Popolo sovra…stato

Obbligo vaccinale anche in Italia dopo l’Austria?

Confindustria detta legge, Bonomi dice: vaccinate tutti o andremo in fallimento!

Cioè avremo il vaccino di Confindustria. Obbligo vaccinale e green pass: cioè il popolo fesso non conta più un c… (scusate il francesismo ma era per fare la rima).

Il Pil è superiore a tutto anche alla democrazia e il “mercato” prevale anche sul Parlamento. Se lo mangia in un sol boccone.

Se il nostro Parlamento deciderà di obbligarci a vaccinarci sarà la fine della Repubblica italiana fondata sulla Costituzione e sul lavoro.

Diventeremo la repubblica delle banane fondata sulla coercizione dei cittadini e sul sopruso e sulla discriminazione.

Se il Parlamento italiano si macchierà di tanta colpa, ne pagherà in futuro tutte le conseguenze.

Un paese sempre più diviso e violento perché discriminazione e coercizione portano alla ribellione e gruppi estremisti sono sempre pronti ad approfittare di ogni protesta per menare le mani e non solo.

L’Austria farà scuola dunque? Non mi sorprende sappiamo bene in passato di cosa si è resa protagonista. Ma non è una bella notizia sapere che aleggia su quella bella terra ancora una spirito repressivo e violento che impedisce la libertà e la democrazia.

Uno spirito che aleggia già anche qui (non ha mai smesso di aleggiare) e che non è difficile da connotare a da delineare.

Quarta ondata chiama terza dose e quarta dose di un vaccino che ci doveva dare “l’immunità di gregge” e che ci sta portando alla conversione da popolo sovrano a popolo bovino.

24 commenti su “Popolo sovra…stato”

  1. Certo Bonomi… grande costitzionalista, insuperato esperto in diritti irrinuncabili dell’uomo, primo firmatario dei nuovi diritti universali:
    Liberté… a meno che…
    Égalité… eccetto che…
    Fraternité… Ma dov’è?
    Io ho un’idea sul fallimento, in parte, della campagna vaccinale: hanno lasciato troppo tempo tra secondo vaccino e richiamo e adesso se la prendono con i non vaccinati, hanno proclamato troppo presto il liberi tutti mettendosi la coscienza a posto con il green pass, e ora parlano di carcerare i non vaccinati o come grazioso optional di obbligarli al vaccino.
    Io un suggermento l’avrei, facciamo pure il richiamo a chi lo vuole, ma mettiamo tutti la mascherina.

    R.
    sono d’accordo e manteniamo le distanze, anche da Bonomi.

  2. Su questo sono assolutamente d’accordo.
    Mettiamo tutti la mascherina, disinfettiamoci le mani con gel quando scendiamo dal bus o dalla metro, o usciamo da un negozio dove abbiamo comprato qualcosa!

    Ho paura che anche questa volta applicheremo le misure restrittive in ritardo sulla nuova avanzata del virus.
    Bisogna cominciare a limitare di nuovo ristoranti e bar, palestre, cinema e teatri, discoteche, stadi ecc…
    La ripresa del virus andrebbe anticipata invece che inseguita.

    Certo, la vaccinazione aiuta, ma non risolve. Il vaccinato sbaglia se si considera al sicuro e non pericoloso per gli altri. Anche se è sempre meglio vaccinarsi che non vaccinarsi.

  3. Venerdì sera. È stata una settimana pesante con voli, controlli, procedure snervanti. I miei ragazzi non ci sono e così decidiamo con mia moglie di andare in un ristorantino di quartiere. Nel mio quartiere, le stradine immediatamente alle spalle del lungomare ricordano un pò ( mutatis mutandis) Ipanema. E come ad Ipanema si trovano ristorantini modesti ma deliziosi. Uno di questi si merita la scelta grazie anche all’offerta di polenta con salamini al sugo, un piatto particolarmente invitante in queste sere che cominciano ad essere freddine. Entro nel ristorante. L’atmosfera non mi delude. Un tepore piacevole, cicaleccio dei commensali con qualche risata qua e la, un paio di cameriere che si affannano tra i tavoli, gli ordini gridati in cucina. Entriamo con mascherina e presentiamo il green pass al proprietario che ci accoglie. È un tipo grande e grosso. Alla vista dei green pass mi dice : ” Lasci perdere! Non sono mica un poliziotto!” La mia reazione è automatica e naturale :” Lei non sarà un poliziotto, ma in compenso è un co@$&¥ne”. Giro i tacchi e addio polenta con i salamini. Ma dove vuole andare un paese cosi?

  4. Proteste oggi a Vienna contro il lockdown (che è molto più leggero dei nostri) e contro l’obbligo vaccinale.
    I cartelli che sfilavano dicevano: Mai più dittatura fascista e Giù le mani dai bambini.
    IL popolo austriaco si ribella come quello italiano (o parte di esso).
    Contando che in Austria, come in molti paesi europei, i tamponi sono gratis.

  5. Gli imbecilli sono globalizzati, come i “social”, la cocaina e il virus.
    Fortunatamente chi deve lavorare e non ha regalato il cervello a Telegram sta spingendo per leggi serie e meno aria fritta. Protestate, riempite i blog, piangete su twitter, e nel frattempo vaccino per tutti, a costo di iniettarlo a pedate.
    Torniamo a comportarci da Homo Sapiens e non sempre da #bimbominkia.

    R.
    ecco, vede signor Alberto Nencioni la democrazia le permette di scrivere le sue invettive nel mio blog, potrei cassarla e lo farei volentieri quando si permette di sparare queste pallottole a raso terra, ma non lo faccio, le do la possibilità di sfogare delle frustrazioni che lei, palesemente, sfoga anche qui sopra (non so dove altro e non mi interessa):
    Ma una cosa le voglio dire: se lei pensa che qui mi faccia dare del Bimbominchia a gratis si sbaglia di grosso e glielo rimando al mittente infiocchettato nel nastro rosa.
    E “a pedate” si faccia iniettare lei un litro di camomilla, credo ne abbia veramente bisogno e quella, creda, non ha effetti collaterali e funziona.
    Al massimo fa girare un po’ di moneta negli stabilimenti della Bonomelli che è benemerita e pluripremiata e darà del lavoro a chi ci lavora e ci si fa il meritato stipendio.

    • Ho sempre pensato che negli scioperi, nei cortei, nelle proteste, nelle “scese in piazza” ci sono solo i soliti quattro cialtroni scansafatiche. Ne più ne meno quado si faceva sciopero a scuola solo per saltare il compito in classe…
      Quattro idioti che si ostinano a non vaccinarsi perché non sanno che c’è dentro poi vanno al fast food e non si chiedono che cosa ci sia dentro quei panini. Se aprissimo la loro scatola cranica troveremmo forse la stessa carne sintetica. O forse troveremmo il vuoto pneumatico. Più che “bimbiminkia” li chiamerei “testedimink**” (scusate il francesismo… ma arrivati a questo punto gli euferimismi sono inutili!)

      R.
      che cosa ne direbbe se qualcuno chiamasse lei in quel modo? Che la definisse “idiota” o “testadiminchia”? E se qualcuno chiedesse di aprire la sua di scatola cranica per vedere che cosa ci trova? Credo che avrebbe molto da recriminare conoscendola, ma lei non si fa scrupolo di usare questi termini verso persone che non la offendono!
      Si potrebbe anche finirla qui e non passerò altre definizioni di questo genere, l’intolleranza verso chi vuole solo dimostrare pacificamente sta diventando disgustosa!
      Non più prove tecniche ma dittatura “democratica” fin troppo evidente e lei ne è una prova ulteriore di come l’intolleranza verso chi non la pensa come noi si stia facendo strada in qualche cosa di peggio.

  6. Spiritosissima, ma al solito – come del resto ogni ni-bo-mah-vax, svicola.
    Il problema non è di rappresentatività, è un problema MEDICO. L’avversario non è un influencer, Bill Gates, la Meloni, Salvini, gli onesti, i disonesti o BigPharma. Non è Alberto Nencioni con i suo caratteraccio e non è Mariagrazia Gazzato con le sue poesie e la sua camomilla: è un V-I-R-U-S.
    Quindi, la dicotomia (per chi vuole il termine dotto) è tra vaccinarsi ed avere molte più possibilità di salvarsi la buccia e di mettere meno in pericolo quella degli altri (le percentuali precise sono ininfluenti) oppure gingillarsi con i blabla e rischiare 10 volte di più di tornare a Manitù e di portarsi dietro qualche familiare o qualche ignaro passante.
    Così come non si parla di democrazia quando si impongono limiti di velocità e cinture di sicurezza e si vieta di andare contromano in autostrada, così nulla interferisce con la democrazia un obbligo vaccinale: obbligo, peraltro diffuso senza proteste in tutto il mondo da decenni per altre patologie.
    Che poi un contesto sociale decadente e decaduto, senza valori trascendenti ma con molti prezzi, ottusamente materialista, apparentemente ateo ma nella pratica pronto e desideroso di abbracciare qualsiasi setta e ideologia che gli promettano visibilità a costo zero, che questo contesto, dicevo, contrabbandi come scelta meditata quello che nel linguaggi dei neurofisiologi è poco più di un riflesso di evitamento passivo, è un argomento che meriterebbe studi e riflessioni, e sarebbero, temo, dolorose e abbastanza umilianti: ma ancora, la democrazia non c’entra nulla. Il suo blog, pubblicandomi o meno, non riflette nessuna libertà democratica (di cui non è nè depositario nè custode e neppure esempio) ma solo la volontà totalmente autocratica quand’anche gentile di Mariagrazia Gazzato di autorizzare la pubblicazione. La democrazia, viceversa, sarebbe meglio onorata se decisioni, sacrifici, sforzi e comportamenti largamente maggioritari nel Paese non rischiassero di essere ogni giorno messi in pericolo o vanificati da una minoranza rumorosa, ignorante, prepotente oltre la violenza fisica, arrogante e convinta non si sa perchè di avere diritto a salire su piedi e autobus altrui in virtù di una autocertificata superiorità o maggior comprensione della realtà. Se impediamo, anche con la forza, di far volare droni in luoghi affollati e allenarsi al tiro all’arco nei parchi pubblici, non vedo perchè sarebbe meno democratico impedire a un potenziale e premeditato impestatore di rovinarmi le vacanze con i parenti, che è esattamente ciò che stanno facendo i no-qualunque cosa. Se li fermiamo ne usciamo, sennò rimarremo chiusi in casa a scrivere sui blog dottissime e spiritosissime elucubrazioni che non libereranno nessun posto in nessuna terapia intensiva.
    Ma ripeto, non c’entra niente la democrazia, è un virus.

    R.
    allora. se il mio blog non conta nulla, perché si affanna a scrivere qui questi pistolotti?
    E di che si preoccupa se gli italiani sono tra i più vaccinati al mondo? Mi sa che il virus ha colpa relativa, purtroppo di gente disposta a crederea tutto è pieno il mondo.
    Faccia come crede, si inietti la decima dose ma non scriva più qui per piacere che la minoranza di non vaccinati è infettiva e untrice: le evidenze non esistono ed è PURA e semplice discriminazione dettata dalla fifa blu di un virus che sta ottenebrando anche le menti migliori.
    PS: visto che il mio blog non serve a nulla, non vedo perché dovrei prendermi la briga passare gli altri suoi due post. Ci penserò.

  7. Caspita che linguaggio forbito quello di Nencioni, e che cervello fino il suo, lui si che se ne intende,
    propugna (fortunatamente) leggi “serie e non aria fritta” e “vaccino per tutti iniettato a pedate”. Questo sarebbe parlare da “homo sapiens”.
    Mi viene un sospetto: e se #binbominkia fosse proprio lui?

  8. Alessandro, conoscere e usare la lingua del tuo Paese e della tua cultura non è un’ app da scaricare sull’ aifon e neppure un vezzo da blog, è un dovere civile e un piacere intellettuale. Mi duole che tu non sappia apprezzarlo. Mi piacerebbe discutere di proposte un po’ meno magiche e fumettistiche di “più fotovoltaico per tutti”, ma questo passa il convento. A nome della signora Mariagrazia, comunque, un GRAZIE per il puntuale e cavalleresco “assist”, ma se la cava bene anche da sola….
    Quanto alle leggi, io non propongo niente, dato che non ho poteri in merito, ma dalle cronache rilevo con estremo piacere e un senso di timida speranza che in tutta Europa e non solo i ni-vax, i mah-vax e i no-vax sono sempre più costretti nell’ angolo minoritario che democraticamente loro compete. Tra obblighi vaccinali, green pass solo per vaccino o guarigione e terza dose FORSE riusciremo a passare un Natale meno malinconico.
    Ne godranno, pur se immeritatamente, anche i costituzionalisti da tastiera.

    R.
    timida speranza? timido Speranza vorrai dire, ma dove è andato a nascondersi? Spero per lui in un posto sicuro…
    Non ho bisogno di assists.
    PS: a me pare che Alessandro conosca e apprezzi la lingua del suo paese anche meglio di te.

  9. Solidarizzo in pieno con i discorsi di Alberto Nencioni. Quanto ai no vax stanno mostrando non solo i loro limiti mentali ma anche il loro spirito violento.

    R
    ma è mai possibile che lei non capisca che qui non ci sono no vax e che non ci sono neppure tra chi manifesta? Mah, io ci rinuncio.

  10. I manifestanti, come noto, hanno tutti fatto anche il 3o richiamo, e in gran parte vanno in piazza quando finiscono le lezioni di Diritto Costituzionale alla vicina Università.
    Non usano le mascherine perchè signora mia, lasciano la pelle che è un disastro, ostentano svastiche perchè ricordano antiche simbologie pacifiste ayurveda, e menano giornalisti e poliziotti scambiandoli per procioni scappati dal bosco.
    Non sono fuori di testa, li DISEGNANO così…

    R.
    Signor Nencioni
    le ricordo che la repubbblica italiana è ancora democratica, che il diritto di manifestare c’è ancora, che il vaccino non è obbligatorio (almeno non per tutti) che chiamare “fuori di testa” persone per la maggior parte pacifiche che manifestano il proprio disagio e che vengono spesso senza motivo caricate dalla polizia (come in Cile), è offensivo nei loro riguardii ma anche nei riguardi della costituzione del paese in cui lei vive e credo lavora.
    Il green pass è ormai da tutti giudicato una discriminazione evidente ed una specie di ricatto. Un gverno di un paese democratico non deve discriminare né fare ricatti.
    Si preoccupi piuttosto del parlamento che sta per permettere ai parlamentari di assicurarsi la pensione dopo solo cinque anni di “lavoro” nel caso non riuscissero ad arrivare alla fine legislatura. Cioè si sono messi al sicuro nel caso dovesse cadere il governo. Naturalmente, come al solito, tra conferme e smntite perché il poolo sappia e non sappia.
    E usi un tono meno canzonatorio se le riesce, comincia a essere fastidioso.

  11. X Sra Gazzato: Se mi sono consentiti alcuni commenti pacati :
    1. “le ricordo che la repubbblica italiana è ancora democratica, che il diritto di manifestare c’è ancora, che il vaccino non è obbligatorio (almeno non per tutti)”: é la verità
    2. “persone per la maggior parte pacifiche che manifestano il proprio disagio e che vengono spesso senza motivo caricate dalla polizia (come in Cile), è offensivo nei loro riguardi ma anche nei riguardi della costituzione del paese in cui lei vive e credo lavora”: non stento a crederLe. Il problema é che ogni volta che c’é una manifestazione, le reazioni della folla non rispecchiano le intenzioni del singolo. Io sono di Genova ed il comportamento della folla nel drammatico G8 é stato un comportamento da assassini : un cellulare dei carabinieri all’inizio di Corso Torino isolato e dato alle fiamme con la chiara intenzione e volontà di abbrustolire i carabinieri chiusi nel veicolo. Le sembra normale? E poi ,per favore, lasci stare il Cile : finora non é stato tenuto prigioniero nessuno allo stadio di S.Siro né alcuna donna é stata stuprata con il manganello. Parlare di Cile a proposito della nostra polizia, questa sì che é una provocazione! Da ultimo, se viene giustificata la reazione irrazionale e violenta dei no vax e no green pass, perché invece nessuno cerca di capire la reazione di chi, dopo aver tenuto in vita la propria attività con sacrifici enormi, deve blindare tutto nel week end perché così hanno deciso dei violenti a cui non fotte assolutamente nulla dei diritti degli altri ?
    3.”Il green pass è ormai da tutti giudicato una discriminazione evidente ed una specie di ricatto”. : certo che lo é! é l’unico atteggiamento possibile di un governo di fronte ad un mix di gaglioffi e fifoni ( con poche eccezioni) che sbandierano diritti costituzionali calpestati, ma che poi ricorrono ai Green Pass falsi od a medici compicenti. Altroché i grandi valori della Costituzione ! Questa é fifa blu e coscienza civica inesistente di un popolo tra i primi in Europa per corruzione, evasione fiscale, ignoranza ed anafalbetismo. In Portogallo vivono felici e contenti con il 90% dei vaccinati contro un 74% del nostro paese!
    4. …..(troppo polemico ndr)

    R.
    alla faccia dei commenti pacati!
    non entro nel merito delle questioni sollevate, la prego solo di non mettere troppa carne al fuoco. Su molti temi mi dissocio completamente e non sono d’accordo ma non è una novità.
    Temo che il numero dei vaccinati che riporta sia sbagliato ma non diamo i numeri, c’è già chi ci pensa fin troppo.

    PS per tutti: prego fare commenti più brevi(prendere esempio da Luigi Facchin).

  12. @Alberto Nencioni, 21 Novembre 2021 alle 1:35

    La lingua -almeno nelle discussioni qui sul blog- non è scenografia teatrale, è fatta per esprimere chiaramente le idee e per intenderci. Perciò confermo quanto scritto il 20 Novembre 2021 alle 21:07.
    Non so quali fumetti lei legga, ma il fotovoltaico proprio non ce lo vedo.
    In quanto agli assist, preferisco fare gol.
    Per un Natale meno triste, speriamo che il ministro Speranza si prenda una vacanza e non compaia negli schermi.

  13. “…Il green pass è ormai DA TUTTI giudicato..”
    Ma anche no. Anzi.
    In tutto il mondo, e certamente in tutta Europa, il Green Pass è considerato dalla maggioranza (guardare I NUMERI, non i uozzap del cugggggino) dei cittadini una doverosa garanzia contro quegli “sprovveduti” (se “fuori di testa” pare troppo cattivo cattivo cattivone) che preferiscono mettere a rischio il prossimo, inclusi i parenti più vicini e più cari, e addirittura morire malamente loro stessi piuttosto di ammettere che hanno chiesto consiglio alle fonti sbagliate, non si sono informati abbastanza e non hanno capito una beata mazza nè di virus nè di vaccini nè di medicina nè di Costituzione (che prevede tranquillamenti i vaccini obbligatori).
    I no-pass e confraternita hanno tutti i diritti a manifestare ma tutti i doveri di farlo osservando le leggi. Quindi, distanze e mascherine, non sono più belli degli altri. Se poi, essendo una minoranza (e LO SONO) si rendono conto che il loro dissenso non è condiviso, sono DEMOCRATICAMENTE tenuti a non sputazzare poliziotti, menare giornalisti, obbligare negozi a chiudere e lavoratori a non lavorare.
    In ogni caso, a Dio piacendo, i governi hanno capito che sono pagati da TUTTI i cittadini per governare e stanno stringendo le viti. I costituzionalisti da tastiera presto avranno ovunque, persino in Olanda, tanto tempo da scrivere, chiusi in casa a sputar veleno sul green pass che non si sono fatti dare. In Olanda, a loro consolazione, potranno farsi un sacco di canne.

    Gli stipendi ai parlamentari, ovviamente e come sempre, sono l’ennesimo esempio di “benaltrismo” tirato in ballo quando non si hanno altri argomenti. Manca solo l’invettiva per i soldi sottratti a scuole, ospedali, vedove e orfani – persino Gesù Cristo ebbe a ridire con osservazioni del genere…

    R.
    questo non è che qualunquismo al cubo e sentito dire dal cuggginno su uosap…

  14. Stiamo girando in tondo e torniamo sulle stesse argomentazioni.
    I green pass è discriminatorio? Certo che lo è! Anche la vaccinazione obbligatoria contro il tetano per certe categorie di lavoratori lo è. Anche le vaccinazioni per i bambini lo sono.
    Anche la patente di guida lo è.
    Anche l’obbligo di laurea o diploma per svolgere certe professioni lo è.

    Il fatto è che “discriminazione” non è affatto un concetto negativo. E’ semplicemente prendere atto della realtà. E l’ugualitarismo indiscriminato che è ingiusto.
    Vive la difference!

    Un conto è avere pari diritti e pari dignità e un conto è sentirsi autorizzati a fare tutto quello che ci viene in mente senza vincoli e senza regole. Come hanno detto altri, è il prezzo di vivere in una società organizzata, che, a volte ci aiuta e ci protegge, e, a volte, ci costringe in nome dell’interesse comune.

    Le chiusure totali del 2020, con le code ai supermercati, l’autocertificazione per uscire di casa, l’angoscia dei vaccini che non arrivavano, erano meglio?
    Certo, non erano misure discrimatorie, nel senso che eravamo tutti ugualmente nella m**** fino al collo e anche più su. Francamente, preferisco le discriminazioni di oggi e la relativa libertà di movimento, certo, per chi la vuole.

    R.
    “L’Art. 3 della Costituzione stabilisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
    Luigi, tutti vuole dire “tutti” non solo chi si vaccina.
    Lasci perdere la patente e gli altri esempi che fa che non calzano per nulla: per avere la patente devo passare un esame e se lo passo posso portare un mezzo che può anche uccidere, se non lo passo no, vado in autobus a a pedibus ma non vengo trattato come un paria. Lo stesso vale per i diplomi e la lauree. Ha mai sentito parlare di “obbligo di laurea”?
    Se lei “preferisce le discriminazioni”, mi dispiace ma non ha capito il vero significato del termine e non vorrei essere io a spiegarglielo.
    In questo caso si discrimina ponendo dei veti per alcuni e non per altri. La costituzione lo vieta, non si discrimina tra chi accetta di vaccinarsi e chi non lo accetta. Il vaccino non è la patente di guida o non da la possibilità di esercitare una professione, ma dovrebbe proteggere da una certa malattia.
    Sinora il vaccino anticovid è sperimentale e non abbiamo nessuna fondata certezza che funzioni ( perlomeno che protegga nei termini coi quale è stato presentanto all’inizio) al di la della propaganda governativa e i media che battono e ribattono sul chiodo. Ma mi sta bene che ci sia e chi VUOLE se lo faccia iniettare.
    E quindi, visto che l’85 e passa per cento degli italiani è vaccinato, che paura può fare la minima percentuale di chi non lo è? ( contando i guariti, gli allergici etc.etc.?) se non che si vuole trovare un capro espiatorio per le eventuali enefficienze del vaccino stesso e regole disattese o incongruenze delle norme emanate dal governo? La discriminazione sta nel trattare persone che hanno tutto il diritto di applicare il proprio libero arbitrio e vengono punite per questo. E nessuno deve essere visto come un “untore” perché è una discriminazione grave e solo una pretesa arbitraria di chi cerca di scansare le proprie responsabilità.
    Se lei non arriva a capirlo non è un problema mio. Lei non sarà d’accordo ma la democrazia prevede opinioni contrarie e non serve vaccinarsi per poterle esprimere.
    Tanto, si consoli, ha la maggioranza di chi partecipa a questo blog che sta dalla sua parte.

  15. In Italia, tecnicamente, non esiste il divieto di fumare, e difatti i tabaccai vendono legalmente sigari e sigarette ( a differenza di quanto succedeva al tempo del proibizionismo con l’alcol). Semplicemente il fumo non è consentito in un certo numero di situazioni ( sale d’attesa, mezzi di trasporto , etc.). I trasgressori vengono puniti. Non solo: ovunque venga affisso un avviso di non fumare, viene identificato un responsabile per l’osservanza della norma. Il che corrisponde al ruolo del ristoratore nei confronti del Green Pass. Ricordo perfettamente gli strepiti dei fumatori negli anni 90. Anche allora una buona fetta di imbecilli ( tra cui chi scrive) ululare alla luna di costrizioni e diritti. Il segreto per far digerire la norma fu quello di emarginare i fumatori e disinnescarli rendendoli ridicolmente stupidi. La storia si ripete con Green Pass. Non tirate la giacchetta alla nostra povera Costituzione che qui non c’entra niente. Soprattutto l’articolo 3. La stupidità è un boomerang preciso che non perdona.

    R
    Ah dunque per il signor BIanchi ( eccone un altro) l’articolo tre della costituzione è stupido?
    Ne prendo atto nota e me lo segno proprio. Avevo qualche dubbio che la costituzione per lei fosse carta straccia ora lo so per certo.
    I fumatori fanno bene a fumare al chiuso delle loro casette ed intossicarsi tra di loro il green pass non salva dal cancro. Nè dalla stupidità.

  16. Bisogna evitare di dipingere la realtà a tinte bianche e nere. Esistono le sfumature di grigi, e su queste si possono trovare posizioni condivise.

    La patente di guida non garantisce che chi ha superato l’esame guidi bene, ma almeno che abbia i presupposti per guidare bene, più di chi l’esame non lo ha fatto.

    La laurea in medicina non garantisce che uno sia un bravo medico, ma crea i presupposti perché sappia curare le persone meglio di chi non l’ha presa. E senza laurea in medicina non si può esercitare la professione di medico. Cio non toglie che ci siano infermieri bravissimi, tecnici radiologi che leggono le radiografie meglio del medico, e così via …. , ma la regola è che senza laurea non si fa il medico.

    Non fumare non garantisce di non ammalarsi di tumore o di avere un infarto, ma riduce le probabilità che succeda. E soprattutto riduce il rischio che si ammalino altre persone a causa del fumo passivo.

    I vaccini fanno quello che possono contro una malattia nuova e difficile, e contro un virus mutevole (sta arrivando anche la variante sudafricana).
    Non garantisce di non ammalarsi, ma riduce la probabilità, così come non fumare.
    Garantisce una minore probabilità di sviluppare sintomi gravi, e quindi di gravare sugli ospedali, e diminuisce il rischio di contagiare altri.

    Qual’è la percentuale di immunizzati sufficiente per sconfiggere l’epidemia? Gli studiosi dicono che l’immunità di gregge si raggiunge con il 95% di immunizzati. Tenendo conto che non tutti i vaccinati sono immunizzati, o, quanto meno, non per sempre, dovremmo puntare ad una percentuale vicina al 100%. E siamo ancora molto lontani, considerando anche che il risultato si raggiunge con gli ultimi valori percentuali.

    Vaccinarsi e ottenere il green pass ha anche un’altra valenza, indiretta.

    Chi si vaccina dimostra di essere un cittadino coscienzioso che prende sul serio l’epidemia e cerca di fare del suo meglio per limitare i danni, e possibilmente, per farla esaurire.

    Chi non prende sul serio il Covid e rifiuta di vaccinarsi, in molti casi, è uno che va alle manifestazioni senza mascherina, che non porta in tasca il gel igienizzante, che non evita gli assembramenti, e non mantiene le distanze.

    Il green pass, indipendentemente dall’efficacia del vaccino, è una patente di cittadino consapevole, responsabile e rispettoso verso gli altri e verso le istituzioni.

    Chi va in giro senza vaccinarsi e non aveva impedimenti per farlo, invece, è l’equivalente di chi guida senza patente.

    R.
    manco per nulla, chi va in giro senza patente è semplicemente un delinquente e un incivile perché porta un mezzo che può uccidere senza la licenza.
    Ma nessuno può affermare, neppure lei, che un non vaccinato si trascini in giro con la capacità di uccidere (se non provata da un tampone) perché allora vale anche per il vaccinato, anzi per il vaccinato doppiamente perché sentendosi immune va in giro senza protezioni mentre può contagiare come gli altri. Non le dice niente il caso del signore ora in quarantena che col doppio vaccino è andato in Africa ed ora ci ha portato la variante varia ennesima e per nulla eventuale visto che i virologi lo hanno detto da subito che il vurus muta e muta continuamente? per questo le sue affermazioni sono tipiche di chi vuole fare di chi non si vaccina il capro espiatorio delle enefficienze del governo e del nostro sistema sanitario e dei nostro Cts che ne dice una diversa al giorno.
    L’immunità di gregge nel caso dei virus, sembra essere una fiaba e ai virologi si sta allungando costantemente il naso visto che l’avevano prevista prima col 65 ora neppure col 110 per cento. E lei si illude se pensa che si raggiuga solo col vaccino. Il virus circolerà di più anche col green pass che da il lasciapassare a gente che può contagiare e tiene come paria chi non si vaccina solo perché pone gravi dubbi e serie perplessità in questo mainstrean travolgente di pensiero unico.

  17. Vietare il fumo in una sala, raggiunge lo scopo: quello di non intossicare il prossimo.
    Vietare l’accesso solo ai non vaccinati in una sala, non raggiunge lo scopo, perché il non vaccinato non necessariamente è contagioso e il vaccinato può anche essere contagioso.
    Da ciò l’utilità di vietare il fumo e la stupidità del green pass.
    Ma quando la smettiamo di fare paragoni impropri?

  18. Secondo.
    a proposito di paragoni strampalati:
    Per entrare in una sala cinematografica bastava rinunciare ad un piacere (il fumo)
    Adesso, per fare la stessa cosa (a parte rinunciare al fumo) occorre essere vaccinato, ossia essersi sottoposto ad un intervento invasivo sul proprio corpo, ossia -per chi non vuole-rinunciare ad un diritto sancito dalla stessa Costituzione.

  19. X sra Gazzato: con tutto il rispetto che lei merita ed anche ( incredibile dictu) con un po’ di simpatia, mi lasci dire che dalla sua risposta si evince che lei non ha capito nulla. Da dove arguisce che per me la Costituzione è carta straccia? Lei ha tirato fuori a sproposito l’articolo 3 ( che vuol dire tuttaltra cosa del fatto che ognuno è libero di fare quello che vuole) ela stupidità a cui mi riferisco non è certamente dell’articolo, ma si riferisce a coloro che abusano con ignoranza della Costituzione.

    R.
    e chi sarebbero grazia? chi se la mette sotto i piedi e ne fa carta da riciclo?
    IL green pass e ora il super green pass discrimina eccome e l’articolo 3 cade a fagiolo e lo sa anche lei.
    Ora, per esempio un docente non vaccinato non può entrare più in classe anche se perfettamente sano perché deve essere contagioso per forza e se non si vaccina (che può comunque contagiare) viene sospeso? La più grande castroneria che si è sentita dall’epoca di quello.

  20. X Sig. Alessandro :Tra i no vax si annida anche una percentuale di persone serie, le cui paure vanno comprese. Se tu hai paura di volare nulla, a parte forse andare a trovare tuo figlio moribondo in America, ti convincerà a salire su un aereo. Per quanto attiene ai no green pass, se sono anche no vax si ricade nel caso precedente ed è comprensibile che si sommi alla paura del vaccino , il disagio ed il risentimento della rinuncia. Il vero squallore è rappresentato dai sedicenti si vax che si dichiarano no green pass. Qui entriamo veramente nel campo della stupidità più atroce. E qui si trova di tutto: i bugiardi, gli imbroglioni, i fifoni che si vergognano della loro paura, gli sciocchi che credono di essere i più acuti , i veri puri , gli apostoli delle verità piu profonde, i falliti alla disperata ricerca di un attimo di visibilità.
    R-
    umanità varia e eventuale che non va demonizzata, non sta parlando di criminali ma di persone che hanno diritto alle proprie idee ( e comunque in una società strutturata civilmente anche i criminali hanno dei diritti) e a esprimerle.Ma è davvero cosi difficile da capire? Il “vero squallore ” è questa caccia alle streghe che sembra montare come una marea, questa etichettatura senza senso e senza logica, pericolosa e antidemocratica e proprio il governo dei “migliori” la sta strumentalizzando alla grande. E se ne aprofitta per coprire le proprie gravi lacune.

  21. Bianchi, lei dice, con evidente intento di offendere:
    “Il vero squallore è rappresentato dai sedicenti si vax che si dichiarano no green pass.”

    No Bianchi, il vero squallore è il suo, quello di persona ottusamente chiusa nella sua convinzione e irrispettoso che delle convinzioni altrui.
    PS Poiché detesto le persone astiose, non mi prenderò più la briga di risponderle.

  22. ” (e comunque in una società strutturata civilmente anche i criminali hanno dei diritti) ”

    E’ bello avere una mentalità aperta, ma mi pare che sdoganare la criminalità vada un tantino fuori dalle righe.

    C’è chi accetta la società e le sue regole e chi non le accetta.
    Chi non le accetta si pone fuori dalla società e perde i diritti civili. Per esempio, i criminali condannati al carcere perdono il diritto di voto e tanti altri diritti.
    Si deve fare una scelta: o sei dentro o sei fuori.

    Non si può stare dentro la società e approfittare di tutte le tutele che ci fornisce – come l’assistenza sanitaria gratuita – e poi tirarcene fuori quando non ci conviene.

    Chi si tira fuori perde parte dei suoi diritti, e la colpa è solo sua.

    R.
    capisca pure quello che le fa comodo di quello che scrivo ma non dia interpretazioni errate. Mai giustificato i criminali, me ne guardo bene, come vorrebbe invece fare intendere lei, non le è consentito.
    Prendo atto che lei criminalizza dei cittadini che non compiono atti criminali. Se la differenza non le è chiara è sempre un problema suo.

  23. La parola “criminali” l’ha usata lei per indicare un caso limite, e io l’ho ripresa pari pari.
    Criminali è un termine specifico che indica chi compie reati in forma organizzata, anche se si tende ad usarlo in maniera impropria.
    Per esempio, un omicidio di mafia è un crimine, mentre un femminicidio è un delitto.

    Ciò premesso, io non criminalizzo chi si comporta in maniera scorretta. Lo definisco semplicemente una persona scorretta che non ripetta le regole del vivere civile.

    Non c’è bisogno di comportarsi da criminali per mettersi dalla parte del torto.
    Un automobilista che supera il limite di velocità o parcheggia in doppia fila non è un criminale, ma si mette dalla parte del torto.
    Anche un pedone che attraversa col rosso o fuori dalle strisce si mette dalla parte del torto, e perde parte dei suoi diritti.

    In una società organizzata diritti e doveri marciano in tandem. Come vieni meno ai tuoi doveri perdi una parte dei tuoi diritti.

    R. non ha alcun diritto di definire una persona scorretta chi non vuole vaccinarsi. E’ nel suo pieno diritto e non commette alcun delitto.
    Però, non facciamo per favore troppi sofismi. TUtti qui (almeno credo) conosciamo il significato delle parole e le parole, come diceva qualcuno “sono pietre”.
    E per me il femminicidio è un crimine contro l’umanità.

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