Uomini d’oro

…”Gli accordi presi dall’amministrazione USA coi talebani”…i giornalisti dei vari TG non hanno neppure il coraggio di dire che l’accordo lo ha preso Trump coi talebani, delle “personcine” ha detto con le quali si può dialogare.
Come vorrebbe fare Conte, il mitico Conte, il magico Conte.
Da leader dei grillini si è montato la testa e vuole dialogare coi talebani. Di Maio a muso duro e mascherina fraccà, gli fa sapere che non è aria che non c’è alcun diplomatico che sia stato istruito in tal senso…vorrei vedere.
Intanto Trump continua a farsi bello su Fox News e altrove dove gli è possibile apparire per gettare badilate di sterco sullo stesso accordo che ha siglato lui medesimo di persona, perché, dice, il suo successore non c’ ha saputo fare, coi talebani ci vuole “tatto”, e Biden non ne ha, non sa dialogare non li sa prendere.
Con lui non sarebbe successo questo putiferio…
Già lui non si sarebbe mai compromesso se …e alla fine della fiera avrebbe rotto i patti anche a costo di scatenare una guerra trimondiale interstellare.
Tutto pur di fa apparire Biden un sempliciotto che non è in grado di gestire le situazioni.
Ma, perbacco che uomo che è l’ex presidente.
In quanto a Conte, non mi meraviglierei se si presentasse alle prossime presidenziali in USA, hai visto mai?
Eclettico com’è potrebbe anche farcela.
Spadroneggia la lingua che è un piacere.
Ma noi non lo lasceremo andare, troppo ha fatto di bene al paese, troppo.
Veramente un uomo d’oro.
Ce lo teniamo tutto per noi.

28 commenti su “Uomini d’oro”

  1. Chi non è nato in Usa non può candidarsi alla presidenza.
    Trump fa il suo gioco. Inutile lamentarsi.
    Sta a chi adesso ha il pallino in mano farne uno migliore.

    R
    certo, soprattutto se il “pallino” è una bomba ad orologeria, si può fare molto. Davvero.
    E poi “Trump fa il suo gioco. Inutile lamentarsi.”..bell’ esempio di cinismo “pratico” Lui “fa il suo gioco” e lo abbiamo visto, un gioco sporco che non può avere giustificazioni di alcun tipo.

  2. Io credo abbiamo delle colpe gravi entrambi: Trump perché ha firmato un accordo “di resa” con chi non era nemmeno riconosciuto come Stato; Biden perché non aveva preparato una exit strategy adeguata, facrndosi sorprendere come un pivello.
    Il fallimento dell’operazione “esportazione della democrazia” è invece responsabilità di tutti gli Occidentali che hanno creduto(o fatto finta di credere) che la democrazia si possa imporre.
    Gli afghani non sono democratici, seguono la Sciaria, non si può estirpare una credenza e inculcarne un’altra nel giro di pochi lustri. La democrazia comporta la maturazione di un intero popolo e si acquisisce a proprie spese man mano che certi principi vengono conquistati e difesi dal proprio interno.

    R.

    o anche dal proprio “inferno”. La popolazione afghana è stremata da lustri di guerre intestine e non e, abbiamo visto come l’esercito regolare e il “premier” , si siano squagliati come neve al sole al primo accenno di resa degli USA ai talebani (parlo del “patto” di Trump a Doha).
    Su quello che avrebbe potuto fare Biden abbiamo pareri discordi, ma non perchè mi interessi difendere il presidente (non me ne può importare di meno e trovo che l’obbligo vaccinale negli USA sia sbagliato), ma perché una “exit strategy” dopo un simile un accordo firmato sopra e sotto banco di quel tipo è una cosa da far tremare i polsi anche all’esercito più potente del mondo: il rischio di scatenare una nuova e ancora più cruenta guerra, senza esclusione di colpi ma con “l’inclusione” di chi se ne sta accquattato a vedere gli “sviluppi” è altissimo e non è detto che sia ancora scongiurato.

  3. Non ho seguito ultimamente me ne sono stata in vacanza al mare, tempo stupendo sabbia finissima…ma non l’ho rubata eh.
    Non faccio come quei cretini che se la mettono in valigia per souvenir.
    Non ci facciamo mancare proprio niente, ci mancava solo l’Afghanistan i taliban, i trumpiban, i bidenban…ci manca solo conteban.
    Ma che è? Mi sa che me ne torno al mare o meglio, no, mi nascondo in cantina, tanto prima o poi passa.

    R.
    certo, come dicono i francesi?

  4. Omnibus, le tre Lescan erano ebree olandesi, idolatrate dal pubblico italico. Erano poco avvenenti, indubbiamente, ma nessuno, osava toccarle, pur essendo di etnìa ebraica, anche dopo le infami Leggi razziali del 1938. Dopo una loro esibizione in un teatro italiano, un ufficiale SS trovò il modo di insultarle, dicendogli chiaro e netto che, con quei loro nasi enormi non potevano essere che ebree. Al che loro ebbero il lodevole coraggio di rispondergli che con la misura del suo poteva occupare con onore la funzione di rabbino in una sinagoga.

  5. Padre ungherese e madre olandese, a essere precisi.

    R.
    grazie per l’informazione. Comunque il famoso trio viene ricordato per molte canzoni “strane” tipo anche questa (oltre quella citata da Omnibus):
    https://www.youtube.com/watch?v=UWsHMaEfs-o in versione moderna
    e poi, il naso non conta, la personalità, l’estro, la bravura molto di più. A prescindere dalla nazionalità dei padri e delle madri o la religione che professavano.

  6. Biden piagnucola davanti alle telecamere, dice frasi da bar tipo Ve la faremo pagare, poi dice Non ho certezze. E’ la conferma che non è a livello del posto che occupa.

    R.
    già, mentre Trump lo era? Trump che ha creato questo disastro accordandosi coi talebani lo era? ERa all’altezza del compito uno che ha fomentato l’assalto di Capitol Hill?
    Dire “non ho certezze” è una frase che può dire una persona “vera”, che agisce senza secondi fini. Cosa che non ha mai fatto Trump dal primo all’ultimo secondo della sua presidenza. E se dopo venti anni gli americani si sono ritirati dall’Afghanistan in questo modo la colpa è SOLO sua! O al 99,9%.

  7. Ecco l’ultimo speech di Biden, non mi sembra affatto “piagnucoloso” ma una persona consapevole di quello che sta succedendo ma che, ha afffermato, non intende arretrare di un passo davanti ai terroristi:
    https://www.theguardian.com/us-news/2021/aug/26/joe-biden-white-house-crisis-kabul-explosion

    Questo era quello che Trump, quando ha firmato quell’accordo, avrebbe dovuto mettere nero su bianco:” l’America lascia ma non fugge e non vuole lasciare un paese disastrato in mano a chi potrebbe approfittanrsene, per cui qualsiasi azione che venga messa in atto contro la popolazione o le truppe che lasciano il paese, avrà pesanti conseguenze e potrebbe anche annullare l’accordo preso”.
    Questo un presidente con la coscienza apposto avrebbe dovuto mettere nero su bianco, sono sicura che Trump non l’ha fatto ma al contrario ha messo una bomba ad orologeria nelle mani del suo successore per annientarlo.
    Questo aveva detto che avrebbe fatto se non avesse vinto e questo sta facendo.

    Vi servono prove ?Ecco cosa dice Trump:
    On a day of tragedy, Republicans mourned the loss of life and withheld their most biting criticisms of Biden. Donald Trump, the former president, said in a statement: “Melania and I send our deepest condolences to the families of our brilliant and brave Service Members whose duty to the USA meant so much to them. Our thoughts are also with the families of the innocent civilians who died today in the savage Kabul attack.”

    Ma poi, sia i repubblicani che Trump lanciano messaggi chiari al presidente dicendo che non adatto all’incarico!
    Ma guarda un po’….

    E lui manda le sue profonde condoglianze…vorrebbe dirci, visto che soffre tanto, quali sono gli accordi che ha preso coi talebani nero su bianco e anche a voce?
    Ipocrita!

  8. Ho ascoltato Biden nelle diretta trasmessa ieri verso le 23 ora italiana.
    Più che le parole, mi hanno colpito l’espressione del viso di Biden e la compostezza -malgrado le tragedia- con cui ha parlato, da cui traspariva la fermezza con cui agirà nel completare l’operazione di sgombero e nel colpire i terroristi dell’Isis.
    Il viso tradiva il dolore per la vile azione terroristica che è costata la vita ad almeno novanta persone e 13 militari USA: visibilmente commosso (ma niente affatto piagnucolante) ha poi chinato il capo in silenzio in segno di raccoglimento, ha poi pronunciato poche frasi ferme contro i terroristi promettendo che l’America li punirà, fino all’ultimo responsabile. E lo sguardo di quell’anziano presidente è apparso molto più determinato di qualsiasi frase reboante che avrebbe potuto pronunciare Trump. Ne sono sicuro, quei vigliacchi la pagheranno.

    R.
    ne sono sicura anch’io.

  9. Sapete solo attaccarvi a dire che è tutta colpa di Trump. Da gennaio presidente è Biden e poteva fare quello che voleva, anche il contrario di Trump. Se avesse saputo e sapesse cosa fare, appunto…
    Quanto al pagare nessuno pagherà, state tranquilli.

    R. ok. vedremo se “sa” tutto lei. Ce lo racconteremo. Poteva fare quello che voleva? Cosa scatenare un’altra guerra ai taleban che erano già armati fino ai denti? Lo sa cosa avrebbe detto lei Facchin? Avrebbe detto che Biden si dimostra un guerrafondaio e che aveva rotto i patti fatti dal suo beniamino! Ormai è prevedibile.
    Comunque, qualsiasi cosa si scriva qui deve essere contrastata a prescindere? Cos’è un nuovo gioco di società?

  10. “Sapete solo attaccarvi a dire che è tutta colpa di Trump.”

    Facchin, mi viene il dubbio che lei non legga o non intenda bene ciò che legge:

    in data 25 Agosto 2021 alle 12:42 scrivevo:
    “Io credo abbiamo delle colpe gravi entrambi: Trump perché ha firmato un accordo “di resa” con chi non era nemmeno riconosciuto come Stato; Biden perché non aveva preparato una exit strategy adeguata, facendosi sorprendere come un pivello.”

    Perciò non faccia considerazioni avventate, non servono al dialogo.

  11. Il capo di una grande potenza che si mostra piangente con espressione smarrita è una vittoria per i nemici, che si sentono anche incoraggiati a proseguire.
    Churchill, per sostenere il suo popolo nella lotta contro il nazismo, aveva ben altri toni, energici e risoluti e di incoraggiamento.
    Quanto a quello che vuole un popolo uno statista non si adegua se ritiene che non sia cosa giusta.
    Nella seconda guerra mondiale i cittadini Usa non avevano nessun desiderio di intervenire in Europa ma Roosvelt, da statista, li convinse che purtroppo era necessario farlo.
    Comunque lei, di Biden, segua almeno l’invito a vaccinarsi.

    R.
    Facchin, primo, lei che ne sa? Secondo, per sua norma io i consigli non li ascolto mai, per principio (come non ne do quasi mai).
    E se vuole tornare ai toni “energici e risoluti” allora Trump avrebbe dovuto tenerli coi taliban invece di stendergli la corsia rossa.

  12. Facchin,
    lei fa il paragone con Churchill, ma ognuno ha il suo carattere.
    Per esempio del succitato si dice:
    “Uno dei tratti che maggiormente influirono sul suo comportamento erano le crisi depressive alle quali andava spesso soggetto”
    E poi in argomento di pianto:
    “Un altro tratto caratteriale che lo contraddistinse era il pianto frequente, anche in pubblico: Churchill si emozionava e si commuoveva facilmente, specie davanti ad immagini di sofferenza o di ingiustizia, presenti ad esempio in un film”
    E infine:
    “Churchill faceva senz’altro consumo regolare di alcoolici…La fama di accanito bevitore, che ancora oggi lo circonda, fu in gran parte creata da Churchill stesso per dare un’immagine “machista” di sé, che compensasse le fragilità del suo carattere.”
    (Fonte Wikipedia)
    In quanto al popolo, in democrazie il popolo è sovrano, uno statista, contrariamente a quanto sostiene lei, si adegua (parlando sempre di democrazia): Roosvelt, come dice lei CONVINSE il popolo, non ne prevaricò la volontà, che è ben diverso.
    Nel caso dell’Afghanistan, tutti erano convinti che dopo vent’anni occorresse lasciare quel paese perché finalmente decidesse da sé il proprio destino. Purtroppo la realizzazione di ciò(accordi di Trump ed exit strategy di Biden) è stata fatta in maniera affrettata e superficiale.

    R. soprattutto il primo e non solo “superficiale” ma criminale.

  13. Il Churchill privato può essere stato discutibile ma il Churchill pubblico sapeva come rivolgersi al suo popolo nei momenti difficili.
    Quanto al popolo sovrano elegge i propri governanti e li incarica di guidare e governare il Paese. Un politico che è anche uno statista attua politiche che ritiene giuste e buone che non è detto coincidano con umori popolari più o meno fondati. Poi il popolo giudicherà.

    R.
    quindi per lei Trump è paragonabile a Churchill?
    Il popolo ha già giudicato e Trump si è vendicato.

  14. Churchill agiva in regime di guerra contro un nemico che pareva dovesse dominare l’Europa, Biden opera in regime di normale svolgimento delle istituzioni democratiche.
    Qui non si tratta di “umori popolari”, il fallimento della ventennale presenza degli Usa in Afghanistan è sotto gli occhi di tutto, e la causa non è la cattiva exit strategy di Biden (che pure c’è stata) ma come si è detto e ripetuto è illusorio mutare la mentalità di un paese in qualche lustro e con la coercizione, soprattutto se è islamico.
    Ioltre gli Usa erano andati ben oltre gli obiettivi ptefissati che erano quelli di sconfiggere il terrorismo.
    Il terrorismo è un mostro a più teste, schiacciata una, ce n’è un’altra che sorge. Sconfitto Al Qaeda, è sorto l’Isis. La presenza di forze straniere rafforza il terrorismo.

  15. Ma chi mai paragona Trump a Churchill?
    Quanto a Alessandro, con la coercizione si può cambiare un Paese. L’hanno fatto i sovietici con le repubbliche asiatiche che erano nell’URSS, laicizzate e modernizzate.
    Quanto alle truppe straniere proprio perché in Afghanistan non ce ne erano Bin Laden e i suoi poterono installarsi e organizzare attentati.

    R.
    Chirchill lei lo prende ad esempio di come avrebbe dovuto comportarsi Biden, ma non fa alcun cenno su come si è comportato Trump, quindi presume che Trump si sarebbe (nei panni di Biden) comportato come Churchill. E siccome lei non fa che decantare le doti di statista di Churchill non si può non notare come lo scelga solo per denigrare Biden e fare orecchie da mercante (sordo e muto) sulla responsabilità di Trump che è gravissima e che è una bomba ad orolegeria che deve ancora esplodere del tutto. Ha solo appeana cominciato. Questo a lei non importa. Le importa solo dileggiare un presidente appena insediatosi e col caos che ha trovato fuori e dentro il paese che governa. Trump lei lo ha già messo nell’Olimpo e guai a parlarne ora si sparla solo di Biden,
    Bell’esercizio, davvero. Ma, ripeto, per me del tutto strumentale e davvero poco obiettivo.
    Però, detto questo, ora mi deve spiegare perché Trump ha fatto quell’accordo e perché ha messo una dead line e evacuato un terzo delle truppe. Visto che per lei “occupare” un paese per “esportare la democrazia” sembra essere una cosa non solo fattibile ma lecita e auspicabile. Dunque? Se era cosi semplice come mai siamo a questo punto dopo venti anni? Il suo ragionamento non regge nemmeno se lo puntelliamo: era giusto restare dunque? Era giusto mandare truppa fresca per continuare l’occupazione? Cosa” era giusto” Facchin? Biden doveva rompere l’accordo e mandare centomila nuovi boots on the ground? Si spieghi altrimenti non si capisce dove voglia andare a parare.

  16. Facchin, legga bene, ho scritto:
    “è illusorio mutare la mentalità di un paese IN QUALCHE LUSTRO e con la coercizione” (le ho trascritto in maiuscolo il concetto che lei ha trascurato), le repubbliche asiatiche da lei citate sono state sotto il tallone di ferro dell’Urss ben di più di alcuni lustri.
    Poi dice che non ha paragonato Biden e Churchill. Ah no? Parlare di Biden e citare Churchill non è volerli paragonare?

  17. Giratela come volete, ma a me sembra che Biden abbia cannato almeno quanto i suoi 3 predecessori. In 20 anni Bush, Obama e Trump non sono riusciti a rendere innocui i Talebani. No credo si siano ri-materializzati dal nulla per invadere una nazione. Biden non si è accorto di nulla. Poteva verificare se c’era un piano di ritiro, poteva prendere tempo, poteva sgomberare prima delle aree e vedere cosa succedeva e infine poteva evitare di lasciare sul campo tutti gli armamenti.
    I casi sono 2: o gli americani adesso vedono bene i talebani al potere e i hanno assecondati in cambio di qualcosa, oppure Biden ha agito in modo inadeguato tanto quanto gli altri sopra citati e adesso piagnucola e spedisce droni. Ma se sapeva dov’erano le cellule pericolose perché non le ha neutralizzate per tempo? Non mi convince.

    R.
    E’ sicuro, sicuro che Trump, facendo patti, stringendo mani e accordi coi talebani dei quali ha anche avuto modo di dire che sono “persone affidabili” o quasi, voleva “renderli innocui”?
    Le risulta che i suoi predecessori abbiano fatto altrettanto o che lo abbia fatto Biden?
    Certo che poi da qui possiamo dire laqualunque, ma trovarsi ad adempiere ad un patto fatto da uno che ha incitato la folla ad assaltare il governo del proprio paese, non deve essere cosa proprio facile facile. Certo non per Biden almeno.
    Forse ci sarebbe voluto Superman con i superpoteri. Oppure schierare di nuovo un bell’esercito con il coltello fra i denti e lasciar che il mondo dica quello che vuole sull’invasività degli americani.
    Ma io non voglio convincere nessuno, dico come la penso. E Biden secondo me ha sbagliato nel sottovalutare, forse, la pericolosità del suo predecessore e quel suo “scateneremo l’inferno” detto dopo che aveva perso le elezioni. La storia ci ha lasciato troppi esempi di quanto sia pericolosa la natura umana in certe circostanze.

    • Lungi da me difendere Trump. E’ un cretino. Però mi chiedo come Trump possa stralciare (ad esempio) gli accordi sul clima di un predecessore e Biden non possa fare carta straccia delle strette di mano con i Talebani di Donaldo. Ci sono degli accordi sommersi che probabilmente mi sfuggono. Magari i talebani hanno promesso di estinguere ISIS, loro nemici. O si punta a farli guerreggiare tra loro perché si estinguano a vicenda. Intanto si estinguono anche l’istruzione femminile, i musicisti e i comici.
      Ad ogni modo la catastrofe afgana parte da prima di Trump e attraversa anche i 2 lustri di Obama. Dare tutte le colpe a Trump non è corretto.

      R.
      non ho mai dato TUTTa la colpa della catastrofe afghana a Trump, ma gli ho attribuito QUESTA catastrofe, precisiamo.
      Poi, che il ritiro delle truppe avrebbe procurato dei problemi, non può sfuggire a nessuno, chiunque si fosse trovato alla Casa Bianca in quel momento.
      Ma come possiamo pensare che dopo venti anni, gli occidentali potevano andarsene con una mano davanti e l’altra dietro e che tutte le forze occulte o palesi che hanno da sempre devastato quel paese se ne stessero a guardare?
      Non sapremo mai, ovvio, gli accordi sottobanco ( o banca) che Trump ha fatto con i talebani, dico solo che essendo loro “il nemico”, farci anche patti mi è sembrato diabolico. Non da “cretini” ma da insensati o peggio.
      E mi stupisce che questo accordo sia passato sui media come acqua fresca e che nessuno abbia detto nulla o quasi all’epoca.
      Penso che ancora oggi Trump sia sottovalutato da molti. “Cretino” di certo non è.
      E, Mauro, mi permetta, ma un conto è dire che ci si ritira dagli accordi sul clima un altro è fare patti col D.in merito ad una situazione cosi complessa e difficile. Poi che il D. sia disposto a mantenerli lo trovo un po’ difficile da credere. Trovo più facile credere che quei patti fossero una bomba ad orologeria quale si sta dimostrando.

  18. Insomma, avete proprio la fissa di Trump. Ma cercate di capire che un presidente può cambiare le disposizioni del predecessore.
    Quanto a Churchill si comportò da statista, Biden al confronto è un ometto arrivato lì in mancanza di meglio.

    R.
    Voi Facchin, invece, a quanto pare “avete” la fissa dell'”ometto”. Giusto Trump era un gigante con la G maiuscola di Gig Ufo robot.
    Cercate anche voi Facchin di capire che ognuno può pensarla come gli pare e comunque a me Trump non la da a bere a “voi” non so.

    Mi sa che “avete” un po’ la fissa di Biden “ometto”, mentre Trump era un omone e comunque chissenimpippa di Trump ora le colpe le ha solo lui, venti anni di guerra tutta sul groppone dell'”ometto”.
    Cosi va il mondo: Trump faceva paura, a Biden si può dare del Ditutto, tanto…

  19. Facchin lei ha la fissa del “voi” e la fissa di non capire ciò che il sottoscritto (al singolare) ha scritto sulla questione.
    Rilegga qual è la mia apinione e, se vuole, replichi a tono.

    R.
    Alessandro “siamo” quelli che non danno dell'”ometto” a Biden, per questo chi commenta ci da del “voi”.
    Ho chiesto più volte di rivolgersi singolarmente ad un interlocutore ma, evidentemente è passata l’idea che tu sia il “coblogger” e che scriviamo a “quattro mani”.
    Chissà perché? Chi voleva farla passare, a quanto pare, ci è riuscito. Bene ti nomino Coblogger seduta (i)stante. Ma poi, sappilo, rimango unica e sola “conduttrice di questo blog, checchè ne dicano lorsignori.
    Ovviamente i pochi che ormai commentano (anche se tanti leggono) e che però vanno ringraziati perché a differenza di altri che se ne sono andati perché trovavano le regole troppo difficili da seguire, loro le regole della buona educazione, pura e semplice, le seguono.

  20. Mariagrazia, ti ringrazio per la nomina a Coblogger, ma… di parcella non si parla?
    Be’, un po’ di umorismo non guasta.

    R.
    no, tutto aggratis, ma è, diciamo cosi, una nomina ad honorem perché tanto fasso tutto mi…

  21. Se vogliamo difendere Biden “a prescindere” allora va bene anche apprezzare l’intenzione di passare la patata bollente a Cina e Russia con mossa da sottile statista. Ma a che prezzo? Biden non sta giocando a Risiko. Oltre alla colossale figuraccia per un ritiro fantozziano fra le pernacchie dei talebani, che girano con le divise americane e fanno penzolare gente dagli elicotteri, c’è un’intera nazione allo sbando, esecuzioni sommarie ed esodo di profughi. Non sarà stata la sua priorità dare la democrazia agli Afgani, che probabilmente non sono in grado di attuarla, ma forse prima di creare una catastrofe umanitaria poteva organizzarsi meglio. E toccava a lui organizzare l’uscita, non a Trump.

    R. chi dice di passare la patata a Cina e Russia, Biden forse? A me non risulta. E ora diventarebbe già “sottile statista”, come cambiano in fretta le prospettive.
    IO, Mauro non voglio difendere nessuno, mi piace essere obiettiva. La bomba innescata era in mano di Trump che l’ha passata al suo successore.
    Fosse stato anche il Padreterno in persona gli sarebbe scoppiata in mano.
    Poi, se vuole avere ragione lei e dire che Biden è un poveraccio incompetente, se la prenda pure.

  22. Ancora ci si illude che, se Biden se ne fosse andato in quella maniere inadeguata ( su questo non ci piove), la democrazia, o meglio i pricipi base che fondano la civiltà occidentale, avrebbero avuto la meglio sui principi secolari di un altro paese.
    I nostri principi non si inculcano con la presenza armata neppure se gli occidentali avessero prolungato l’occupazione di quel territorio, devono essere una conquista culturale propria che necessariamente è lenta.
    Di contro, l’uscita degli occupanti un vantaggio forse lo otterrà, taglierà alla base la causa del terrorismo.

    R.
    uhmm, per me sei troppo ottimista. Biden se n’è andato come se ne vanno gli eserciti occupanti: lasciando macerie che c’erano prima e che si sono ora e che ci saranno ancora. E’ toccato a lui completare l’opera di Trump che se l’è cavata con un …(comincia per F…) e poi ai posteri l’ardua pazienza.

  23. “chi dice di passare la patata a Cina e Russia, Biden forse?”
    L’articolo che ha proposto, nel titolo. Non c’è scritto “patata”, ma “polpetta” 🙂 Velatamente anche Biden quando ha detto nell’ultimo discorso che adesso la sua priorità è contrastare Cina e Russia. Ha detto anche che la ritirata è stata un successo. Obiettivamente è una fesseria.
    Trump ha innescato la polpetta, Biden poteva fare di meglio: c’è lui adesso alla Casa Bianca. Probabilmente non voleva.

    R.
    patata l’ho usato io, l’articolo che propongo usa polpetta ma non dice che sia Biden a volerla far mangiare ai cinesi ma che lo sia in senso generale (per me rimane una bomba lanciata da Trump) e aggiunge:
    “La faccenda verrà riassorbita nel giro di un paio di mesi, quando scomparirà non solo dalle prima pagine ma anche dalle quarte e quinte. Tutta la propaganda di Trump e dei suoi è fasulla. Gli accordi di Doha sono stati siglati da lui con i talebani, in assenza di europei e governo afghano. Storicamente, un ritiro non è mai una cosa elegante ed è sempre caotico: uno può decidere di sostenere l’aspetto caotico piuttosto che quello efficiente della ritirata. Gli strateghi da caffè non si pongono il problema di cosa avrebbe dovuto fare Biden. Rifiutare gli accordi di Doha inviando altri 100mila soldati, facendo così infuriare la popolazione?”.

    Assomiglia o no a quello che ho scritto in questi giorni? Ma io non sono una “stratega da caffè”…

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