Che fa? Se ne va? e quando se ne va? presto, deve andare a mettersi un po’ apposto i capelli, il clima scozzese li ha un po’ scompigliati e l’umido non gli fa bene, ha lo scalpo un po’ piatto ma se ne va soddisfatto. Ha messo in croce gli importatori americani che dovranno pagare più dazi sulle merci importate e gli esportatori europei che, dicono gli esperti, si preparano ad esportare di meno o a dover cercare nuovi mercati, cosa impegnativa e faticosa oltre che onerosa.
Ma perché? Ma perché i consumatori finali non ci staranno a pagare più dazio e compreranno di meno e questo si rifletterà sulla produzione dei paesi esportatori…ma sarà davvero così? Bah, io ci capisco davvero poco, ma già non faccio l’esportatrice e poi sono astemia.
Il mio idraulico che oltre che sturare molto bene i lavandini è anche esperto di economia mondiale, dice che è una tempesta in un bicchiere di…vino. Li ha visti lui, con i suoi propri occhi i containers che partono per gli USA del suo vicino di casa esportatore vinicolo veneto. Non fa che caricare quei mostri che gli transitano davanti casa dalla sera alla mattina. E che vuoi che gli faccia agli americani un aumento del prezzo? Nulla, secondo lui ne compreranno in quantità uguale se non superiore perché gli americani al vino italiano non rinunciano, dice che al gotto de vin gli americani ci tengono e ci terranno sempre anche coi dazi aumentati.
Dunque? dunque sempre secondo il mio idraulico che lavora con l’acqua ma beve vino quanto basta, almeno nel settore agro alimentare non ci saranno contraccolpi, ma ci saranno i soliti piangi miseria che si attaccheranno allo stato per ricevere indennizzi e però dovranno fare carte false perché perdite non ne avranno a meno che non si sabotino da soli.
Veramente non saprei se questa tesi sia attendibile, so che arriva da una persona che da anni diagnostica le perdite idrauliche a casa mia e le cura con grande perizia e maestria: i buchi nei tubi li trova sempre. Mi chiedo se non sia il caso di dargli credito anche sui buchi eventuali previsti dai menagrami nella nostra economia, oltre che ai detrattori abituali del governo che comunque vada sarà sempre colpa di Meloni, della UE, della Von del Keiser e di nonna Pina che ha votato a destra perché non si era portata gli occhiali alle urne.
Ma per quanto riguarda “l’accordo” dire che si sia trattato di un compromesso è davvero eufemistico, di quei compromessi dove si compromette solo una parte mentre l’altra si sfrega le mani. Ma è ancora tutto da vedere perché che sia poi tutto oro quello che luce ancora non si sa e se la flebile ed esile Von den Keiser ha fatto una magra figurina davanti al prepotente gigante mani in grembo, neppure si può dire ancora che il gatto si sia mangiato davvero il topo. Stiamo a vedere. Per ora abbiamo solo una certezza: che non c’è nulla di certo…neppure del diman, anzi, meno che mai.
In fondo prima di Trump c’era il “rincoglionito” (tanto vituperato), ora che c’è questo Genio del Bene qui, stiamo vedendo quanto bene sta facendo: dalle guerre ai dazi, i capricci suoi non sono ancora tutti soddisfatti, potrebbe andarci persino peggio…ed allora?
Su, brindiam…e chi non beve con me…dazio lo colga.
Ho visto americani acquistare normali bottiglie di vino europee a 30 dollari quando da noi costano 5 euri. Probabilmente qualcuno ci mangia un po’ sopra e con l’avvento dei dazi un po’ dovrà assorbirsi l’aumento.
Speriamo abbia ragione l’idraulico.
Però l’Europa così fa proprio la figura del cioccolatino. Capisco che si debbano mantenere buoni rapporti con gli USA piuttosto che con i satarpi asiatici, ma Trump non è eterno (speriamo) e magari chi lo seguirà sarà meno MAGAlomane.
R
Buona. Si, l’Europa ci fa la figura del cioccolatino ma non poi tanto perché coi prepotenti usare gli stessi mezzi può essere molto pericoloso. Vorrei vedere i tanti oppositori sempre sulle barricate come si sarebbero comportati in questa situazione e vorrei che me lo spiegassero. Senza barare. Mi sa che conviene a molti, in questo momento, stare a criticare piuttosto che “lavorare”.
Avrei detto al Ganassa, metti i dazi che vuoi, gli americani pagheranno più cari i nostri bei prodotti, noi andremo su altri mercati, Cina e Russia, per esempio, e tu non rompere più.
R
si, forse ti avrebbe chiamato Ganassa e ti avrebbe mandato lui a quel paese. Magari ad Alligator jail a rinfrescarti un po’ le idee.
Io la sapevo come “figura del cioccolataio “……
Ah beh, se lo ha detto il tuo idraulico… cara Mariagrazia dev’essere senz’altro vero.
Del resto abbiamo una a capo di un governo che non sa come funzioni lo spread, non sa usare la calcolatrice, è convinta che le tasse aumentino perché aumenta l’occupazione e per questo è stata proposta dal suo lecchino di fiducia con un cognome inequivocabile, al Nobel per l’Economia, “è l’Italia che va”, non dico dove.
Ma un sussulto di dignità, questa sovranista d’accatto, ce lo avrà mai o lascerà l’Italia nella postura dello zerbino perenne su cui chiunque si pulisce i piedi?
Come se il problema fossero le bottiglie di vino, roba da chiodi.
Parafrasando Nanni Moretti: “Te le meriti la Meloni!”
Oddio… sarò stato troppo aggressivo e palestrato verbalmente? Mah, anzi bah.