Caos nervoso

Penso che ci sia poco da scherzare.

A questo punto ci vorrebbe un governo di sanità nazionale.

Un governo che pianifichi e dia linee guida precise su come si devono muovere gli amministratori locali lasciandogli l’onere delle competenze che gli spettano ma fornendo una traccia sicura di come muoversi senza creare un caos istituzionale e mandare in tilt tutto il sistema.

Quindi nuovo governo con nuovi ministri e nuovo primo ministro scelto tra politici che abbiano lunga esperienza su vari campi e sensibilità e coraggio per affrontare uno dei periodi storici più gravi dal dopoguerra.

L’attuale non è in grado di portarci fuori dal marasma nel quale siamo precipitati.

E’ ormai chiaro anche ai più refrattari, che il governo in questi mesi non ha fatto nulla per potenziare le “difese immunitarie” del paese e perciò ha fallito.

Dunque Conte e tutti i ministri del Conte 2, a casa.

A questo punto deve intervenire Mattarella e far sentire la sua voce forte e chiara, non serve che urli, usi un megafono ma ci faccia sapere che c’è e lotta insieme a noi.

Un nuovo lockdown sarebbe esiziale , sia dal punto di vista psicologico che economico e sarebbe un vero disastro.

Ma temo che questo governo non abbia alternative a meno di non continuare con questo balletto di competenze tragicamente comico.

Quindi, l’unica cosa da fare, a mio parere è che si nomini un nuovo esecutivo selezionando molto bene le persone, scegliendole con cura e attenzione alla situazione del paese e non ai meschini e spiccioli interessi dei vari partiti.

Infatti la nostra costituzione prevede che:

 

 

“In caso di crisi di governo, dunque, le consultazioni serviranno a stabilire:

  • se ci sono le condizioni affinché il Presidente della Repubblica nomini un nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri e nuovi Ministri (quindi, una nuova squadra governativa);
  • se, al contrario, non essendoci la possibilità di creare una nuova maggioranza che possa far funzionare il Parlamento, il Presidente della Repubblica debba procedere allo scioglimento delle Camere e all’indizione di nuove elezioni.”

Ho l’impressione che il governo Giuseppe/Rocco sia al capolinea, vogliamo tenerlo ancora li a meditare su come cavarsela o vogliamo pensare finalmente ad agire veramente per uscire salvando le penne,  da questa tragedia?

Vogliamo tenerci un governo che nella prima fase dell’epidemia ci ha chiusi tutti  a casa limitando le nostre libertà personali e ora, consapevole del disastro economico che ha creato, si trincera dietro improbabili evoluzioni dialettiche per evitare di prendersi responsabilità che segnerebbero la sua fine?

 

 

7 commenti su “Caos nervoso”

  1. Tra un governo tecnico (Dio ci scampi da Monti) e una campagna elettorale in piena pandemia, preferisco tenere Conte. Almeno è inutile.

  2. Sono d’accordo con la conclusione di Mauro.
    Credo che questo strampalato governo sia stato il migliore possibile per amministrare le difficoltà dell’epidemia.

    Mancando di velleità strategiche, posizioni preconcette (con l’eccezione del MES), e dovere di coerenza con il passato e con la propria posizione ideologica, ha fatto diligentemente quello che gli esperti di sanità e di economia suggerivano.
    Ha fatto un onesto benchmarking osservando cosa facevano gli altri governi europei, e ha preso decisioni ragionevoli e abbastanza tempestive.

    Anch’io non credo che un governo diverso potrebbe fare meglio.
    Peraltro le prospettive di nuove elezioni sono piuttosto incerte e rischiamo di avere un altro governo pasticciato.
    E visto che questo governo ormai ci ha preso la mano a gestire la situazione, meglio lasciarlo lavorare.

    Risposta
    certo, lasciamolo “non” lavorare visto che lei è d’accordo con Mauro che pensa che sia “inutile”.
    Secondo me non è solo inutile ma anche dannoso.

  3. Il senso di “inutile” (battuta a parte) sta nel fatto che a chiudere tutto seguendo le indicazioni catastrofiche dei virologi sono buoni tutti. Questo ha permesso alle regioni di gestirsi le proprie vicissitudini dando luogo ad una specie di autonomia “de facto” tanto schifata dal governo stesso. Qualche regione ha lavorato bene, qualcun’altra male, qualcuna non ha dovuto lavorare perché il blocco ha tenuto soprattutto al nord il contagio. E questo è l’unico merito di Conte, che è un po’ poco per chi ha chiesto pieni poteri.
    Poi c’è stato da riaprire, e…. apriti cielo!

    Risposta
    sono d’accordo…apriti cielo.

  4. Se ci fosse stato un governo forte politicamente omogeneo, forse avrebbe preso iniziative imprudenti alla Johnson o alla Trump.
    Il governo di Conte, che è una specie di “commissario” ha seguito i consigli degli esperti e il buonsenso.
    Non è vero che a chiudere sono buoni tutti.
    Alcuni stati non lo hanno fatto tempestivamente e si sono trovati male.

    Risposta
    lei dice? Io, invece, penso che il governo Conte due sia già, si per sé un errore, che non è stato per nulla previdente né lungimirante.
    Il merito, se esiste, di aver evitato una crisi ancora peggiore ( per quanto…) è degli amministratori locali avveduti,del personale medico e infermieristico e della buona volontà e buon senso civico di una buona parte degli italiani e naturalmente, degli studiosi (tranne quelli che parlano a vanvera dicono e disdicono). Conte ha pochi anzi pochissimi meriti e mi auguro che non saremo solo noi a pagare il prezzo salato (come sempre) di un governo raffazzonato come non si era mai visto.

  5. Che il governo attuale (e anche il precedente) siano stati un passo falso politicamente è anche la mia opinione.
    Credo addirittura che siano stati al limite dell’incostituzionalità, consentiti da una legge elettorale scritta male, e che, anche se legittimi, abbiano deluso e tradito gli elettori.
    Riguardo alla gestione dell’epidemia, forse, un governo normale, più omogneo e più determinato, sarebbe riuscito a fare peggio.
    Risposta
    se un altro governo avrebbe fatto peggio non possiamo saperlo.

  6. Questo governo, tra le altre cose, ha promesso di non far perdere a nessuno il posto di lavoro e pagare la cassa integrazione. Ha detto alle palestre di avere una settimana per sistemarsi e poi, una volta sistemate, adesso le fa chiudere. Ha indetto concorsi per produrre banchi con rotelle, scudi termici e alabarda spaziale per il distanziamento a scuola e poi tutti fuori in 300 in un autobus. Ha definito la distanza di sicurezza variabile, che va dai 5 metri in palestra ai 30cm in aereo. E chi non si ricorda le mille variazioni delle autocertificazioni a tempo, che si autodistruggevano dopo l’uso e bisognava avere la stampante in auto per starci dietro?
    L’ultima è che bar e ristoranti, luoghi dove si sta seduti nei posti stabiliti dalle regole, devono chiudere, fallire, kaput. Impareremo a cucinare.
    Nel frattempo, mentre chiudono le palestre, si aprono porti e centri accoglienza. Abbiamo proprio bisogno di un po’ di forza lavoro nuova vista l’abbondanza di lavoro che c’è.
    Credo fosse difficile fare peggio, soprattutto quest’estate, quando si potevano potenziare tutti i servizi, rianimazioni comprese.

    Risposta
    mi pare che abbia colto in pieno: “Credo fosse difficile fare peggio”…sono d’accordo ma non illudiamoci, come diceva mia nonna: Peggio non muore mai…

  7. Per i governanti italiani non c’è limite al peggio.
    Io credevo che a Roma non si potesse fare peggio di Veltroni, e poi Alemanno ha saputo fare peggio.
    Marino è stato una parentesi atipica.
    Poi la Raggi è riuscita a fare peggio di Alemanno.

    Risposta
    quindi?….aveva proprio ragione mia nonna.

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