Oltre la misura

Ma non hanno di meglio da fare al Cremlino che stilare liste di cattivi che se la prendono con loro? Tra questi anche il capo dello stato Sergio Mattarella, e i ministri Crosetto e Tajani. Eccoli, tre “russofobi” a dire dei russi, tre pericolosi individui che userebbero hate speech contro di loro. Nella lista ci sono molti altri nomi, non si sono risparmiati, hanno vagato un po’ per l’Europa e solo un nome americano il senatore Lindsay Graham, Trump non c’è. E vorrei vedere.

Una sparacchiata di nonsense così tanto per gradire e per instaurare quel “processo di pace” che tanto piace a Putin e non si capisce come mai questa gente così rancorosa nei confronti della Russia. Invidiosi della sua potenza? O meglio, prepotenza?

Ho letto il discorso di Mattarella alla cerimonia del ventaglio e ne riporto uno stralcio:

“L’aggressione della Russia all’Ucraina ha cambiato la storia d’Europa. È ben noto che i Paesi dell’Unione e della Nato che, insieme alla Russia, si affacciano sul Mar Baltico nutrono la grave preoccupazione, se non – come viene enunciato – la convinzione che la Russia, dopo quella all’Ucraina, coltivi il proposito di altre, nuove iniziative di aggressione, a scapito della loro sicurezza se non addirittura della indipendenza di alcuni di essi”.

Mi sembra di ottimo senso. Forse persino troppo per chi da anni cerca di ottenere con la forza quello che non può ottenere con altri mezzi e però gli avanza pure di protestare.

Meloni la chiama ennesima operazione di propaganda e esprime solidarietà al capo dello Stato e ai ministri respingendo le accuse con fermezza. Si, in fondo le minacce dei russi ormai sono quasi un ritornello quotidiano, un tormentone estivo, una specie di hit parade del nonsense che lasciano il tempo che (non) trovano. Non ce ne preoccupiamo più di tanto, Quello che preoccupa invece è che in Italia ci sono molti che gli danno ragione (ai russi), che stanno dichiaratamente dalla loro parte, anche tra i politici.

Senza fare nomi c’è chi, pur affermando di solidarizzare con Mattarella userebbe volentieri le parole del Cremlino per farne scontro politico. E questo i russi lo sanno e ci marciano in qualche modo per i loro fini: destabilizzare l’Europa e l’Unione e suoi stati membri. Creare confusione che distragga dalle loro “imprese” e arrivi persino a legittimare la brutale ingiustificata aggressione dell’Ucraina che va avanti da tre anni e mezzo.

Tajani ha chiamato l’ambasciatore russo per protestare, gli ha detto che sono parole inaccettabili e che l’Italia si schiera contro l’invasione russa della Ucraina non contro il popolo russo. Vedremo cosa risponderà, se risponderà, per ora non ne ho notizia,

Ma di certo non è una bella atmosfera quella che si diffonde sempre di più come una cappa sui nostri cieli. Le minacce si fanno in tanti modi anche accusando di diffondere odio, cosa che fa ridere se si pensa che provengono da chi diffonde morte con missili e droni contro una popolazione che vorrebbe solo vivere in pace e invece da tre anni e mezzo si deve difendere da aggressioni sempre più brutali e massicce.

Alla faccia di Salsiccio, direbbe Totò, vedi un po’ da che pulpito arriva la protesta: non possiamo neppure più parlare a casa nostra (“taci, il nemico…oops, l’amico, ti scolta…), dobbiamo misurare i termini mentre loro massacrano e distruggono lasciando macerie e morti sul terreno tutti i giorni. Una sfacciataggine che definire oltre misura è un eufemismo. Direi che può essere definita in un solo modo: spudoratezza.

5 commenti su “Oltre la misura”

  1. Non so dove postare, lo faccio qui:

    A Gaza è morta l’umanità. L’hanno uccisa in molti.
    L’ha uccisa un fanatico assassino a capo di 10 milioni di israeliani che non sono in grado di disfarsene.
    L’hanno uccisa quelli che con lui collaborano al governo di Israele;
    l’hanno uccisa quei soldati che sparano sugli affamati, sugli inermi, sui diseredati, sui bambini;
    l’ha uccisa quella maggioranza di cittadini israeliani che lo sostengono col voto.
    l’ha uccisa col suo sostegno politico e strategico-militare, il capo della più ricca e potente nazione del mondo, gli Stati Uniti;
    l’ha uccisa quella maggioranza dei 350 milioni di americani che lo appoggiano senza ripudiarlo, quelli che soffocano le proteste e disconoscono il genocidio e la la fame procurata;
    l’hanno uccisa le Nazioni europee che si dichiarono civili e democratiche, ma non osano dissociarsi da questa follia distruttiva in ossequio al Grande Capo che ne ordina le politiche da seguire, quelle che lucrano partecipando all’armamento dell’anticristo israeliano; l’abbiamo ucciso noi italiani, pavidi esecutori di ordini, che abbiamo rinunciato perfino all’atto simbolico del riconoscimento della Palestina.
    Abbiamo dimenticato che un tempo fummo faro di civiltà, su questa nostra terra fiorirono poeti come Dante, Petrarca. Ariosto, Leopardi, Foscolo, e i più recenti Quasimodo, Montale, Ungaretti; artisti geniali quali Giotto, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Caravaggio. Botticelli, Tiziano, Bernini; architetti quali Leon Battista Alberti, Brunelleschi, Borromini, Juvara, Palladio e i più tecenti architetti-designer quali Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Gae Aulenti, Gio Ponti; musicisti come Palestrina. Verdi, Puccini, Bellini, Rossini; letterati e filosofi quali Machiavelli, Giordano Bruno, Beccaria. Manzoni, Verga, Pirandello; scienziati quali Galilei, Marconi, Fermi, Montalcini, Hack; un santo come San Francesco…
    Impossibile elencarli tutti. Tutti dimenticati, se accettiamo la barbarie di Israele.
    Ora sappiamo perché i nazisti poterono mettere in atto l’altro genocidio, quello degli ebrei: perché l’umanità, nei momenti peggiori, è la scimmia che non vede, non sente, non parla.
    R
    L’hanno uccisa bande armate di predoni e criminali non meglio identificati che operano incessantemente anche tra le macerie per depredare i loro stessi vicini, compresi i bambini, le donne e gli anziani, del cibo e delle medicine e venderle al mercato nero.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/30/gaza-assalto-aiuti-mercato-nero-video/8079113/
    L’ha uccisa Hamas quando il 7 ottobre 2023 ha dato inizio a questa follia uccidendo, massacrando, violentando, stuprando, depredando, rapendo la popolazione israeliana inerme (donne, bambini, anziani, con l’intento di provocare la reazione di Israele e il tentativo di distruggerla (che va avanti da quando esiste).
    La situazione mondiale è complessa intricata e difficile oltre che molto molto pericolosa per tutti e questo conflitto è il più potenzialmente esplosivo tra gli altri in corso.
    Trovo che non sia intellettualmente onesto citare i tanti nomi che hanno dato lustro alla nostra nazione, loro, se ci fossero, reagirebbero ognuno con la propria intelligenza, acume e profonda sensibilità a questa chiamata generale alle “armi” contro uno stato che ha una storia dolorosa e di sofferenze indicibili e contro una buona parte di mondo tranne pochi che, non si capisce perché godono di immunità e possono restare fuori da questa filippica anti Israele (compresi i terroristi).
    Le responsabilità di questa orrenda situazione sono in capo a tanti ma non è con l’aggressività e col rancore che si persegue la pace per quei territori, ma con la consapevolezza che c’è molto ancora da fare per aiutare la Palestina e Israele a pervenire ad una convivenza pacifica e non alla distruzione reciproca. Strada in salita e sempre più difficile ma che prima o poi bisognerà trovare.

    PS: per cortesia, cerchiamo di postare i commenti nei post relativi e non a casaccio, sulla destra ci sono i titoli e basta entrare e leggere le prime tre righe per scegliere il tema che si adatta al commento.

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    • E sì, la colpa è di Hamas. Per causa dei “tagliagole” di Hamas, uno Stato sarebbe autorizzato a commettere un genocidio, perché questo sta commettendo Israele (l’ha riconosciuto ultimamente perfino l’israeliano David Grossman), uccidendo e affamando persone inermi tra cui un’alta percentuale di bambini e giovanissimi; distruggendo le loro abitazioni, le scuole, gli ospedali, costringendoli a sloggiare e percorrere il territorio da nord a sud e poi di nuovo da sud a nord alla ricerca di campi profughi dove poi vengono uccisi ugualmente.
      Il terrorismo nasce perché al popolo palestinese vengono negati tutti i diritti umani, e non da oggi, anche i più elementari, e perché Israele ha dimostrato di usare metodi terroristici. Anche il sionismo ebbe le sue ali estreme che usarono il terrorismo, non per questo i sionisti furono massacrati, al contrario, furono premiati con la costituzione dello Stato Israeliano.
      Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la storia e l’onestà intellettuale di non alterarla. Gli ebrei furono vittima di una delle più atroci persecuzioni per opera soprattutto dei nazisti -l’olocausto, per l’appunto- ma ciò non deve offuscare il giudizio storico sul comportamento dello Stato di Israele verso il popolo palestinese.
      R
      mi rendo conto che è del tutto inutile discutere con chi pretende sempre di sapere una pagina più del libro e si mette in pulpito immancabilmente.
      Se c’è uno che deve ripassare la storia quello sei tu e chi sarebbe quello che vorrebbe alterala? Qui nessuno altera nulla, se c’è uno che lo fa per esempio con la tua narrazione sulla Ucraina, quello sei tu e anche qui non sei preciso affatto nella narrazione di un conflitto che dura da oltre un secolo, sei tu quello che eventualmente deve avere il “coraggio di guardare in faccia la storia” fino in fondo e con onestà intellettuale.
      Io la mia condanna a Netanyahu l’ho scritta in diversi post e commenti che tu sei non preso neppure la briga di aprire.
      https://www.open.online/2025/08/02/liliana-segre-gaza-genocidio/
      E poi un ostaggio scheletrico in un video diramato da Hamas (che non voglio postare, nessuno la faccia per favore o lo censuro è insopportabile) dove si vede un ragazzo con un badile che scava una fossa: una immagine ributtante, mi rifiuto di definire “umani” quelli che lo detengono ed è per questo che bisogna guardare entrambe le facce della medaglia, non fermarsi ad una sola ed entrambe sono orripilanti.
      Spero che questo incubo finisca presto, mi auguro succeda un miracolo, la soluzione si deve trovare e spero che l’iniziativa di Macron ora seguita da altri, apra alla possibilità di trovare una strada per una pacificazione di quelle terre tormentate.
      Ora, replica quello che vuoi, io non replicherò più su questo, ho detto quello che avevo da dire.

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  2. Unicef: “Uccisi 18 mila bambini dall’inizio dell’invasione di Gaza”.
    Signora Segre, capisco che lei ha vissuto gli orrori dell’Olocausto e che non potrà mai cancellarli dalla memoria, quello che non capisco è questa sua reticenza nel chiamare col sui vero nome(Genocidio) ciò che sta succedendo al popolo palestinese per opera di Israele.
    R
    la stessa che hai tu a chiamare brutale aggressione l’invasione della Ucraina da parte dei russi? Sentite da che pulpito…

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  3. @Mariagrazia: come spasso avviene nelle dittature, anche in Russia si è perso il senso del ridicolo. Ridicolo, beninteso, per noi gente normale, vista che dal punto di vista delle classi la dominanti questi eccessi nascono da un calcolo preciso, tanto è vero che si mostrano efficaci.
    Questo è un articolo apparso sull’agenzia di stampa statale Ria Novosti. Ripreso da un blog per bypassare il blocco del sito Ria.ru in europa. Può farselo tradurre dal browser.
    https://cont.ws/@fruct/3091761?fbclid=IwY2xjawL8L3BleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETA0S1JjV1hETndlUWxTN0luAR7fAdxxbkrkuyX1d-U3AL64rCf0PeD5dUOY98brCsq3hBkHi3HqsgHyYdSzvg_aem_6WDwM5s-gVqlfZSdQP-YJg
    “Non c’è altra opzione: nessuno deve rimanere vivo in Ucraina”.
    Titolo peraltro abbastanza scollegato dal resto del testo.
    Non credo proprio conosceremo una Russia diversa nella nostra vita. È anche l’opinione dei russi rimasti svegli.
    R
    Grazie Francesco, l’avevo già letto e non ne sono rimasta sorpresa per nulla: quello è l’intento e si evince benissimo dalla guerra in corso e non solo, da tutto quello che viene prima.
    Non lo credo nemmeno io, purtroppo. Ma …non è mai detto, anche i miracoli a volte accadono.
    PS: non lo avevo volutamente riportato per non “imbarbarire” ulteriormente il dibattito che mi pare già abbastanza teso.

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  4. Tajani ha chiamato l’ambasciatore russo… Tajani quello che apprezza Nazinyahu

    https://infosannio.com/2025/01/16/netanyahu-potra-venire-in-italia-niente-arresto/

    Ma Mattarella si ricorda che gli italiani erano alleati di Hitler e hanno promulgato le leggi razziali in quel contesto?
    Che Tajani lo sappia dubito, lui con i nostalgici del pelato di Predappio convive serenamente gli garantiscono ruolo e visibilità oltre a un lauto stipendio.
    Ma il Presidente della Repubblica…
    Un trionfo aver negato a un direttore d’orchestra russo la direzione di un concerto, al suo posto l’ebreo Daniel Oren dirige con la kippah la Traviata. Lui va bene.
    C’è invasore e invasore, il doppio standard, la doppia morale e soprattutto una mancanza di coscienza. L’ineffabile Ministro Giuli, ha dichiarato Giuli-vo che la decisione di abolire il concerto di Gergiev era volta alla protezione del mondo libero.
    Qui si fa finta di non ricordare che in Italia erano stati banditi dai concorsi i gatti russi colpevoli di aver sostenuto Putin.
    I classici russi banditi da Università come puri i corsi e seminari.
    Si dimentica che sui giornali della sera erano apparse in puro stile Farwest, manifesti “wanted” con i volti dei putiniani di casa nostra:

    https://www.corriere.it/methode_image/2022/06/04/Politica/Foto%20Politica%20-%20Trattate/Clipboard-kZ1G-U3350644823240QRC-656×492@Corriere-Web-Sezioni.jpg

    L’Europa ci pensa da sola a destabilizzarsi, la “Von der Fracchien” non solo ha preso ceffoni da Trump durante una pausa di una partita a golf nella libera Scozia, ma ha pure congelato i controdazi UE per sei mesi, quando si dice essere più realisti del Re.
    Eh sì bisogna misurare i termini, ad esempio la parola “genocidio” va bene per gli ucraini (a detta di Mariagrazia), se invece la si usa per i palestinesi arrivano prontamente i distinguo con le parole (che non sono Vangelo) della Segre.

    R
    https://www.valigiablu.it/gergiev-pianista-russo-concerto-annullato-caserta-de-luca/

    Di più, ogni tuo commento mi sottopone consapevolmente alla ricerca di non incorrere nell’articolo 290 del c.p. (Vilipendio) e pertanto devo leggere attentamente e censurare, ovviamente, Potresti risparmiami questo lavoro adeguando il tuo eloquio alla regole del blog, ma non lo fai sistematicamente, anzi, fieramente e orgogliosamente continui a scrivere facezie ravvisabili in quel reato. Non intendo beccarmi una denuncia per permetterti di sfogare l’odio che covi dentro nei confronti dell’esecutivo. Regolati.

    E ora veniamo a quanto rimane dopo opportuna “ripulitura”.

    L’articolo che alleghi è di gennaio, potevi trovarne uno più vecchio contando sul fatto che nessuno o quasi apre i link? E questo secondo te è prova di onestà intellettuale?
    Secondo, Tajani ha fatto il proprio dovere di ministro degli esteri, chiamare l’ambasciatore dopo quanto è successo era il minimo sindacale dovuto.
    Che Mattarella conosca la storia credo sia un fatto inconfutabile, forse anche meglio di quanto la conosca tu, mi permetto di dire e la tua spocchia nel riferirti al presidente della Repubblica fa il paio con la famosa e ridicola richiesta di impeachment del grillino DiMaio a suo tempo.

    Negare a un propagandista di Putin che accompagna i suoi concerti con le immagini della distruzione della Ucraina (che lui appoggia) era un dovere morale e la figura che ha fatto quel personaggio ridicolo e chiaramente qualificatosi quando ha insultato Meloni è quella che si merita: barbina è dire poco Non aveva altra scelta? Chi e che cosa gli ha suggerito di mettersi nei pasticci con le sue proprie mani? Giergiev era già stato ripetutamente cacciato da molti teatri internazionali, doveva chiamare proprio lui? E perché?
    Oren non fa propaganda per Israele o Netanyahu, fa il musicista e basta e si è pronunciato per la pace, non fa discorsi e sta al suo posto sul podio come un musicista applaudito nel mondo e di casa in Italia da molti anni. Fare comparazioni è penoso e ridicolo e dimostra la complessità e la difficoltà di molti di capire le differenze sostanziali tra fare gli artisti e i propagandisti di guerra.

    Per quanto riguarda Segre:
    Abbi il rispetto che merita tutto e anche di più questa donna che ha vissuto quell’ orrore, le stessa dice che la situazione a Gaza è un obbrobrio, ma usare quel termine (che non ripeto) è voler scatenare ancora di più l’odio nei confronti degli ebrei ed è da irresponsabili considerata la portata del conflitto e le sue implicazioni storiche.
    In Ucraina c’è stato l’Holodomor voluto da Stalin che qui, qualcuno e sai a chi mi riferisco ha negato paragonandolo ad una carestia diffusa a causa della povertà dei contadini a seguito di alcune leggi governative. Ipocrisia che gronda.
    Vergognosa l’insinuazione nei miei riguardi, sia la tua che quella del tuo omonimo, semplicemente vergognosa e inaccettabile soprattutto perché proviene da due persone che dovrebbero conoscermi bene, inaccettabile!
    Le vittime del 7 ottobre però vanno rispettate anche loro (così come vanno rispettati gli ostaggi ancora in vita che stanno passando attraverso un girone infernale) e l’articolame di personaggi che propagandano se stessi e il proprio narcisimo, lasciali fuori di qui.

    Però ora anche basta su questo tema, NON PASSERANNO altri commenti che lo trattano almeno fino a quando non lo deciderò io.(Vale per tutti).

    Capitolo dazi:
    Trump è quello che aveva promesso d ridurre i prezzi e così facendo li aumenta e fa del male soprattutto ai consumatori americani che si aspettavano da lui di pagare di meno per i generi di prima necessità e invece li fa pagare di più per poter abbassare le tasse agli oligarchi e ai lobbisti che gli hanno finanziato la campagna elettorale.
    Vedremo chi sarà ad uscirne con le ossa rotte da questa bella pensata di quel tizio sempre più inquietante e ridicolo, i conti si fanno alla fine e le parole non pagano dazio ma pesano come macigni quando chi le pronuncia prende in giro chi ha avuto fiducia in lui.

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