Intollerabile

Rendere obbligatorio il vaccino contro il Covid 19 sarebbe un’imposizione intollerabile (come lo è il greenpass) per un paese democratico. Sempre che siamo ancora in democrazia.

Questo si può definire il semestre nero, non bianco. Il governo Draghi è solo l’ultimo di una serie di governi che, pur avendo ottenuto la fiducia in Parlamento, non rappresentano la volontà popolare.

Il Parlamento in pratica è un orpello tenuto in piedi per una scommessa tra “amici/nemici” ma che in realtà serve a poco o a nulla.

L’unico collante di questa ennesima, raffazzonata maggioranza è l’ambizione politica, molto poco etica.

Gli interessi degli italiani sono lontani dalle menti di questi signori.

Le sinistre sono impotenti e le destre pure, davanti a loro si para la “forza” di un tecnico piovuto dal Colle che ormai è un pifferaio magico di lusso, incantatore di serpenti senza turbante.

Le ingiustizie in Italia crescono ormai a dismisura. Questa sarebbe l’ennesima, intollerabile.

9 commenti su “Intollerabile”

  1. Consiglio di lettura: Nemesi, di Philip Roth.
    Quando un certo vaccino ancora non c’era.

    R.
    E io contropropongo Il cappello del prete di Emilio De Marchi. (Io l’ho letto, lei Silvia non so se abbia letto Roth)

  2. L’aria di regime soft si respira da molto tempo.
    Il Parlamento ha rinunciato alla sua funzione di interprete del volere popolare, ha perso quel vigore di iniziativa di legge che dovrebbe essere propria, si è adagiato supinamente sulla decisioni governative.
    Così una Repubblica parlamentare è snaturata, ridotta in oligopolio ristrettissimo, senza contraddittorio efficace.
    La crisi pandemica infine ha messo a nudo quanto siano deboli le convinzio democratiche nel nostro establishment.
    La stampa divenuta un coro di yesmen.

    R.
    e quanto sia debole la risposta del paese. Stremato o semplicemente incosciente.

  3. E lei legga Nemesi di Roth, che tratta di un’epidemia di poliomielite negli USA quando ancora i vaccini contro non c’erano. E forse capirà.

    R.
    grazie, il tema non è proprio rilassante ma ci proverò. Intanto lei se crede si legga il mio, è di sicuro più divertente.
    Ma mi spiega che cosa dovrei capire?
    Silvia, lei e altri qui ormai si sono fatti un’idea sbagliata, meglio che ve la togliate dalla testa: siete fuori strada.

  4. Mi si conceda un fuori tema.

    Lode ai nostri atleti paraolimpici per le numerose medaglie che hanno conquistato ai giochi di Tokio. Eccezionali i 100 metri femminili, le nostre atlete Sabatini, Caironi e Contrafatto hanno conquistato l’intero podio.
    Sempre In campo femminile, occorre menzionare la prestigiosa affermazione delle pallavoliste italiane che hanno conquistato il titolo europeo battendo per 3-1 la Serbia, in ciò uguagliando l’impresa dei calciatori azzurri.

    A proposito dei quali, la ripresa dell’attività in occasione delle qualificazioni mondiali si sta rivelando difficoltosa. Due pareggi consecutivi con Bulgaria e Svizzera: si tratta del famoso effetto di appagamento? O forse, a campionato italiano appena iniziato, manca la forma fisica?

    Però due critiche vorrei pure farle:
    una per Giorginho, al quale vorrei dire che nel calciare i rigori repetita non iuvant. Quel suo modo di “fintare” è valso quando è stato una novità (ricordate come beffò il portiere spagnolo alla semifinale degli europei?) ma ormai tutti i portieri ne sono edotti, lui l’ha riprovato altre due volte ed entrambe le volte ha fallito..
    L’altro appunto -mi si perdoni la presunzione- va a Mancini: perché far giocare un solo quarto d’ora Chiesa, il calciatore della nazionale più in forma al momento attuale? Misteri dei grandi allenatori.

    R.
    concesso. Brave le nostre atlete, bravissime, onore al merito.
    Ogni tanto però ricordiamo anche le donne che combattono la vita tutta una vita, che si fanno il cosiddetto “mazzo tanto” e che però non solo non salgono sul podio abbracciate ad una medaglia, ma non hanno che qualche minuto di tregua in mezzo ad un susseguirsi di dolore, fatica, tra l’indifferenza generale e scarsa o nulla attenzione da parte del mondo.
    Ricordiamoci anche di loro e diamogli una medaglia virtuale. Se la meritano!

  5. I manifestanti in piazza nogreen pass snobbati dai media eppure le immagini le ho viste sia a Torino che a Milano erano in tanti e c’erano anche tanti poliziotti un po’ imbarazzati perché davanti avevano uomini donne di tutte le età, giovani e meno giovani e per niente violenti o pericolosi.
    Li facevano passare a tratti a tratti no, gli slogan gridati erano soprattutto : verità e libertà.
    Io aggiungerei anche giustizia. La butto li.
    La democrazia ha bisogno di queste persone, sono persone per bene che manifestano per lei perché il governo si ricordi che esiste anche il popolo e non solo le multinazionali.
    Letta, Conte, Draghi, Speranza, Lamorgese…andate a vedere queste persone, parlate con loro ad una d una e scoprirete che non sono quello che la stampa e i media in generale vogliono farli passare, sono persone normali esasperate dai vostri errori sia di valutazione che di conduzione di questa emergenza infinita.
    Ascoltate il popolo a loro dovete ascolto, siete li per quello.
    State lavorando male, state facendo del male alla democrazia.

  6. Ecco il parere del costituzionalista Roberto Romnboli (università di Pisa)apparso ieri sulla Repubblica, sulla obbligatorietà del vaccino:

    “Stiamo parlando di un trattamento sanitario obbligatorio che la Carta subordina a due condizioni:
    La prima è che il trattamento sia previsto da una legge o da un atto avente forza di legge .
    La seconda è il rispetto delle persona umana che comporta, per la giurisprudenza consolidata dalla Consulta, che il trattamento tuteli sia la salute individuale sia quelle collettiva e che, in caso di danno, sia prevista una giusta indennità”.

    Allora, che senso ha tutto questo accanimento contro chi non si vuole vaccinare?
    La prima condizione ancora non c’è.
    La seconda è proprio quella che giustifica l’atteggiamento di chi non si vuole vaccinare: non può essere fatta una legge che tuteli la collettività a danno delle salute dell’individuo: loro credono -a torto o ragione- che individualmente ne possono ricevere danno. Perché allora perseguitarli come fossero degli stupidi incoscienti?(leggo in altro thread, dei co…) o peggio.

    Sarà vero, sarà falso? la maggioranza degli scienziati ritengono che ci possano essere danni minimi senza escludere rarissimi danni gravi; qualche scienziato afferma che occorrerebbe più tempo per appurare gli effetti collaterali che potrebbero rivelarsi anche gravi. La realtà dice che che ci sono stati casi di effetti mortali: gente sana che è morta paradossalmente per salvaguardarsi.

    Immagino l’osservazione generale: “ma di fronte a pochi casi di morte, moltissimi invece si sono salvati”. Come dire, ci salviamo in molti a spese di pochi: ma è proprio per questo che la seconda condizione posta dalla “giurisprudenza consolidata dalla Consulta” vieterebbe l’obbligatorietà.

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