare tutto questo forse non sono stati spesi solo con l’intento di salvare vite umane se quello che vediamo è una escalation della violenza e una strumentalizzazione politica che serve soprattutto a gettare benzina sul fuoco su proteste dirette più contro il governo (o i governi) che contro la guerra.
    La pace è ancora lontana e purtroppo la violenza si sta diffondendo anche grazie ad azioni “pacifiche” come questa.
    I “pochi” violenti crescono e la “marea montante” non porta a nessun accordo di pace ma fomenta ancora di più le azioni violente.
    “La pace è un compito” diceva Kant, così si ottiene solo il contrario.
    Le manifestazioni pacifiche sono legittime, la violenza e le strumentalizzazioni no.
    Se si arriverà ad un accordo di pace in Palestina sulla bozza di Trump (di cui sapete bene cosa penso) sarà comunque sempre meglio di niente ma è una storia ancora tutta da scrivere.
    Oggi voglio scendere ancora più di ieri.

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    • @Mariagrazia: però mi è difficile immaginare che proteste su un tema così caldo si svolgano in modo assolutamente pacifico. Un grado di contestazione aspra credo sia inevitabile e non perché voglia appellarmi al “la rivoluzione non è un pranzo di gala”, dato che qui non si pretende di fare la rivoluzione. Ma semplicemente perché è così, è fisiologico, io non posso pretendere che a in mezzo di centomila, duecentomila in piazza non ci sia qualche centinaio di facinorosi. Non posso, e non mi lascio distrarre da questi ultimi.
      A me piace vedere i giovani smuoversi, vederli in piazza. Anche vederli sulla flottiglia per Gaza per quanto velleitaria possa essere la missione. Significa che siamo vivi. E no, non sono tra quelli che “eh ma per l’Ucraina mica vi siete mossi”: ognuno manifesta e si attiva in-si-da-ca-bil-men-te per quello che più a cuore o per quello in cui ritiene possa dare di più. Non deve fornire giustificazioni.
      Non sono in piazza ma spiritualmente mi sento vicino a questi ragazzi. Quello che non condivido è invece lo sciopero, e non solo per i disagi che può creare a causa dello scarso preavviso, ma principamente perché ritengo che sia lo strumento sbagliato e distorto per la pace. La pace si ottiene lavorando, non esiste atto più pacifico e nobilitante del lavoro. Non scioperando.
      Buona serata.
      R
      non sono d’accordo, le manifestazioni devono essere pacifiche altrimenti sono fuori legge e le cose aldi fuori della legge in uno stato di diritto vanno sanzionate. Gli scioperi si fanno per migliorare le condizioni dei lavoratori e sono sacrosanti e alla base della vita democratica. Le violenze durante le manifestazioni pacifiche (da qualsiasi parte provengano) sono una stortura e una degenerazione della democrazia e vanno fermate.
      L’ordine del Viminale (credo) è di non accettare provocazioni e lasciare passare quasi tutto senza intervenire o quasi, si immagina se qualcuno si facesse male cosa direbbero del governo e di Meloni?
      Buona serata anche a lei.

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      • Sono d’accordo con Francesco, una minoranza di facinorosi si mischia sempre nella grande maggioranza che protesta pacificamente, e questo fatto non può sminuire il grande significato della protesta di due milioni di cittadini.
        I disordini sono utili solo alla parte che si contesta.
        R
        bella roba! la polizia che va in ospedale (guadagnano poco più di 1500 euro al mese per rischiare la vita), le bombe (anche quelle c’erano) le macchine bruciate il caos, secondo te fanno il bene del governo? Vuoi vedere che è stato proprio il governo a aizzarli? E i cartelli che tra i pacifici che sfilano inneggiano alla strage del 7 ottobre, anche quelli li ha scritti Meloni?
        La “minoranza” di facinorosi? e meno male, vorrei anche vedere. Qualche centinaio di uomini mascherati e pronti a tutto da dove provengono e chi li manda? Ma sai che utilità ne ha ricevuto il governo e il paese?

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  2. Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Trieste, Catania, e tante altre località d’Italia, in circa due milioni, soprattutto giovani, si sono sollevati spontaneamente a favore di Gaza, contro il genocidio di Israele, contro l’arbitro con cui agisce nel disprezzo dei valori democratici e dei valori universali dell’uomo e contro l’impunità garantita dagli Stati che l’appoggiano secondo vari gradi di intensità, alleati fiancheggiatori, complici, collusi, acquescenti, tolleranti. Ciò nonostante l’evidenza di un disastro umanitairo mai visto tra popoli civili contro una popolazione inerme.
    Che pena vedere uomini in assetto di guerra, armati di mitra, abbordare, in acque internazionali, le piccole vele e la persone inermi, costrette ad alzare le braccia.
    Però ho finalmente udito Tajani alzare la voce: c’è l’aveva coi manifestanti fomentatori di odio.
    R
    già, già, per gli ucraini nessuno alza la voce, neppure tu. Loro non sono “popolazione inerme”.

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  3. L’Ucraina inerme? Gli Stati Uniti li avevano rifocollati di armi, di assistenza militare, di istruttori, dal 2014; gli ucraini avevano messo in costituzione l’ingresso alla Nato in funzione antirussa, la riconquista della Crimea, insomma tutto un programma bellicista. l’Ucraina col suo battaglione Azov massacrava gli ucraini russofoni nell’indifferenza dell’Europa; è stata rifornita ed è sostenuta dai paesi europei “fino allavittoria”; ha rifirutati di trattare condizioni di
    poace. Altro che inerme.
    R
    ma per favore!

    ecco perché fa le dirette dalla macchina e coi finestrini chiusi: non ha una casa.
    (io non lo cerco ma yt me li manda lo stesso e io non resisto, mi fa troppa pena…).

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  4. Francesco, io temo che il meccanismo si stia rovesciando.
    E’ naturale che, di fronte ad una causa giusta, ci si mobiliti.
    A me pare che, ultimamente, si parta dall’esigenza insopprimibile di mobilitarsi, e si cerchi poi una causa giusta per giustificare la mobilitazione.
    Il fatto che la società non sia passiva a e abulica potrebbe essere una cosa positiva, ma di questi tempi si sta esagerando alla grande.
    Se, aizzati dai sindacati, Landini in testa con i soliti messaggi do odio, i manifestanti di Torino sfasciano le auto dei lavoratori della Leonardo (dei lavoratori, non degli amministratori), mi pare che qualcosa non quadri.

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