La spallata

Non sarà, come sento dire da più parti, che l’intenzione di dare una spallata al governo da parte di Matteo Renzi, nasconda strategie e motivazioni diverse da quelle dichiarate dallo stesso?

Si, potrebbe anche essere ma io, nonostante l’abbia criticato da sempre, questa volta lo appoggio. Naturalmente non so che cosa gli passi per la testa ma non importa: l’importante è il risultato: far cadere il governo che lui ha promosso e sostenuto, che non mi è mai piaciuto e meno che mai ora, per cui sarebbe buona cosa.

Ma cosa può aver spinto Renzi a fare questa mossa, giudicata spregiudicata da molti?

Non potrebbe essersi accorto, per esempio, che il “suo” governo, nato per fare argine ai sovranisti, gli stia invece solo facendo un grosso favore? Non potrebbe essersi accorto che Conte sta solo tenendo calda la poltrona a Salvini e Meloni e Co.? Gliela tiene spolverata e lucidata in modo che sia splendida splendente quando toccherà al “nemico” (si fa per dire) a occuparla? Questo spiegherebbe questo accanimento di Conte a voler rimanere li per tutta la legislatura: preparare il terreno per una vittoria travolgente dell’avversario politico. Col quale, non dimentichiamolo, ha governato per un anno.

E spiegherebbe anche il quasi mutismo dell’opposizione. Ma come? Salvini cosi combattivo e Meloni cosi indefessa propagandista delle “malefatte” della sinistra, se ne stanno (relativamente) nascosti nel cantuccio senza protestare più di tanto e senza minacciare sfracelli ma solo, di tanto di tanto in tanto, giusto che ci sono, ma  in realtà stanno solo in attesa che la sinistra completi l’opera di autodistruzione?

E non potrebbe darsi, sempre per ipotesi, che Conte, sapendo di non avere nessuna speranza di venire rieletto (dato il disastro dei suoi governi), non conti sulla “benevolenza” dell’ex alleato per assicurarsi, comunque uno strapuntino di qualche importanza anche nel prossimo governo?

E che Renzi abbia mangiato la foglia con tutto il ramo e non voglia essere ritenuto responsabile (anche) di questo?

Ma, comunque sia, senatore perseveri ma si dia una smossa, se aspetta ancora potrebbero fargliela sotto al naso anche se non è facile farla sotto al naso a lei.

Ma, sa, per il potere si fanno tante cose e lei lo sa, si sbrighi altrimenti il treno passa e la lascia a terra.

E noi finiamo sotto le rotaie.

5 commenti su “La spallata”

  1. Il nuovo piano sulla pandemia direbbe: “dovremo scegliere chi curare”?
    Ma siamo a questo? E noi vogliamo che rimanga questa roba qui al governo? Le cure per costituzione vanno a tutti, ma scherziamo? Scegliere chi curare sarebbe una indebita e gravissima discriminazione e un precedente gravissimo.
    Sarebbe questa l’idea di democrazia che ha il governo?
    E allora ce lo teniamo? Lo lodiamo e lo facciamo martire? Ma per piacere…
    Non è ben chiaro che cosa stanno architettando ma questa cosa deve finire, non può durare la pazienza dei cittadini è allo stremo, che cosa aspettano per metterci di nuovo tutti ai domiciliari? ormai manca poco e questo dopo quasi un anno di ansie e sofferenze.
    Ma che vadano a casa sarebbe sempre tardi!

  2. Ogni telegiornale dà notzia di quanti vaccini sono arrivato o stanno per varcare il Brennero, e di quante vaccinazioni sono state fatte: si sente dire, siamo secondi… siamo primi… Ma che bravi!
    Poi altre campane dicono, siamo indietro, siamo in ritardo, i vaccini non bastano… fare una sola vaccinazione a più persone (e al diavolo il richiamo) o fare il richiamo e vaccinare meno persone? Adesso siamo addirittura dover scegliere…. vacciniamo pure chi ha poca speranza di vita? O li facciamo crepare (tanto fra poco muoiono) per farne di più?
    Io credo che sulla questione vaccini si consumerà tutta la credibilità(ma c’è mai stata?) del peggior governo di improvvisatori e incompetenti che abbiamo mai avuto.

    Risposta
    Ne sentiamo una diversa ogni giorno, non sappiamo più a chi credere, intanto gli infermieri e i medici dovrebbero essere vaccinati tutti, ma c’è una confusione totale, tra questa anche i soggetti che sono stati vaccinati e non rientravano tra le priorità, come hanno fatto? E poi, l’eventualità di curare solo chi può rispondere bene alle cure…una cosa a dir poco allucinante!

  3. Io credo che Renzi, per sua natura, non si adatti ad un ruolo passivo nella politica, lui vuole essere protagonista, questa mi sembra la molla che lo fa agire.
    D’altro canto, questo è un momento decisivo per il futuro del nostro Paese, una pioggia tale di denaro non s’era mai viste. O mettiamo a posto l’Italia adesso o non lo faremo mai più. Non si possono lasciare le decisioni solamente in mano ad una compagine di governo poco lungimirante e priva delle giuste competenze, che tende ad operare in maniera restrittiva -fidandosi di una stretta cerchia di esperti- senza voler coinvolgere le forze attive dell’intero Paese,
    Se non altro l’azione di Renzi produrrà uno stimolo a far bene e senza perdite di tempo, valutando le vere esigenze del nostro Paese. A cominciare dal Mes da destinare al potenziamento delle strutture medico-ospedaliere.
    Risposta
    Beh, che Renzi non si adatti a ruoli da comprimario mi sembra, scusa, come quella che Monsieur De Lapisse cinque minuti prima di morire era ancora vivo…ma detto questo, ho dovuto farmi forza per appoggiarlo anche perché sapevo che chi non mi conosce poteva pensare che io sia una sua fan (niente di più sbagliato), anche perché pur avendo scritto chiaro che non m’importano i motivi per cui Renzi sta portando alla crisi di governo (e tra questi c’è sicuramente quello che tu citi a me ben noto)mi sono arrivate “lezioni magistrali sul renzismo”, ma non importa lo avevo messo in conto, ma quello che mi interessava (e lo dico con i peli sollevati) è che ci faccia uscire dal pantano dove LUI STESSO (anche proprio grazie al suo protagonismo e questo l’ho scritto in tutte le salse), ci ha messo. E pare che si vada in quella direzione, poi quel che sarà…ma ti faccio osservare (sommessamente) che lui fa parte della compagine di governo che lui è in maggioranza e che la compagine di governo è al governo proprio grazie al “protagonista” Renzi. Forse ti era sfuggito?

  4. Non credo c’entri il governo con il fatto di scegliere chi curare. In caso di emergenza questa scelta i medici la fanno comunque: se hai una bombola e due malati cosa si fa? Il problema è che la gente se se frega nonostante le prediche di mesi che raccomandano di non arrivare a quel punto.
    Ma non pensiate che voglia difendere il governo! Mi pare che questo esecutivo punti solo a fare melina e guadagnare tempo finché arriverà il vaccino a salvarci suonando la carica. L’alternativa di abbatterlo e andare in campagna elettorale mi pare quasi peggio, con le orde di avvoltoi che sentono l’odore dei soldoni europei.
    In ogni caso per noi sarà una grande…inoculata!

    Risposta
    perbacco Mauro…una spallata…inoculata!
    Ma guardi, solo per farle notare che il nuovo “piano pandemico” esce dal Ministero della Salute e parla proprio di scegliere chi salvare ina base a certi parametri e ai fondi disponibili (!)ripeto, lo trovo allucinante. E pare che il precedente fosse fermo al 2006.

  5. @Mauro
    L’entità dell’emergenza dipende anche da come sappiamo affrontare i problemi, e in questo caso sei vaccini il governo c’entra.
    Dare della priorità, nella fase iniziale, può essere giusto,
    ma arrivare a dover scegliere chi salvare o meno, per motivi logistici, mi pare colpevole.

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