la curva del disagio

“Il governo dov’è”? gridano gli operai della Arcelor Mittal in corteo a Genova e gli agenti della Polizia in assetto antisommossa sono schierati davanti a loro, circa un migliaio.
Protestano contro i licenziamenti e non sembrano temere la carica della Polizia, che però non avviene, tutti ammassati a fare cordone di protezione, gli operai di colpo applaudono verso il plotone; uno di loro si è tolto il casco ed è rimasto a capo scoperto imitato presto da tutti gli altri.
Una bella scena. Dei lavoratori che solidarizzano con altri lavoratori, degli uomini che dimostrano empatia verso altri uomini in difficoltà.
Cosa è successo? La polizia ha capito che i manifestanti erano pacifici e che non serviva caricare ma abbassare la guardia e cedere alla simpatia spontanea e naturale? Un sentimento nato li per li che fa pensare a come lo stato in questo momento sia poco rappresentato e lo fa chi porta la divisa e di solito picchia, lo fa, forse, perché sente in cuor suo che è giusto cosi.
E’ un bel segnale ma è anche un indizio di come le cose potrebbero degenerare presto se il governo non si fa sentire sulle questioni importanti che non sono solo l’andamento della curva dei contagi.

 

 

2 commenti su “la curva del disagio”

  1. Certo meglio un applauso alle forze dell’ordine che le ingiurie contro di esse e, reciprocamente, meglio togliersi il casco in segno di solidarietà che usare il manganello.
    Immagino che sia nato un reciproco sentimento di solidarietà tra chi deve affrontare in prima linea i problemi di sopravvivenza, come quei lavoratori senza lavoro in un periodo di nera crisi, e le forze dell’ordine che devono arginare le proteste, giuste, ma che spesso sfociano in manifestazioni di violenza.
    Aspettando che la curva si appiattisca, compito del Governo è fare in modo che la sofferenza e il disagio non si tramutino in rabbia con tutte le conseguenze che ciò può comportare.
    Risposta
    Ho paura che le bugie del governo (perché non le dice solo Trump) e tutte le promesse fono ad ora mancate, scateneranno un putiferio se non si mette presto ordine in questa situazione di massimo caos.

  2. @Domenico Lanzanò.
    “Aspettando che la curva si appiattisca…”
    Scusi Lanzanò, così sembra che i contagi se ne vanno da soli, basta aspettare.
    In realtà i contagi, frutto di una folle miscelazione tra i pochi malati (questa estate) e i molti sani, si ridurranno solo a fronte di nuove misure restrittive e di disciplinato rispetto di esse: sembra che la Cina sia riuscita a contenere i contagi entro un limite molto ristretto con poche misure non impossibili: tamponi a tutti gratuitamente, tracciabilità rigorosa, circoscrizione tempestiva ed efficace dei focolai, oltre ad avere allestito di sana pianta luoghi di terapia intensiva.
    Saremo capaci di farlo? Purtroppo Il vaccino, nelle quantità necessarie per tutti, è di là da venire.
    Risposta
    beh sul vaccino speriamo bene. per quanto riguarda la Cina…avevamo dei dubbi forse? Ci sono tanti che se la prendono coi cinesi perché il virus arriva dalle loro parti e gli danno addosso in tutti i modi (poi magari si riempiono il bagagliaio di paccottiglia cinese), ma bisogna riconoscere che in quanto ad efficienza sono imbattibili.

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