Cantiere infinito

Il monito di papa Francesco agli ucraini: “Abbiate il coraggio di alzare bandiera bianca” è anche quello della amministrazione Usa a guida Trump-Vance.

Dopo qualche finta trattativa imbastita per poter essere strappata, siamo al finale delle comiche: “arrendetevi o noi vi lasciamo col c…per terra”. Questa è la rara e graziosa proposta che gli ucraini si sono sentiti fare dagli ex alleati. Ora non più. Ora quasi nemici. Anche senza quasi. Che gli Usa siano diventati comunisti?

Trump, ottenuto il consenso di Putin a trattare per lui, il quale dopo aver bombardato anche il giorno di Pasqua si affida alla “amorevole” e “costruttiva” diplomazia americana degli attuali padroni del mondo (ora in proprietà condivisa con i russi) è come sempre quel personaggio che ha una parola sola…l’ultima, confusa e contraddittoria ma precisa: io sto con lui.

Per Zelensky si profila una resa senza condizioni, volere o volare…per aria. Come gli stracci. Esatto.

Un’Europa impotente e legata da mille problemi tattico psicologici, pronta a dividersi anche sulla teoria della nocciola (dopo ve la spiego), cosa farà? Riprenderà con maggior vigore le sanzioni e i piani di armarsi e destreggiarsi tra la politica e la non politica del “siamo inermi” ma volenterosi? O si leverà e prenderà subito contromisure?

Dormire, forse sognare…stravagare e vogabombardare in un mondo che ha perso i connotati e …ma santa patata non vergine e neppure martire, possibile che il cantiere davanti sia infinito? Mi rim…bomba sulla testa e non mi rilassa per niente.

6 commenti su “Cantiere infinito”

  1. Chissà se il Donaldone si rende conto del fiasco colossale che sta facendo con la sua mediazione. Chissà se gli allevatori del Kentucky se ne rendono conto e, se lo fanno, se gliene frega qualcosa. D’altra parte noi non sappiamo esattamente dove sia il Kentucky come loro non sanno esattamente dove sia l’Europa e tanto meno l’Ucraina, questa nazione fastidiosa che se sparisse sarebbe meglio per tutti. Tanto coi dazi la loro carne di manzo pompata con gli estrogeni andrà a ruba nei vari “american BBQ”, assieme alle pannocchie (rigorosamente USA) e il marshmallow arrostito, prodotto come scarto delle raffinerie di petrolio.
    Biden, colto da inusitata ed improvvisa vivacità mentale, ha detto che Trump “prima spara e poi prende la mira”. Mi pare abbia fatto centro. Biden, intendo.
    La cosa triste è che gli ucraini, americani o amerigatti, resisteranno e si faranno massacrare comunque piuttosto che diventare sudditi dello Zar Putin. Tutti a far loro i conti in tasca stando comodamente a diversi tiri di missile di distanza.
    Marshmallows a tutti.
    R
    Yes, apocalypse yesterday.

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  2. Signora Gazzato, quando le cose partono male, specialmente se c’è qualcuno che ha voluto che partissero male, è una pia illusione aspettarsi che finiscano bene.
    Bisognava pensarci prima.
    Noi italiani siamo caratterialmente ostili alla pianificazione, ma altri stati no, e pianificano fino ai minimi dettagli. O hanno sbagliato i piani, oppure gli obiettivi erano proprio questi, (magari condivisi tra Biden e Trump, che poi hanno giocato al “poliziotto buono e il poliziotto cattivo”) e noi non li abbiamo capiti.
    R
    un accordo segreto tra Biden è Trump…e Cappuccetto Russo no?

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  3. Ci sono certo dubbi che Trump non stia davvero facendo gli interessi degli Stati uniti ma non so quanti ne siano rimasti che stia facendo gli interessi di Putin. Certo, se tanti elettori lo hanno votato che possibilità ci sono che sia proprio il tipo da svendere persino il suo paese?

    Dopo la “pace” quante probabilità ci sono che Zelensky e la sua famiglia verranno assassinati? E dopo l’Ucraina quale sarà il prossimo paese ad essere invaso per aver “minacciato” Putin? Qualcuno dei paesi baltici oppure la Finlandia o la Polonia? Avverrà prima della fine dell’ultimo mandato di Trump?

    L’unica certezza che penso si possa avere è che in caso di guerra mondiale i soliti “autocritici” ci diranno che è colpa dell’Occidente o della “NATO”.

    Intanto la procedura emergenziale di approvazione ex art. 122 TFUE del piano di riarmo è stata bocciata dalla commissione giuridica del Parlamento europeo (JURI).
    https://lespresso.it/c/mondo/2025/4/23/parlamento-europeo-bocciato-iter-giuridico-riarmo/53884

    Che ci fosse effettivamente tanta fretta di approvarla non saprei dire: quanto tempo ci mettono solitamente per decidere i parlamentari europei?
    R
    il tempo che ci vuole a decidere se restare neutrali o fare gli interessi di Trump e di Putin…il pacifismo richiede meditazione.

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  4. A questo punto la cosa migliore è che Zelensky si liberi di Trump e delle sue grinfie. Se ne vada, lo lasci da solo a combattere per la sopravvivenza del suo paese sperando che la UE assolva le sue promesse e lo aiuti a difendersi dagli attacchi di Putin.
    Forse fa meglio da solo che con quel satrapo buono a nulla e capace di tutto che fin dall’inizio ha cercato di metterlo in una posizione subalterna e costringerlo ad arrendersi. Ma che caspita c’è entrato a fare Trump in questa guerra? Confusione e a tenere per Putin. Era chiarissimo anche prima, l’ho sempre saputo che avrebbe agito così, mai avuto speranze che potesse aiutare gli ucraini ad uscire da questo incubo.
    Se Zelensky si libera di lui e del suo cerchio magico di inutili pappagallini, ha tutto da guadagnare.
    Meglio soli che accompagnati da un satrapo con due condanne e una sfilza di processi ai quali è sfuggito solo perché è riuscito, di riffe e anche di raffe, a farsi eleggere.
    Esci dai negoziati Trump e portati via quel Vance e pure le sedie, siete solo un grande bluff ed un impiccio oltre che un avvoltoio sulla spalliera, anzi due….tre….

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  5. Signora Gazzato, la guerra in Ucraina l’hanno creata gli americani, e credo che siano gli unici che hanno il potere di chiuderla. Del resto hanno già fatto il pieno di risultati positivi per loro e disastrosi per russi ed europei, e si possono considerare soddisfatti.
    Non credo che Trump non abbia la soluzione in mano. Credo che, trattandosi di una situazione complessa e delicata, stia facendo un po’ di manfrina per non arrivarci troppo bruscamente, per dare il tempo alle opinioni pubbliche di abituarsi all’idea avvicinandocisi per gradi, e non dare la sensazione che era già tutto deciso.
    Trump è abituato alle negoziazioni di affari, dove si parte la lontano, si fa finta di litigare, si minaccia di mandare a molte la trattativa, e poi alla fine si conclude.
    R
    che genio! La conclusione era scontata dunque? la pace sarebbe la resa degli ucraini? Bravo Trump, perché non dirlo? E su, un piccolo sforzo.

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    • Grazia alla perspicacia di quelli come Lenzini finalmente sappiamo che Putin è stato costretto o corrotto al fine di far violare il diritto internazionale alla Russia e per perpetrare una serie di altri crimini.

      Lenzini stesso è in rapporto telepatico con Putin al fine di convincerlo a consegnarsi spontaneamente al tribunale penale internazionale in modo che lui possa scagionarlo dalle accuse ed incriminare i veri responsabili.

      L’Europa è in pessime condizioni strategiche e l’alternativa a una strada tutta in salita è la demilitarizzazione al fine di farci annettere da Putin (tanto a quelli come Lenzini cosa mai può succedere) e forse in un remoto futuro mutamenti culturali spontanei riporteranno poi la democrazia tra gli europei (come a Taiwan che in origine era governata dal partito unico del Kuomintang).

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