In balia dei cani

Un’altra donna uccisa ma questa volta da un branco di cani liberi e aggressivi da sbranarla. Lei si trovava assieme al suo ragazzo in una zona da pic nic nei pressi di Soverato a Catanzaro, quando ha visto i cani (pare una quindicina) ha cercato di scappare, il suo ragazzo ce l’ha fatta lei no.

Basta, basta, basta. Basta cani liberi dovunque, dovunque è il caso di dirlo, te li ritrovi tra i piedi anche in chiesa.

Possono entrare ovunque e poi sono sempre “buonissimi”. Se per caso dici al proprietario di tenere il cane  perché lo temi (magari un grosso pitbull), questo fa spallucce e ti prende anche in giro.

La legge parla chiaro: i cani, tutti i cani, vanno tenuti al guinzaglio e controllati e alcune razze devono anche avere la museruola. In alcuni paesi, certi cani feroci sono proibiti. Qui da noi se ne infischiano tutti e la moda impazza.

E intanto la gente muore ammazzata, azzannata da loro. Come in questo ennesimo, atroce, insopportabile e odioso caso.

Odioso in modo particolare perché il padrone dei cani (pare un pastore) sapeva che erano particolarmente aggressivi e li doveva tenere a bada. Odioso perché una giovane vita è andata persa in quel modo. Penso alla disperazione dei genitori e a come possono vivere adesso dopo questa immensa tragedia.

Hanno poco da protestare le cosiddette associazione animaliste (ma per favore state zitti che è meglio), che lo stato non si preoccupa del fenomeno del randagismo o che i padroni vanno addestrati…sono stati proprio loro, gli animalisti, Michela Brambilla in testa (ex ministro del turismo di un governo Berlusconi) a inculcare e far passare l’idea che valgono più i cani degli umani.

Ormai la popolazione canina ci sta superando altro che immigrati, dei cani dobbiamo avere paura.

Stanno invadendo le città e le campagne e i padroni a volte sono anche più feroci di loro perché non hanno il minimo rispetto né delle  leggi, né degli esseri umani.

Salvo eccezioni, che ci sono sempre, la maggior parte dei padroni di cani di grossa taglia è prepotente e arrogante, incivile e si serve dei cani per sentirsi onnipotente. Li usa come arma di difesa e anche come prolungamento della ” personalità”, il più delle volte narcisista e impotente (in molti sensi).

I cani, questi che hanno ucciso Simona Cavallaro, a mio parere vanno messi in condizione di non nuocere e i padroni anche. Leggi molto più severe, finora nessuno le fa rispettare e queste sono le conseguenze e saranno sempre più gravi.

Si parta da questa tragedia per renderci conto che siamo tutti in pericolo, ogni istante e sempre di più, grazie alla noncuranza e alla stupidità di tanti e alla trascuratezza dello stato.

2 commenti su “In balia dei cani”

  1. Do mille volte ragione a Gazzato. Pitbull e rottweiler sono due razze create artificialmente per essere aggressivi e costituiscono il vanto da status symbol soprattutto di certi bulli odiosi, maci e maschilisti. La mia figliola maggiore età stata azzannata, al viso, dal pitbull, non denunciato né registrato di un suo amico. L’aveva tacitata con una somma di denaro, ma le era andata bene, le aveva tranciato, tra l’altro, la zona sopracciliare. Sono cani da proibire e di cui vietare riproduzione e commercio.

  2. Non confondiamo il rispetto per gli animali con la dabbenaggine dei padroni. Brambilla fa bene a battersi per combattere la vivisezione o gli allevamenti intensivi e invece promuovere l’adozione di un cane preso dal canile. Il problema è che come bisogna essere preparati per salire su una montagna, bisogna essere preparati per gestire un cane, che magari non è affatto cattivo, ma chi non lo conosce non può saperlo. Questo i proprietari non lo capiscono proprio. A me fa schifo se un cane mi salta addosso per manifestare la sua simpatia slinguazzandomi e sbavandomi addosso. “Ma ti sta facendo le feste”. Sti cazzi, che mi mandi un WhatsApp con le faccine piuttosto. Per non parlare della concimazione stradale a base di escrementi più o meno giganteschi.
    E’ questione di educazione dei proprietari. E questo solo per quanto riguarda i cani da città, perché fuori succedono cose simili alla tragedia descritta. Qualche multa non farebbe male e i padroni somari mandati a scuola.
    Curiosamente una persona che adotta un animale dovrebbe avere una sensibilità più sviluppata, invece, frequentando il quadrupede, finisce per acquisirne la bestialità.

    R.
    Si ma Brambilla è anche quella promotrice di leggi che permettono ai cani di entrare nei luoghi pubblici e creda mi è capitato di vederne di grossi che la facevano sulle colonne dei bar, dentro- E Brambilla è anche quella che difende i Dogo (e ne promuove la vendita), che come lei sa sono cani pericolosissimi vietati in molti paesi: un conto è darsi da fare perché gli animali non siano maltrattati, un altro è trattarli come principi e impegnarsi perché invadano case e strade e negozi e bar e ristoranti, liberi senza guinzaglio né museruola e poi succede quello che succede e il peggio deve arrivare se continua cosi.

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