Solo Mara

Non so se ci avete fatto caso, ma alle case dei supermercati succedono sempre più  spesso delle piccole risse o semplici battibecchi. Mi capita di incontrare persone maleducate che pretendono di passarti davanti o che si spazientiscono se non vai veloce come loro vorrebbero quando è arrivato il tuo turno di pagare dopo aver lungamente atteso.

A me è succeso diverse volte ultimamente. Persone arroganti che spingono ed arrivano persino ad offendere o a prendermi a maleparole se oso difendermi da accuse risibili. L’ultima, solo in ordine di tempo, qualche giorno fa.

Dopo aver atteso lungamente il mio turno  e sistemato gli articoli sul nastro, la cassiera si accorge che mi mancano alcuni prodotti per completare una promozione e mi invita a prenderli velocemente per arrivare all’importo stabilito. Ci metto solo qualche secondo e ritorno alla cassa. Nel frattempo una signora aveva messo il carrello in mezzo occludendomi il passaggio. Avendo le mani occupate l’ho spostato coi piedi. Apriti cielo, vengo accusata di aver scalciato in malomodo il suo  carrello (sic). Ho risposto che avrebbe potuto toglierlo vedendo che dovevo passare invece che metterlo di traverso.

Ma ne ne succedono tutti i giorni di questi piccoli incidenti.

Ma la deputata dei Cinquestelle Mara Lapia, non sembra raccontarla giusta. Ha detto di essere stata malmenata da un uomo dopo un diverbio alla cassa di un supermercato a Nuoro e di essere finita all’ospedale dopo che questo l’avrebbe aggredita.

Ma da alcune testimonianza risultrebbe che la signora, ha fatto tutto da sola e avrebbe inscenato un sceneggiata.

Pare che sia stata vista mentre ha finto di cadere svenuta.

Le testimonianze sono tutte attendibili e c’è da chiedersi come sia potuto succedere che una parlamentare abbia potuto scendere cosi in basso pur di dimostrare di essere stata aggredita e far punire un uomo che si era “permesso” di dirle che si sbrigasse visto che con le sue lamentele ostruiva la coda (aveva protestato con la cassiera per una lattina caduta che le aveva macchiato il vestito).

Lei stessa avrebbe dato versioni contraddittorie della vicenda.

Io un’idea me la sono fatta: qui la dico ma declino.

La Lapia si è leggermente montata la testa. Quando alla cassa si è sporcata a causa della lattina caduta, ha esagerato nel lamentarsi.  L’uomo che le ha detto che bloccava la coda, l’ha fatta ulteriormente infuriare. E cosi il diverbio è degenerato e lei ha pensato di approfittare della sua posizione di deputato della Repubblica per ottenere soddisfazione ed incriminare l’uomo di aggressione.

Se, veramente, le cose fossero andate cosi, non si merita alcuna solidarietà. Piuttosto dovrebbe darsi un bella calmata la signora. Sarà anche deputata pentastellata e, come lei dice, una persona educata e per niente altezzosa visto che vuole essere chiamata solo Mara. Ma se, invece, è un’arrogante delle tante che alle casse trovano sempre il pretesto per litigare, allora, cara “solo Mara”, lei non è “la pia” che vuole far credere  proprio per niente.

Ma se sarà confermato che lei ha ragione sono pronta a riconoscerlo e farle le mie scuse.

 

3 commenti su “Solo Mara”

  1. MGG, se tu sapresti, come dicono qui da me…una signora voleva passarmi davanti nella coda di un banco di pizza. Alle mie rimostranze, mi ha minacciato di distruggermi e disintegrarmi. Ha aggiunto che sarebbe andata a visionare le telecamere del Centro commerciale. Io intanto avevo preso il mio trancio di pizza con birretta.

  2. Mariagrazia, di tutta questa storia d’inconvenienti quotidiani che hai narrata, ciò che mi è piaciuto di più e mi ha fatto sorridere, è stato l’aver “preso a calci” il carrello della spesa della persona che ti aveva sopravanzata.

    Il fatto mi ha ricordato il principe Nikolai Vselovodovic, nei Demoni di Dostoevskij, che infastidito da un rispettabile personaggio del circolo, che usava dire: “Nossignore, non mi si mena per il naso”, avendogli sentito ripetere la frase, gli tira il naso con due dita.
    Insomma, chi provoca stia attento, però vuoi mettere la soddisfazione di scalciare un cartello con la ripulsa che dà un naso magari raffreddato?

    • Beh, si in effetti gli ho tirato un bel calcio di gusto e poi, dopo le proteste della “proprietaria”, ho anche detto che mi scusavo col carrello
      ma ho aggiunto che lo aveva messo li apposta. Ed è stata zitta perché era vero.

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