Gergiev non è gradito in Italia, lo dicono in tanti ma non abbastanza forte.
NON E’ GRADITO! Vada a dirigere l’orchestra a casa sua. I democratici del PD che denunciano ogni giorno la strage che Israele compie tutti i giorni a Gaza, non trovano il coraggio sufficiente per mandare a quel paese (san) De Luca e la sua insana idea di portare alla reggia di Caserta a dirigere l’orchestra, l’amico del cuore di Putin.
Putin…sapete quello che bombarda e massacra sistematicamente gli ucraini da quasi 4 anni? Che li uccide nel corpo e nell’anima da molto di più? Che non li fa vivere nelle proprie case una vita normale ma una vita che devi correre ad ogni sirena che suona a nasconderti, se ce la fai, in qualche sottoscala? Quello che ha deportato oltre 20mila bambini (ventimila e forse di più) che non rivedranno mai i genitori o il loro paese ma verranno indottrinati ad odiarlo? O fanno pena solo i bambini palestinesi, mentre per i bambini ucraini c’è una pena di serie B? Contenuta, mediata, pacata… e nessuno che denunci a viva voce con documenti e carte bollate alla mano… e con forza come fanno certi con la sistematica e crudele carneficina che sta avvenendo a Gaza? E come se i bambini morissero solo a Gaza…e questi?
Sempre Putin che ha ordinato le stragi di Bucha e Mariupol, che mette in carcere i suoi oppositori politici che spesso finiscono di esistere per cause sempre nebbiose. Sempre Putin che minaccia l’Occidente con una guerra senza ragione contro un popolo sovrano che si è visto invaso dai suoi eserciti dalla sera alla mattina, ma di cui l’opinione pubblica italiana, in particolare quella che piange sui social (magari smanettando seduti su una sdraio in riva la mare o a bordo piscina di una spa di lusso…) da mane a sera per la sorte dei bambini palestinesi, sembra essersi dimenticata.
Basti vedere il “dibattito” qui, ora no, ora siamo all’ammutinamento…alla vendetta tremenda vendetta perché non mi inchino agli scienziati di ogni ordine e grado che propagandano la guerra di Putin come “giusta” e “inevitabile”, o ai giornalisti della stampa “non allineata” che si guardano bene dal denunciare quello che sta succedendo ma ne danno sempre la colpa a Zelensky, a Biden, alla Nato…e al Bajon e mai a chi ce l’ha. Trump poi, non ne parliamo, lui è innocente a prescindere e sta facendo “grandi sforzi” per la pace e infatti da quanto si sforza ha ottenuto solo di far massacrare gli ucraini con ancora più forza e virulenza dal suo amico russo. Quel ridicolo pacifista che grida Fight a pugno alzato appena uscito indenne da un misterioso attentato alla sua vita di cui ancora non è dato sapere nulla.
E ora, noi italiani dovremmo tollerare che questo maestro della bacchetta, questo genio della mosica riceva un compenso stellare per venire qui da noi a “consolidare” l’amicizia dell’Italia col dittatore? Mentre qui c’è chi si indigna col governo perché (a suo dire) starebbe orbanizzando l’Italia? Se la putinizzasse invece gli darebbe un premio?
Sono certa che qui, i miei 25 (forse meno oggi) lettori sono per il si, la cultura non deve avere censura…vorrei solo vedere, ma anche alla lontana se invece di essere amico di Putin questo signore fosse amico di Netanyahu…allora forse il PD e Co. con la sua allampanata segretaria sempre in cerca di consensi a bocca spalancata che prende solo mosche, non sarebbe così convinta che la cultura va promossa sempre anche nel caso di promuovere la propaganda di un dittatore tramite un suo acceso sostenitore che De Luca vuole mettere sul podio come un maestro di Vita, Verità e Giustizia.
Alla faccia!
In compenso noi ai russi abbiamo rifilato Al Bano e Iva Zanicchi.
Forse anche Pupo.
R
ah si davvero una soddisfazione!
E infatti Romina si è incavolata con l’ex marito…ma quando capisce qualcosa quello? Basta che ce sta ‘O sole…
@Mariagrazia: quello di Georgiev è un tema cavalcato dai media perché è divisivo e, pertanto, fa audience. In sé la questione – e se lo penso io – mi sembra obiettivamente una piccola sfaccettatura in un qualcosa ben più tragico e grande. Il concerto passa o non passa, in ogni caso dal giorno dopo ce lo dimentichiamo, lui è gli appassionati dibattiti che ha generato, come a suo tempo la questione della partecipazione del “no-vax” Djokovic ai tornei Internazionali in tempo di lockdown. Serve a fare rumore. Quello che resta è la rete di Georgiev in Italia, che però rimane sotto silenzio. Quello, secondo me, è il vero problema. Comunque pare lo abbiano annullato. Amen.
R
Certo, la sua rete è il vero problema non lui, la sua propaganda pro Putin e i suoi agganci nel nostro Paese, quello è certamente il motivo più grave. ma non solo, lui come persona, quello che rappresenta: un direttore di fama mondiale e che se accolto con tutti gli onori (e oneri) avrebbe dato l’impressione (ai più distratti) che in fondo Putin non è poi così cattivo, che i russi hanno tra i suoi sostenitori un personaggio così illustre, e creda, non è cosa da poco per la propaganda putiniana e per la “normalizzazione” della sua guerra e delle sue nefaste conseguenze. E’ solo un bene che sia stata annullata la sua presenza, finalmente qualcuno comincia a capirci qualcosa circa la pervasività e pericolosità della propaganda del Cremlino.
Un appello firmato da 16 mila persone ha convinto De Luca a disdire la partecipazione di Giergiev al concerto alla Reggia di Caserta. Pina Picierno ha scritto: Abbiamo spiegato, lottato e vinto.
https://www.theguardian.com/music/2025/jul/21/russian-conductor-valery-gergiev-italian-concert-called-off-after-outcry-putin
@Mariagrazia: per evitare fraintendimenti: è un bene che quel concerto sia stato annullato, non voglio affermare il contrario. Questo lo si deve alla pressione esercitata sia dai “piccoli” (raccolta di firme pubblica promossa da Europa Radicale cui io stesso ho partecipato) che dai “grandi” (700 dicasi 700 tra intellettuali, Nobel e esponenti società civile). È un segnale che la propaganda russa è fortissima in quel ventre molle che è il nostro paese, ma reazione civile e istituzioni non sono assenti. Patetico fin al tragicomico, come sempre, il commento dell’Ambasciata (?) Russa in Italia.
R
Francesco, non si preoccupi, la capisco sempre, almeno sinora, non avevo frainteso, ho solo voluto approfondire un po’ il tema. Bene, c’è anche la sua firma sull’esposto firmato da 16mila persone (questo dice l’articolo del The Guardian che ho appena postato).
Complimenti vivissimi! Un bel risultato comunque la si pensi, la cosiddetta “società civile” conta e riesce in casi come questo a farsi valere. Giuli aveva espresso da subito la sua contrarietà.
Questo il “laconico messaggio” della ambasciata russa:
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/07/21/ambasciata-russa-cancellazione-gergiev-danneggia-litalia_cb6697c5-051e-4cb1-bb7c-029d4b2cd56e.html
più per compiacere Putin che “spaventare” noi.