Un’altra scelta

“Cari amici”. Cosi Putin, nel suo discorso, ogni tanto, tra le altre cose che dice (l’ho letto tutto, non senza un certo fastidio pensando: ma chi me lo fa fare?), intercala.

Fa bene ad intercalare con quel “cari amici”. Non si sa chi sono. Forse i suoi cani? Ma ne ha? E se ne ha, è sicuro che gli siano veramente amici? Il popolo, almeno in parte, gli sarà amico? E se ha amici veri tra il popolo allora è un uomo fortunato.

Chi sperava in un discorso di “pace” deve essere rimasto deluso. é bellicoso, l’uomo. Ancora di più e “meglio”. Registra che l’Occidente gli è nemico…ecco tra i cari amici, noi non ci siamo.

Però, anche qui da noi ne ha di amici e lui lo sa. E il suo discorso è indirizzato anche a loro. E li blandisce. Fa la vittima, si lecca le feritine del suo orgoglio un po’ sottotono, il suo amor proprio un po’ annebbiato dall’andamento della sua operazione speciale per “denazificare” la (povera-ricca) Ucraina. Lento. E lui ne da la colpa all’Occidente che l’arma. Lui, privo di colpe difende il suo paese e la “sua” Ucraina, tutta o in parte, almeno quella che lui ritiene “sua”, dagli oppressori qualunque e comunque.

Non è un discorso da “vincente” ma piuttosto da “rognoso”, nel senso che rogna. Non si fa né bello né brutto, si fa uomo del potere ma con lo sguardo lungo sul potere degli altri. Il potere degli altri lo infastidisce e mette i puntini sulle “i” di ogni riga, puntualizzando, appunto, che lui è soprattutto “vittima”.  Già, gli conviene fare la vittima. I “cari amici” gli saranno riconoscenti di lottare contro i “cari nemici” occidentali?

Lo devono essere. Hanno un’altra scelta?

16 commenti su “Un’altra scelta”

  1. Non conosco il russo e mi devo fidare della traduzione, ma a me fa lo stesso effetto dei discorsi deliranti di Hitler e Mussolini. Però loro erano veramente convinti di essere immortali, mentre Putin, con tutte le sue minacce atomiche, ho l’idea che si renda conto di essere un perdente. Secondo me il colpo lo ha accusato: non ha raggiunto gli obbiettivi, ha allargato la NATO, faticherà a vendere il gas come prima e ha creato una granitica identità nazionale ucraina.
    Solo che piuttosto di ammettere la sua pochezza è capace di fare qualche cazzata.

    R
    già…poche ne sta già facendo…

  2. Putin è uno dei tanti tiranni, dittatori e stragisti di dissidenti, ma è pur sempre sulla linea tradizionale russa. Hanno calcolato, per Stali, 60 milioni di morti ammazzati, in varii modi. Putin si ammanta del titolone del vanto di eroe partigiano, continuative della lotta strenua contro il nazismo globale. Ma utilizza il Gruppo Wagner, ideato da Dugin, idolatra di Himmler e Hitler. E in Italia non vede l’ora che trionfino le Destre neofascioleghiste.

  3. X Bifani: glielo ha detto Putin personalmente? ” Le destre neofascioleghiste” : un’espressione che non lascia dubbi sull’inclinazione ai luoghi comuni di chi l’ha coniata. Speriamo che il combinato disposto di freddo invernale e carenza di gas rallenti un po il moto frenetico dei neuroni di certa gente.

  4. Io ho solo espresso, una mia legittima opinione, condivisa da milioni di altri, senza offenderti. Tu, come da sempre, mi hai risposto con degli insulti sarcastici.
    R
    la “discussione” finisce qui.

  5. Dopo il suo ultimo delirante discorso, Putin è riuscito a “mobilitare” il popolo…scappano, voli esauriti e code alle frontiere.
    “Perché dovrei andare a combattere e ad uccidere?” si chiedono i giovani (gli uomini) che scappano per non finire triturati nella macchina da guerra della cd. operazione speciale (nel pantano) in Ucraina.
    Proteste un po’ in tutta la Russia, represse subito dalla polizia in assetto di guerra e in centinaia finiti nelle patrie galere.
    E qui c’è chi ancora insiste a difendere quell’individuo.

    https://www.theguardian.com/world/2022/sep/22/russia-protests-more-than-1300-arrested-at-anti-war-demonstrations-ukraine

  6. La situazione si mette male.
    Putin dopo ripetute richieste di discutere con la NATO l’allargamento a est (mai prese in considerazione dagli USA), ha fatto un passo che, probabilmente, considerava inevitabile, ma è risultato più lungo della gamba.
    Ora la trappola gli si sta chiudendo addosso.
    Impelagato un una guerra che è diventata di tipo vietnamita o afgano non sa come uscirne, ma, come era convinto di doverla iniziare, a maggior ragione pensa che ne deve uscire dignitosamente.
    Una prospettiva che si allontana sempre di più, via via che gli ucraini ricevono armi moderne dalla NATO e imparano ad usarle (probabilmente, non da soli).
    La Russia non ha investito sulle armi convenzionali (probabilmente non se lo poteva permettere economicamente) ed ha un armamento obsoleto rispetto agli ucraini e alla NATO.
    Il suo unico punto di forza sono le armi nucleari e i vettori sofisticati per portarle sull’obiettivo, e non ha altra argomenti per minacciare che usare quelle.
    Speriamo che non ci si arrivi, e che gli USA si accontentino di umiliare la Russia in questa guerra senza puntare a distruggerla e a far cadere il governo Putin.

  7. Signora Gazzato, mi pare che in questa faccenda ci sia un equivoco di fondo.
    Questa guerra non è un gioco di ruolo, e i protagonisti non sono solo Putin, Biden, Zelensky e compagnia bella.
    I protagonisti sono il popolo dell’Ucraina, il popolo della Russia, i popoli delle nazioni europee, tra cui in particolare l’Italia che è coinvolta moltissimo.
    La posta in gioco non è solo vincere o perdere la guerra in Ucraina.
    C’è la posta in gioco degli equilibri internazionali futuri, di un futuro di pacificazione o di inasprimento della guerra fredda o calda.
    C’è la posta in gioco dell’economia danneggiata dalle sanzioni, dall’aumento dei prezzi dei combustibili, dalle regalie di armi all’Ucraina, e dall’aumento programmato delle spese militari.
    C’è la posta in gioco dei profughi dalle zone di guerra e della ricostruzione dell’Ucraina (chi paga?).
    E tanto altro.
    A me, francamente, di Putin, se sia un mostro, un criminale, un ingenuo, uno stupido o un furbastro non me ne potrebbe fregare di meno.
    Io vorrei che questa storia avesse un lieto fine, o almeno non troppo tragico.
    A me la massima parafrasata “muoia Putin con tutti gli europei” non mi sta bene per niente.
    R
    lo dice a me? Io che c’entro?L’ho dichiarata io la guerra? Ma che dice? E poi se a lei non sta bene qualcosa a me deve star bene? Sue opinioni, che, come lei sa bene, non condividiamo. E ne abbiamo discusso fin troppo.

  8. Come al solito, io cerco una chiave di lettura che sia logica e stia in piedi.
    Dunque, Putin ha invaso l’Ucraina sei mesi fa ed ha ottenuto risultati deludenti. Sul piano delle armi convenzionali è evidente che non può competere con quelle di fabbricazione americana e degli altri Paesi NATO, che sono più moderne.
    Possibile allora che Putin sia così stupido da pensare di attaccare addirittura i Paesi che fanno parte della NATO come Polonia, Slovacchia, Romania …? Il suo esercito sarebbe distrutto.
    A questo punto resta una domanda: perché la NATO ha deciso di portare da 40.000 a 300.000 le sue truppe schierate prevalentemente lungo i confini orientali?
    Per rispondere ad un attacco da parte della Russia, che, per quanto scritto sopra, è altamente improbabile, se non impossibile?
    Purtroppo, l’unica chiave di lettura logica che ho trovato, è che la NATO si sta preparando ad invadere la Russia, probabilmente usando come motivazione quello che succede un Ucraina.
    Dopo i Talebani, Milosevich, Saddam, Assad e Gheddafi, un altro governante nemico degli USA da ridurre all’impotenza.
    E, se Putin ha richiamato i riservisti e minaccia l’uso delle armi nucleari, non è ragionevole che lo abbia fatto per dare una svolta alla guerra in Ucraina. Sarebbe sproporzionato.
    Presumibilmente, è arrivato alle stesse conclusioni a cui sono arrivato io, e si aspetta un attacco da parte della NATO, in stile attacco alla Serbia, o addirittura un’invasione su larga scala.
    Spero che la mia ipotesi non si verifichi, e che Putin abbia fatto quelle affermazioni a sproposito e non sulla base di informazioni di intelligence.

    R
    Luigi…butti la chiave.

  9. Signora Gazzato, è un’ipotesi che non mi piace per niente e mi pare un po’ fantascientifca.
    Ma allora qualcuno mi spieghi cosa ci stanno a fare 300.000 soldati NATO (con quello che costa tenerceli) ai confini della Russia e della Bielorussia, se è ovvio che Putin non ha né l’intenzione, né le forze per attaccare.
    Se la mia ipotesi è da scartare, quale piò essere quella vera (credibile, non di facciata)?
    Facciamo un film tipo “Il deserto dei tartari” tanto per far girare un po’ di soldi?

  10. Luigi,
    non credo che Biden possa essere così folle da attaccare la Russia nel suo territorio. Scatenerebbe la guerra nucleare e, come ha detto lui stesso in un raro momento di lucidità, ci sarebbero solo sconfitti.
    Così come è da sfatare l’idea che la Russia volesse conquistare non solo l’intera Ucraina, ma addirittura i paesi democratici europei.
    Riporto una parte di un mio commento, fatto su questo argomento, in un altro blog:

    “Attribuire a Putin l’intenzione di invadere e annettersi tutta l’Ucraina è fuori da ogni logica. Fosse stato così, altro che operazione speciale con l’impiego molto limitato di forze in parte mercenarie.
    Putin, quando ha sferrato l’attacco, ha esposto i suoi obiettivi: niente Nato in Ucraina, aiutare le popolazione russofone del Donbass ad ottenere un’ampia autonomia (come previsto dagli accordi di MinskII non rispettati da Zelensky) e la denazificazione dell’Ucraina, ossia la sconfitta del battaglione Azov che si era macchiato di efferatezze nel reprimere le istanze di autonomia delle popolazioni russofone del Donbass.
    Ma a Biden e coloro che lo seguono supinamente fa comodo prospettare obiettivi di folli espansioni, e descrivere Putin come l’uomo più malvagio del mondo.
    Malvagio si, ma non meno di Kennedy, non meno di Reagan, non meno di Clinton, non meno di Bush, non meno del premio Nobel per la pace Obama, non meno di Biden.
    La Russia, a detta degli esperti di geopolitica, non ha tutti i requisiti necessari per dominare il mondo, quelli invece li posseggono gli Usa. Tali requisito sono:
    -grande potenza militare
    -grandi disponibilità economiche, finanziarie, industriali
    -grande popolazione in crescita demografica..
    La Russia possiede solo il primo requisito.
    Domanda: chi tra Russia e Usa può aspirare a dominare il mondo?
    Gli Usa l’hanno capito da molto tempo, e dal 1945 in poi ci hanno provato, ma minacciando e attaccando indirettamente la Russia (parlo delle basi Nato con cui l’hanno circondata, e dell’attuale guerra ingaggiata in Ucraina) hanno compiuto un passo falso, perché hanno spinto la Russia a coalizzarsi con la Cina.
    E questo disturba molto i sogni di dominio di Biden”

    Il quale Biden si prepara a contrastare la Cina, proprio in casa sua, in “difesa” di Taiwan(c’è sempre qualcuno da difendere o da punire per gli USA), in realtà non avamposto USA per il controllo del mar delle Cina.
    Ricordo che Taiwan era cinese, sottratta poi dal Giappone, e dopo la sconfitta del Giappone, non restituita alla Cina, ma usata come rifugio dalla cosiddetta Cina nazionalista di Chiang Kai-shek , ovviamente sorretta dagli USA, contro la Cina continentale di Mao.

    R

    ma che film stai guardando? Mi sono quasi commossa per il “povero” Putin

  11. Che Biden sia un po’ rimbambito è evidente, ma se decidesse di scatenare l’invasione alla Russia vincerebbe il premio banana della storia universale: attaccare un Paese pieno di bombe atomiche non è una gran mossa. Oltretutto passerebbe istantaneamente dalla parte del torto, adesso che anche la Cina sta storcendo il naso dopo le ultime uscite deliranti di Putin. I soldati al confine ce li avrei messi anch’io, casomai il nuovo Gengis Khan di Mosca decidesse di fare qualche scorribanda anche in Finlandia, Moldavia o Georgia.

    • @Mauro: a me un Biden un po’ rimbambito sempre pur sempre più energico e risoluto di un Barack Obama in forma smagliante. Questo solo per dire che, visti i precedenti alle prese con la geopolitica (Obama, Trump), credo che l’amministrazione Biden sia la più adeguata per affrontare la guerra in Ucraina.

  12. Signora Gazzato, ancora con il “povero Putin”?
    Non stiamo parlando di persone; stiamo parlando di scontro tra Paesi, economie, società, visioni del mondo ……
    Ridurre tutte le discussioni a una condanna o una difesa di Putin significa guardare il dito quando qualcuno indica la luna.
    La guerra in Ucraina lanciata da Putin è solo un episodio tra tanti di un confronto che va avanti da quasi un secolo.
    R
    già…il passante Putin e Cappuccetto rosso. Ma se c’è uno che riduce e guarda le dita e che scrive ipotesi surreali quello è lei non io.
    Capisce o no che io non sono d’accordo con lei neppure sulle virgole di quello che scrive? Preferisce che non le risponda? Lo farò d’ora in poi.
    Se pensa di poter decidere lei quello che posso scrivere sul mio blog…non le viene il sospetto di esagerare?

  13. Condivido l’analisi di Alessandro, e, infatti, ho premesso che la mia ipotesi era un po’ fantascientifica.
    Purtroppo, al momento, non ne trovo una più convincente.

    Faccio presente, però, che la Russia fu invasa una prima volta da Napoleone, e ne determinò la disfatta.
    Fu poi invasa da Hitler, e il suo esercito fece la stessa fine di quello di Napoleone.
    Hitler era stupido e non sapeva trarre insegnamento dal passato?
    Probabilmente, i suoi generali lo convinsero che “la situazione era diversa”.
    I tedeschi, a differenza di Napoleone, avevano l’aviazione e i mezzi corazzati, e l’invasione sarebbe stata molto più rapida, ma avevano fatto i conti senza l’oste.
    Anche gli americani potrebbero aver pensato che la situazione è cambiata.
    Oggi loro hanno il totale controllo del territorio grazie ai satelliti spia. Probabilmente sanno dove la Russia ha le sue rampe di lancio dei missili nucleari. Potrebbero pensare che un attacco improvviso, certamente di notte come nelle guerre precedenti, contro le basi nucleari russe le potrebbe mettere in condizione di non poter attuare una ritorsione.
    Al mondo ci sono sempre stati guerrafondai ottimisti e spericolati.
    R
    troppi film…

  14. Luigi, santa pazienza, i mari di mezzo mondo sono solcati da sommergibili russi pieni di testate atomiche da fare schifo. Poi ci sono anche le portaerei e l’enclave di Kalinigrad, con basi di lancio praticamente a pochi Km da Polonia e Germania. Mi creda che un assalto alla baionetta farebbe poca cosa, andando verso l’inverno poi.
    Però continui pure con queste teorie che portano un po’ di ilarità in queste giornate così cupe.

  15. Mauro, lo so che la Russia è ben armata sul piano delle armi nucleari.
    Molto meno bene, a quanto si vede, sul piano della armi convenzionali.
    Credo che ci siano effettivamente sommergibili russi in giro (le portaerei non mi risulta), ma è fuori di dubbio che lo spazio e i mari sono controllati soprattutto dagli americani.
    Non mi sorprenderei se ogni mezzo navale russo fosse tracciato sistematicamente dai sistemi di rilevazione americani.

    Se riesce a fermare le risate per un attimo, mi trovi lei una spiegazione logica del posizionamento di 300.000 soldati NATO e relativi armamento sul confine orientale.
    Non mi dica che servono a scoraggiare eventuali scorrerie russe all’interno della NATO, perché allora sarei io a scompisciarmi dalle risate.

    R
    non so davvero che cosa ci sia da scompisciarsi…

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