Chi tocca Rocco

Avete notato quanta gente si sbrodola, si fa i complimenti da sé, si auto esalta della propria intelligenza, acume, perspicacia, saggezza?

Capita di leggere un giornale, anche on line e di trovare il giornalista che scrive “ma io lo avevo detto”! Ma io lo avevo previsto”.

Oppure nei talk show…”Mi ricordo di essere stato qui tempo fa e di averlo affermato”…e via cosi.

Insomma tutti sanno tutto in anticipo e poi si auto elogiamo per il proprio acume. Come sono bravi!

Per non parlare di quelli che vanno a tutte le trasmissioni col loro libretto sottobraccio , pronti a cullarlo come un bebè ed a mostrarlo al conduttore con orgoglio: “guarda, ti piace? Mi è venuto bene, non credi?

Da qualche giorno gira un inquietante Rocco Casalino, l’ex portavoce di Conte, Cinquestella dichiarata e di sicuro illuminata.

Insomma, non fa che girare per le varie Tv, si mostra mentre piange e si asciuga le lacrime parla della grande immane fatica (molto ben retribuita però) di “portare la voce ” di Conte…una dura vita quella dell’uomo dietro le quinte, ma neppure poi tanto, gli suggeriva persino quando era arrivato il momento di soffiarsi il naso.

Ora ha anche lui il suo libro, una fatica immane riversata in un’opera che passerà alla storia, ce l’aveva pronta, la scriveva in tempo reale e se cadeva il Conte, la teneva al caldo, tra le coperte per darla subito in pasto ad avidi lettori che non aspettavano altro che leggere le memorie di Rocco dietro le quinte del governo più pazzo del mondo.

Perché sarà sicuramente un best seller, un capolavoro, un’opera da premio Pulitzer, ne sono sicura.

E Rocco aveva previsto molte cose e lo va dicendo dappertutto. Uno modestino Rocco, uno che di sicuro ora non starà mani in mano ma si attiverà per cercarsi qualche altro impiego ben remunerato. Con l’esperienza che ha fatto non farà fatica a trovarlo.

Potrebbe fare lui il candidato premier dei Cinquestelle alle prossime elezioni, tanto Rocco tutto sa e tutto vede. Potremmo anche noi essere baciati dalla stessa fortuna che sembra baciare di continuo lui, dove passa cresce l’erba anche sull’asfalto, un prato all’inglese proprio.

Ma…non so di quale dei due Movimenti potrebbe essere il candidato premier, gli originali o quelli di Dibba? Quelli che l’alternativa c’è?

Cioè i T.A.T.A (there are thousands of alternatives). O meglio i Cetra? Beh decideranno loro, anche se dubito che Rocco possa aspirare al premierato con i numeri che fanno ormai i grillini. Se li possono solo giocare al lotto e sperare nella Fortuna di Rocco. Qualcosa, se si tocca Rocco, si porta sempre a casa.

4 commenti su “Chi tocca Rocco”

  1. Da quello che ho potuto afferrare dalle sue interviste, prima di premere compulsivamente il telecomando, più che la sua esperienza con Conte, l’ing. Casalino abbia raccontato delle sue esperienze traumatiche giovanili, con padre alcolizzato e violento e pochi soldi per studiare. Mi chiedo come mai tutti i personaggi famosi abbiano avuto un’infanzia difficile e sentano adesso di raccontarla in un libro, magari poi film, magari serie su Netflix. Anche Asia Argento, ad esempio, sembra che lustri fa sia stata abusata da chiunque e adesso gira col suo libro sottobraccio. Chissà se sono storie vere o romanzate; se la sofferenza ha fatto di loro dei personaggi emergenti o l’essere emergenti li autorizza a scrivere bischerate.
    Comincerò anch’io a buttare giù qualcosa sul mio riscatto, da quando adolescente venivo deriso per gli abbondanti brufoli ad ora che sono un affermato commentatore di blog.
    Risposta
    beh, qualcosa di vero ci sarà di sicuro e anche qualche “bischerata” tanto per rendere il “prodotto” più appetibile. Ma che tutti i personaggi più o meno famosi, diventino di punto in bianco anche scrittori di best sellers, sta diventando una pratica insopportabile. Sarebbe forse più interessante leggere le esperienze a volte tragiche, delle persone “comuni” che magari scrivono bene e scrivono da sé senza l’aiuto di “un correttore di bozze” o addirittura di un ghost writer che fa tutto mentre gli “autori” appongono (dal verbo apporre) solo la firma.
    Ci provi anche lei, non si sa mai, ma temo che i canali per pubblicizzare le sue “memorie” le sarebbero preclusi.

    • Mi permetta Mauro. Ma questi libri autobiografici diventano bestsellers solo se scritti DOPO aver raggiunto la fama.
      Gli scaffali delle librerie sono pieni di parvenü che raccontano quando non erano nessuno battendo il ferro finché è caldo e con la paura di risprofondare nell’anonimato presto.
      Le auguro di diventare famoso e poi prenoto il suo libro con dedica autografata e personalizzata

  2. Impossibile (per chi guarda la TV) non imbattersi nel quotidiano zapping frenetico in un’intervista con Rocco Casalino che dopo aver gestito l’immagine del presidente Conte ora si dedica alla sua immagine.
    Addirittura ospite e opinionista in un TG.
    I talks poi non ne parliamo.
    Ovvio che è lì per far la “marchetta” al proprio libro autobiografico la cui immagine di copertina assiso su una poltrona con la braccia distese sui braccioli riprende quella di Frank Underwood protagonista della serie tv “HOUSE OF CARDS” (il cui sottotitolo è “Gli intrighi del potere!).
    Non mi meraviglierei di vederlo anche alle previsioni meteo, all’Angelus di fianco a papa Francesco o su RaiGulp.
    Dopo essere lautamente pagato come portavoce ora è pagato per le sue ospitate?

    Risposta
    è vero, non sembra che non aspettasse altro? Fiero e arcicontento di sé, il premier ombra che ora si bea del sole? Con atteggiamenti da re Sole? Lo trovo un tantino troppo “esposto”. “All’Angelus”, mi ha ricordato la vecchia storiella che ora potrebbe essere…”Lo vedi quello, alla finestra vicino al Papa? E’ Rocco”…
    Sarà pagato? Ma perché secondo lei uno così va a parlare in TV gratis? Io penso proprio di si e a peso d’oro anche. Ed è piuttosto alto e robusto.

  3. Più che “Re Sole” mi verrebbe da dire “Re Sòla” (con l’accezione romanesca!) .
    Vabbè… forse questa è meglio tenerla tra noi. Non vorrei essere querelato dall’ing. Casalino.

    Risposta
    e perché? Si chiama diritto di satira, l’ing. Casalino è persona di spirito, ne sarà compiaciuto.
    A proposito di satira…Casa lì… più non ho, ma cento case ho, qui e là io amo la libertà…yeaa, la canta ogni giorno sotto la doccia da quando è caduto il Conte due.

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