Era ora

Il ponte si fa. Si fa. Punto. Finalmente la Sicilia sarà collegata al resto d’Italia da un meraviglioso ponte ad una unica campata, una meraviglia architettonica che si allunga in quel meraviglioso tratto di mare che rendeva difficile entrare ed uscire dall’isola. La Sicilia sarà collegata a tutti gli effetti da quella splendida opera dell’ingegno italiano. Una grande opera, anzi grandissima, il sogno realizzato di chi ci ha creduto in tutti questi anni di si si ponte, no ponte, forse ponte…e di chi da sempre ne ha auspicato la costruzione.

Si poteva fare molto altro con quei miliardi? Si, certo, si poteva, ma non si poteva più prolungare lo strazio di quei quasi cinque milioni di persone che hanno tutto il diritto di sentirsi parte integrante del resto della penisola ed un ponte di quella portata non può che essere una grande mano tesa che attraversa quel tratto di mare e unisce italiani ad altri italiani che si sentivano un po’ “isolati” e forse anche un po’ “accantonati”.

Ho visto il rendering, fa impressione ma è bello pensare di poterlo attraversare mentre si ammira il paesaggio e si sa che quel ponte unisce finalmente veramente una regione splendida e ricca di storia, di umanità e di monumenti e paesaggi meravigliosi che sono più facilmente raggiungibili da chi li vuole conoscere e che permetterà ai siciliani che si spostano di farlo senza dover fare lunghe code e interminabili attese.

Una grande opera che non farà che migliorare la vita della popolazione di quella terra e non solo, anche dal punto di vista economico non può che migliorare gli scambi commerciali e questo non può che portare benefici a tutto il paese.

Troppo entusiasmo? Beh, forse, ma io sono così, ormai chi mi legge da un po’ lo sa, dico sempre quello che penso e questo penso: era ora!

https://www.tgcom24.mediaset.it/2025/video/ponte-sullo-stretto-ecco-il-rendering-del-progetto_101929222-02k.shtml

22 commenti su “Era ora”

  1. Il ponte ha dei pro e dei contro.
    Vorrei intanto capire quali siano le modalità di accesso per i comuni cittadini. Immagino che un messinese che vuole mangiare una pizza a Reggio debba sborsare almeno una cinquantina di euro di pedaggio. Forse ci sarà una specie di metropolitana, ma quanto costerà?
    Ci sarà lavoro per un po’ di gente, speriamo non per i capibastone, che ridistribuirà un po’ dei 13 miliardi preventivati, che a fine opera, nel 2032, saranno 26 miliardi, e probabilmente saremo nel 2042. Chissà se lo vedremo finito.
    Il ponte è bello, ma verranno rasi al suolo interi quartieri.
    Il ponte è antisismico (sembra), ma tutto il resto lì attorno in caso di forte sisma sarebbe distrutto.
    Il ponte è moderno, ma usciti dal ponte si rischia di precipitare da qualche cavalcavia disastrato, se non mettono a posto anche quelli.
    Sembra più un’operazione per fare diventare bello Salvini, anche se effettivamente del ponte si parla da più di mezzo secolo e finalmente qualcuno ha preso una decisione. Io però avrei puntato sullo sviluppo turistico della Sicilia, migliorando magari gli aeroporti perché si rischia di pagare meno un Bergamo-Palermo in aereo che pagare il pedaggio del ponte.
    In fondo anche a Mikonos mica ci vai da un ponte.
    R
    non ho capito bene se è favorevole o contrario o si ponte ma anche no ponte.
    Salvini? era già bello di suo, adesso si pavoneggerà ancora di più però, ammettere che lui e Meloni si sono presi un gatta che è più una tigre da pelare e ci vuole o no, anche volendo sempre criticare tutto, un minimo di coraggio quello che gli inglesi chiamano gut?

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  2. Stavolta Mariagrazia mi ha preceduto nel celebrare l’approvazione definitiva del ponte sullo Stretto di Messina, dopo polemiche, critiche, opposizioni, giravolte, sollevazioni. Un’opera grandiosa, decisiva per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, che elimina finalmente l’handicap dell’insularità della Sicilia e getta un ponte ideale anche per quell’unità d’Italia rimasta precaria fino al giorno d’oggi.
    Va riconosciuto il merito –unico tra le tante azioni inutili e controproducenti prodotte finora- al governo Meloni, in particolare a Salvini e, come precursore lungimirante, a Berlusconi, mentre le sinistre opponendosi hanno peccato e peccano tutt’ora di miopia oscurantista.
    Ma andiamoci piano, il progetto c’è, il ponte non ancora, e non vorrei che dietro l’angolo spunti un novello Mario Monti con la sua “sapienza” a sfasciare tutto. Qualcuno mi “telegrafi”, quando sarà il momento, non credo potrò presenziarvi.
    R
    Alessandro
    e chi può dirlo? nessuno conosce il destino. Comunque credo che anche la tua “resilienza” nell’auspicarlo abbia contribuito all’opera.
    Mi congratulo sia per l’opera che per l’onestà intellettuale nel riconoscere i “meriti”.

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  3. Io al ponte sono contrarissimo, sia per le considerazioni di Mauro, che condivido, sia perché opere simili, come il tunnel sotto la manica, si sono rivelate un fallimento.
    Quando sono stato in Norvegia ricordo che l’autista del bus turistico preferì fare il giro del fiordo perché il ponte che lo tagliava costava troppo.
    Quante volte il ponte verrà chiuso per maltempo, vento forte, e altri motivi di sicurezza? O per manutenzione?
    E allora bisognerà mantenere in servizio i traghetti come riserva. Traghetti che per gran parte del tempo staranno fermi, o, peggio, continueranno a lavorare perché i viaggiatori li preferiranno al ponte.
    E perché mai proprio l’Italia dovrebbe realizzare un’opera di ingegneria che nessun Paese – neppure la Cina – ha avuto il coraggio di realizzare?
    E di isole importanti da collegare ce ne sono tante nel mondo.
    Questa opera è diventata una scommessa, e non sarebbe dovuta andare così.

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  4. Il Ponte non si farà, mai.
    1 – Non esiste al mondo un impalcato strallato (come il Ponte Morandi), di quella luce a campata unica.
    2 – Non esiste al mondo un ponte di quella dimensione su cui passino sia veicoli che treni.
    3 – Non esiste al mondo un ponte di quella larghezza (oltre 60 mt)
    4 – Non esiste al mondo una macchinario in grado di collaudare le funi che dovrebbero sostenerlo, quella principale è ha un diametro 1,26 mt.
    5 – Non esiste al mondo un ponte la cui base d’appoggio sia ancorata su un terreno franoso come è la costa calabrese in quel punto.
    6 – Non esiste al mondo un ponte che attraversi una faglia soggetta a terremoti con di fianco un vulcano attivo.
    7 – Non esiste al mondo un ponte che è costruito su un’area dichiarata geologica mente fragile e per questo “non” edificabile.
    8 – Non esiste al mondo un ponte in cui le ditte appaltatrici siano creditrici a priori del committente per ritardi o inadempienze.
    9 – Non esiste al mondo un progetto che si presenta con un rendering e non con un progetto esecutivo.
    10 – Non esiste al mondo un Ministro delle Infrastrutture come il nostro (ne mai esisterà), che ciancia di Alta Velocità quando la tratta Salerno-Reggio Calabria non esiste (ci vogliono 18 miliardi aggiuntivi) e che vuol far passare treni in due direzioni sulla rete ferroviaria sicula che è a binario unico per la maggior parte, con la metà dei convogli che vanno a gasolio come negli anni ’30.

    E’ come se la Sicilia fosse un bellissimo castello diroccato, che cade a pezzi ovunque, incapace persino di garantire acqua potabile ai suoi abitanti, che si dota di un lunghissimo costosissimo ponte levatoio. C’è senso? No.
    Attendo repliche circostanziate sui punti (non ponti) enunciati.
    Astenersi perditempo e romantici sognatori.

    PS: Pare che il Ponte avrà il pedaggio più caro al mondo per la tratta coperta, 10 €, che non è ‘sta gran cifra ma che mai sarà sborsata per le ragioni di cui sopra.
    A coloro a cui venisse in mente di fare il paragone con la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, tirato su in 10 mesi, segnalo che poggia su 18 piloni, è in acciaio, è modulare ed lungo 1/3 di quello sullo stretto.
    R

    “Osare fa parte dell’uomo, chi non osa non ha futuro”, lo dice Enzo Siviero di cui ti allego un video. Tu non osi, stai più volentieri dentro la “mediocrità”. i sogni non fanno per te, ti poni mille domande alle quali sai benissimo che si può rispondere ma solo se si osa e si sogna…ma non fa per te, evidentemente.
    I video sono tre, uno mostra come verrà effettuata la costruzione ed è davvero interessante, dire una “idea meravigliosa” che sta per diventare realtà. Capisco che per un grillino o ex tale, una grande opera del genere sia tabù (uno che non sogna e non osa poi…) i grillini sono quelli del no a tutto, le olimpiadi di Roma non si sono mai tenute perché gli uomini del Conte hanno detto no: troppo rischiosi di infiltrazioni criminali…bene le hanno fatte i francesi e non ci hanno messo niente a farci marameo.
    Consiglio di guardarli poi trova pure tutte le obiezioni che vuoi, forse ce ne sono anche altre oltre alla sfilza che hai già elencato a me sembra una cosa fantastica che non può che essere un fiore all’occhiello della fantastica creatività e perizia dei nostri ingegneri e architetti.

    https://www.youtube.com/watch?v=TVVhppj7pIU

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  5. L’ineffabile Siviero, cita solo ponti più corti di 1 km (e ‘sticaxxi), dice che l’unico motivo per cui non si è mai fatto quello sullo stretto è solo economico.
    Parole, parole, parole, fatti zero e non potrebbe essere altrimenti.
    Come ho detto astenersi perditempo e romantici sognatori.
    R
    parole? le tue tante…e a sproposito:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Siviero

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  6. Dei tre video ne sono stati allegati solo due.No 1 – Questa presentazione ingegneristica e’ stata ricavata da materiale fornito da Webuild, contrattista che costruira’ il Ponte sullo Stretto..Andrea Moccia, da buon geologo, avrebbe dovuto approfondire l’indagine sul tipo di roccia su cui verranno basate le torri ed i  blocchi di ancoraggio.No 2 – Enzo Siviero ha costruito un solo ponte nella sua vita e precisamente il ponte Ennio Flaiano di Pescara, un ponte sospeso ciclo-pedonale e veicolare, lungo 85 metri e largo 28 metri. Come progettista ha poi ideato un ponte di 140 km tra Cap Bon (Tunisia) e Mazara del Vallo (Sicilia).Aggiungo personalmente No 3 e No 4.No 3 – Dia un’occhiata, per favore, al commento della geologa Roberta Somma.(Min 3.49 –  5.45) a proposito del tipo di sedimenti su cui saranno posizionate le torri del Ponte sullo Stretto. https://www.youtube.com/watch?v=ZJe9_hoVkFANo 4 – Questo e’ quello che potrebbe accadere alle torri del Ponte sullo Stretto in caso di terremoto, grazie alla liquefazione delle sabbie su cui appoggiano. Il palazzo di Taiwan e’ stato costruito a prova antisismica e non si e’ sfasciato, pero’ si e’ inclinato anche se e’ rimasto quasi intatto.https://www.giano.news/2024/04/05/taiwan-attenzione-carichi-sospesi-e-sabbie-mobili/Goodbye and God bless you!
    R
    ben ritrovato Luigi.
    Il terzo video c’è basta cliccare sul link che appare tra i gli altri due (non tutti si aprono automaticamente).
    Per il resto, potrebbe aver ragione lei ma io non ho elementi né la competenza per giudicare, mi pare di ricordare che lei sia un esperto in materia e quindi ne sa certamente di più. Spero solo che i progettisti abbiano tenuto conto di tutte queste cose e che le sue ipotesi, come quelle di tanti contrari, non debbano mai verificarsi.
    Non posso vedere nulla nei link che acclude perché uno non si apre e l’altro, come può vedere da “pagina non trovata”.

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  7. Grazie per avermi indicato il link che mi era sfuggito. Un “lapsus oculi” da parte mia dovuto al fatto che ho letto il suo commento senza aver inforcato gli occhiali da “vecio”. Avevo già visto un po’ di tempo fa questa presentazione a cura della societa’ Stretto di Messina Spa. Si mostrano tanti numeri rilevanti, tranne pero’ la profondita’ degli scavi su cui torri e blocchi di ancoraggio saranno costruiti. Per quanto riguarda i miei due link che non si aprono direttamente, le consiglio di affidarsi all’operazione “copy and paste” ed aprirli in un nuovo tab.
    No 4:

    No 5:
    https://www.giano.news/2024/04/05/taiwan-attenzione-carichi-sospesi-e-sabbie-mobili/
    Have a nice day!
    R
    grazie, li guarderò e le saprò dire in seguito le mie impressioni.
    Same to you.

    Rispondi
    • Luigi
      si, ho sentito la geologa, un bel servizio, ben fatto, ma data 9 anni fa, non può darsi che nel frattempo i progettisti abbiamo attuato sistemi nuovi per inforzare le fondazioni?
      E Taiwan…spaventoso, ma non è crollato, e anche li zona sismica hanno costruito quei mostri…lo avranno già rimesso in piedi? Mah, sembra la torre di Pisa in versione moderna…good evening.
      How is your dog?

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  8. Condivido le considerazioni di A59 e di Giani.
    A monte delle osservazioni sulle difficoltà realizzative sui rischi, è stato fatto un conto di quali saranno i vantaggi?
    Quanto tempo risparmieranno i pendolari? Quanti soldi?
    Quanto si velocizzeranno i trasporti commerciali? Quanto si risparmierà?
    La Sicilia vedrà aumentare il suo benessere, o avrebbero funzionato meglio interventi di altro tipo?

    Il ponte sullo Stretto mi ricorda il traforo del Gran Sasso.
    Si realizzò velocemente il traforo (anche per creare il centro del CNR per lo studio dei raggi cosmici), ma appena dall’altra parte, si finiva in una stradina stretta che, per arrivare all’Adriatico, richiedeva anche un’ora.
    Passarono parecchi anni prima di avere il prolungamento dell’autostrada fino a Teramo e all’A16.
    Anche questa volta, ammesso e non concesso che si faccia il ponte, si collegherà una Sicilia con strade e ferrovie critiche ad una Calabria che sta pure peggio.
    Una meraviglia tecnologica con, ai due estremi, due colli di bottiglia drammatici.

    Mi chiedo perché in Italia siamo tanto ostili a quella che è la soluzione più razionale per collegare le isole: il mare.
    Si parte col traghetto la sera da Napoli e al mattino siamo a Palermo o a Catania. E si può partire anche da Genova, saltando tutta l’Italia, e non ci vuole tanto di più.

    Il ponte sarà una sfida tecnologica estremamente ardua e pericolosa, costerà tanto, deturperà le due coste, ma, prima di tutto, sarà veramente utile?
    O farà la fine del tunnel sotto la Manica?

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  9. Cara Mariagrazia, so bene chi è Siviero, a differenza tua sono più di 40 anni che “faccio cose”, anche se non ho la pagina su Wikipedia (ne mi frega averla).
    Nel tuo link tanti blabla da parte sua, ma non una considerazione tecnica di quelle che ho elencato, nemmeno una.
    In maniera pacata lui e Salvini (pensa te…) dicono come il Dottore di Frankenstein Junior: “Si – può – fareee!!”

    Ma l’ambientalista della prima ora dov’è finita?
    Quel progetto andrebbe studiato e approfondito prima di linkare gli spot del costruttore, ma è come per il RdC o il SB, basta la vulgata e il governo giusto per rendere tutto credibile, pure un rendering di un progetto brutto come la fame, un ecomostro senza senso.
    Quel Ponte per criticità, problemi strutturali, di pesi, collaudi etc. etc. è l’equivalente degli asini che volano.
    I numeri sono stragonfiati, il flusso veicolare è in declino da anni e anni, come ha detto Lenzini, arrivi dall’altra parte e c’è il nulla.
    Andare a vedere ad esempio il calo delle merci lavorato nei porti siculi.
    Il turismo? Perché mai dovrei fare 2000 km in macchina, quando in un’ora da Genova o Milano arrivo a Catania? Per vedere quella ca..ta con i due torracchioni alti più della Tour Eiffel sgraziati e dalle forme orripilanti? Bah.
    Non parliamo della mafia del cemento che in Sicilia è una realtà consolidata, materiale scadente per alzare i profitti a dismisura e in ambiente salino, una pacchia per la ruggine e hai visto cosa è successo a Genova con i cavi affogati nel cemento.
    Ma per la nostra Mary: “I sogni son desideriiii, di felicitàaa”.
    R
    la pagina su Wiky l’avrai anche tu prima o poi, ma di cose veramente ne avrei fatte anch’io e tante ma non aspiro…
    Il governo non c’entra niente, io se ben ricordi sono sempre stata favorevole, trovo insensato lasciare una popolazione di un isola che dista solo tre chilometri dalla terraferma, senza un ponte di collegamento e poi dovresti sapere che per una veneziana i ponti sono una magia che permette di raggiungere quel miracolo vivente che è la mia città e muoversi intorno, ci sono cresciuta coi ponti…
    Mi stupisce il tuo oscurantismo medioevale piuttosto, l’ambientalismo in questo caso non c’entra nulla, anzi quell’opera migliorando le comunicazioni risolverà anche molti problemi legati per esempio alla siccità e renderà più agevole il trasporto delle merci.
    I link non li hai nemmeno aperti tanta è la tua indignazione…sarà. ma mi sa tanto di un no ponte da grillino sfegatato più che una convinzione personale.

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  10. Quanti dubbi, Lenzini, come se a progettare il ponte ci siano stati una manica di incompetenti.
    Ho attraverso mille volte lo stretto di Messina sia in treno, quando ero studente, sia in auto successivamente. Per attraversare lo stretto bisogna mettere in conto due ore di tempo, perché non bisogna contare solo il tempo tecnico di attraversamento, ma anche il tempo che occorre dal casello autostradale all’imbarco, percorrendo strade
    cittadine intasate di traffico, il tempo di imbarco di tutto lo scafo. Lo stesso vale giunti a Villa S.Giovanni dallo sbarco al raggiungimento del casello autostradale. Per il commercio in particolare è un tempo prezioso perduto.
    In quanto ai collegamenti, la Sicilia è fornita di autostrade che collegano le città principali e i porti, e in Calabria c’è l’autostrada del Sole ampliata a migliorata, nessun collo di bottiglia. Anche le linee ferroviarie si stanno attrezzando per l’alta velocità e al tempo in cui sarà agibile il ponte, saranno pronte, anzi il ponte sarà uno stimolo per migliorare tutte le infrastrutture.
    Non capisco poi perché poi il ponte dovrebbe deturpare le due coste.

    Per il mio omonimo: ho letto tutte le riserve da te elencate, è vero il ponte non è uno scherzo, ma certamente tutte la difficoltà sono state valutate da ingegneri, geologi, specialisti, tecnologi, etc. a meno che siano tutti impazziti. Il fatto poi che certi limiti saranno superati per la prima volta, non può essere un ostacolo per la scienza, c’è sempre una prima volta. Se c’è un dubbio che il ponte non sarà fatto(e il dubbio ce l’ho anch’io), il motivo. è da ricercare altrove: forse l’ostacolo maggiore è nel reperire i fondi e nel fatto che questi fondi devono essere spesi per una grande opera che si trova al Sud.
    Spero di ingannarmi, ho pensato anche al nome da dargli: “Ponte Salvio”, un misto tra Salvini e Silvio, fa pure assonanza col Ponte Milvio quello dove Costantino debellò l’esercito di Massenzio.

    Rispondi
  11. In una scala temporale geologica, in cui l’intera storia della Terra e’ rappresentata come un singolo anno, un secondo equivale a 146 anni. Quindi i sedimenti discussi da Roberta Somma non e’ che si siano compattati di molto in 6 centesimi di secondo. Mentre dalla parte calabrese la torre appoggera’ sul Conglomerato di Pezzo, dalla parte siciliana questa formazione, che si può considerare solida, si trova a circa -400 metri sul livello del mare. Pertanto il pozzo da scavare per la fondazione della torre di Messina dovrebbe avere una profondità di almeno 450 metri. Come ho fatto notare precedentemente, la societa’ Stretto di Messina non ha mai pubblicato dati concernenti la profondita’ di questi scavi. Quindi la torre riguardante il lato siciliano appoggerebbe quasi certamente su sedimenti proni alla “liquefazione”, come descritta da Roberta Somma.
    Per quanto riguarda il palazzo di Taiwan, questo sara’ di sicuro demolito ed eventualmente il suo sostituto appoggera’ su sedimenti piu’ profondi e meno proni alla liquefazione.
    Scopa sfortunatamente e’ passata a miglior vita l’anno scorso (14 anni di eta’, corrispondenti a 98 anni umani}. E’ stata cremata e le ceneri sono state deposte in un buco scavato dai miei nipotini nell’angolo piu’ solatio del mio giardino e su cui e’ stato piantato un Leptospermum Scoparium, una pianta delle mirtacee originaria della Nuova Zelanda. Dopo di che c’è stato un brindisi finale di buon viaggio (prosecco per gli adulti e chinotto per i bambini}.
    Grazie per il suo interessamento.
    R
    Luigi
    le allego due link che dovrebbero farle riconsiderare i suoi dubbi, ma poi, sa, ripeto, lei ne sa certamente e quindi parla con cognizione di causa ma d’altra parte, il progetto infinito ha richiesto parecchi studi ed aggiornamenti e mi riesce difficile pensare che i problemi che lei solleva non siano stati i primi a preoccupare i progettisti:
    https://strettodimessina.it/web/ponte-sullo-stretto-di-messina-aspetti-sismici-faglie-altezza-del-ponte-transito-navale-i-cavi-del-sistema-di-sospensione-e-altre-informazioni-utili-per-conoscere-meglio-il-progetto-dell/
    https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2023-05/FAQ%20Ponte%20sullo%20Stretto.pdf

    Mi spiace per il suo cane, so quanto dolore si prova alla perdita di una creatura che ci è stata accanto per anni con dedizione e amore, sono certa che dal giardino vi guarda e vi protegge tutti.

    PS: mi piacerebbe, se possibile, avere un’idea di cosa pensa un italiano che vive all’estero, della attuale situazione politica italiana ( e perché no? anche mondiale…)

    Rispondi
  12. Cancelli per favore il messaggio precedente perche’ ho scoperto un paio di errori di battutura.
    Premetto che sono un semplice geologo e non un esperto di sismica. Tuttavia al capitolo “Sisma ed accelerazione” delle spiegazioni provvedute dalla società  Stretto di Messina non c’e’ nessun accenno al tipo di sedimenti geologici su cui la Torre di Messina sarà costruita.Altrove si parla vagamente di sondaggi geologici, pero’ senza provvedere le profondita’ raggiunte dai pozzi e dettagli litologici dei sedimenti incontrati.La scala qui sotto indica come sono misurati i terremoti a Taiwan: 
    https://en.wikipedia.org/wiki/Central_Weather_Administration_seismic_intensity_scale
    L’intensita’ del terremoto a Hualien fu classificata come “Lower 6”:
    https://www.guycarp.com/insights/2024/04/Hualien_Taiwan_EQ_2024-04-03.html
    La differenza tra magnitudine ed intensita’ spiegata dal BGS (British Geological Society).:
    https://www.earthquakes.bgs.ac.uk/education/faqs/faq17.html
    Per quanto quello che pensa un italiano all’estero dell’attuale situazione politica italiana e mondiale, le farò sapere quanto prima.PS: credo che questo articolo le fara’ piacere:
    https://metro.co.uk/2025/08/12/italys-best-kept-secret-home-tiramisu-just-30-minutes-venice-23892094/
    R
    grazie, si Treviso dista poco da qui e la conosco bene, splendida città, da visitare…oltre Venezia, il Veneto offre molte meraviglie.
    I link sulle attività sismiche mi terrorizzano non so se li aprirò, vedremo.
    Attendo di conoscere il suo pensiero sulla situazione politica.

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  13. “Mi stupisce il tuo oscurantismo medioevale piuttosto”…

    Ma pensa, se uno non si adegua alle “minchiate” infrastrutturali di un “genio ” come Salvini adesso diventa un’oscurantista.
    Premesso che qualche competenza in più di Salvini per giudicare ce l’ho, sia da un punto di vista tecnico che estetico, mi pare che l’unico veramente degno di attenzione per le cose che scrive nel merito specifico, mi pare il Sig. Giani, provo a spiegare ai “sognatori” come mai quella robaccia lì non si farà.
    La bufala della crescita e della velocità:

    https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2022/08/18/ponte-sullo-stretto-si-puo-perche-no-perche-ce-peggio/

    Detto questo (e forse il geologo può confortarmi in quello che scrivo) il primo problema riguarda la non edificabilità del versante calabrese del ponte.
    Questa zona, caratterizzata da una particolare fragilità geologica, è stata dichiarata non edificabile dall’Ispra nel 2015, durante uno studio approfondito sulle faglie attive in Italia.
    La decisione dell’Ispra non è stata presa alla leggera, ma è il risultato di un’attenta valutazione dei rischi associati alla costruzione in una zona sismicamente attiva.

    Mai sono l’oscurantista, come Milena Gabbanelli, nota per fare le pulci in maniera circostanziata e meticolosa:

    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/ponte-stretto-messina-ecco-perche-non-si-puo-fare/88ef9080-1b56-11ef-8cfa-884ad9d08ed8-va.shtml

    Io non sono contrario al Ponte, ma a “questo” Ponte, tralasciando tutto quello che emerge sui favolistici traffici veicolari, di merci, passeggeri.
    Che l’Italia in massa si precipiti in Sicilia per il gusto di attraversare ‘sto “popò” (come dicono i bambini) di Ponte non ci credo, basta vedere come sta andando questa estate dove gli stabilimenti balneari languono.
    Questa non è “scienza” come sostiene da sempre il mio omonimo ma “scemenza”, il fatto che lo voglia (dopo l’ennesima piroetta) un leghista del livello culturale di Salvini dovrebbe far riflettere chiunque.

    Capitolo ambiente: Non a caso Giani parla nei suoi post di “profondità” degli scavi, per ancorare sulle due coste due brutture di 400 metri di altezza fuori terra e non si sa quanti sotto.
    Chiedo al geologo, una faglia attiva che verrà “terremotata” dai lavori, su cui graverà lo scarico di milioni di tonnellate, è sufficientemente sicura se si trova a “ben” 10 km di distanza?
    Sempre al geologo chiedo, ma è vero che la storia della faglia che attraversa lo stretto ha riproposto ogni 150 anni circa terremoti di magnitudo rilevante come quello del 1783?
    Dal 1783 al 1908 corrono 125 anni, dal 1908 ad oggi ne sono passati… 117, se il mio omonimo vuole esorcizzare manualmente posso capire.

    https://www.youtube.com/watch?v=tYSkRQRURIk&t=25s

    https://www.youtube.com/watch?v=ASArLNrjyUc

    L’ultimo video, per chi ha tempo, è illuminate, parola di oscurantista medievale.

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    • Il “Geologo” in questione e’ un esperto di rocce, specialmente sedimentarie, perché è stato coinvolto nella sua vita lavorativa, in giro per il mondo, nel campo dell’esplorazione per la ricerca di idrocarburi come “Petroleum Geologist”. Quindi non e’ un “Geofisico” e non si permetterebbe mai di mettere il becco in interpretazioni sismiche perche’ non sono pane per i suoi denti, aderendo al saggio detto milanese “Ofele’ fa el to meste’ “. I miei commenti riguardavano il tipo di rocce sedimentarie su cui dovrebbe poggiare la torre del Ponte sullo Stretto sul lato messinese, che, in caso di terremoto, potrebbero essere soggette al fenomeno di “liquefazione”, causando uno sprofondamento della stessa e contribuendo eventualmente ad un danno irreparabile a tutta la struttura del ponte. Le consiglierei di andare a rivedere i due link allegati al mio commento originale e studiarli attentamente.

      Rispondi
  14. “Quanto tempo risparmieranno i pendolari? Quanti soldi?”

    Ci saranno più pendolari che attraverseranno il Ponte Berlusconi o quelli che attraversano il Ponte Manzoni (che scavalca l’ Adda nel centro abitato di Lecco).

    Mah ad occhio e croce, direi quello di Lecco, visto l’ impossibilità per i pendolari di usarlo nei fine settimana così come i provinciali d’ accedere alla città.

    Il Ponte Manzoni già esiste è parte della SS 36 (Milano – Colico, che diventa 38 proseguendo per Sondrio, Tirano, Bormio) la terza strada statale nazionale per numero di transiti, e purtroppo la seconda per numero d’ incidenti, e viene utilizzato dai residenti e dagli abitanti dei comuni limitrofi per accedere alla parte est della città (fra cui l’ Ospedale, ed il relativo Pronto Soccorso), ma nelle ore di punta diversi chilometri di questa “superstrada” sono percorsi da un lungo serpentone di automobili che alterna il passo della tartaruga a quello della lumaca.

    La soluzione c’ è: affiancare al Ponte Manzoni due corsie dedicate unicamente al traffico locale, ed una è già in fase di costruzione (quella che porta verso la città) finanziato con i fondi delle Olimpiadi Invernali, (la SS 36/38 sarà l’ unico mezzo per raggiungere Livigno e Bormio dove si terranno alcune gare di tale Olimpiade), e aiuterà l’ accesso a Lecco, ma la costruzione della seconda corsia, che consentirebbe, il deflusso da Lecco è in alto mare (beh lago), basterebbero una 40 milioni, 50 con l’ adeguamento degli svincoli lo meno dello 0,5% del costo dell’ obbrobrio siculo calabrese, ma Salvini (Ministro delle Infrastrutture) abilissimo nell’ attraversa lo stretto su di un unica fune non riesce a trovare le risorse.

    Beh un po’ di sano campanilismo, quasi legaiolo, consentitemelo, certo lo so benissimo ci sono moltissime altre opere che il Paese attende, e forse forse il ponte per Lecco non è certo fra le più urgenti, ma in coda per recarmi all’ Ospedale (1 ora e mezza contro i 15 minuti notturni) ho a lungo riflettuto sulla domanda del Signor Lenzini.

    Tranquilli, conosco il problema, sono partito per tempo, si trattava solo di un controllo, nessun rischio …. ma le Croce Rosse (verde o bianche che siano) nel week end vengono dirottate su altri ospedali.

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  15. Riflettendo sui messaggi di Luigi Giani, mi sono posto altre domande, che vanno oltre i problemi geologici dei basamenti.
    Non me la sento di cercare e analizzare il progetto, ammesso che sia disponibile in internet, perciò può darsi che i miei dubbi abbiano già una risposta, ma li esprimo lo stesso.
    Ciascuno dei due cavi portanti dovrebbe pesare almeno 20.000 tonnellate. Come faranno a fabbricarli, dato che non ne sono mai stati fabbricati di così grossi al mondo? Saranno tutti di un pezzo, e allora mi chiedo come farebbero a trasportarli e a stenderli tra le due rive. Oppure saranno di vari pezzi collegati insieme? Collegati come?
    E le macchine per montare questa enormità (per esempio, per tirare su in cavo fino alla sommità della torre) esistono o si dovranno costruire apposta? E poi non serviranno più? Costi?
    R
    se invece di fare domande aprisse almeno uno dei link che ho postato subito qui (il primo risponde a tutte le sue domande e anche di più), troverebbe le risposte, ammesso che le interessino davvero, cosa di cui mi permetto di dubitare. E sono quasi certa che polemizzerà ancora e di aprire il link non ci penserà neppure.

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  16. Signora Gazzato, si riferisce al video di Mediaset?
    Non ci ho trovato le risposte; sarò un asino io.
    Comunque, se di tutte le cose che sono già scritte da qualche parte non valesse la pena di discutere qui e farsi domande, il suo blog chiuderebbe.
    Stiamo tornando al livello di guardia ….

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  17. Cosa ne pensa un italiano residente all’estero della situazione politica italiana e mondiale?. Quotando Mark Twain: “Politicians and diapers should be changed often, and  for the same reason”. Il mio credo politico e’ “centrista”, cioè sono dalla parte di chi  promette il meglio per me ed il futuro della mia famiglia. Non posso votare alle elezioni generali, perché non sono un cittadino britannico, tuttavia ho diritto al voto per le elezioni comunali, dal momento che sono un residente che paga le tasse locali. Ho sempre votato per la mia vicina di casa, una laburista, perche’ si e’ sempre data da fare per la comunità locale. Le faccio un esempio: proprio di fronte a casa mia c’e’ una scuola elementare e, grazie all’intervento della mia vicina, la strada e’ stata provvista di “sleeping policemen”, la velocita’ dei veicoli ridotta a 20 miglia all’ora.ed inoltre questa e’ chiusa durante l’anno scolastico dalle 8.30-9.00 (quando i bambini vanno a scuola) e poi dalle 15.00-15.30 (quando i bambini ne escono}.
    La situazione in Italia. Onestamente i miei legami col paese d’origine sono molto tenui. A Novara e dintorni sono rimasti un nipote, un cugino ed un amico, con i quali si mantengono contatti via WhatsApp. Seguo l’andazzo italiano tramite il Corriere della Sera online (abbonamento regalo di Natale da parte di mio figlio, 6 euro all’anno, che dimostra quanto questa pubblicazione abbia raggiunto la canna del gas) ed Il Giornale (l’unico giornale accessibile gratis online), tanto per sentire il rovescio della medaglia. Penso che il governo attuale possa raggiungere il fine mandato, anche se Giorgia Meloni ha a che fare con due “compadres” che le mettono sovente i bastoni tra le ruote. Il migliore del “Duo Fasano” e’ certamente Salvini, un “cadreghista” di professione che non ha mai lavorato nel settore privato per più di mezz’ora in vita sua. L’ultima sua boutade e’ la realizzazione del Ponte sullo Stretto {definito dallo stesso come opera inutile e costosa qualche anno fa), sperando di posare la prima pietra dell’inizio dei lavori e passare alla storia come un visionario alla Fidel Castro (“Patria o Muerte, Venceremos!”). Per conto mio, si potrebbe allacciare la pietra al collo e buttarsi nelle acque dello stretto, dopo aver brindato con un mojito! Per quanto riguarda l’opposizione, con Elly, che oltre all’armocromista dovrebbe cercare l’aiuto un buon parrucchiere, Giuseppi, il grande camaleonte, ed il duo Bibi’ e Bibo’, che ha lanciato in politica “pezzi da novanta” come Soumahoro, Salis e Lucano, invece di continuare ad opporsi alle proposte del governo per principio, proclamandosi come l’ultimo baluardo contro il “fassismo”, dovrebbe invece presentare altre soluzioni, con idee chiare e concrete, per il bene di tutto paese e non per soddisfare il credo politico della banda dei suoi seguaci.
    La questione palestinese. Al momento credo che Netanyahu abbia tirato troppo la corda e dovrebbe aderire ad un accordo, non con Hamas, ma con il popolo palestinese, se non vuole alienarsi tutta la sfera politica del mondo occidentale. Tuttavia bisogna ammettere che gli ebrei sono un popolo che è sempre stato perseguitato in tutto il mondo (le ricordo il ghetto di Venezia} e combattono contro chi vuole la loro estinzione. Vorrei farle presente che da queste parti il movimento “Palestine Action” e’ stato classificato come un gruppo terroristico dopo il suo exploit alla base della RAF di Brize Norton:https://www.bbc.co.uk/news/articles/c3dp5158720o
    I responsabili di questa azione potrebbero ricevere fino a 14 anni di carcere.
    Alla dimostrazione (vietata) di Londra in favore di Palestine Action di sabato scorso, 474 persone sono state arrestate in quanto protestavano per un gruppo definito dalla legge come terroristico.:
    https://www.bbc.co.uk/news/articles/c8de6rq37v5o
    UK stato autoritario? Beh, cosa ne pensa di Russia, Bielorussia, Cina, Cambogia, Laos, Vietnam, Venezuela e Cuba?
    Saltiamo all’Ucraina. Zelensky deve accettare la “Realpolitik” se vuol finire la guerra con la Russia. Ha contrastato l’orso russo (tanto di cappello), pero’ non può continuare all’infinito per mancanza di uomini ed eventualmente aiuti occidentali, mentre invece Putin da parte sua rimpiazza armi e manodopera locale con l’aiuto dei nordcoreani.
    https://www.bbc.co.uk/news/articles/c2077gwjlvxo
    Morale: rassegnarsi alla perdita dei territori ed integrarsi con l’UE.
    Per quanto mi riguarda, ho partecipato un paio di domeniche fa ad un “Ukrainian Garden Event”, tenuto nel giardino di una villa non troppo distante da casa mia, per raccogliere fondi per sostenere le famiglie in Ucraina:
    https://www.facebook.com/groups/wesupportfrontline/?locale=en_GB
    C’erano banchetti dove si vendeva roba usata (libri, giocattoli, bric-a-brac, torte, piante, ecc) con tanto di musica ucraina eseguita da violino e fisarmonica. Esposti in cucina poi vi erano piatti tipici ucraini, tipo self-service, al costo di £5 per un piatto piccolo e £10 per un piatto grande. Dal momento che avevo già pranzato, mi son guardato in giro ed ho visto una pentola contenente una minestra brodosa che emanava un buon profumino. Ho chiesto al tizio che raccoglieva i fondi quanto costava e la risposta è stata sorprendente: “This is for free because is a drink” e me ne diede una ciotolina. Ringraziai e poi mi sedetti su una panca in giardino per gustarmela tranquillamente, serenato dall’orchestrina. Era veramente buona, “ottima ed abbondante” come avrebbe detto qualcuno, Dopo averla finita, rientrai in cucina per un ripieno e lasciai £20 nel secchiello della raccolta fondi, sotto lo sguardo meravigliato del cuciniere. 
    Per quanto riguarda Trump, aspettiamo il risultato del suo incontro con Putin in Alaska, territorio venduto da Alexander II ad Andrew Johnson nel 1867 per 7,2 milioni di dollari.
    I rest my case.
    PS: Heaven and Hell.
    Heaven:
    English policeman
    French cook
    German mechanic
    Italian lover
    All organized by the Swiss
    Hell:
    German policeman
    English cook
    French mechanic
    Swiss lover
    All organized by the Italians.
    Have a nice day!
    R
    grazie anche a lei.
    Ben descritta e lucida analisi, ovviamente lei afferma i suoi punti di vista e ammette di non essere troppo coinvolto nelle vicende politiche italiane ma ne da lo stesso una idea piuttosto netta. Per il resto: buon senso e anche un discreto sense of humor (British) e una predisposizione alla narrativa. Interessante e divertente il che non nuoce, anzi.

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    • Dimenticavo…
      se con Bibì e Bibò intente il duo Fratonelli e Bojanni, le dico una mia previsione, (che resti tra noi): considerati gli spifferi che girano sempre per il PD. in un futuro prossimo la segretaria potrebbe anche considerare di unirsi a loro e formare un nuovo partito: I Bonjfrat’Elly, forse avrebbero qualche chances alle prossime politiche più che col PD e a capo del PD ci metterei la neo sindaca di Genova, mi pare abbastanza ambiziosa e più centrata.

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    • Caro omonimo, io, invece, vivo in Italia e, essendo pensionato, ho tempo per seguire tante cose, e mi aggiorno anche su questo bellissimo blog, ma sono arrivato per altra via alle sue stesse conclusioni.
      Non è che saranno quelle giuste?

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  18. Sono passati sette anni dal crollo del ponte Morandi a Genova: il 14 agosto del 2018, ma il ricordo di quella immane tragedia è ancora vivo negli italiani ma soprattutto nei genovesi che lo hanno vissuto sulla propria pelle.
    Sono morte 45 persone, a tutte loro, ai loro congiunti e a tutti i genovesi va la mia solidarietà, con l’augurio per tutti noi che niente del genere possa mai verificarsi ancora.

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