Gli attivisti della Global Flotilla sono decisi a forzare il blocco navale e portare aiuti a Gaza direttamente, non hanno accettato la proposta della mediazione del vicariato di Cipro. Vanno avanti spediti verso il loro destino. Meloni ha definito la spedizione “gratuita” ed “irresponsabile”. Già altre volte ci sono stati tentativi di forzare il blocco, negli anni sono stati ripetuti i tentativi di aiutare i palestinesi via mare. Ma salvo poche eccezioni, sono falliti tutti. Ora che queste 50 barche riescano nell’impresa non è affatto scontato. I rappresentanti della delegazione hanno chiesto aiuti per contrastare gli attacchi a mezzo droni che hanno subito in questi giorni: due navi da guerra italiane e una spagnola sono state previste per accompagnare la Flotilla e eventualmente intervenire in caso di pericolo. Ma, certamente è una situazione estremamente pericolosa e destinata a complicarsi perché Israele ha ribadito che chiunque cercherà di violare il blocco sarà considerato alla stregua di terrorista. Se gli attacchi mezzo droni vogliono essere degli avvertimenti, a quanto pare, non stanno ottenendo il risultato. Forzare il blocco navale per portare aiuti umanitari è certamente un’impresa meritoria. Rimane il fatto che gli attivisti però ora stanno chiedendo di essere appoggiati dalle nazioni Unite e quella che era partita come una iniziativa privata si sta complicando in una missione che coinvolge i governi e le istituzioni internazionali. Il rischio che possa succedere qualche incidente è molto elevato e le complicazioni sarebbero inevitabili e decisamente imprevedibili. La politica italiana all’opposizione sta cercando di sfruttare questa operazione per tenere alta la tensione col governo italiano, cercare solidarietà e consenso e strumentalizzarla per fini elettorali. I rischi sono altissimi, la posta in gioco è una crisi diplomatica e non solo, la possibilità di entrare in un conflitto già di per sé mostruosamente complicato.
Se, come pare, le barche procederanno e cercheranno di forzare il blocco, le navi di sostegno non potranno seguirle e le conseguenze per gli attivisti ed il seguito potrebbero essere disastrose. Come potrebbero esserlo per i vari governi che si vedranno costretti a correre ai ripari per cercare di salvarli. Non so come vada a finire e non mi permetto di giudicare in nessun modo chi sta mettendo a rischio la propria vita, dico solo che mi sembra che tutta questa storia potrebbe complicare una vicenda già mostruosamente complicata e se non sarebbe stato meglio cercare una strada alternativa per ottenere gli stessi risultati. Risultati che con tutta probabilità sarà molto ma molto difficile ottenere per questa via. A meno che questa operazione non abbia altri fini e allora sarebbe tutta altra storia. Che giudicherà la storia. Certamente la concentrazione di attenzione mediatica porta il focus su quello che succede a Gaza e sullo sterminio della popolazione. Ma, personalmente non credo che questo possa avere qualche effetto su chi in questo momento sta compiendo il massacro, la determinazione di Netanyahu di sconfiggere definitivamente Hamas sembra non avere tentennamenti né ripensamenti, di più ora che ha l’appoggio incondizionato di Trump.
Tutta questa vicenda è stata innescata dall’attacco di Hamas e ancora gli ostaggi sono in mano dei terroristi che non sembrano affatto mossi a pietà per quello che succede al loro popolo e continuano a non volere alzare bandiera bianca o, quantomeno, a liberarli. Se è criminale assediare una intera popolazione come sta facendo Netanyahu, lo è altrettanto farsi scudo di poveri esseri umani martoriati (anche loro) nel fisico e nell’anima, fregandosene della tragedia immane che stanno provocando al loro popolo.
Una conflitto infinito esacerbato all’impossibile con prospettive inimmaginabili. Questa flotta di coraggiosi che spera di salvare i palestinesi è encomiabile ma cosa pensi davvero di riuscire a fare in una simile contorta e disperata situazione, mi riesce difficile da capire.
Sarà, a me sembrano quattro fanatici propagandisti che cercano guai e poi ci tocca andarli a salvare…se sono tanto coraggiosi perché chiedono l’aiuto della Marina militare? La Meloni ha ragione.
L’iniziativa di smuovere l’attenzione sugli aiuti a Gaza era apprezzabile quando nessuno condannava Israele per l’eccesso di reazione e i crimini verso i civili.
Ora sembra che lentamente tutti si stiano allineando sulla condanna e forse si arriverà anche a qualche sanzione come per la Russia. E’ il caso quindi che la flottiglia gli fermi.
Intanto Schlein continua a starnazzare e chiedere che il governo faccia qualcosa, ma ha ragione Crosetto: se mandi una nave da guerra nelle acque israeliane passi dalla parte del torto e rischi uno scontro fra fregate, che è una fregatura. Per non parlare di quello che costa muovere una nave da guerra e di quanti palestinesi si potrebbero sfamare con quei soldi.
Non è portando a forza gli aiuti che si aiutano quei poveracci. E ho pure il sospetto che ad accogliere i flottigliani a fucilate ci sarà anche Hamas, perché è chiaro che questi aiuti siano interessanti anche per i guerriglieri, che vediamo sempre belli pasciuti col loro fazzoletto verde.
Insomma, tutto è diventato occasione per fare bagarre politica.
Se non ricordo male ci dovrebbero essere già in zona file di autotreni carichi di aiuti che non li possono distribuire a causa della guerra.
Il problema non è far arrivare a Gaza gli aiuti; il problema è distribuirli.
Non credo che quel poco simbolico che la flottiglia sta portando possa arrivare nelle mani di chi ne ha bisogno.
O gli israeliani riescono a sequestrare pacificamente le navi, catturano gli equipaggi e li rispediscono in Europa, e, magari, distribuiscono loro gli aiuti, oppure li lasciano arrivare a terra e se li prende Hamas.
Comunque temo che sia stata un’iniziativa voluta più per motivi politici interni ai vari Paesi che per portare un aiuto concreto.
“La meloni ha ragione” sentenziava il 26 settembre “la Fede”… ma oggi, domenica, lei che pranzo avrà fatto? Primo, secondo, contorno e bevande incluse? Caffè?
E Le “pastarelle”, le ha mangiate?
Ma ci pensa “la Fede” che questa azione dimostrativa della “Flotilla”, simbolica, rischiosa e per questo coraggiosa, è stata organizzata a livello intercontinentale?
Ha mai organizzato “la Fede” un evento, anche piccolo, per capire quanto lavoro e dispendio di energie comporti?
Possibile che debba bollarli come “quattro fanatici propagandisti”?
Possibile che non riesca a capire che c’è qualcuno che ogni tanto, all’ingiustizia conclamata trova la forza di ribellarsi?
Lei (“la Fede”), lavora tutto il santo giorno e quando torna deve pure spicciare casa, non interviene manco sul blog perché esausta, ma questo l’autorizza a sbertucciare chi non ci sta a rendersi complice di un genocidio conclamato?
Ha ragione la Meloni? “Ma te la meriti la Meloni” parafrasando il Nanni Moretti di “Ecce Bombo”.
E vale pure per quelli che filosofeggiano con la sofferenza altrui e giusto per non fare nomi parlo dei vari “opinionisti” presenti su questo blog che “tifeggiano” per la destra più becera che si sia mai vista.
Tanto per dirne mezza a tutti coloro che oggi avranno rispettato il pranzo domenicale (me compreso), sanno che i sionisti (loro sì fanatici), che controllano gli aiuti tramite contractors armati (mercenari che si guadagnano la paga guerreggiando), hanno chiesto a chi vuole distribuire gli aiuti di togliere dai pacchi i cibi energetici come i biscotti, il miele, le marmellate e lo zucchero?
https://www.fanpage.it/politica/la-denuncia-di-music4peace-israele-toglie-miele-biscotti-e-marmellata-dagli-aiuti-per-gaza-meloni-lo-sa/
Li vogliono deboli e denutriti i loro bersagli, alla faccia di quei “quattro fanatici propagandisti” che rischiano la pelle per portare un po’ di cibo a Gaza.
Domanda retorica: Ma cosa “siamo” diventati (plurale maiestatis), ma mettersi dalla parte di quello che resta di quella popolazione afflitta mai? Mah.
Primo Levi ha scritto “Se questo è un uomo”, si legge nella premessa in prosa:
“A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”.
Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi, come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero.”
Alla parola “straniero” basta sostituire la parola “palestinese” per avere la strategia politica dell’attuale governo israeliano.
Una cosa questa che non è mia, ma condivido in toto.
Scrivere che la Schlein (ebrea) “starnazza” da parte di chi scrive che ritiene corretto non disturbare il massacratore con un tipico “ha ragione Crosetto”, perché poi magari ci tira addosso una delle bombe che continuiamo a vendergli, rende bene l’idea del doppiopesismo con cui sono trattati i palestinesi e chi fa qualcosa per aiutarli.
R
Ma pensi di essere l’unico al mondo a capire al vita? ma come ti permetti di trattare in questo modo chi scrive qui e me?
Ma che caspita ne sai tu di Fede che scrive ogni morte di papa, di chi scrive qui? se organizza, quello che deve sopportare, di che vita ha o ha fatto di come la pensa e di cosa mangia? Come ti permetti di dare giudizi sferzanti e denigratori su gente che non conosci? Sarebbe questo il tuo rispetto delle opinioni altrui?
Prima di tutto ai miei ospiti porta rispetto, tu non sei autorizzato ad alludere alla pancia piena di nessuno perché non sai nulla di quelli che critichi ogni volta che ti affacci qui e porta rispetto a me che ne so quanto o più di te di cosa significa sofferenza e potrei insegnartela! A te e a uno per uno dei componenti della Flotilla! Ti è chiaro?
E in quanto allo straniero caro il mio genovese: ecco cosa ne pensate:
Vâ ciù un zeneise inte un dio che un foestê cäsou e vestio
Traduzione: Vale più un Genovese in un dito che un forestiero calzato e vestito
Non prendo lezioni di vita, di morale, di compassione, di solidarietà né di niente altro etc.etc. né da te né da nessuno: non hai “titoli” per farlo e credo di avere una comprensione delle cose almeno pari alla tua, chiaro??? Ho reso abbastanza “bene” l’idea?
A59, mi piacerebbe che si abbandonasse l’ambiguità ipocrita dell'”azione umanitaria”.
Ovvio che il contenuto di una ventina di imbarcazioni mediopiccole, che potranno portare si e no in media una mezza tonnellata di carico ciascuna, e che ci mettono settimane ad arrivare a destinazione, è una goccia nel mare rispetto alle necessità di centinaia di migliaia di persone.
Curiosa poi l’idea dell’uso della vela, che associa questa iniziativa con le battaglie di Greta Thunberg, che c’entrano come il cavolo a merenda.
L’iniziativa è unicamente politica, e gli obiettivi sono molto fumosi.
La signora Delia ha detto stasera che intendono creare un corridoio umanitario permanente. E pensano di crearlo con le barche a vela?
Più ragionevole che un corridoio umanitario permanente lo crei la Chiesa cattolica.
Ha scritto lei stesso che sono gli israeliani che selezionano gli aiuti alimentari troppo nutrienti che arrivano con i soliti autotreni. Per quale motivo quelli della flottiglia si aspettano che, invece, i loro aiuti li lasceranno passare?
E, se li lasciassero passare, una volta arrivati in porto, hanno organizzato i mezzi e i canali per distribuire in sicurezza gli aiuti, o saranno aggrediti da una folla affamata e armata?
L’unico obiettivo verosimile è che non prevedano di portare a destinazione nessun aiuto; che vogliano solo arrivare al limite delle acque territoriali, e mettere in imbarazzo il governo israeliano mettendolo di fronte alla scelta di lasciarli passare o abbordare le imbarcazioni.
Ma il governo israeliano è già in enorme imbarazzo da due anni. Non credo che questa iniziativa cambierà gran che.
A me pare che si sia formata la solita aggregazione di combattenti e oppositori di professione sempre disponibili a battersi per qualcosa (no gobal, no tav, no tap, no vax e quant’altro a seconda del momento), e che si muovano non per raggiungere obiettivi concreti, ma semplicemente per voglia di protagonismo.
Per qualcuno il fatto di dare ragione a Meloni è motivo di insulto e biasimo. Addirittura si va a vedere cosa c’è nel piatto che mangia Fede, come se fosse colpa sua se non divide il pasto con palestinesi perché c’è un coglione che ammazza i civili.
L’intolleranza di certi commenti oltre il limite e finisce per inficiare qual poco di buono che potrebbe esserci in una discussione fra persone di opinione diversa. Se il tema di ogni intervento è che Meloni sbaglia sempre e comunque per definizione, allora quel commento perde ogni tipo di valore.
Non va bene Meloni, allora ha ragione Lenzini: quegli aiuti, ben che vada, finiranno per nutrire qualche terrorista.
Cosa farebbero Conte e Schlein? Manderebbero degli incrociatori in acque territoriali israeliane? Perché invece non ci sono loro a fare i coraggiosi su quelle barche?
E meno male che scrivo poco…ringrazio la Bm per avermi difeso con acinquenove, ma le suggerisco di non prendersela troppo, conosco qualche genovese, sono davvero così, parlano parlano, sbaruffano tanto ma sono in fondo dei pezzi di pan di zucchero.
Altro non dico per ora.
R
si, vedrò cosa posso fare, lo so che ho un brutto carattere, me lo diceva la mamma e aggiungeva che non somigliavo a nessuno della famiglia…e io rispondevo che ero stata “scambiata in cuna” e che ero figlia di una principessa di passaggio in laguna. Lei si arrabbiava moltissimo.
Allora, cara Mariagrazia, invece di saltare su inviperita come se avessi parlato male “de quella”… per essere una che mangia pane e ironia, o sarcasmo, questa volta hai decisamente “sbulaccato” come si dice dalle mie parti.
“la Fede” non se la prende pare, ma ha iniziato lei, concentrando meglio di una manifattura di conserve in due righe e mezzo un bel po’ di livore astioso a commento della tua altrettanto opinabile lettera, righe che ripropongo:
“Sarà, a me sembrano quattro fanatici propagandisti che cercano guai e poi ci tocca andarli a salvare…se sono tanto coraggiosi perché chiedono l’aiuto della Marina militare? La Meloni ha ragione.”
Da queste “considerazioni” (destraiole), è partito il mio sarcasmo verso chi stigmatizza “quattro fanatici propagandisti”, solo perché hanno il coraggio di fare quello che “quella”, pavida banderuola in perenne campagna elettorale, non è stata in grado di fare in due anni.
Genova come sempre sta dimostrando per quella che è la sua anima, antifascista, solidale, concreta, sì è vero “mugugniamo”, il nostro motto è “pessimismo e fastidio”, ma quanto a solidarietà non abbiamo nulla da imparare dai fans “garbatellari” un club di “Giorgia in yours mind” al quale assomiglia sempre più il blog e pazienza se pure questa farà imbestialire MG.
In sintesi come ben descritto: “Vale più un Genovese in un dito che un forestiero calzato e vestito”.
Vabbè, facciamo come Amatore Sciesa.
https://www.ilpost.it/2025/08/30/genova-raccolta-300-tonnellate-cibo-gaza-global-flotilla/
Ecco cosa hanno fatto i genovesi ma non solo:
https://www.fanpage.it/politica/i-portuali-di-genova-bloccano-ancora-una-volta-una-nave-carica-di-armi-diretta-in-israele/
Questo per ribadire quanto valga un genovese a caso, rispetto a una che ha fatto carriera propagandando odio contro chi è “diverso”, salvo lagnarsene strumentalmente ora che comanda, nel più classico dei “chiagni e fotti” e che sulla Palestina la pensava in maniera diametralmente opposta, ma allora appunto “opposizionava”, ora invece si prostra ai più lerci interessi di due lerci individui e dei loro accoliti (T&N) ai quali porterebbe pure l’acqua con le recchie.
Io scrivo secondo l’ispirazione del momento, proprio come la “BM”, che potrebbe essere benissimo l’acronimo di “Banda-Meloni” tanto suona la grancassa di “quella là”, e non sono certo uno che va per il sottile, ma se la discussione deve partire dai presupposti che “ha ragione la Meloni”, tanto vale non iniziarle nemmeno ‘ste discussioni.
In cosa avrebbe ragione “quella là” poi… mistero gaudioso, sul fatto che dopo 2 anni di totale indifferenza verso un genocidio, ha sentenziato che l’Italia potrebbe portare gli aiuti in 3 ore? Ma perché non lo fa invece di cianciare? Ah già, T&N non vogliono, probabilmente le spetterà un bell’attico vista mare in un futuro prossimo venturo.
PS: Ma com’è che se qualche drone, drone non armato, svolazza oltrecortina si invoca il diritto all’autodifesa, autodeterminazione, autoblindo, attacco armato implacabile mentre se una banda di criminali sionisti e macellai attaccasse le barche dei rappresentanti di 44 paesi sarebbe il classico. “Se la sono cercata”?
Qualcuno dei “fan di Ggiorgia” e non mi riferisco a quella di X Factor, me lo spiega?
PPS: Cara Fede se ti sei sentita offesa per il primo post e pure per questo chiedo venia, ma io quello che devo dire dico, poi tanto ci pensa la “BM” a fare giustizia… all’ungherese.
Un saluto a tutti i fan – Avanti tutta.
R
ma io non mi imbestialisco, dico (come te) quello che penso. O possono solo i genovesi? no, chiedo.
Io Genova la amo e pensa che qualche anno fa avevo persino pensato di trasferirmi in Liguria. Di genovesi non ne ho conosciuti tanti e probabilmente non sono “pani di zucchero” sui blog, ma non dubito che lo siano in privato e che siano fieri, solidali e generosi, mai dubitato. Ma come sai uno in particolare mi piace una cifra e conosco le sue commedie a memoria più di Goldoni.
Io poi non dico della Flotilla che sono dei perditempo, ma che vanno incontro a molti pericoli (e ne provocano) e però capisco la missione umanitaria, capisco meno quella politica. Scindi per favore, non fare di ogni erba uno sfascio.
Caro Luigi, curiose considerazione le sue, si vede che è un terraiolo dedito alle formiche e poco alla pesca o alla navigazione.
Le barche sono una cinquantina, vedo però che lei al solito va un tanto al chilo.
Qui c’è tutto quello che le serve sapere inclusi i nomi delle barche:
https://it.wikipedia.org/wiki/Global_Sumud_Flotilla
Curioso l’uso della vela mi scrive… e certo, i distributori di gasolio pullulano in mezzo al mare, come in autostrada.
Ha idea di quante siano 1000 e fischia miglia nautiche da fare a motore con una barca che lei definisce medio piccola? E i costi? Mi sa di no.
L’iniziativa, per conto della portavoce italiana, insegnante in aspettativa per questa missione e non certo un annoiata riccona come la dipingono i pennivendoli della destra, ha sempre sostenuto che fosse di duplice valenza, una umanitaria e l’altra politica, tant’è che se ne parla in tutto il mondo, di fumoso c’è solo il suo retropensiero.
Io non penso nulla ma plaudo, a differenza vostra, all’iniziativa umanitaria che è una goccia nel mare dell’indifferenza che da due anni subisce la popolazione civile palestinese.
Il governo israeliano a mettersi in imbarazzo, se avesse uno straccio di coscienza, ci penserebbe da solo, ma viste lo oscenità dette da Nazinyahu all’ONU, dubito che quella marmaglia possa averne mai avuto una.
In effetti i tanti della Flotilla che sono partiti dalla Nuova Zelanda, dal Sudan, dalla Malesia, dalla Spagna, etc. non vedono l’ora di ricevere il loro quarto d’ora di celebrità alla Wharol, è per quello che sono partiti dall’altra parte dell’emisfero.
Lenzini, ma lei vero fa?
A59, lei, come al solito, si ferma sui dettagli (non ripeto la famosa metafora).
Che siano 20 o 50 non cambia gran che. A meno che tra le 50 ci sia anche una porta container a vela.
Io ho comprato la mia barca a vela (zef) nel 1976, e l’ho usata anche a motore, e ho un’altra barchetta planante. Sono tutt’altro che un terraiolo.
Non credo che il carburante fosse un problema. Abbiamo avuto caicchi di migranti che venivano dalla Turchia, e prevedevano di tornare indietro senza far rifornimento.
Sì. credo proprio che chi è partito dalla Nuova Zelanda lo abbia fatto per la gloria. Portare aiuti con una barca partita da lì è il massimo dello spreco di risorse. E, per trovarsi tutti in Spagna per partire insieme, quelli sono partiti mesi fa.
Che si dica la verità. Quei volenterosi, oltre a coprirsi di gloria alla Don Chisciotte, volevano lanciare un messaggio politico, anche se tutt’altro che chiaro, per fare pressione su Israele. Intento che può essere lodevole, pero, che la smettano di nascondersi dietro il dito degli aiuti umanitari!
Ecco brava MG, prendi “armi, bagagli e burattini” come diciamo noi e diventa ligure, l’età mi sa che ce l’hai, questa è una regione agé.
D’inverno raramente andiamo sotto i 12/15°, il vento la fa da padrone ma quando tira scirocco, a gennaio esci in shorts e maglietta.
Vuoi mettere con la brumosa padania? Certo Venessia d’inverno ha un fascino tutto suo, nelle giornate (e serate) di nebbia la sospendono in atmosfera magica come nessuna al mondo, l’ho vissuta e ne sono rimasto incantato, ma… “belin che freddo Gigia”.
I liguri ti aspettano a braccia aperte e qui puoi star certa i monopattini non ci sono troppe salite e discese.
Colazione con fugassa e cappuccino… humm una delizia
Pesce nostrano, di scoglio ha un sapore diverso da quello dell’Adriatico
Il pesto, con le trenette, i “mandilli”, le trofie rigorosamente con fagiolini e patate
Vabbè vedi un po’ tu io il mio dovere di piazzista l’ho fatto.
Buona giornata.
R
MG? andavi di fretta? Beh, si, l’idea di camminare sulla spiaggia d’inverno a raccogliere conchiglie e sassolini colorati è molto allettante come lo è il menu, qui sulla spiaggia d’inverno ti servono due piumini e quattro sciarpe, non è la stessa cosa. Ma la laguna immersa nella nebbia è un sogno e l’incanto è quello di una fiaba.
Come piazzista te la cavi bene. Buona giornata anche a te.
Non è opera da piazzista, quella del mio omonimo, dice proprio la verità.
Ai bei tempi, quando il limitar di gioventù salivo, ebbi l’alternativa di frequentare il triennio di ingegneria a Milano oppure a Geova, in entrambe le città avevo la disponibilità di un alloggio alla Casa dello Studente.
Mi recai prima a Genova, vi trovai un clima non molto dissimile da quello siciliano e l’ambiente universitario molto accogliente. Poi presi il treno per Milano, uscito da una lunga galleria trovai già la neve. Giunto a Milano, un nebbione mi rese difficile persino vedere dove mi trovavo, più altre difficoltà che non sto a raccontare. Decisi per Genova e non me ne pentii.
Anche lì, d’inverno trovai la neve, ma niente a che vedere col nebbione di Milano, e poi c’era il mare che mi ricordava casa mia, e Boccadasse, con un po’ di fantasia, pareva una piccola Aci Trezza. Pesto e cima alla genovese, il quartiere di Albaro con la villa Cambiaso (dov’era la facoltà di ingegneria), San Fruttuoso, i “carrugi”, Villa Pallavicini, la vicina Nervi, e così via fecero il resto.
Coraggio e anche un bel po’ di incoscienza, gli attivisti della Global Sumud Flottilla
stanno per entrare nelle acque territoriali palestinesi, speriamo che non gli succeda nulla di brutto, io, spero che questa vicenda si risolva nel migliore dei modi, che gli aiuti siano consegnati e che loro possano ritornare senza subire nessun incidente. Lo so che è molto difficile ma se il fine è quello di portare conforto e attenzione verso chi soffre a causa della guerra, meritano considerazione e rispetto. E anche se qualcuno inevitabilmente li strumentalizza, cercare di salvare vite umane è sempre lodevole.
Le navi della nostra Marina militare che li hanno scortati finora dovranno lasciarli, glielo hanno detto e lo sanno che tra un po’ per loro sarà come entrare all’inferno dove può succedergli di tutto.
Temo che l’esercito israeliano difficilmente però sarà mosso a pietà e che gli attivisti verranno fermati, spero non con metodi violenti e rispediti indietro dopo che saranno stati tutti identificati e il carico sbarcato. Potrebbero comunque già essere contenti così, nella peggiore delle ipotesi potrebbero anche finire in carcere e restarci un bel po’. Insomma tutte le ipotesi sono aperte.
E’ chiaro che però le conseguenze sul piano politico saranno molte e variegate, le manifestazioni previste per i prossimi giorni saranno tese comunque a portare disordini e a strumentalizzare la missione per fini meramente politici. La tensione sale e non solo in mare. E se dovessero esserci complicazioni per gli attivisti le conseguenze sarebbero tutte riversate strumentalmente sul governo.
Senza rispondere a nessuno in particolare osservo che il comportamento dei manifestanti pro flottiglia mi ricorda il comportamento di molti automobilisti, che, quando subiscono una prepotenza o uno sgarbo mentre guidano, suonano il clacson a perdifiato.
La loro intenzione è di sfogare la rabbia protestando contro l’autore dello sgarbo, e punirlo col suono del clacson.
In realtà quello si sta già allontanando, e, comunque, è protetto dentro la sua auto e il suono di protesta gli dà poco fastidio.
I poveri pedoni che si trovano lì, invece, sobbalzano, e imprecano verso chi sta suonando; azione peraltro vietata dal codice della strada e riservata ai casi di reale pericolo.
Chi decide un’azione di protesta si dovrebbe chiedere chi effettivamente sarà danneggiato da quell’azione, soggetto che, spesso, è del tutto incolpevole e indipendente dal destinatario teorico della protesta.
Nel caso della flottiglia l’Italia si è comportata come gli altri governi europei. Anzi, ha mandato pure una fregata per scortare le barche fin dove era possibile.
I manifestanti di ieri sera, 2 ottobre, non avevano nessuna ragione per cercare di raggiungere Palazzo Chigi, obiettivo della protesta.
R
se non risponde a nessuno non serve specificarlo.
Caro Luigi “Soldini”, io pensavo che il vento fosse gratis, di quale spreco di risorse lei parli non riesco a comprendere.
Le barche sono state acquistate tramite crowdfunding, perché a questo mondo un po’ di gente solidale e con il senso di rispetto per la dignità umana per fortuna c’è ancora.
Non mi pare il suo caso, il surreale paragone con gli automobilisti, chi sarà il danneggiato dal clacson? Eustachio con la sua tuba? Mah.
Crosetto ha mandato la “fregata”, non poteva utilizzare nave migliore, infatti all’approssimarsi del pericolo ha virato di prua ed è tornata indietro, e sai che scorta.
Voi di destra in questo periodo storico state veramente dando il peggio, è una constatazione, anche di fronte a un genocidio vi preoccupate sempre e solo di voi stessi, devo dire che avete scelto bene chi vi rappresenta.
R
sarebbe forse il caso di evitare affermazioni del tipo “voi di destra” perché esula dal tema, ognuno deve essere libero di votare come gli pare.
Ma se vogliamo sempre buttarla in caciara allora “voi grillini” avete scelto ancora meglio chi vi rappresenta. Un’opportunista bugiardo, buono a niente e capace di tutto, fidanzato con una straricca, parla dei poveri dei quali non gli importa nulla, gli importa solo di raggranellare consenso dove capita per restare a galla, fiondandosi ad allearsi con “cani et porci” pur di rimanere a pelo d’acqua. con quei 200 miliardi di buco che hanno prodotto i suoi sgoverni, sai le cose che si sarebbero potute fare? Ma lui ora prende pure un lauto stipendio dagli italiani per imbastire la sua politichetta da ciarlatano col pedigree, ovvocaticchio del “popolo”…ex barone universitario ora capo politico di un rimasuglio di movimento “rivoluzionario” che ha scippato al suo fondatore (altro bel tomo)…e mi fermo, per ora.
https://www.investireoggi.it/pnrr-gentiloni-distrugge-menzogna-conte-merito-200-miliardi/
ovviamente è solo un giudizio politico, nulla di personale nei confronti “dell’Uomo” Conte, anche se anche come uomo non è che mi piacerebbe tanto averlo intorno.
Ma proprio no cara Mariagrazia, io non evito nulla, esattamente come tu (o altri) non evitate di affibbiarmi la patente del “grillino”, cosa che sopporto cristianamente.
Essere libero di votare (anche “ad minchiam”) non è un merito, ma un diritto.
Il resto è solo un tuo bilioso elenco di cose prive di una qualsiasi valenza politica, come spesso ti accade quando “ti toccano dov’è il tuo debole”.
Manca solo il gnè gnè e poi il concetto è concluso.
I 200 miliardi del PNRR sono quelli con cui galleggia questo spregevole governo che gli garantiscono lo zero virgola di crescita, non pretendo che tu riconosca il merito di Conte, ma quello è, e il “buco” sta solo nella propaganda “melonara” di cui tu sei megafono instancabile.
https://www.ilsole24ore.com/art/vertice-ue-kurz-c-e-ancora-molta-strada-fare-ADS9GEf
“Quella là” si preoccupava dei Rutte, uno con cui adesso è “culo e camicia” e fosse il solo-
L’altro conte, quello di Roccannuccia che reputo da decenni un parassita del sistema politico, DC doc (e ho detto tutto…) dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso, visto che la UE che malfrequenta da troppo tempo, ha plaudito al RdC, e al SB.
Per il primo ha pure sanzionato l’Italia perché riteneva discriminatorio il limite di 10 anni di residenza sul suolo italico per ottenerlo (pensa un po’).
Sul SB leggi un po’ cosa scrivevano quelli di “Investire Oggi” (i pedoni sulle strisce, vista la loro coerenza editoriale):
https://www.investireoggi.it/superbonus-110-lue-lo-approva-e-spinge-per-lapplicazione-alle-imprese/
E basta con ‘sta storia del buco, studiare un minimo le implicazioni e le applicazioni cambiate una cinquantina di volte, sarebbe operazione meritoria invece di “megafonare” le scempiaggini di “quella là” che il SB lo ha ampiamente utilizzato per rifarsi mezza casa.
In questo paese esiste un Ministro degli Esteri che dichiara in TV all’imenottero che il Diritto Internazionale “vale fino a un certo punto” e uno dei giornalisti più piegati al potere come Molinari gli fa eco affermando che la GSF “ha violato le acque internazionali”, un’idiozia giuridica e tecnica.
Ovviamente è solo un giudizio politico, nulla di personale nei confronti “della donna, madre e cristiana, Giegia” e dei suoi giannizzeri, anche se anche come donna non è che mi piacerebbe tanto averla intorno, lei sta a Roma ed è la distanza minima.
Buona giornataaa.
Mariagrazia non ho mai detto “chi ti legge?”. Ho solo riportato dati reali: 4 o 5 lettori più o meno assidui(avevo scritto “gatti”, ma in questo mondo tutto si sconta perfino una battuta scherzosa e tu, anziché sorridere, te la sei presa); lettori per una cifra a due numeri.
Che non è poco, per un blog che non si appoggia ad una testata nazionale, ma certamente non bastevole per affermare che io faccia propaganda.
R
ti omaggio di questo video del tuo beniamino:
https://www.youtube.com/watch?v=lkJqOTqpCIM&t=9s
Al minuto 6.55 di questo video questo signore qui vestito come un damerino e con grande apparente perizia tecnica e oratoria che incanta i presenti, racconta una palla sesquipedale, ma chi potrebbe confutarlo? E poi ha la faccia di dire che l’informazione è influenzata dalle propagande, proprio lui dice questo.
Questo articolo sconfessa il professore ma bisogna leggerlo fino in fondo ( e capire e soprattutto volere capire). Lo so che tanto tu non crederesti neppure al papa o a Chi rappresenta, ma se leggi bene vedrai che l’affermazione che fa il professore è fasulla e manipolatoria…non per nulla lo hanno assunto a Il Fatto stra ordinarioquotidiano! E però si dice perseguitato…chissà come mai?
https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/03/25/news/la-nato-e-la-russia-non-un-centimetro-a-est-3847203/
PS: non me la racconti che la tua battuta era scherzosa. Lascia stare era tutto meno che scherzosa. Sono otto anni che tengo questo blog, sono “vecchia” del mestiere, ne ho sentite e lette di ogni (qualche anno fa era molto più partecipato di oggi poi, la guerra, credo abbia fatto disamorare molti), se permetti qualche cosa capisco.
PPS; i dati reali li posso vedere solo io o tu forse sei in possesso della mia password?
Mariagrazia, ti smentisci da sola… Non credi che la mia era una battuta scherzosa? Ma l’hai scritto tu stessa rispondendo a Mauro(se ben ricordo, prego verificare), ora che fai, siccome lo dico io, ci ripensi?
A59, il vento è gratis, ma mantenere un equipaggio in mare per mesi non è gratis. Sempre sui dettagli, vero?