Domande impertinenti

Enrico Letta da Lucia Annunziata a “In mezz’ora dice che bisogna fare “prevenzione”, cioè stare molto più attenti a quello che succederà nei prossimi giorni durante le manifestazioni pacifiche dentro le quali si annidano violenti.
Ma, mi chiedo, come mai non si è fatta già?
E’ possibile che i nostri servizi non avessero sentore di quello che è successo a Roma, cioè l’assalto da parte di gruppi di estremisti alle sede centrale della CGIL?
E’ una domanda pertinente? Oppure è la “fatalità” delle cose?
L’assalto alla “diligenza” o alla “dirigenza” non era stato previsto e erano tutti che dormivano da piedi, sperando o sonnecchiando sbadati che tutto sarebbe andato per il meglio e che un gruppetto di “svitati” nopass fossero del tutto innocui e che nessuna infiltrazione di violenti estremisti si sarebbe potuta verificare anche con esiti disastrosi?
Lo trovo, davvero, difficile da credere.
E se fosse davvero così lo trovo persino peggio.
Mi domando al Viminale cosa facciano.
Lo so che non avrò risposta e allora cerco di darmela da sola.
Questo momento è per nostro paese estremamente delicato.
Siamo nel semestre bianco, il Parlamento è praticamente azzerato, la lunga fase preparatoria all’uscita dalla pandemia ha escerbato gli animi, le disuguaglianze e le ingiustizie sono aumentate, troppi errori sono stati fatti dai vari governi e anche dall’attuale. Troppi decreti e troppe imposizioni a volte insensate e persino controproducenti.
Quale momento migliore per instaurare nel paese una sorta di “controdemocrazia “che sembra andare nella direzione di aiutare i cittadini ma, in realtà è funzionale al potere?
Molto ma molto pericoloso.
Chi c’è a vigilare che il nostro sistema democratico venga supportato in tutto e per tutto da chi è preposto a farlo?
Cioè, chi controlla i controllori e cosa aspetta a “svegliarsi”?

18 commenti su “Domande impertinenti”

  1. Fascisti e no vax, perfetta sintonia.

    R.
    si, devono averlo pensato anche quelli che NON sono intervenuti o che NON hanno fatto corretta “prevenzione”.
    Lei è il perfetto esempio di “controdemocratico”.
    Grillino no VAF?

  2. Il governo è Dragocentrico, cioè è costituito da Draghi e uno stuolo di paggetti che balbettano le stesse cose ad ogni intervista ed ogni domanda:
    D – ministro, cosa ne pensa dell’aumento mostruoso di carburanti e gas?
    R – faremo il possibile, ma l’importante è che la campagna vaccinale abbia avuto successo.
    Draghi va bene per quanto riguarda le riforme e la gestione dei fondi europei perché, non essendo un politico di mestiere che deve raccattare voti, magari è la volta che le riforme si faranno. Però tutto il resto è un pianto a partire dal paggetto dalla faccia buona Speranza, finendo a Lamorgese, che come scalda la sedia lei neanche il bue e l’asinello possono competere. A Natale nel presepio troverà sicuramente posto. Ricordo gli sbarchi di clandestini ormai fuori controllo, i rave party con migliaia di sballati simpaticamente tollerati (che ragazzacci) e adesso gli assalti dei facinorosi ai sindacati, fatti da personaggi conosciuti con nome, cognome e indirizzo, che hanno dei DASPO e collezioni di condanne per atti violenti, i quali poco prima erano sul palco ad arringare le folle riguardo l’idea di marciare su Roma. Prego, accomodatevi, ma fate attenzione ai cinghiali. In tutto questo Letta si precipita a dare dei fascisti a tutti, dimenticando che i deficienti esistono sempre e che la prevenzione si fa prima e non dopo.

    R.
    Wow!

  3. Ragionandoci su in qualsiasi corteo o manifestazione ci sono sempre stati – e sempre ci saranno! – infiltrati. Stavolta erano gli adepti di Forza Nuova? Beh altre volte erano gli scapestrati dei centri sociali, altre volte i “No Global”. Tutta gente che approfitta di un corteo per fare casino. Ogni corteo finisce sempre con vetrine e infrante, bombe carta e scontri con le forze dell’ordine (costrette a non reagire e restare inermi ad osservare un gruppo di facinorosi).
    Chi di voi si ricorda di quel ragazzo che – intervistato a seguito di un corteo “no-qualcosa” – disse testualmente «Boh… cioè… io quando sono in mezzo ai disastri… boh… sono contento comunque… cioè… è una protesta e ci sta». Quello è stato uno spaccato chiarissimo dello stereotipo di chi si unisce alle manifestazione solo ed esclusivamente per “sguazzare in mezzo ai disastri”!
    Ma io la colpa la do anche a coloro che offrono la possibilità a costoro di infiltrarsi.
    Io tengo la distanza dai cortei, manifestazioni, sit-in sin dai tempi del liceo. Anche allora (…circa 40 anni fa! sob!) c’era sempre un demente di turno che si univa agli scioperi in veste di “guastatore” per il gusto di “fare bordello”.
    Eppure la soluzione (incruenta sia chiaro!) c’è: idranti caricati a …materiale organico biodegradabile.

    R.
    ok, allora secondo lei se la soluzione c’era e ben sapevano chi si sarebbe infiltrato (nome cognome e indirizzo e foto segnaletica), perché secondo lei non hanno fatto prevenzione o non sono intervenuti quando erano già dentro la sede della Cgil magari con una rete da pesca? Eppure è passata almeno una mezzora. Lei cosi mi dice che le istituzioni non possono nulla contro i violenti? Stento davvero a crederlo. E sarebbe davvero gravissimo.

    • Rispondo:
      1) Non penso (o meglio lo spero!) che “ben sapevano CHI si sarebbe infiltrato” ma era più che prevedibile che QUALCUNO lo avrebbe fatto!
      2) “(…) le istituzioni non possono nulla contro i violenti?” Beh non so se “non possono” di certo non vogliono!
      P.S. Anch’io stento davvero a crederlo. E anch’io penso “che sarebbe davvero gravissimo”.

  4. Lo Stato ogni tanto si sveglia e scopre il fascismo. Un gruppo di facinorosi che addirittura annunciano l’assalto alla CGIL, quasi a voler dire fermateci che è tutta una farsa, sarebbero fascisti?
    E sì, bisogna mascherare la propria incapacità di fermare un gruppo di infiltrati, agitando lo spauracchio del fascismo. Fascista chi non si vuol vaccinare, fascista, chi non accetta il green pass, fascisti coloro che protestano e forse chiedono solo di essere ascoltati.
    Il fascismo per nostra fortuna è finito nel 1945, ma si seguita a dire che i malumori creati dal governo, di cui approfittano gli immancabili facinorosi, è fascismo.
    Eppure in passato soni stati disciolti dei gruppi eversivi, ma la violenza -non il fascismo storico- ritorna sempre gabellata per fascismo. Ci chiediamo del perché. Non è che l’incapacità, unita ad una forte dose di supponenza e di intolleranza, di chi detiene il potere, chiuso nei suoi fortilizi, c’entri in qualche maniera?

    R.
    sicuro che c’entra, sono tutti “fascismi” funizionali al potere: al dio economia e al dio sviluppo e noi siamo sempre più avviluppati nelle sue spire.

  5. Se ogni volta che ci sono incidenti nei cortei mettiamo fuori legge coloro che hanno partecipato allora metteremmo fuori legge tutti.
    E i militanti di sinistra sono quelli che farebbero fuori per primi.
    Non ha nessun senso a meno che non si voglia creare un regime.
    Anche uno studentello del primo anno di giurisprudenza sa che il divieto di apologia del fascismo è sì nella Costituzione, ma nelle norme transitorie.
    Nel 1946 a ridosso del regime fascista si è pensato bene di inserire quelle norme… ma con una sorta di timer.
    E dopo ottant’anni ancora ci teniamo le norme… transitorie?
    Sono reati di opinione e punire i pensieri è ignobile.
    Penso ci sia qualcosa di fascista nel proibire i pensieri.

    R.
    Ci sono la Costituzione e le leggi contro l’apologia del fascimo e la sua ricostituzione.
    A Roma ci sono stati atti vandalici compiuti da chi si richiama a quell’ideologia. Questo è. Poi, sa il tempo non deve passare mai sopra certi errori ed orrori.
    La libertà di pensiero ce l’ha ridata proprio la Costituzione nata dall’antifascismo.

    • Mi permetta di spiegare meglio il mio pensiero! Torno a ripetere che anche uno studentello del primo anno di giurisprudenza che inizia a sfogliare il manuale di diritto costituzionale sa che «È VIETATA LA RIORGANIZZAZIONE, SOTTO QUALSIASI FORMA, DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA». Ma questo articolo NON FA PARTE dei 139 articoli della Costituzione Italiana bensì delle 18 disposizioni transitorie (esattamente la norma XII). In italiano “transitorio” ha un significato ristretto dal punto di vista temporale. Nel 1946, a ridosso dalla fine del regime fascista, i nostri padri costituenti, hanno pensato bene di inserire quelle norme… ma con una sorta di timer. Appunto norme transitorie ovvero dirette espressamente allo scioglimento di antinomie che si verificano nel passaggio dalla legge precedente alla successiva ed a rendere più graduale il suddetto passaggio. Ovvero gradatamente sarebbero andate ad affievolirsi! E dopo ottant’anni ancora ci teniamo le norme… transitorie?
      P.S. Se la Costituzione fosse nata dall’antifascismo come lei (e molti altri!!) dicono il primo articolo sarebbe “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sull’antifascismo”

      R.
      non posso che risponderle ripetendo la risposta già data e che la nostra Costituzione nasce dall’antifascismo. Ma non vorrei ripeterlo ancora.
      Ottanta anni non mi sembrano un tempo poi cosi lungo dopo quanto è successo.

      • Eh no, cara sig.ra Gazzato, il sig Fastorini Forte è stato chiarissimo. Il suo discorso è inattaccabile.
        1) Le norme transitorie sono dette così perché transitorie. Se così non fosse le avrebbero definite norme permanenti!
        2) la nostra Costituzione NON nasce dall’antifascismo. Se così fosse l’art.1 sarebbe “L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’ANTIFASCISMO”.
        3) il fascismo è durato 20 (leggasi venti) anni e 80 (leggasi ottanta!) anni non sono sufficienti per girare pagina? E quanto dobbiamo attendere?

        R.
        e lo chiede a me?
        Transitorie o permanenti, la Costituzione e le leggi quelle sono. Volete cambiarle? l’iter lo conoscete.
        Il suo tono non mi piace affatto. Un altro post cosi non passa.

        • Sinceramente ho notato nel post di Federico B.P. un tono molto pacato. Ha spiegato perché quella norma transitoria – proprio perché transitoria – dopo ottant’anni sia diventata obsoleta.
          Io concordo con lui: parlare di “fascismo” nel XXI secolo è anacronistico.
          P.S. anche il mio prof di diritto costituzionale pensava che la Costituzione NON fosse fondata sull’antifascismo. E citava proprio ciò che il sig. Federico ha fatto notare: l’articolo 1 avrebbe recitato “L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SULL’ANTIFASCISMO”

          R
          faccio notare che io qui non parlo mai di fascismo me ne guardo bene, ma solo rispondo a chi lo cita.
          Però anche basta, abbiamo capito il “coro” ha cantato e le posizioni sono chiare: pensatela come volete io rispetto la Costituzione, questa abbiamo e sappiamo bene tutti da che cosa è nata.
          Qui, non “abbiamo bisogno di “spiegoni” da parte di nessuno, si partecipa per scambiarsi opinioni e null’altro.
          E il tono, ripeto, di certi post non mi piace e lo dico. Vi piaccia o meno.

  6. Signor Fastorini-Forte
    Lei dice “le norme sono dette così perché transitorie”.
    Si, ma siccome non è specificato il tempo di transitorietà della norma, ciò significa che questa è stata delegato al Parlamento. Sarà il Parlamento a stabilire la transitorietà e non lei e neppure io. Poiché la norme transitoria non sono state cancellate, evidentemente 80 anni non sono ritenuti sufficienti, perciò, vigono ancora.

    Poi insiste a voler riscrivere la Costituzione che dovrebbe eventualmente esplicitare che è fondata sull’antifascismo. Non si fonda qualcosa di nuovo riferendosi al passato, perciò giustamente le nostra Costituzione è fondata sul lavoro, ciò non toglie affatto che sia nata da volontà antifasciste.Lo esplicitano anche la legge Scelba e la legge Mancino.

  7. La Costituzione è stata scritta subito dopo il fascismo e quindi il fatto che abbia contenuti antifascisti è una diretta conseguenza di ciò. Ma cosa si intende per “fascismo” adesso? Mi pare che attualmente qualsiasi cosa sia diventata fascismo: dall’obbligo del green pass, a Salvini, Meloni, Draghi, i tifosi della Lazio, eccetera. Manca solo Giorgio Bracardi in una sua famosa macchietta.
    Credo che leggendo i libri di storia si evinca che il fascismo fosse altro rispetto a quattro lobotomizzati che scimmiottano lo sciamano con le corna che assaltava il Parlamento americano.

    • Attento @Mauro: ora verrà accusato anche lei di aver cantato nel “coro”.
      Lei ha detto cose talmente evidenti e palesi che altri qui hanno già detto. La Costituzione risente di essere stata scritta nel 1947 a ridosso del fascismo e nonostante questo ha relegato il divieto di ricostruzione del partito fascista in una norma transitoria…

      R.
      Salvatore, mi compiaccio con lei, anche lei padre costituente. Transitoria non vuole dire che non è una legge severa, fino a che il Parlamento non la cambia o la rende permanente, rimane come sta.
      PS: se non via piace il “tono” delle mie risposte non vi resta che visitare altri blog, io non trattengo nessuno.
      Comunque io non credo che sciogliere dei partiti estremisti, in questo momento serva a molto, si ricostituiranno sotto altre forme.
      Trovo invece che il governo deve spiegare come ha permesso quella devastazione senza intervenire. E sono d’accordo (vi sembrerà strano ) con quanto ha detto Meloni oggi (anche se non sono e non sarò mai sua elettrice).
      Credo che la ministra dell’Interno si dovrebbe dimettere.

  8. Tralasciando le norme transitorie (o perpetue!) della Costituzione, il vero punto è la legge Scelba che sancì il divieto dell’apologia di fascismo.
    Ma c’è un particolare molto curioso che pochi sanno: tale legge che metteva KO eventuali rigurgiti fascisti fu fortemente osteggiata da Palmiro Togliatti e non fu votata dal PCI.
    La relazione fu affidata al senatore Walter Audisio ovvero – audite, audite – il “Colonnello Valerio” capo dei partigiani comunisti che a Dongo, il 27 aprile del 1945 prese in consegna il Duce e lo tenne prigioniero una notte e poi lo uccise con due raffiche del suo mitra Sten.
    Il senatore Audisio spiegò che con quella legge si sarebbero potuti puniti “i reati d’opinione proprio come venivano puniti durante il regime fascista”. Non so se mi spiego!
    R.
    si spiega eccome, ma della relazione e delle parole di Audisio e delle sue opinioni, ormai, possiamo fare anche a meno.
    E poi non si sta parlando di “opinioni”, e lei lo sa bene, non finga di non saperlo.
    L’apologia del fascismo è reato, punto.

  9. La Meloni a Fuori del coro, s’è difesa benissimo dalla accuse di fiancheggiare i gruppuscoli eversivi, e a sua volta ha fatto un’accusa ben precisa a chi avrebbe dovuto fermarli e non l’ha fatto per manifesta incapacità o peggio ancora per calcolo.
    L’arringatore aveva persino il bracciale di controllo e non avrebbe dovuto partecipare a nessuna manifestazione pubblica.
    La Lamorgese è indifendibile, dovrebbe dimettersi spontaneamente, o dovrebbe essere Draghi a chiederglielo.

  10. La Lamorgese è indifendibile ma non per i motivi accampati dalla Meloni ma per la sua debolezza manifestata dall’inizio del suo incarico, compreso quel famoso mega rave del quale neanche si era accorta.
    Dire che era pericoloso fermare Casalino è grottesco. I poliziotti dovevano togliersi il casco anche davanti a quel tipo?

    R.
    no i poliziotti dovevano fermali e l’ho scritto più di una volta, ma lei che legge? Perché fa sempre lo”spiritoso” come se stesse parlando con degli scemi?

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