Per non morir

Le paranoie di Wladymir Putin… e stiamo qui tutti concentrati se Mariupol cade.

Il messaggio dell’ufficiale ucraino al mondo, voleva essere una lettera aperta per Putin. Cioè: ” guarda, siamo qui sotto e se spari o bombardi ti macchi di un altro crimine contro l’umanità perché qui ci sono civili, donne e bambini”.

Da giorni ormai il disatteso: uscite con le mani alzate e avrete salva la vita, ci tiene tutti (o quasi) col fiato sospeso. Stanno ancora li (pare) dentro le acciaierie, soldati ucraini e civili e non pare abbiano intenzione di uscire.

Da giorni Putin si è fermato a Mariupol o l’ha bypassata. Ma dice che è conquistata, forse, si o anche no, servono prove certe.

Vittime a migliaia tra i civili. Il sindaco ha detto che i soldati russi le hanno gettate in fosse comuni. Orrore dentro l’orrore, via via che passano i giorni e dobbiamo leggere queste “notizie”.

Li vuole prendere per fame, sia i soldati e i civili asserragliati nelle acciaierie, sia la popolazione che è rimasta in quella specie di groviera che sono i resti di quella città e che vive come i topi nei sotterranei.

Una crudeltà senza fine.

Ma, ci sono i se i ma…isti che mi avvisano di non credere alla propaganda ucraina, di non farmi circuire dai media a senso unico, di non credere che il Male stia solo dalla parte dei russi, cioè dell’invasore, ma è ben distribuito tra i contendenti. Sono sempre molto accorti nel seminare dubbi che tutto quello che leggo o vedo in TV potrebbe essere tutta una manipolazione dei media filo occidentali…

E in realtà i dubbi mi vengono ma solo sui dubbi stessi: cioè dubito dei dubbi.

Chissà se Putin dichiarerà la vittoria il 9 maggio, data molto importante per la Russia? Beh, non ci manca molto, aspettiamo e vediamo.

Sarà la vittoria di Putin, cioè una sconfitta mascherata? Beh alle mascherate i russi sono abituati. Non ci crederanno nemmeno loro ma diranno “Viva Putin” giusto per non finire in galera. Un po’ per celia e un po’…per non morir.

 

10 commenti su “Per non morir”

  1. Cosa dovrebbe festeggiare Putin? A parte che festeggiare per un’operazione costata decine di migliaia di morti – anche ragazzi suoi – è da vermi, ma cosa ci ha guadagnato Vladimiro? Voleva denazificare un Paese che non era nazista e in cambio gli ha dato un’identità nazionale più forte; voleva indebolire la NATO e l’ha resuscitata; sta spingendo Finlandia e Svezia verso la non neutralità e verso l’occidente; ha riarmato gli avversari che piazzeranno ancora più missili ai suoi confini; alla lunga perderà quote di vendita di gas, salvo girarle alla Cina di cui diventerà una provincia. Ci mettiamo anche l’esclusione degli sportivi da Wimbledon e che sulla pizza metteranno la mozzarella di siberian yak, e il capolavoro da grande statista è completo.
    Buona parata del 9 maggio sulle rovine di Mariupol.

  2. In realtà non c’è motivo per cui un migliaio di civili, su circa 500.000 abitanti di Mariupol, abbia deciso di rifugiarsi nei sotterranei dell’acciaieria invece di andarsene attraverso i corridoi umanitari come hanno fatto gli altri.

    Una volta che si sono rifugiati lì, capisco che i militari rifiutino di uscire e arrendersi, ma non capisco perché i civili non escano.
    Tutto mi fa pensare che siano trattenuti dai militari contro la loro volontà per essere usati come scudi umani.

    R
    ma davvero? Ma pensa te! e se fossero loro ad aver paura di uscire perché i militari russi li deportano in Russia? E’ successo, lo sa vero? O pensa che li aspettino coi pasticcini e il the? Guardi che quei signori finora non si sono comportati proprio secondo la Convenzione di Ginevra. I soldati li hanno salvati dalle bome russe ed ora il russo li lascia morire di stenti. “Tutto mi fa pensare”,,,ma che fa, anche lei grande stratega militare?

  3. Mariagrazia la guerra è un orrore senza fine, ed è per questo che occorreva scongiurarla in tutti i modi. Zelensky sapeva con chi aveva a che fare e che la questione irrisolta del Donbass oltre la futura adesione alla Nato, avrebbero portato a questo. Ma ha rifiutato un compromesso offerto dalla Germania poco giorni prima che succedesse l’irreparabile.
    E adesso, si lascia irretire da un Biden che ha tutto l’interesse di prolungare la guerra per cui sta profondendo armi e denaro e da un’Europa che ha rinunciato da subito a porsi come mediatrice di pace.
    Ogni giorno che passa la ferita inferta al popolo ucraino si allarga sempre di più, e non importa chi abbia ragione o torto, importa che questa ecatombe finisca.

    R
    dunque la colpa dell’ecatombe ricade su Biden e Zelensky? Non ti viene in mente che se cosi tanti chiedono di entrare nella Nato è perché temono l’aggressione russa?
    Tu vorresti che gli ucraini dicessero SI a tutte le richieste di Putin? Addirittura dovevano dare un Si preventivo? Cosi facendo tu sollevi dalla responsabilità chi ce l’ha veramente. Ma secondo te la Nato sarebbe andata ad attaccare la Russia? La pace è un equilibrio di forze non uno strapotere di dittatori in disarmo che devono lucidarsi la fama altrimenti il popolo non crede più alle loro menzogne. Da sempre i dittatori quando sono in declino fanno la guerra, Putin è in declino e dopo 23 anni farebbe bene a andare in pensione, Biden è anziano ma ha preso il comando solo da un anno e mezzo e gli americani fanno sempre gli americani a qualsiasi età, non puoi pensare che un presidente americano faccia gli interessi dei cinesi o dei russi altrimenti sarebbe alto tradimento. Ma da questo a dire che la colpa dell’ecatombe ce l’hanno gli americani ce ne corre. Agli ucraini importa anche chi ha ragione e chi ha torto, un popolo quando non vuole sottostare ad un tiranno, combatte.
    O tu che hai tanto criticato ‘esportazione della democrazia sei per l’export della dittatura?
    La Ue deve mediare ma non può mediare a favore di Putin, chiaro? Altrimenti si chiama in un solo modo: calare le braghe. Non se lo può permettere.

  4. Signora Gazzato, la cosa che l’Europa non può assolutamente permettersi è rinunciare al gas russo. Sopratutto Italia e Germania che ,grazie all’insipienza dei nostri politici ed alle scelte della Merkel, si sono consegnate anima e corpo a Putin. La guerra in Ucraina è una guerra regionale conseguenza di anni e anni di ripicche e dispetti. Se Biden non ci fosse saltato sopra la cosa sarebbe già risolta. Mi pare che come al solito gli Italiani non abbiano neppure la più vaga sensazione dei dolori che ci attendono. In attesa dell’estate si illudono che Di Maio abbia risolto tutto in Congo e Angola. L’ignoranza è sempre stato il nostro punto di forza. Degli ucraini e dei russi non mi interessa niente. Il mio incubo è ricevere una telefonata dai miei figli: ” Papà, mi hanno licenziato”.

    R

    si capisce bene che non le importa nulla degli ucraini. Purtroppo i licenziati sono all’ordine del giorno tutti i giorni e non a causa della guerra. Lei si chiama fuori da tutto? Non vive qui? non vota qui? La situazione italiana è cosi da decenni, dove è stato lei sinora?

  5. Mariagrazia, qualche osservazione alla tua risposta.
    Tu dici:
    “dunque la colpa dell’ecatombe ricade su Biden e Zelensky?!
    Putin non si ferma finché non ha raggiunto i suoi obiettivi, quindi o lo si sconfigge o si tratta o si viene distrutti.
    La pima ipotesi non è realistica, a meno di impegnare una forza superiore -e cioè la Nato, gli Usa e l’Occidente europeo (cui si contrapporrebbero Russia, Cina, e qualche altro alleato autocrate)- e ciò comporterebbe una guerra mondiale atomica micidiale.
    Allora occorre trattare, e ciò chi potrebbe farlo se non Biden, Zelensky e l’Ue?
    Ma nessuno di questi soggetti sembra intenzionato a farlo:
    non Biden che ha tutto l’interesse a prolungare la guerra infliggendo così uno scacco alla Russia, e di conseguenza alla Cina, le due potenze nemiche, con le quali si decideranno i nuovi assetti mondiali di potere; non Zelaisky che è stato attratto nell’orbita occidentale a suon di aiuti economici e militari da parte degli Usa; non l’Ue totalmente impotente e appiattita al partner americano; non i singoli stati europei, se si eccettua una timida presa di posizione contraria nel fornire armi delle Germania, subito redarguita e umiliata da Zelensky che non ha voluto ricerverne il Presidente.
    Poi aggiungi:
    “Tu vorresti che gli ucraini dicessero SI a tutte le richieste di Putin? Addirittura dovevano dare un Si preventivo?”
    Putin non s’è svegliato un mattino di malumore e ha invaso l’Ucraina.
    Zelensky sapeva benissimo che una guerra civile tra ucraini e ucraini russofoni aveva prodotto migliaia e migliaia di morti e che si era conclusa con l’impegno di risolvere definitivamente la questione del Donbass, ma che invece era rimasta irrisolta;
    Biden sapeva benissimo che l’escalation delle Nato a chiusura delle Russia in un cerchio di missili, ne avrebbe provocato la reazione, come del resto avvenne da parte degli Usa nella crisi di Cuba.
    Ecco perché occorreva prendere in considerazione le richieste di Putin: forse sarebbe bastata la rinuncia alla Nato, e indire dei referendum riconosciuti da tutti per decidere delle sorti delle due regioni autoproclamatesi repubbliche.
    Ma ciò non rientrava nei piani di Biden, e l’Ucraina s’è trovata ad essere usata in funzione di questo piano: “America is back!”

    R
    Alessandro che la situazione sia complicata mi pare evidente. Che la tensione Usa Russia sia sempre più alta è vero ma è determinata anche dalla prepotenza del dittatore che essendo tale e non amando i metodi democratici per risolvere le questioni, invade i paesi liberi e sovrani senza alcuna giustificazione valida.
    La guerra civile è stata provocata da Putin per avere il pretesto per invadere l’Ucraina. E Zelensky, ti ricordo, aveva nelle sue promesse elettorali di mantenere la sovranità, l’integrità e l’indipendenza dell’Ucraina. Doveva calare le braghe come hanno fatto tanti prima di lui? Beh, diglielo tu se hai coraggio. A me sembra determinato a tenerle ben tirate su. La questione del Dombass è solo il casus belli, come tu sai benissimo, ma l’intenzione di Putin non è certo di fermarsi a quello. E lo stai vedendo anche tu ma sembri non capirlo.
    “Forse sarebbe bastata la rinuncia alla Nato”…già forse. Io penso che ti illuda a pensare ad un Putin “ragionevole”. Io non lo vedo proprio per nulla tale. Mi dispiace.

  6. Mariagrazia libera di pensare che Putin abbia invaso un Paese libero e sovrano per puro capriccio. Dubito anche sulle democraticità libera e sovrana dell’Ucraina: il governo filo occidentale è nato da un golpe fomentato dagli Usa, la sovranità è state sempre subordinata alla Russia o agli Stati Uniti, nel Donbass sì è consumata una vera e propria guerre civile, Zelensky avrebbe potuto risparmiare la guerra contro il suo popolo solo se fosse stato più accorto e non avesse dato ascolto alle sirene che provenivano da oltre oceano.
    Sono stupito delle cecità dell’Europa che, apparentemente in nome di un principio astratto, in realtà perché appiattita ai voleri degli Usa fino all’autolesionismo, si sta castrando ed è avviata verso periodi bui di recessione a detta di tutti gli esperti di economia.
    Ripeto, libera di pensarla come vuoi, io credo che ogni giorno di guerra in più porti verso la catastrofe non solo dell’Ucraina ma dell’Europa tutta.

    Alessandro
    altrettanto libero di pensare che Putin abbia invaso un paese libero e sovrano per “necessità” o per “generosità” o per filantropia, o per qualsiasi altro motivo, francamente a me interessa solo che lo ha invaso e lo sta distruggendo.
    L’Ucraina è libera e sovrana dal 1991 e ora non vuole tornare sotto l’influenza russa, ma è cosi difficile da capire?
    Ma perché dipingi Zelensky come un cretino impressionato dai cow boys? Credo che dovremmo avere maggiore rispetto di uno che non si è defilato ma è rimasto a combattere per la libertà del proprio paese e non vuole importare la dittatura. E’ stato votato dal 73 per cento degli ucraini che volevano l’indipendenza e secondo te lui può ordinare al suo popolo di arrendersi? Credo che il primo a doversi arrendere davanti a loro sarebbe lui se anche solo gli facesse questa proposta.
    Insomma preferisci pensare che sia anche lui un corrotto manovrato come una marionetta, ti preoccupa di meno.
    Ma tu pensi davvero che se Putin volesse trattare qualche cosa, questa guerra sarebbe ancora in corso dopo due mesi? Purtroppo la catastrofe è già in atto ma si può fermare solo fermando chi l’ha innescata. Non gli è riuscito di prendere Kiev ed ora deve portare a casa qualche risultato per giustificare le immense perdite di vite umane e di soldi e quindi si intesterà una vittoria che non ha. Intanto stanno bombardando anche Odessa. E meno male che gli bastava la Crimea o poco più…

  7. Guardate che l’ingresso dell’Ucraina nella NATO non poteva essere oggetto di trattativa perché non era previsto nemmeno lontanamente. Secondo me l’unica cosa che poteva fermare Putin era lo scalpo di Zelensky, cosa un po’ ardita da chiedere. Però, se lo Zar è riuscito (si mormora) ad influenzare le elezioni USA è strano che non ci sia riuscito a Kiev.

    R
    “si mormora”..? Trump ha appena appena schivato l’impeachment per il Russiagate. E Conte ha permesso al suo ministro della Giustizia (Barr) di “cercare prove” in Italia per scagionarlo.
    Con Zelensky gli è andata male.

  8. Sono nuovamente d’accordo con Alessandro.
    Putin da questa guerra non ci guadagnerà niente, comunque vada. L’ha fatta per disperazione perché, dopo aver ingoiato tanti rospi negli anni passati, non poteva accettare che l’Ucraina entrasse nella NATO con un atteggiamento fortemente ostile alla Russia (non dimentichiamo che le repubbliche baltiche ci sono già entrate, e confinano con la Russia o la Bielorussia). Doveva dimostrare che, se esagerano con l’accerchiamento, la Russia reagisce, e qualcuno si fa male.
    A quali rospi mi riferisco?
    Alla guerra di aggressione della NATO contro la Serbia, stretta alleata della Russia, perché non voleva concedere l’autonomia al Kosovo, così come l’Ucraina non la vuole concedere al Donbass.
    Alla rivolta contro Assad, che sta alla Russia come Israele sta agli USA, finanziata dagli americani, che hanno fornito armi all’ISIS.
    All’installazione di basi aeree e missilistiche americane in Polonia e Romania vicino al confine orientale.
    Al fatto che gli americani hanno messo le mani sull’Irak rompendo un equilibrio di forze nel Medio Oriente.
    Gli americani da questa guerra ci guadagnano comunque, come ho già scritto altrove, perché, comunque vada, indeboliscono contemporaneamente Russia ed Europa.
    E io, di solito, evito di attribuire le decisioni a stupidità o ferocia, e i miei sospetti cadono sempre su chi ci guadagna.

    R
    commovente…certo qui prodest? a Putin certo no, che ne dice facciamo una raccolta fondi?
    Però Luigi, poi non si lamenti se sono ironica, mi ci costringe lei.
    PS: mi fa piacere che sia d’accordo con Alessandro, quando dicevate ( lei non ricordo) che passavo solo chi mi dava ragione e che Alessandro era un mio avatar…ve lo siete dimenticato?

  9. Guardi che seguire la bussola del “cui prodest” è sempre una scelta ragionevole, specialmente quando tutti mentono.
    Io non ho mai detto che Alessandro era un suo avatar.
    Su molte questioni non eravamo, e non siamo, d’accordo, ma abbiamo sempre argomentato seriamente portando fatti, senza eccedere nell’ironia e nella delegittimazione.
    Vede, io non uso la semplificazione che, se uno la pensa diversamente da me, contesto quello che scrive a prescindere, mentre approvo tutto quello che scrive chi è dalla mia parte. Mi regolo caso per caso.
    In questo caso mi conforta molto il fatto che Alessandro, che non era quasi mai d’accordo con me, scriva dei messaggi che avrei potuto scrivere io.
    Se due che partono da visioni diverse in questo caso convergono, non le pare ragionevole pensare che potrebbero anche aver ragione?

    R

    Manco per niente, vuol dire solo che due concordano su delle cose che io continuo a non condividere. E quello che succede quando ci torna comodo essere d’accordo con chi è d’accordo con noi.

  10. Mauro, l’ingresso dell’Ucraina nella NATO non era in programma a breve, almeno ufficialmente, ma, in una riunione ufficiale della NATO a cui aveva partecipato Zelensky, di non molto tempo fa, era stato dichiarato che, per l’Ucraina, “le porte erano aperte”.
    D’altra parte, già Lituania e Lettonia, per regolamento, non sarebbero dovute entrare, perché confinano con la Russia, e invece sono entrate.
    Le regole della NATO non sono trattati internazionali; sono raccomandazioni interne che possono essere cambiate in qialunque momento.

    R
    già, dovevano prima chiedere il permesso a Putin.

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