Granatieri

Che bella la parata dei Granatieri di Sardegna che ha salutato Conte quale presidente uscente con tutti gli onori.
E che bella la divisa. Bella la scenografia dell’interno di Palazzo Chigi, bella la sua compagna.
Bello l’applauso tributatogli dai dipendenti del palazzo dalle finestre.
Tutto molto bello. Anche il sorriso, soddisfatto di sé di Giuseppe Conte.
A lui l’onore delle armi. Ora tocca al suo successore.
Sembrava sollevato.
Ha detto che è stata un’esperienza che spera lo abbia migliorato. Una bella frase anche se un po’ autoreferenziale. Senza dubbio ha arricchito il suo curriculum ma, con tutta la buona volontà, nonostante il momento sia commovente, devo anche osservare che l’Italia si è impoverita in molti sensi.
Forse, anzi senza dubbio, non è tutta colpa sua, ma la sua buona parte di responsabilità c’è tutta.
Ma lui sembra non sentirne il peso. Anzi.
Sfila tranquillo, quasi come un modello di haute couture. Potrebbe anche avere un futuro nella moda. E’ senz’altro eclettico.
Chiede che la sua ragazza gli dia la mano, un gesto molto tenero.
Me lo ha reso simpatico. Ma, come premier non lo rimpiango. Questo no.
Bella tutta l’atmosfera, la scenografia…l’unica nota triste e stonata, le mascherine sulle facce di tutti i partecipanti alla cerimonia.
Tutti ben protetti dietro quelle pezze di materiale indefinibile che protegge dal virus.
Grande protagonista, convitato di pietra, dura come il marmo. Che non se ne va, rimane, insiste e persiste nelle nostre vite, mentre un presidente esce e un altro entra.

Un commento su “Granatieri”

  1. Mariagrazia, m’è piaciuto il tuo aver reso a Conte l’onore delle armi.
    Devo dire che anch’io, dopo averlo criticato, come uomo lo rispetto, e convengo che se n’è andato con dignità.
    Anche a me e piaciuto l’invito alla sua compagna di stargli al fianco.

    Risposta
    Grazie Alessandro, mi è piaciuto davvero, una delle poche volte in cui mi è sembrato non recitasse.

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