L’ultimo arrivato

 

 

Donald Trump ha un bel fregarsi le manone. Se la ride sotto i baffi che non ha sul suo faccione giallo e sotto il parruccone ritinto.

Ma il disastro annunciato in Afghanistan è, in gran parte, merito suo.

Quando ha firmato l’accordo  di Doha che prevedeva che le truppe americane avrebbero dovuto lasciare il paese entro la dead line del primo maggio 2021, ha pensato di fare il bene del popolo americano, ma aveva pensato alle conseguenze?

“L’accordo di Doha del 2020 è un accordo raggiunto tra le fazioni dei talebani e gli USA, che era firmato dall’allora presidente statunitense Donald Trump il 29 febbraio 2020 a Doha, in QatarL’accordo prevede di mettere fine al conflitto armato in Afghanistan dal 2001 al 2021, ciò prevede il ritiro delle forze statunitesi dal Paese entro 14 mesi.”( Ndr) Fonte: Wikipedia.

Una dead line anche per Joe Biden che si è trovato la grossa patata bollente in mano e che aveva solo due strade: compiere la volontà del suo predecessore oppure inviare truppa fresca nel paese dove le truppe alleate stavano a difesa della libertà del popolo afghano (e altre cosucce di minore importanza) da un ventennio. Venti anni sono un tempo infinito per un paese che, sulla spinta nazionalistica di Trump, vedeva ormai come fumo negli occhi qualsiasi operazione militare in teatri di guerra lontani anni luce e l’impegno in guerre perse e diatribe locali insanabili.

Ha detto, il presidente, dopo le scene terribili del fuggi fuggi all’aeroporto a Kabul, che lui non vuole passare la patata al quinto presidente, essendo lui il quarto a tenerla. E che, pur se dispiaciuto per quello che accade, non farà mancare il suo appoggio a chi vuole lasciare il paese dopo la presa del potere da parte del regime.

Ha anche sottolineato che non era facile prevedere questa dèbacle, che il governo afghano se ne sarebbe andato alla chetichella lasciando la corsia rossa stesa per i talebani perché si riprendessero il paese. Ma, si sarebbe potuto e dovuto, credo almeno agire con maggiore prudenza.

Chissà, forse, gli apparati di intelligence americana hanno qualche falla qui e la oppure sapevano che essendo iniziato il ritiro delle truppe alleate, si sarebbero riorganizzati per subentrare e prendersi una rivincita che attendono da venti anni?

Mah, difficile da dire da osservatrice e semplice cittadina di questo travagliato mondo, in pieno ferragosto con la calura estiva che incombe, leggere e vedere certe immagini fa salire lo sconforto.

Però, ora credo che noi occidentali seduti su una mina la cui miccia è da lungo accesa (parlo del clima) ma ancora cullati dall’idea che tutto va ben madama la marchesa, dobbiamo metterci d’accordo: vogliamo che gli americani siano sempre sentinelle della democrazia mondiale e dei diritti umani con quel che ne consegue, oppure, vogliamo continuare a criticarli un giorno si e l’altro pure per la loro invadente politica “colonialista”?

Questo è il dilemma.

Se dopo venti anni, il popolo afghano non è riuscito a trovare una strada verso una pacificazione del propri territori ed una adeguata politica inclusiva delle varie “anime” politiche che compongono il vasto variegato e tormentato paese, quando e come poteva riuscirci se non con una costante e continua vigilanza di forze militari straniere?

Ora però la “colpa” è tutta dell’ultimo arrivato che dovrà districarsi tra una marea di critiche che piomberanno da ogni dove.

Se Trump aveva ridotto da 13mila a 2500 gli effettivi “boots on the ground” (qualche spiritoso non si azzardi a dire che devo moltiplicare per due), mentre Biden si è trovato esecutore del suo ordine di completare l’opera, sono più che certa che l’unico responsabile sarà ritenuto l’ultimo (con tutto il rispetto) “fesso”.

E se Biden, invece che ritirare il contingente rimasto, se ne fosse infischiato delle manovre trumpiane e avesse rimpolpato gli organici?

Cosa avrebbe detto l’opinione pubblica mondiale?

Mah, siamo sempre pronti a criticare e gettare la croce, facilmente da dietro una tastiera. Parlare è sempre molto più facile che fare.

 

19 commenti su “L’ultimo arrivato”

  1. L’esperienza Afghana, definita un fallimento dalla Merkel, ha dimostrato se mai ce ne fosse stato bisogno, che la democrazia non si può insegnare, deve essere un processo di maturazione e autoconvincimento dei popoli.

    Lo stesso Biden ha riconosciuto che, se fossero rimasti ancora, non sarebbe cambiato molto.
    L’errore di Biden, non è stato l’essere andato via dall’Afghanistan -ciò era già deciso- lui è stato l’esecutore dell’ultimo atto, ma è proprio questo che è stato fatto male: Biden è partito da presupposti sbagliati, primo fra tutti, che eventuale riscossa dei Talebani sarebbe stata efficacemente contrastata dal governo fantoccio sostenuto dagli Usa e che nel caso peggiore sarebbero passati mesi prima che Kabul potesse essere presa. Perciò non ha predisposto nessun piano di emergenza per eventuale sgombero del Paese in caso di offensiva talebana, sgombero non solo dei civili e dei diplomatici Usa, ma anche di coloro che avevano creduro e collaborato con loro e che avevano accettato il governo regolare.
    I talebani hanno ripreso l’Afghanistan senza colpo ferire, segno che il Paese nella maggioranza è con loro, forse neppure di questo s’erano resi conto Biden, la diplomazia e l’intelligence Usa.

    ù
    R.

    “sostenuto dagli Usa”? siamo sicuri e quali Usa?

  2. A fine anni Settanta l’Afghanistan, dopo avere detronizzato la monarchia, aveva un governo filosovietico che voleva modernizzare il Paese. Guerreggiato dai mujaheddin islamici. A sostegno del governo intervenne l’URSS. Questo fece sì che gli USA di Reagan si schierassero pesantemente a fianco dei mujaheddin fornendo loro armi di ogni genere, anche antielicotteri. Alla fine i sovietici se ne andarono e al potere andarono gli integralisti. SE gli USA non fossero intervenuti l’URSS avrebbe trasformato quel Paese come aveva fatto con le altre repubbliche asiatiche , Uzbekistan, Tagikistan, eccetera.
    Modernizzandole e laicizzandole. A compenso del loro aiuto agli integralisti gli USA ebbero l’attentato alle Due Torri. Nemesi.
    Che i sovietici avrebbero potuto trasformare l’Afghanistan lo scriveva anche il corrispondente del Corriere, non l’Unità.
    R.
    si, ma ora, cosa avrebbe dovuto (e potuto) fare Biden?

  3. Il governo-fantoccio anteriore era sostenuto dagli USA e GETTA. Povere donne afghane, chissà quante di loro verranno abusate, frustate, bastonate, impiccate e lapidate, per il minimo sgarro alle leggi della Sha’ria. E pensare che negli anni ‘70 erano la maggior parte delle insegnanti e del personale medico e paramedico ospedaliero.

  4. Non so cosa avrebbe potuto o dovuto fare il nuovo presidente degli Stati Uniti non sono in grado di dare consigli o giudizi ma vedere un immagine di persone terrorizzate in fuga (stipate in un aereo americano quelle che sono riuscite a entrare) da un paese costantemente in guerra pur con presenza militare americana denota il fallimento di una azione di pace? Ma anche pone la domanda a chi o cosa e veramente servito questo ventennio di intervento americano ? E adesso che ne sarà di quella popolazione?

  5. Non c’erano solo gli USA ma anche gli europei. Quanto a Biden avrebbe dovuto procastinare le cose, prendere tempo e organizzare una soluzione diversa. Ma se adesso la dottrina USA è chi se ne frega del mondo avranno amari risvegli. Saranno altri Paesi a diventare dominatori. Male anche per noi europei naturalmente.
    Quanto alla società afghana l’arretramento, oltre che per le donne , è nel suo insieme.
    Tutto quello che è moderno o di pensiero e cultura bandito.

    R.
    e Trump? Attore sconosciuto sulla scena? Fantasma?

  6. Carmela, e quelli che si erano aggrappati ai carrelli degli aerei, alle gondole dei motori, precipitati a sfracellarsi al suolo? Già Austria e Slovenia rifiutano eventuali profughi. E chi resterà, dopo aver collaborato con gli europei, anche solo come interpreti, ha già segnato un destino fatale. Comunque, ci pensa DiMaio, spaparanzato al sole in Puglia, insieme con Emiliano e Boccia.

  7. Quello che si doveva dire su Trump è stato detto. Adesso il presidente è un altro, che sembra meritare il nomignolo di dormiente che gli viene affibbiato.

    R.
    troppo comodo!

  8. Allora continuiamo a dare le colpe a Trump? Comodo anche questo.

    R.
    le colpe a Trump? e chi lo avrebbe mai fatto? Sembra che lui abbia solo “meriti”.
    C’è stato 4 anni ha fatto quel che ha fatto ma è passsato come acqua fresca? E l’accordo coi talebani? Chi lo ha fatto? E come si spiega che ora siano tornati in forze e la resa del govenrno e dell’esercito, come la si spiega? Colpa di Biden anche questo? E colpa di Biden anche se Trump si ricandida?
    GIà, troppo facile dare tutte le colpe all’ultimo arrivato che si prendeva anche quelle che non aveva quando non era ancora presidente, davvero comodo!

  9. Trump o Biden la storia ha mostrato che venti anni di presenza occidentale hanno concluso poco o niente. In undici giorni coloro che sona stati combattuti per ben quattro lustri si sono imposti nella loro terra.
    Gli Americani e gli alleati occidentali avrebbero dovuto stare altri venti anni? No di certo.
    Anche gli interessi strategici, che sono poi il vero motore delle azioni dei potenti (non certo l’esportazione della democrazia), sono mutati per gli Usa, si sono spostati più ad oriente, verso la Cina.
    Ad ogni modo è la perdita di immagine degli Usa e dell’Occidente da addebitare a Biden per come siano stati trascurati molti aspetti importanti nell’abbandono precipitoso di quel Paese, e non è poco.

    Sono convinto che i popoli si debbano autogestire e che possano conquistare da sé e per altre vie che non siano quelle finora perseguite, quei principi universali del vivere civile che dovrebbero regolare la vita dell’umanità.

    R.
    abbandono precipitoso? E come si abbandona senza “precipitare”? Avrebbe prima dovuto evacuare il paese? Dimentichi che la truppa residua lasciata li dopo l’ordine di Trump, poteva fare poco contro l’avanzata dei talebani se non ingaggiare una nuova guerra. Dunque? Andarsene dopo venti anni con quel po’ po’ di accordo firmato da Trump che prevedeva di laciare il paese ancora a maggio, mentre Biden ha aspettato agosto, certo avrebbe previsto altri venti anni di trattative per ottenere dai talebani la promessa di comportarsi da uomini del ventunesimo secolo, ma lui ha davanti solo 4 anni e un paese disastrato e che non ha saputo in venti anni trovare il modo di sviluppare una “resistenza” alla sua parte più buia che ora se lo è ripreso con gli interessi. Più facile a dirsi che a farsi e Trump ora come un angioletto si sfrega le mani.
    Prendimocela pure con Biden, ma il fallimento è di tutto l’Occidente che ha fatto credere a quella gente di essere in grado di diferderli da un regime che in questi venti anni ha solo affilato le armi per essere ancora più potente…e chissà con l’aiuto di chi.
    Biden è solo un facile bersaglio. Avrebbe dovuto saperlo e forse lo aveva messo nel conto, lui che pensava da molto tempo che era una guerra inutile e dannosa ed ora tocca a lui fare la parte dello sconfitto. Ripeto troppo comodo. Se però deve essere definito Sleepy Joe allora ci si metta d’accordo da che parte stare: con chi “dorme” o con chi piglia pesce?

  10. Sono assolutamente d’accordo con il Signor Alessandro. Come succede alle persone, i popoli e le nazioni devono trovare da soli la loro maturità e comunque una sorta di democrazia. Dal Vietnam in poi la storia ha insegnato che le ingerenze in un paese, sempre contrabbandate come iniziative volte a salvare qualcuno, si sono dimostrate fallimentari . La Repubblica Islamica dell’Afhanistan ( questo il vero nome ) è un paese islamico basato sul narcotraffico. Ma cosa vogliamo salvare? Se gli uomini afgani lasciano che le loro donne siano umiliate in questo modo, credete che possiamo fare concretamentr qualcosa? Vi ticordate la dignitá ed il coraggio dei vietnamiti? Per quanto riguarda Biden, la figura di mexxa è tutta sua. Sicuramente la deve condividere con altri Presidenti, ma la responsabilità di una fuga indegna è toccata a lui come a Ford a Saigon. C’est la vie! Trump aveva farro la cosa giusta: aveva detto ” basta Afganistan!”. Non c’è contrprova di come avrebbe organizzato lui l’uscita dal paese.

    R.
    no, non c’è la controprova di come avrebbe agito Trump, ma c’è la prova che ha buttato la bomba in modo che cadesse in testa al suo successore. E se fosse rimasto al suo posto (cosa molto improbabile e lui lo sapeva bene), avrebbe tradito l’accordo e temporeggiato quattro anni fino a che la “bomba” esplodesse sul capo di un qualcun’altro.
    Molto probabile conoscendo il tipo. Anzi, (quasi) certissimo.
    Comunque Bianchi, lo credo anch’io che i popoli devono trovare da soli la strada per la democrazia, peccato però che proprio noi saremmo i primi (volendo) a non poter alzare troppo la cresta con certi argomenti, se non altro per rispetto alla “nostra” Resistenza.

  11. Mi scusi ma dissento in toto da quello che afferma. In primo luogo lei IPOTIZZA che Trump si sarebbe comportato in un certo modo. La verità storica è che Trump ha sancito una cosa saggia ( ritiro dall’Afganistan) mentre Biden ne ha fatto una indegna ( fuga come ladri da Kabul). Questi sono fatti incontrovertibili. Che poi lei provi un odio innato per Trump sono affari suoi. Per quanto attiene alla Resistenza, invece penso che l’Italia, come la Germania, la Spagna etc sono popoli che possono aver sbagliato, ma attraverso un processo anche doloroso hanno trovato una loro dimensione civile. Devo aspettarmi il crstino anche se non l’ho offesa? Sarò censurato per le mie opinioni, come succede a Kabul?

    R.
    dissenta pure ma lei ne sa quanto me su come avrebbe agito Trump ed è lei che evita di dire che ha gettato il sasso e ritiraro il braccio, come fa ad affermare che avrebbe “compiuto l’opera”, glielo ha comunicato personalmente forse?
    Io non provo nessun odio per nessuno meno che mai per uno che non mi è niente, dico solo come la penso o forse pensa di stare lei a Kabul?
    Se non fosse per gli americani e gli inglesi chissà che fine avremmo fatto noi dopo il ventennio. E lei lo sa benissimo non finga di non capire.
    Ed è il suo odio verso Biden che non la fa essere obiettivo.
    Comunque Bianchi si esprima con maggiore rispetto nei miei riguardi altrimenti finirà per sempre nel cestino.

  12. Pace illusoria quella firmata a febbraio 2020 tra Donald Trump e i talebani ai quali gli Usa hanno anche levato le sanzioni (sempre Donald).
    Eppure gli Usa erano al corrente di quello che succedeva e di come i talebani avrebbero mantenuto i patti…
    https://www.huffingtonpost.it/entry/i-talebani-sono-meno-violenti-la-cronaca-degli-ultimi-anni-dimostra-che-non-e-cosi_it_611f6527e4b0caf7ce2f3ab4?utm_hp_ref=it-homepage

    E se ora molti se la prendono con Biden, Trump rimane nell’ombra o al massimo passa per il fautore degli “accordi di pace”. Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere.

  13. Biden aveva fatto affermazioni e dichiarazioni che dimostrano che della situazione in Afghanistan non aveva capito niente. Comunque da gennaio il presidente è lui quindi a lui spettavano le decisioni di adesso, non al predecessore. E Biden era libero di decidere quello che voleva. Anche i militari gli avevano detto di rimandare.

    R.
    lei la fa un po’ troppo semplice, dica lei dunque come avrebbe dovuto comportarsi Biden. Che cosa non aveva capito? L’intelligence americana è variegata e complessa. alcuni dicevano che i talebani si stavano riorganizzando da tempo ma altri, sostenevano che le forze governative avrebbero retto almeno un anno prima di cedere il passo.Un tempo sufficiente per mettere al sicuro chi aveva collaborato.
    Rimane sempre la domanda: gli americani devono o non devono essere i paladini delle libertà e dei diritti umani nel mondo?
    Comunque, Facchin, questa è solo la prima bomba che Trump gli ha tirato. Forse ce ne sono altre. Ma questa è già micidiale. Lo aveva detto dopotutto che avrebbe scatenato l’inferno se non avesse vinto.
    E’ facile parlare, molto più difficile prendere decisioni come queste. Ma sono certa che qualsiasi fosse stata la decisione di Biden, sarebbe stata quella sbagliata. Per me significa solo scarsa lucidità e ancor meno obiettività.
    Se ne ha voglia si legga questo, è lungo ma da l’idea di quello che succede un po’ di più dei media nazionali:
    https://www.nytimes.com/2021/08/17/us/politics/afghanistan-biden-administration.html

  14. Eccolo Trump, forse se l’era scritto questo discorsetto?
    “Trump si è quindi vantato delle sue relazioni amichevoli con i talebani, descrivendoli come “grandi negoziatori e combattenti tenaci” e sottolineando come con lui alla Casa Bianca i talebani “non si sarebbero mai sognati di catturare i nostri campi di aviazione o di mostrarsi in giro con le nostre armi americane”.
    No di certo, lui che faccia anche accordi sottobanco? Ma non scherziamo…e intanto il suo amico Putin, grande democratico, dice che non si esporta la democrazia.
    Beh, certo, lui no di sicuro non l’esporta, manco con la sporta.
    Biden, bisogna dire che ci è cascato con tutti i piedi e anche con tutto il resto. I furbi ce la fanno (quasi) sempre.

  15. Biden probabilmente è arrivato tardi alla Casa Bianca, da uomo ormai stanco e logoro.
    Difatti non dà idea di grande perspicacia nell’espressione. Ha avuto anche una carriera politica lunghissima e una vita familiare funestata da molte disgrazie. Cose che lasciano il segno. E
    E ha vinto perché l’avversario era Trump, inviso ai più. Col quale però ha in comune l’America first.

    R.
    mi trovi un solo americano che non ce l’abbia. Beh, forse qualcuno c’è ma raro.

  16. Ma cosa dice? Il 46.9 degli elettori era pro Trump. Eccoglieli trovati! Aspetti che mi metto la cuffia per il tuffo nel suo cestino della carta straccia. Questa precisazione la farà imbestialire

  17. “mi trovi un solo americano che non ce l’abbia. ”

    Bianchi, trattasi di una figura retorica chiamata iperbole;

    “L’iperbole (dal greco antico: ὑπερβολή, hyperbolḗ, «eccesso») è una figura retorica che consiste nell’esagerare la descrizione della realtà tramite espressioni che l’amplifichino, per eccesso o per difetto.”
    Si metta pure la cuffia, “questa precisazione le farà Imbestialire”.

  18. X Sig.Alessandro: ” mi trovi un solo americano che non ce l’abbia” .Con il 46.9 per cento di consensi elettorali ?? Credo che questo sia un effetto collaterale delle torride giornate che avete avuto , forse un colpo di sole. Colgo l’occasione per darle una notizia che non interesserà nessuno e che, in qualirà di co- BM, la prego di trasmettere alla sua BM: non vi annoierò mai più con i miei interventi. Mi sono reso conto che non ho nè l’intelligenza nè la cultura nè la preparazione per gironzolare in un Blog di questo livello. Good luck!

    R.
    saggia decisione, speriamo la mantenga. La porta le è già stata indicata molte volte ora lei vuole prenderla autonomamente per un sussulto di orgoglio? benissimo.
    Ma se per caso cambiasse idea torni più preparato e meno “polemico”. Perché avrà notato che se l’ho cestinata un motivo c’era sempre e però poi l’ho sempre ancora pubblicata, nonostante tutto.
    Comunque che c’entrano i consensi e che c’entra il torrido sole che c’è stato anche qui e dovunque?
    La smetta di scrivere provocazioni inutili, questo è un argomento troppo serio e la smetta di fare illazioni sul blog, qualificano soltanto lei. Si attenga a questo e niente altro e la smetta di criticare a vanvera e interloquire con supponenza. Non ha alcun “diritto” per farlo. Se lei provoca qualcuno può sempre rispondere nelle rime ma in termini corretti, cosa che spesso anzi troppo spesso non fa lei che sembra essere entrato qui fin dal primo giorno solo per lanciare provocazioni.
    In una discussione ci sta anche che ci si scontri ma non strumentalmente per affermare una ipotetica superiorità o comunque rimanere a pelo d’acqua.
    Quando ho aperto questo blog, ormai tre anni e mezzo fa, sapevo giù bene a cosa andavo incontro, ciò non significa che abbia cambiato idea su come condurlo. Nessuno me la farà cambiare. Dirò sempre come la penso senza farmi intimorire da NESSUNO.
    E Alessandro non è nessun COBLOGGER (la volete piantare con queta scememza?), ma una persona che entra qui con rispetto e discute sui temi e qualche volta va in home page con certi suoi interventi perché li trovo interessanti ( e sono solo io a decidere cosa va in home page). C’è andato anche Romolo Piccinini, il quale ha lasciato il blog da tempo, liberissimo di farlo e senza rancore da parte mia.
    Lei, Bianchi evidentemente nutre antipatia per tutti quelli che non sono proni alle sue opinioni e interpretazioni e la contrastano civilmente. Qui, ha ragione, non è posto per lei. Qui ognuno dice la propria ma con educazione e se non vi sta bene ce ne sono migliaia di blog dove andare a “cazzeggiare” (mi scuso ma il termine rende benissimo l’idea).

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