Fai la cosa giusta

Ma che succede a Zelensky? Non sarà che il manipolatore americano è riuscito a convincerlo che se vuole la sua amicizia deve fare come dice lui? Il parlamento ucraino ha approvato una legge che limita l’indipendenza dei due organismi anticorruzione sinora indipendenti.

Molti ucraini hanno protestato scendendo in piazza ed è la prima volta che il presidente ucraino riceve delle contestazioni da parte del suo popolo. Lui difende la sua firma sulla legge dicendo che le agenzie anti corruzione lavoreranno in libertà ma che bisognava mettere un freno alla pervasività della Russia. Insomma, da quello che capisco, teme che le due agenzie attualmente indipendenti diventino un’arma nelle mani dei russi per promuovere maggiore corruzione.

Ma gli ucraini gli hanno chiesto se è diventato matto. E, in realtà potrebbe pure darsi, quasi quattro anni in trincea farebbero male a tutti anche ai più sani di mente e però Zelensky non se lo può permettere di impazzire: non può scopiazzare sistemi russi di controllo su organi dello stato indipendenti. Il messaggio che passa sarebbe devastante per la tenuta della democrazia e nascerebbe ulteriore confusione oltre a quella che già c’è.

Forse le proteste sono un campanello d’allarme sulla tenuta della sanità mentale del presidente ucraino? Ha forse deciso di cedere alle lusinghe delle sirene americane controllate da remoto da quelle russe?

Io spero proprio di no. Zelensky, sei ancora in tempo. Hai sbagliato? Forse si, ripensaci e non fare quello che ti suggerisce qualcuno, ti stai mettendo in croce con le tue stesse mani.

Non ti bastano i problemi che già hai? Ascolta il tuo popolo, quello che ti ha sostenuto finora, non lasciarti ingannare da chi ti promette di aiutarti e poi ti pugnala. Sei in un momento di calo di zuccheri? Prendi tempo per riflettere e poi fai la cosa giusta. Oppure, se c’è qualche cosa sotto che non puoi spiegare, anche la mia fiducia in te traballa, te lo dico, traballa e anche parecchio. Do the right thing Zelly oppure spiega bene il perché di questa mossa incomprensibile.

8 commenti su “Fai la cosa giusta”

  1. Non mi addentro nella specificità del caso perché di organismi anti corruzione capisco poco. Faccio solo un paio di considerazioni di livello poco superiore al bar.
    La prima è che il popolo sta contestando Zelensky per questa legge e non per la resistenza contro l’invasione straniera. Qualcuno dirà che è la propaganda che ci mostra quello che vuole, ma la cosa fa pensare.
    La seconda è che se Zelensky cadesse per qualcosa che non è la guerra sarebbe un momento di discontinuità che potrebbe favorire un nuovo piano di pace. Per i russi una condizione irrinunciabile è che Zelensky debba sparire e se questi lo facesse per motivi interni salverebbe capra e cavoli, cioè uscirebbe dicendo di non essere stato battuto in battaglia.
    Spero che Volodymyr legga questo intervento e mi dia conferma se ci ho capito un’acca io e, soprattutto, se ci sta capendo qualcosa lui.
    R
    considerazioni intelligenti entrambe, Mauro.
    La prima: si gli ucraini temono di più che tornino i russi che dover continuare a resistere perché ciò non accada. Ed è una considerazione che va fatta perché in molti dicono proprio il contrario e cioè che gli ucraini non vedono l’ora che finisca la guerra purchessia. E’ la dimostrazione plastica che gli ucraini vogliono rimanere liberi e che vogliono la democrazia. La loro lotta è ammirevole. Zelensky, mi dispiace dirlo, ne esce male da questa vicenda: mettere dei cani da guardia a controllare i controllori non è proprio una mossa trasparente. Le due agenzie nate dopo la fuga di Janukovich (l’ultimo presidente filorusso) hanno proprio il compito di controllare che negli apparati dello stato non ci sia corruzione. Ma Zelensky dice che la legge serve proprio a fermare la corruzione che pare si sia insediata nei due enti preposti a combatterla…davvero un gran…pasticcio.
    Non so, temo che la popolarità di Zelensky ne soffrirà molto se non pone rimedio subito o non riesce a dare spiegazioni convincenti.
    La seconda ipotesi che sia una manovra per cavarsela e togliersi di dosso la responsabilità di una eventuale sconfitta, la vedo più difficile.
    Credo piuttosto che si senta assediato, accerchiato, un po’ obnubilato e che abbia paura anche della sua stessa ombra. Lo stress psicologico di questi quasi quattro anni di guerra comincia a farsi sentire.

    Rispondi
    • Gli ucraini probabilmente temono che tornino i russi, ma è perché la propagande che glielo fa credere.
      In realtà dovrebbero temere solo che la Crimea e il Donbass diventino regioni russe o comunque ottengano l’indipendenza dall’Ucraina.
      L’altre cosa da temere è che l’Ucraina non entri più nella NATO, il che non credo fosse la principale aspirazione del popolo ucraino, a parte quelli che avrebbero fatto soldi con le basi americane.
      Sulla mossa di Zelensky non ho nessuna idea. Quella di un trucco per uscire di scena mi sembra un’ipotesi molto machiavellica.
      Forse, semplicemente, a capo di quelle organizzazioni c’erano persone che gli stavano creando dei problemi.
      R
      Si, “probabilmente” gli ucraini temono i russi, ne hanno dato largamente prova…chissà come mai? La “propaganda” fatta con le bombe forse? E forse li teme anche Zelensky. Il che è già molto per uno che sta in trincea da quasi quattro anni. E vorrei vedere…

      Rispondi
      • Signora Gazzato, non fraintenda.
        Che gli ucraini temano i russi, essendo in atto una guerra, è scontato.
        Credo, invece, che sia infondato il timore che l’Ucraina possa ridiventare una regione della Russia perdendo l’indipendenza.
        Se Putin e i suoi avessero in mente una cosa del genere sarebbero completamente pazzi.
        Riportare al proprio interno 40 milioni di persone che in maggioranza odiano i russi sarebbe un suicidio. Eltsin non si fece pregare troppo e concesse volentieri l’indipendenza all’Ucraina, perché la convivenza era difficile.
        R
        “Se Putin e i suoi avessero in mente una cosa del genere sarebbero completamente pazzi” Fossi in le ci rifletterei meglio, sono quasi quattro anni che bombardano e non “a gratis” e il “suicidio” con un milione di soldati morti, mi pare già in atto.

        Rispondi
  2. @Mauro, @Mariagrazia: Mi unisco ai dubbi e perplessità a riguardo. Ho sempre temuto che uno stato di guerra prolungato potesse provocare una deriva autocratica nel comandante in capo, e questo in parte si è già verificato, esistono Ucraini che pur non accettando assolutamente un’affermazione russa nel proprio paese criticano molto aspramente Zelensky per questo, e da tempi non sospetti.
    Sul depotenziamento degli organi anti-corruzione azzardo (sottolineo: azzardo) una ulteriore spiegazione. Che ci sia dietro un input americano legato anche agli investimenti per lo sfruttamento delle terre rare. Trump non ama controlli, regole, ficcanaso. Zelensky non vuole e non può perdere l’alleato americano. Del resto anche la tornata di nuove nomine serve a compiacere gli americani.
    Salutari i movimenti di piazza comunque. Buona giornata.
    R
    Francesco
    si, potrebbe essere e se nota lo scrivo nel post in home page che Zelensky potrebbe sentirsi ricattato dall’americano ed è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto la notizia. Questa potrebbe essere una spiegazione e comunque che Trump c’entri in qualche modo non mi meraviglierebbe affatto.
    Resta però da chiedersi se Zelensky abbia valutato a fondo questa mossa prima di compierla, io penso di no, come non credo alle giustificazioni addotte dallo stesso Zelensky. Ci devono essere altre ragioni che ci sfuggono e però una cosa è certa: gli ucraini vogliono la loro indipendenza ad ogni costo e Zelensky dovrà fare un passo indietro oppure per lui saranno altri problemi che si aggiungono a quelli (tanti)che già ha. I due enti anti corruzione devono rimanere indipendenti, ne va della credibilità sua e del suo paese. Credo che questa vicenda avrà degli sviluppi presto e spero che siano positivi.

    Rispondi
  3. https://www.youtube.com/watch?v=qafWE4qFeJc
    R
    Grazie all’amico A59 per questo straordinario video de ‘sta sgallettata che in romanesco spinto ce spiega ‘a vita …e che de? la nipote de (L)Ardo Fabrizi (tra l’artro er più grande (e grosso)attore comico de tuti i tempi…
    Ma no, signorina, si ricreda, Zelensky non è quel pagliaccio che le piace descrivere (la getti lei la maschera), la sua arringa accusatoria si infrange contro la notizia di oggi che NABU E SAPO riavranno interamente i loro poteri, Zelensky sta per firmare una proposta di legge che li ripristina integralmente.
    Le proteste di piazza sono servite a fargli cambiare idea, segno che ha in considerazione il suo popolo e pare che il dittatore americano sia stato l’ispiratore di questa mossa del tutto sbagliata (come volevasi…) ma erano tutti pronti a preparare i video rabbiosi…invece fa la cosa giusta, ha seguito il suggerimento.

    https://www.theguardian.com/commentisfree/2025/jul/24/the-guardian-view-on-ukraines-protests-zelenskyy-must-heed-critics-at-home-and-abroad
    questo è mejo daa signorina

    Rispondi
    • @Mariagrazia: la signorina la conosco, la classica rossobruna che foraggia il suo pubblico di rancore e veleno un po’ su tutto e a seconda di cosa passa il mainstream, da cui del resto dipende, con l’arroganza e la sicumera tipiche della categoria. Della Valeriana le gioverebbe.
      Ma che bella notizia peró ci ha riportato tramite Guardian. Mi pare peró la legge sia ancora un draft. Vediamo se e come la riprendono i giornali italiani. Confesso che ero molto scettico su sviluppi positivi della vicenda. Per ora ha invece ragione il suo ottimismo. Incrociamo le dita e buon weekend.
      R
      Francesco
      si, la legge deve passare in Parlamento ma pare cosa fatta. Ecco un esempio di come la notizia viene riportata dai media italiani:
      https://www.linkiesta.it/2025/07/zelensky-anticorruzione-marcia-indietro/
      Grazie, altrettanto a lei.

      Rispondi
  4. https://infosannio.com/2025/07/24/il-buco-nero-degli-aiuti-allucraina/
    R
    bella questa nuova modalità di dialogo attraverso articoli di grillini o ex tali ora movimentisti cinquestelle contiani nascosti dietro il paravento del giornalista d’assalto. Questo Pitone sembra aver inventato Bomb der Leyen, se non lo ha copiato anche lui dalla rete come fanno molti di questi giornalisti d’assalto “obiettivi” (ne so qualcosa) che scrivono libercoli dai titoli eye catcher, assatanati contro la politica che non gli garba ma pronti a lisciare e fare il contropelo a quella che invece egli garba, insomma opportunisti col sedere di chi gli capita sottomano per propagandare il loro Credo (ex-grillino).
    Leggere questi qui è come leggere il bugiardini delle medicine: pedanti, noiosi e sempre sul pezzo…quello che gli va di propagandare per il “bene” della libertà di pensiero (il loro)…

    Rispondi

Lascia un commento