Uno buono

Ci fanno andare tutti ai matti ma poi ci danno il bonus psicologo, bontà loro. Perché no? Anche loro ci devono guadagnare qualcosa da questa pandemia.
Fra poco, dal primo febbraio ci vorrà il pass anche per entrare a casa propria, ci sarà una guardia di Speranza davanti al condominio che lo controllerà e per chi ha la villa ci saranno volontari vicini a turno.
Che meraviglia. Però se poi ti parte la ciribiricoccola ( a molti è già partita anche dalle parti del governo) poco male, ci pensa zio: un bel bonus e te la rifai nuova.
Ma perché non ci vanno un po’ loro dallo psicologo? Anzi direi proprio direttamente dallo psichiatra. Ma solo col pass mi raccomando che il contagio è sempre dietro l’angolo anche dietro la porta del bagno.
Intanto però hanno scooerto che c’è chi si fa ricco col bonus restauri. Beh e allora? I milioni a palate di cemento fanno bene all’economia sommersa dei truffatori ladri mentre gli onesti vadano dalla psicologo ad imparare come si fa a sopravvivere in questo mondo di pazzi. Una categoria che cosi non avrà bisogno di ristori e andranno alla grande, non avranno la coda ma qualche codino si.
Ci sarà prima o poi un giudice che giudicherà i vivi? Solo un grosso meteorite spaziale potrebbbe salvare l’Italia da questi politici indefessi a studiare il modo per farci impazzire.
No, grazie Speranza, del buonopsicologo non ho bisogno ma credo che da certe parti ne servirebbe davvero uno buono.

9 commenti su “Uno buono”

  1. Da quanto ho capito, prima ti fanno ammalare di testa, poi ti dovrebbero dare il bonus psicologico per guarirti.
    Insomma una sorta di tela di Penelope –cuci di giorno, scuci di notte- per tirarla alle lunghe: “Finché virus “non vi separi”, direbbe Roberto Speranza nelle vesti di sacerdote della salute.
    Ma sarà poi colpa esclusiva del virus? O il governo ci mette il carico di undici? Non sono forse i mille vincoli, lacci e lacciuoli burocratici e pseudo-sanitari che ci stanno facendo perdere il senso delle proporzioni e con esso il senno?

    Ma non sarebbe meglio rimuovere prima la causa principale, eliminando l’ignobile green pass e restituendo agli italiani una parvenza di vita normale, come sembrano orientati gli altri paesi (Spagna, Inghilterra…), prima di pensare al bonus psicologico?

    Che poi –dopo vari tira e molla- sarebbe ancora tutto da venire:
    “La proposta, esclusa dalla legge di bilancio, avrebbe dovuto mettere una pezza alla strutturale incapacità di garantire l’accesso pubblico alla psicoterapia”
    https://www.ilpost.it/2022/01/14/bonus-psicologico/

    R
    sembrava cosa fatta, mah ormai una ne fannno e cento ne dis…fanno, certo il supergreen pass è la peggiore che hanno atto ma fino a che non cambia il vento potrebbero inventarsene anche di peggiori. Comunque il problema esiste ed è serio e non ci mettono una pezza con nessun bonus, devono solo andarsene tutti a casa.

  2. “devono solo andarsene tutti a casa.”

    E, scusa la domanda un po’ noiosa, chi sarebbero i promettenti sostituti?

    https://youtu.be/_PGxsYCTPTo

    R
    nessuna domanda noiosa Alberto, anzi e rispondo volentieri: tre governi in tre anni e sono sempre gli stessi che si rigirano e combinano pasticci a non finire. Secondo te dobbiamo tenerceli per forza o non sarebbe più giusto che, visto che il Parlamento non rappresenta più gli italiani, gli italiani decidessero da chi farsi rappresentare?

  3. E chi mettiamo al posto di quelli tutti a casa?

    R
    bella domanda anche la sua, la stessa di Alberto, per cui la invito a leggere la risposta che ho dato a lui. Aggiungo che loro si aspettano che noi abbiamo paura di essere “liberi” di scegliere e paura di qualsiasi cosa, ma l’unica cosa che dobbiamo temere è proprio di avere paura della libertà.

  4. Risposta a chi mettiamo al posto di questi?
    Chi mettiamo lo deciderebbero le elezioni, ossia le nuove forze di rappresentanza parlamentare di cui il nuovo PdR dovrà tenere conto. Sarà meglio? Sarà peggio?
    Non sappiamo, sappiamo solo che
    Parlamento e Governo esprimerebbero meglio di oggi la volontà popolare.
    Comunque fare meglio di questi “pasticcioni” non dovrebbe essere difficile.

    R
    tre governi in tre anni e più pasticci di cosi sarebbe davvero difficile.

  5. Nel 2023 è già previsto un nuovo parlamento.

    R
    ah si? E perché non ce lo illustra? Comunque non sarebbe da meravigliarsi se volessero cambiare ancora la legge sul numero dei parlamentari, con questi non si può mai dire.

  6. Come faccio a illustrarlo! Sarà quello che gli italiani decideranno votando. La legge sul numero dei parlamentari non sarà cambiata, forse la legge elettorale.
    Ma le previsioni sono che saremo governati dal duo Salvini/Meloni con Berlusconi padre nobile e ispiratore. Contenti?

    R?
    contento lei invece del quartetto Draghi/Salvini/Letta/ Conte… e compagnia cantante?
    Certo, forse voteremo, speriamo, non si sa mai che non vogliano tirare l’emergenza fino al 2030.
    In quanto a Berlusconi…a chi riferisce quel “contenti”?
    O forse lei non si è accorto che sgovernano tutti Berlusconi compreso? L’unica che è rimasta fuori è Meloni, anche se come oppositrice mi sembra molto affievolita.

  7. Paolo O. se gli italiani voteranno Salvini e Meloni, potranno non piacere, ma è la democrazia “bellezza”.
    Rammaricarsi non serve a niente, bisogna prenderne atto. L’alternativa quale sarebbe? Non votare?

  8. Le elezioni saranno sicuramente nel 2023, la legge non consente rinvii.
    Alessandro, certo che prenderò atto di chi verrà democraticamente eletto (come del resto lo è stato questo parlamento) anche se non mi piacerà. E un duo Salvini/Meloni che si mettesse nella scia degli Orban non mi andrebbe proprio. E l’Italia sarebbe emarginata nella UE. Adesso per i fondi europei hanno fiducia in Draghi ma per la competenza economica dei due sai che livello di fiducia…

    R
    ah certo perché adesso, invece…con questi andiamo alla grande e il debito mostro cresce. Contento lei…

Lascia un commento