Coi mati…

Non sarebbe neppure più il caso di seguire i suoi sproloqui: il bue che da del cornuto all’asino…Dice che “Putin si è ammattito”, ma va? E allora perché ci fai affari e ti sconfessi ogni giorno dicendo che ti tiri fuori, che non lo sanzioni e che non te ne frega nulla degli ucraini? Per poi scrivere che la guerra deve finire! Ma come? se sei proprio tu a leccare le suole del russo, a farci affari personali, a cercare la sua “amicizia” su facebook…

Pregiudicato oltre che spregiudicato leader di una paese ex democratico ora fascista da quando ti sei insediato. E io che pensavo che qualche santo ti avesse “illuminato”…si…ti sei oscurato subito.

E Zelensksy che dovrebbe tacere? Ma va? ma perché non ti tappi quella bocca tu Mr President? Sarebbe tanto di guadagnato per tutti e forse io smetterei di scrivere delle tue sparate.

Sparacchiate, meglio. Un giorno dice, l’altro disdice…ma che aspettarsi di più da questo tipo qui? In America si stanno accorgendo di quanto male gli fa questo energumeno proprio agli americani…ma ce l’hanno ancora lunga e mal che se vol…

Meloni dice che bisogna dialogarci. Certo, ma coi mati no se fa pati, cara premier e questo qui i patti li fa solo con se stesso e con i propri interessi personali e familiari. Ma bisogna dialogarci, si, bene dialoghiamoci, lo faccio anch’io quasi tutti i giorni qui. E però non mi bada. Io glielo dico che deve andare a giocare a golf, che gli farebbe bene alla salute dedicarsi alla famiglia, ma lui non mi ascolta. Si diverte una cifra a fare caos. Questo fa: caos.

Un fascista alla Casa Bianca è peggio, molto peggio che su Marte.

Povero De Tocqueville non fa che rivoltarsi nella tomba…

22 commenti su “Coi mati…”

  1. Tutti i media parlano dell’attacco senza precedenti della Russia confro Kiev e riferiscono dell’ira di Trump contro Putin: “È completamente impazzito”.
    Si tace invece di un fatto gravissimo che avrebbe potuto scatenare la guerra nucleare contro l’Ucraina, e cioè dell’attacco denunciato da Mosca contro l’elicottero dove viaggiava Putin per recarsi nel Kursk.
    Cosa credeva di ottenere quell’irresponsabile di Zelensky con la morte dj Putin? Avebbe sconfitto la Russia? Avrebbe fatto un passo avanti verso la pace? Niente di tutto questo: probabilmente il successore di Putin non avrebbe esitato a a annientate l’intera Ucraina con l’uso dell’atomica.
    Fortuna che L’attentato sia fallito, ma non cadiamo poi dal però se si assiste alla reazione rabbiosa di Mosca.

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    • @Alessandro: a parte che non si tace affatto, lo sappiamo tutti della notizia data dall’ agenzia di stampa russa (capirai…). Probabilmente il successore di Putin avrebbe ringraziato il cielo per essere passato di ruolo con 7 anni (almeno) di anticipo sulla tabella di marcia. E continuato a fare quello che sta facendo il buon Vladimiro: tenere impegnati 600.000 soldati al fronte. Che se poi questa guerra finisce te li trovi sul groppone.

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      • Si tace, si tace, al fatto non è stato dato il giusto risalto, e non lo si è messo in relazione all’attacco contro Kiev che ha fatto sbottare quel pacioccone di Trump. Certo, se poi ci si fornisce di lente d’ingrandimento, la notizia si trova.
        Io credo che, se fosse andato a buon fine, a cadavere ancora caldo un paio di bombette atomiche sarebbero piovute nel suolo ucraino.
        R
        giusto risalto a che? Mi sa che forse i media si sono tenuti sulle generali, considerata la ben nota “trasparenza”…

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        • @Alessandro: ma Lei crede davvero che un Putin viaggi in elicottero al confine di una zona di guerra? Dati i precedenti con gli elicotteri russi peraltro. Mi permetta di esprimere ben più di un dubbio a riguardo.

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  2. Il popolo italiano si sta svegliando dall’ottundimento che lo ha visto votare la destra di Meloni. Genova e Ravenna vanno alla sinistra già al primo turno.
    La politica delle giravolte, dei bacie e dei sorrisi, e della faccia cattiva verso chi stenta a sopravvivere, sta mostrando la sua vera consistenza: sotto il vestito niente.

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  3. Alessandro, non capisco perché in Italia, se vince la destra, si attribuisce all’ottundimento del popolo italiano, agli errori della sinistra o a qualche altro accidente, mentre nel resto del mondo destra e sinistra si alternano al governo con pari dignità.
    La democrazia italiana tarda a diventare una democrazia matura dove è accettata e perfino apprezzata l’alternanza come un meccanismo fisiologico.

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    • Lenzini, io non mi riferisco “alle destre del resto del mondo”, ma alla “destra di Meloni”: e si che l’ho scritto a chiare lettere, ma la comprensione dei testi è il tallone di Achille di molti-

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      • Alessandro, non mi pare che sia proprio così. Un governo si giudica dai risultati, mentre questo è stato giudicato a priori e per pregiudizi. O, nel migliore dei casi, dalle iniziative prese, prima di vedere che risultati avrebbero sortito.
        Del resto, anche il governo di Berlusconi ebbe la stessa accoglienza.
        Mi dica lei, che comprende i testi meglio di me, quale governo di destra in Italia è stato accettato con fiducia e senza pregiudizi come, per esempio, quello di Aznar in Spagna (che pure era uscita da poco dal franchismo).
        I governi di destra, in Italia, sono considerati incidenti di percorso, e quelli come lei, che si sentono intellettualmente superiori, pensano che la maggioranza che li ha eletti è fatta di ignoranti e inconsapevoli.
        Ma la democrazia, o si accetta o non si accetta. La democrazia non può essere sottoposta a tutela da parte di qualche elite culturale o morale.
        Il popolo, colto o ignorante che sia, ha il potere, in base all’art. 1 della Costituzione, ed elegge chi gli pare.

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        • La democrazia si accetta, infatti non sto tramando perché la Meloni non governi. Sto solo criticando a ragion veduta questo governo e chi ha votato questa maggioranza.
          Nessuna pretesa di superiorità, ma se permette sono contrario in maniera convinta a chi ci sta (s)governando.

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  4. Ecco un altro che è convinto che la pace si ottiene col dialogo:
    “Regarding Trump’s words about Putin “playing with fire” and “really bad things” happening to Russia. I only know of one REALLY BAD thing – WWIII. I hope Trump understands this!” ( Medvedev).
    “In riguardo alle parole di Trump: “Putin sta scherzando col fuoco” e “succedono cose davvero brutte” in Russia, conosco solo una veramente brutta cosa: WWIII. Spero che Trump capisca questo!”
    Perbacco, un messaggino pacifico dal russo all’amico di Putin. Lui ci va giù duretto a rispondere alle parole dure (si fa per dire) dell’amico d’oltreoceano.
    Ma chi dei due fa più sul serio non ci vuole la maga per capirlo.

    Dialogate gente, dialogate…

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  5. https://www.rainews.it/articoli/2025/05/sventato-attacco-allelicottero-di-putin-laccusa-di-mosca-sciame-di-droni-abbattuti-lallarme-russo-e82b5a27-f55b-43c7-94d9-99221258fed2.html
    C’è chi non ha dubbi sulla veridicità delle notizie provenienti da fonte russa, tanto da indignarsi e fare persino dello spirito sulle parole di chi gli contesta che i media potrebbero anche non aver preso troppo sul serio la notizia, considerando la “prudenza” del leader russo nel non farsi trovare in zona pericolosa per la propria incolumità e tra questi c’è anche chi ha redatto l’articolo di cui sopra.
    Ecco forse spiegato il perché la notizia sia stata data senza eccessivo allarmismo o senza che i giornalisti si siano precipitati a strapparsi i capelli uno ad uno davanti a mille telecamere. Una certa prudenza e persino un comprensibile senso del ridicolo forse gli ha suggerito di non fare piazzate. Forse.

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    • Mariagrazia, l’articolo da te postato insinua il dubbio ma non smentisce niente: tipico metodo della disinformazione.
      R
      scuola russa?
      Ma, comunque, tu sei sicuro che Putin abbia sorvolato in elicottero quella zona e che sia stato colpito da droni ucraini? Quali certezze hai? E se un media come questo “insinua” dubbi, non credi che te li potresti fare venire anche tu?

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  6. Signora Gazzato, sono sconcertato anch’io dalle uscite di Trump riguardo alla guerra in Ucraina. Certo, le posizioni prese dai “volenterosi” europei stanno spaventando Putin, che ora pretende di creare una specie di fascia smilitarizzata lungo i suoi confini con l’Ucraina.
    Riguardo a Trump mi attacco alla speranza che, tra lui e Putin, ci sia già una bozza di accordo, e che i due facciano la manfrina per dimostrare che non sono affatto amici, e che l’accordo sarà sudato e difficile.
    Un po’ come quando i sindacati hanno già firmato l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro, ma indicono un ultimo sciopero per dare l’impressione ai lavoratori che si combatte fino all’ultimo.
    R
    che Putin si spaventi dalle manovre dei volenterosi, mi pare positivo. Sarà per quello che ha intensificato i bombardamenti. Quando “ha paura” “dialoga” con le armi a tutto spiano.
    Tra Putin è Trump c’è molto di più che una “bozza di accordo” ma, temo, non di certo favorevole agli ucraini e neppure alla pace. Le manfrine i due le fanno certamente per “impressionare” quelli che ci cascano e non certo da oggi.

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  7. “I only know of one REALLY BAD thing – WWIII” (Medvedev)
    Che è come dire che radere al suolo l’Ucraina non è poi così brutto.
    Però forse è anche vero che nemmeno loro ci tengono così tanto al terzo conflitto. Fanno la voce grossa e poi corrono a nascondersi dietro a qualche missile atomico. Fifoni.
    R
    Mauro
    “Fifoni” è la più bella che sento da settimane…

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    • E si, sono proprio “fifoni”. Invece la Nato che ha messo nei guai l’Ucraina, e poi s’è tirata indietro, sconosce questa parola tanto divertente.
      Fin dai tempi di Biden, il “rimba” aveva negato a Zelensky l’intervento della Nato contro la Russia, nonostante tutti i suoi tentativi di tirarla dentro(vedi missile caduto in Polonia, spacciato per missile russo e poi rivelatosi un missile intercettatore ucraino)

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  8. Putin Medvedev e Lavrov giocano al poliziotto buono e il poliziotto cattivo.
    Lavrov è sempre misurato, da diplomatico.
    Medvedev fa la testa calda, interprete della Russia più nazionalista e aggressiva.
    Putin si muove tra i due.

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  9. Quando lo definivo “Tacon” (toppa in veneto), gli facevo quasi un favore. Ora il nomignolo che gli hanno dato gli americani “volenterosi” è: Taco. Che sta per Trump always chickens out” (Trump si tira sempre indietro) Una giornalista gli ha chiesto se gli piace questo soprannome e lui.
    tomo tomo, cacchio cacchio le ha detto di non farle più una simile sciocca e sgradevole domanda. Eh, già è oberato povero: Putin non gli da retta, in Medio Oriente c’è una tragedia senza fine, i dazi la corte gli ha detto che non li può mettere…Elon se ne va sbattendo la porta…eddai, vai così, tre anni sono lunghi da passare…ma c’è sempre la possibilità di farlo interdire… anche con lui ci sono guerre…più che mai.

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