La mucca in salotto

Bersani parla poco e quando parla lo fa per metafore, non tutte comprensibili. Ma quando dice che sono tre anni che vede la mucca in corridoio è chiarissimo. Ed è chiaro cosa intende quando dice che  bisogna andare a riprendersi la gente nel bosco.

Dice che anche lui  lui è un padre nobile, ma perbacco, non si può abbracciarsi nel tango e poi accoltellarsi nel camerino…e anche questo non è così difficile da capire.

Lo vedo Bersani come tanghero. Deve essere stato un buon ballerino e anche ora se ci si mette, sono sicura che non sfigura. E’ sempre stato in ballo ed ora non disdegna di ballare ancora. Ma non con Renzi. E neppure con Berlusconi. Sarà padrone di scegliersi con chi ballare? O no?Meno che mai con Verdini. Ma forse con Grillo si, forse con lui un giro di polka lo farebbe. Basterebbe mettersi d’accordo con quel testone, che non accetta di ballare con nessuno. Ma, perbacco, vuole stare ancora li a fare da tappezzeria? Con Pisapia poi, uh, quello…sembra la Rosetta smorfiosa del Missipipi, non far la preziosa… etc. etc. Non gli va bene nulla, trova mille scuse per fare il ritroso. Avanza di un passo e rincula di tre. Gli piace la mazurka di periferia?Si? E li rimane se non si decide. Lui balla solo con Prodi. Con lui si lancerebbe in danze sfrenate.

Ma Prodi non ci sta, lui balla solo coi lupi, ormai. Troppo è rimasto scottato. Ancora gli bruciano quelle centoeuno rivoltellate alle terga.E lui lo sa chi ha comandato il plotone di esecuzione e lo dirà solo in punto di morte (perciò fra molto, molto tempo).Ma io, che sono maliziosetta qualcosa ho capito. Volete che vi sveli il colpevole?

Ma su, andiamo che lo sapete già…ma è stato Renzi, no?Ha fatto tutto lui. Ha sparso la voce: “questo non ha carisma, ragazzi rottamiamolo che poi arrivo io e vi faccio tutti ministri”. Cosi è andata e lo sa anche Bersani e lui non parla perché, altrimenti, gli danno del matto.

Già gli dicono che parla per metafore, che ha la fissa delle mucche e dei giaguari, che perde tempo a pettinare bambole, che fuma il toscano…intendo il sigaro, beninteso.

Ma, mi sa, che fra un po’ si fuma anche quell’altro. ma si, quello in carne, ossa e pappagorgia, come si chiama? Grasso? Ma no, quello è siciliano.Verdini, ecco, si fuma un Verdini toscano, stagionato. Di quelli che danno soddisfazione.

Avevate capito Renzi? Ma no gli sta cosi indigesto che nemmeno incartato nel domopack, piuttosto smette di fumare. Ma tanto, ormai, la mucca sta per sistemarsi in salotto. A meno di un miracolo. E lui lo sa.

5 commenti su “La mucca in salotto”

  1. Confesso che tra le tante metafore di Bersani, quella della mucca nel corridoio è la più incomprensibile.
    Percio mi sono documentato:

    https://youtu.be/ORIBkT8N9fc

    Però, se anche un uomo navigato come D’Alema ha difficoltà a comprenderla, non mi posso lamentare, mi trovo in buona compagnia.
    Comunque, la mucca in salotto è già più comprensibile, più esplicita, un po’ come l’altra, quella di un elefante in un negozio di delicati oggetti di cristallo.
    Certo, nell’eventualità, occorrerà premunirsi: intanto ci vorrà un bel divano capiente per farla accomodare; poi fra vari mobili e suppellettili, occorrerà sistemare un bel po’ di deodorante; importante pure immaginare cosa offrirle, e munirsi di una mangiatoia o perlomeno di un paniere, dove sistemare il cibo che ingoierà e, a suo piacimento, ruminerà.
    Infine si dovrà provvedere a secchi capienti per la mungitura, cui potrebbe provvedere lo stesso Bersani.
    Insomma non sarà agevole, però coi tempi che corrono, qualcuno potrebbe dire:
    “Yes, we can!”.

    • Alessandro
      grazie, molto divertente quel video, credo che me lo guarderò tutto, ho scoperto un Bersani brillante a differenza di quello che appare a volte nelle poche apparizioni in tv. Non mi sbagliavo a giudicarlo “ballerino”, uno showman potenziale, nonostante l’aria dimessa e a volte persino un po’ seriosa.
      Ma la tua descrizione della mucca in salotto è esilarante. Come finale potrebbe anche avere: yes we cow.

    • Radicale.
      spiritoso e divertente il tuo commento e il link.
      Però, grazie al Pd, la situazione, in seguito alla legge elettorale sfornata con grande fatica e ben 8 fiducie, con tutta probabilità, il paese risulterà ingovernabile perché nessuno dei tre partiti maggiori avrà la maggioranza e quindi è probabile che si debbano ripetere le elezioni con grande dispendio di denaro. Non c’era bisogno di arrivare a questo anche perché già votiamo in pochi, con queste premesse voteremo sempre di meno. Questo sempre grazie a Renzi e le sue politiche.
      Almeno, di certo sappiamo che per tre anni al governo c’è stato lui e l’anno di chiusura c’è stato Gentiloni , che con tutto il rispetto, non è stato, se pur una brava persona, incisivo sull’andamento del paese e Renzi stava stabilmente dietro alle sue decisioni. Almeno le più importanti.
      L’unica possibilità che abbiamo di avere un govermo a Marzo è che i cinquestelle si degnino di allearsi col Pd. Cioè, Pd, LeU, altri groppuscoli e M5s, potrebbero formare un governo di larghissima maggioranza.
      Ma …e poi? E loro, i cinquestelle ci staranno o vorranno prendersi tutto il cucuzzaro lasciando il paese nelle ambasce? Non sono convinta che Grillo accetti di fare alleanze, tradirebbe tutte le sue convinzioni finora espresse. Ma non si sa mai, si sa che le tentazione fa l’uomo ladro, il politico poi…uhu…
      ma tutto dipende dal grado di maturità e anche di opportunismo politico raggiunto dai cinquestelle. Potremmo avere delle sorprese. E allora altro che quadriglie. Berlusconi potrebbe mettersi in pensione. E con lui tutta l’allegra brigata, almeno per i prossimi cinque anni o giù di li.

  2. Gentile Mariagrazia, si è responsabili di ciò che si fa, non di ciò che si è impossibilitati a fare.
    Così a Renzi, si potrà attribuire la pecca di non aver saputo convincere l’elettorato, ma non la colpa di una legge fatta per garantire la rappresentatività (perciò via libera ai partitini) piuttosto che la governabilità.
    Lo scenario che si prefigura, è gia noto. Come giustamente dice lei, un governo debole che si appoggia su coalizioni artefatte che prima o poi condurrebbero ad altre crisi di governo, fino a sfociare nelle elezioni anticipate. Nel frattempo il Paese va a rotoli, non essendo possibile un’azione effiace che solo un governo forte può garantire.
    Un’alleanza Pd-5S è impensabile, più facile che sia ancora l’ex Cavaliere a decidere se allearsi coi 5S oppure col Pd. Ma siamo nel campo dello ipotesi e le sorprese sono sempre possibili, difficilmente auspicabili.

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