Propaganda a salve

…”all’angolo, allo scippo del cellulare di tuo figlio dalla “baby gang” dell’est, voteresti anche Attila. O chi al momento è a portata di mano. Così difficile da… percepire?”Italians.corriere.it/2020/01/27/lettera-e-lesasperazione-che-fa-credere-alla-propaganda-leghista/ )  No, per nulla, rispondo a Renato Bucci. Per nulla difficile da percepire ma difficile credere che ci si affidi a…Attila per risolvere i problemi. Attila non li risolverebbe ma farebbe solo quello che gli detta la sua indole. Quindi voler risolvere i problemi affidandosi a chi grida più forte di altri, promette spergiura e citofona per poi pensare solo al proprio orto o peggio, diffondere solo un pericoloso clima di odio, sarebbe…peso tacon del sbrego. E, per fortuna in Emilia non ci è riuscito e la vittoria netta di Bonaccini aiutato dalle sardine è un bel segnale che la propaganda leghista non attecchisce dovunque. Salvini si è preso una bella sberla non facile da dimenticare e neppure da gestire. Ne faccia buon uso per moderare i toni. Ma sugli emiliani avevo pochi dubbi. Buon esempio per ripartire. Bene cosi.

Pubblicato oggi su “Italians” del Corriere della Sera

La risposta di Renato Bucci era conseguente al mio articolo “Politica con la clava”.

5 commenti su “Propaganda a salve”

  1. Gentile Signora Gazzato,

    se passare dal 29 al 44 % la chiama sberla, come definisce la disfatta della sinistra in Calabria ?

    Dopo un bel 8-0, essere contenta di aver segnato il goal della bandierina mi pare eccessivo.

    Cordiali saluti
    RISPOSTA

    se le pare eccessivo le pare sbagliato, ma è la sua opinione.
    Emilia e Calabria sono realtà molto diverse. Auguri alla destra che ora governa,
    Ma la madre di tutte le battaglie per Salvini era l’Emilia, l’ha persa ed ora dovrà farci i conti, una bella sberla in piena faccia. Ma si riprenderà non dubiti. Le sue smargiassate non funzionano sempre, per fortuna. Ne dovrà prendere atto oppure…

  2. Ma la sinistra ne ha presa una piu grande in Calabria dove governava e non è arrivata a 30 %

    Confermarsi in Emilia-Romagna 51 a 44 non mi pare un successone se Bonaccini ha fatto tutto perfettamente negli ultimi 5 anni !

    Meglio uno che ci prova e perde di poco piuttosto che uno che non combatte affato come la sinistra (grillini meglio non parlarne) in Calabria.

    Vedremo quale score farà il pd nel Veneto.

    RISPOSTA
    Beh, comunque ha perso nonostante le sbruffonate ad alto potenziale mediatico e le uscite da tutte le parti possibili e inimmaginabili. Altro che par condicio.
    In Veneto? Staremo a vedere, certo, Zaia ha fatto (a lungo) il suo tempo.

  3. Salvini non ha preso una sberla. Ha solo perso la scommessa, perché aveva gettato il cuore oltre l’ostacolo e aveva peccato di ottimismo. Ma forse neanche lui si aspettava che la sua candidata battesse Bonaccini.
    Un candidato che si era fatto onore in una Regione tradizionalmente rossa era imbattibile.
    Il fatto che la Lega non abbia vinto in Emilia Romagna è come se il Pisa avesse perso contro a Juventus.
    Certo, promettendo di vincere l’aveva sparata grossa.

    RISPOSTA Ehh l’ha sparata un po’ grossa ..il Pisa contro la Juve. Comunque se non credeva alla sua stessa candidata perché fare tutte quelle manfrine se non per gradassaggine e anche perché era sicuro (nella sua arroganza) che bastasse fare il gradasso per vincere e spararle sempre più grosse e forse ci sarebbe anche riuscito senza l’aiuto salvifico delle sardine. Qiuesto non potremo mai saperlo.

  4. Salvini le sta provando tutte per far cadere la legislatura, prima la pugnalata a Di Maio, miseramente fallita, poi la spallata in Emilia, fallita anche questa. L’arroganza non paga.
    Tornerà alla carica, ma la gente comincia a capire di che pasta è fatto. Non si illuda del successo in Calabria, li l’elettorato è fluido, alla ricerca di quella identità che aiuti quella terra magnifica a risollevarsi. Le stanno provando tutte, non credo ancora abbiano trovato.

  5. Pubblico una lettera comparsa oggi su “Italians”.
    “”” Quello che cista annientando è l’incapacità di andare controcorrente, di ribellarci al conformismo, di fare ciò che è giusto e non ciò che sia “politicamente corretto”… La famigerata scena di Matteo Salvini al citofono di una famiglia di origini tunisine residente nella periferia degradata di Bologna, accusata di alimentare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona, è stata la reazione di un uomo sensibile alla richiesta di aiuto che proveniva da una persona ormai esasperata da una situazione che probabilmente va avanti da anni. Chi – come la signora Gazzato – vede invece nella vittoria di Bonaccini «un bel segnale che la propaganda leghista non attecchisce dovunque» continua a seguire la corrente …proprio come le sardine. Io preferisco il salmone: va controcorrente e soprattutto è un pesce dal gusto più raffinato. Non cogliere l’esasperazione di quella signora che perdura da anni rivela solo un freddo cinismo. Salvini, con quel gesto, ha palesemente voluto lanciare anche un messaggio per cercare di scuotere un sistema che si regge su norme e leggi che non aiutano a combattere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e di tutti i problemi legati ad esso. Gli altri candidati avrebbero dovuto fare ammenda e rammaricarsi per non aver saputo accogliere quel messaggio di aiuto della signora. Inutile parlare di sicurezza se poi non si ha la forza di gesti del genere. Idem per la disgustosa questione di Bibbiano. E gli Emiliano/Romagnoli rinnovando la fiducia a Bonaccini hanno dimostrato di essere pusillanimi come gli ignavi che Dante spedisce dritti dritti nell’Antinferno poiché in vita loro non operarono né il bene né il male per loro scelta di vigliaccheria. …e pensare che in gioventù avevo idee sinistrorse ma io ho fortunatamente la testa per ragionare e non seguire la corrente!

    Federico Bonaccorsi-Pasini””””

    L’autore, mi aveva gentilemente …già contattata sottoponendomi il testo di cui sopra.
    Alla mia richiesta di intervenire sul blog, ha risposto negativamente, lo faccio qui di nuovo, se vorrà intervenire la porta è aperta.
    Ma, visto che ha voluto rispondermi pubblicamente lo faccio anch’io e lo informo che non mi sento una sprovveduta perché non credo alla propaganda di chi citofona alla gente a favore di telecamere per chiedergli se in casa c’è uno spacciatore.
    Chi è Salvini per sostituirsi alla Giustizia?
    E perché non è andato a denunciare alle Forze di Polizia, lui che è stato ministro degli interni forse avrebbe avuto qualche via preferenziale rispetto al comune cittadino o forse se n’è già dimenticato visto che, pare , al Viminale c’è stato poco?

    Di darmi della sardina ingenuotta davanti a tutti, l’autore della lettera non ha avuto alcuno scrupolo.
    Dunque, mi sento di rispondere che se lui si ritiene salmone io non mi ritengo allocca (senza offesa per gli allocchi) e piuttosto penso che chi si vanta di non lasciarsi condizionare e poi cade nella trappola di un politico senza scrupoli definendosi un salmone, dovrebbe riflettere bene sulla propria idea di se stesso prima di dare pubblicamente dell’allocco agli altri.

    Ripeto l’invito: se vuole entrare nel blog a confrontarsi sulle sue idee, la porta è aperta.

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