Sfumature alte

La casta che si autoelimina, si autocensura, si sfoltisce, insomma la casta che si da un taglio è la casta che si rinforza.

Un po’ come DiMaio che è stato convinto dal suo barbiere che farsi la sfumatura alta alla Fuehrer, primo, fa Fico e poi rinforza il capello alla radice.

La casta si vuole rinforzare alla radice (del pelo) e gli italiani andranno a votare SI pensando di fare i propri interessi.

Poveri illusi. Mi dispiace per loro ma, sotto sotto, un poco mi vergogno, da italiana, di vivere in un paese cosi.

Poi però penso che devo essere ottimista: forse quelli che votano Si in buona fede sono la maggioranza, ci credono davvero che serva al bene della nazione…poverini.

Non posso proprio fare a meno di compatirli. E però mi fanno anche un po’ di rabbia. Perché tra loro ci sarà anche chi prende per oro colato le proposte dei demagoghi (non sapendo manco cosa significhi) ma ci sono anche tante persone intelligenti che, invece, se riflettessero bene, si accorgerebbero di essere…diciamo presi in giro?

Ma si. Tanto i miei trenta (o giù di li) lettori ormai mi conoscono e sanno che di peli sulla lingua ne ho pochi, anzi…punti!

Perciò cari italiani e italiane (come suona imperativo categorico) che voterete SI, ve lo dico proprio de core…mi fate un misto fritto di rabbia e di compassione. Poi, un uccellino mi suggerisce all’orecchio destro che chi legge (se legge) potrebbe anche pensare, giustamente aggiungo: ” ma chissenefrega”?

Non ci posso credere che tutti quei morti siano morti perché noi ora ce lo dimentichiamo e andiamo a votare per confermare una legge sbagliata: quella che diminuisce la rappresentanza parlamentare. Non posso pensare che ci sia chi crede a chi dice che eliminare un certo numero di parlamentari che rappresentano i cittadini sia un favore che si fa alla democrazia. La Democrazia qui non c’entra. Qui c’entra solo la demagogia e di quella dovremmo aver imparato a fare a meno, a riconoscerla a vista, a sfuggirla come il covid. E invece no, stiamo ancora a credere a chi ci racconta che gli elefanti volano. Tanti piccoli Dumbo che svolazzano sopra le nostre città e le fanno diventare delle piccole Disneyland.

 

Perché di questo si tratta e si tratta cosi anche di diminuire la libertà perché più teste pensano meglio di poche e perché poche teste che pensano, fanno l’interesse di pochi.

Gli italiani non sono pochi, anche se la denatalità è purtroppo la nostra prima emergenza, rimaniamo sempre una sessantina di milioni, più o meno e non proprio quattro gatti, direi.

Ma tra questi c’è anche chi continua ad affermare che le dittature hanno fatto anche tante cose buone.

Certo, come no?Ma ne hanno fatte (e ne fanno) di cosi atroci da cancellare anche la lontana memoria di ogni minimo risvolto positivo. E i treni non sono mai arrivati in orario nel ventennio famoso, ma la raccontavano cosi e tutti ci credevano perché pochi possedevano un orologio e quelli che lo possedevano non avevano né la forza né il coraggio per dire che non era vero. E  quelli che lo trovavano e denunciavano questa menzogna, finivano molto male, tardi o tosto.

Quindi, non ci posso e non ci voglio credere che gli italiani, dopo quello che l’Italia ha subito, vadano in massa a votare per confermare una legge cosi sbagliata, cosi antidemocratica e cosi demagogica.

Non ci posso credere e quando mi sveglierò quel giorno e vedrò i risultati dovrò purtroppo convincermi che gli italiani sono cresciuti poco nella consapevolezza del loro passato e non ne hanno mai voluto fare i conti.

Ma, naturalmente, spero nel miracolo.

O NO?

2 commenti su “Sfumature alte”

  1. Perché voterò no:
    -Perché in una democrazia ridurre la rappresentatività è contro la democrazia stessa: avremmo un deputato ogni centomila persone, più persone vengono rappresentate più problemi da gestire che ricadono su un solo deputato. Le minoranze rimarrebbero senza rappresentanza.
    -Perché non è vero che così migliora la qualità dei deputati. La maggiore difficoltà di essere eletti renderebbe la lotta più serrata e favorirebbe gli intrighi e il potere dei segretari.
    -Perché sarebbe una concessione all’antipolitica, ossia ad un concetto riduttivo dei ruoli dei deputati, considerati come zavorra di cui si può fare a meno.
    -Perché il risparmio è ridicolo (un caffè l’anno per ciasuno di noi)
    -Perché comunque sarebbe un risparmio fittizio che pagheremmo in termini di minore efficienza del Parlamento.

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  2. E già, la sfumatura alta -un tempo di diceva “alla tedesca”- conferisce tanto l’aria di “Deutchland uber alles”.
    È ciò che rimane a Di Maio, l’autostima iperbolica.
    Un tempo lo si vedeva con un sorrisetto da birichino che l’aveva combinata grossa, e in effetti non credeva lui stesso ai risultati elettorali.
    Ora che i sondaggi danno pollice giù, il sorrisetto è sparito ed è comparsa la sfumatura alta, alla tedesca, mancano cunturone e stivaloni. Ma diamo tempo al tempo.
    Deve essere una mania dei nostri politici quella di volersi distinguere: a quando i tatuaggi sulle braccia, sul collo e sulla gambe, insomma dappertutto, alla strega di più famosi calciatori? Messi & Co sono pronti a fare scuola.

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