Trump insiste a volere il Nobel Prize, io direi: diamoglielo. Lo prenda e se lo metta in vetrina nel salotto buono della Casa Bianca, sul caminetto assieme alle foto di famiglia.
Così la smetterà di chiederlo e di far dire ai suoi servi continuamente che non c’è nessuno al mondo che lo meriti più di lui. I suoi tanti Biss Biss che gli fanno le spire attorno per ingraziarselo. IL Nobel Prize è adatto a lui. Si confà. Conforterebbe l’umanità che la bontà esiste e non è solo apparenza. Nel fondo del suo animo l’umanità cova la bontà e lui ne è l’esempio più cristallino. E’ buono Trump, come lo sono i suoi amici, tutti nessuno escluso e non li nomino perché hanno problemi di acufeni, poveri.
Ma chi più di lui sta promuovendo il processo di pace nel mondo? Nessuno. Nessuno che si dia tanto da fare per far riappacificare i nemici, nessuno che ci riesca così poco e male, tanto poco e tanto male che i nemici si odiano sempre di più. Ma non importa, lui ci prova, Ci prova sempre, come faceva da giovane e medio con le donne, ci provava sempre, ha 30 (mila) denunce per questo, sono tutte sulla sua scrivania e se ne vanta con tutti quelli che entrano nello Studio Ovale. Guardate amici, altro che Clinton! Ora no, ora non ci prova con le donne, gli basta la sua splendida first lady, tanto splendida e imbottita di botulino da sembrare un pitone imbalsamato.
Amico di tutti anche dei dittatori più feroci perché così va il mondo: bisogna parlarci coi nemici, che ingrato l’ucraino che rifiuta il grazioso invito del suo nemico acerrimo russo, sarebbe stata una ottima occasione di riconciliazione…sprecata. Il russo gli avrebbe preparato una sedia al suo tavolo, l’avrebbe aggiunta per lui non sarebbe stata una sedia qualsiasi, no di certo, accolto con tutti gli onori, Zelensky avrebbe fatto un figurone assiso su cotanto trono…almeno fino a che il maggiordomo dello zar non avesse infilato…si dico, non avesse inserito la spina nella presa, dopo avrebbe ballato per qualche secondo e poi…e poi e poi, la stampa russa avrebbe titolato…ma che permalosi che sono questi ucraini!
Aggiungi un posto a tavola che c’è un nemico in più…
Cosa sarebbe questo “Nobel Prize”? Ah, quello? Non si chiamava, qui, in Italia, “Premio Nobel”? Ora non più? È vero, Nobel Prize fa più figo, devo ammetterlo, e poi il Ganassa è ammericano, lui capisce solo la sua lingua, anzi è convinto che sia l’unica esistente. È per questo che non si capisce con quel burino di Putin, figuruamoci poi con l’ucraino, lo scarabeo nero, che non sa neppure vestirsi in modo decente: fosse andato almeno da Armani, quando era ancora in tempo, a farsi confezionare un abito decente, non l’avrebbe trattato a pesci in faccia nel suo Studio Ovale, anzi nel suo Oval Office
È per questo che la pace non s’è fatta, i due interessati devono prima imparare la lingua del Ganassa.
Idea: e se andassero a lezione da Mariagrazia? Si risolverebbe il problema in un battibaleno, e il Nobel Prize la darebbero al lei.
R
me lo meriterei di certo più di Trump…
eccolo quello che vorrebbe il premio Nobel per la Pace:
https://www.theguardian.com/us-news/2025/sep/08/trump-epstein-birthday-letter
Ve ne importa qualche cosa? questo è il presidente degli Stati Uniti, quello che dice che lui non ha mai scritto questo “biglietto”…
Ma già raccontare balle per questo qui è un onore, dovrebbero dargli un premio per quante ne racconta.
Dissociarsi da lui sarebbe la prima cosa da fare. Meloni datti da fare e mandalo al diavolo, con garbo, digli che caro signor presidente lei è un maiale, ma non di quelli che si portano a tavola e sono squisiti, lei è un porco senza ali, ma non per il disegnino che ha fatto per il compleanno di un porco pari suo, ma per tutte le balle che racconta e per come sta portando il mondo verso il disastro, coi suoi dazi e le sue balle e la sua grande amicizia coi dittatori.
Meloni trova il coraggio, l’inglese lo sai, magari lima qui e la ma poi diglielo chiaro e netto: io con te non voglio avere nulla più a che fare. Si può fare. Pensaci un po’ su e poi agisci. Magari mandagli un biglietto con un disegnino di un porco così capisce meglio. E non temere ritorsioni quello ha una solo cosa per la testa, oggi come ieri.
Don Abbondia Meloni trovi il coraggio? Ma che è una barzelletta?
Quella è una spaccamontagne sui palchi dei comizi, ma alla prova dei fatti uno zerbino come lei in Europa e fuori non si era mai visto.
R
Giorgia, sorprendilo! Stupiscilo!