IL coraggio delle donne

Ho appena letto la notizia che questa notte Jole Santelli è morta.

La presidente della regione Calabria appena eletta, la prima donna a ricoprire un ruolo cosi importante ed anche ingombrante in Calabria, se n’è andata, come si dice spesso, in punta di piedi. Era da tempo malata di cancro ma non ne aveva fatta la minima pubblicità

Questa bella donna del sud mi è stata subito simpatica, vuoi perché determinata e coraggiosa, vuoi forse perché aveva un piglio molto deciso e si era opposta alle chiusure indiscriminate del governo alla sua regione quando i contagi erano quasi inesistenti.

Decisamente una donna, una persona coraggiosa che sapeva far fronte alla sua malattia e nel contempo pensare agli altri.

Militava da tempo in Forza Italia e, anche se sono lontana da questa formazione politica, riconosco in pieno il valore di questa donna combattiva e tenace nel “servire” la propria terra e nella lotta contro la criminalità e nell’intento deciso e più volte proclamato di combatterla fino alla fine.

Nella sua lettera agli  studenti per l’inizio del nuovo anno scolastico aveva scritto parole toccanti, aveva esortato gli studenti calabresi a vivere questo momento con gioia ma anche nel rispetto più assoluto delle regole anti-Covid ed aveva terminato incoraggiando gli studenti a credere nel futuro.

Quando Berlusconi le chiese di candidarsi lei aveva tentennato, non sapeva quanto futuro l’aspettasse e aveva chiesto al suo oncologo se poteva assumersi una tale responsabilità e lui l’aveva incoraggiata aggiungendo che sperava di essere uno dei suoi consulenti.

Anche per questo Jole Santelli era senza dubbio una donna che va ricordata soprattutto per il suo coraggio.

Dote che hanno in abbondanza le donne che sanno che non si ottiene nulla senza rischiare, lottare e soffrire ma che , se ne vale la pena, nessuno sforzo è abbastanza grande e Jole ha saputo dare testimonianza che il coraggio delle donne spesso va oltre il sacrificio di se stesse.

6 commenti su “IL coraggio delle donne”

  1. Concordo sull’apprezzamento per l’impegno e per lo stile di Jole Santelli.

    Mi pare però che questa considerazione “dote che hanno in abbondanza le donne che sanno che non si ottiene nulla senza rischiare, lottare e soffrire ma che , se ne vale la pena, nessuno sforzo è abbastanza grande” sia maschilista.
    Perché mai ci teniamo a sottolineare questa realtà? E’ ancora qualcosa che ci sorprende?
    E’ una dote che hanno molti uomini. Non vedo perché non la dovrebbero avere anche le donne.

    Risposta
    Eh già, lei non vede perché… Perché si!
    Maschilista è una “qualità” che non mi appartiene, anche no, Lenzini, si moderi nei complimenti.

  2. Riconoscere il valore delle donne che sanno rischiare, lottare e soffrire, sarebbe maschilista? Ma che c’entra? Semmai sarebbe un eccesso di valutazione delle doti femminili, ma non lo è affatto.
    Comunque, a parte l’osservazione impropria, mi unisco al dispiacere per la perdita di Jole Santelli, del cui male non si sapeva nulla, il cui ruolo difficile di Presidente della regione calabra è stato degnamente ricoperto.

  3. Ripeto la mia osservazione nella speranza di essere capito.
    Se siamo veramente convinti – ma tanti sedicenti femministi non lo sono – che le donne sono pari agli uomini, non vedo che bisogno ci sia di riconoscerlo e sottolinearlo.
    Sarebbe come sottolineare che esistono donne intelligenti. Ovvio che esistono. Perché non dovrebbero esistere?
    La sottolineatura ha senso quando stiamo parlando di caratteristiche che le donne possiedono notoriamente in misura minore.
    Per esempio, dire che le donne nel nuoto fanno tempi vicini a quelli degli uomini.
    Questa sì che sarebbe una prestazione da sottolineare, visto che partono fisicamente svantaggiate!
    E’ più chiaro così?

    Risposta
    In che senso “partono fisicamente svantaggiate”? Santa Patata, Lenzini, lei sembra non conoscere il fenomeno del “maschilismo” è brutto sa? Le posso assicurare che non me lo invento, può trovare testimonianze ovunque. Le donne potrebbero non essere “pari” ma persino superiori all’uomo.
    Ma, di grazia e anche e soprattutto di Giustizia, chi lo riconosce e smette di discriminarle, sfruttarle, persino schiavizzarle in certi casi che a lei non saranno noti ma esistono se ci pensa bene. E’ un fenomeno che viene da lontano ma che sta sempre più rialzando la testa. Ma per gli uomini non è un problema per questo la maggior parte (lei compreso) non se ne accorge.

  4. x Sra Gazzato / Alessandro : A voi che siete persone equilibrate e di buon senso , vorrei porre la seguente domanda: affermare che una squadra di rugby femminile sarebbe svantaggiata qualora dovesse scontrarsi con gli All Black, ha un senso compiuto oppure é l’insultante affermazione di un maschilista fallocratico ? Vi sono grato per i vostri commenti

    Risposta
    Bianchi, non sapevo neppure che esistesse una squadra di rugby femminile invece non solo esiste ma gioca tra poco, ecco qui:
    “La Nazionale Italiana Femminile affronterà l’Irlanda domenica 25 ottobre alle 13 locali (14 italiane) a Dublino con direzione di gara affidata a Hollie Davidson. Secondo match per la squadra guidata da Andrea Di Giandomenico in calendario allo Stadio Lanfranchi di Parma domenica 1 novembre alle 18 italiane: la partita sarà arbitrata da Aurelie Groizeleau.
    Il terzo match da recuperare per le Azzurre nel Women’s Six Nations 2020 – in programma sempre allo Stadio Lanfranchi di Parma domenica 6 dicembre alle 19 locali – sarà diretto da Joy Neville.

    Lei fa un paragone un po’ “estremo, diciamo cosi, ma le guardi le rugbyste italiane, non credo che avrebbero tanto timore degli All Black, se non sono fallosi e si comportano da gentiluomini mi sa che le devono temere loro…per esempio Giada Franco… pensa che avrebbe tanta paura?
    https://www.onrugby.it/2020/07/31/giada-franco-lascia-le-harlequins-women-e-torna-a-colorno/

  5. A proposito di donne coraggiose ecco come la giornalista Savannah Guthtrie ha trattato Trump alla Town Hall durante un dibattito pre elezioni…lo ha incalzato nelle domande trattandolo come si trattano i prepotenti come lui e ad un certo punto gli ha detto…”tu sei il presidente non lo zio scemo”…grandiosa!
    Alla faccia di quel cetriolo ammuffito del moderatore di Fox News che lo ha lasciato imperversare come la mosca cavallina che si era appoggiata sulla testa di Pence.
    https://edition.cnn.com/videos/media/2020/10/16/trump-town-hall-nbc-guthrie-coronavirus-qanon-masks-orig.cnn-business/video/playlists/this-week-in-politics/

    P.S. pare che la squadra di rugby femminile abbia convinto…almeno per ora.

  6. @Massimo Bianchi (16 ottobre 2020 alle 16:41
    A lei che è persona equilibrata e di buon senso, rispondo(mi scuso per il ritardo):
    l’esempio da lei fatto è improprio.
    Nessuno dice che uomo e donna sono uguali (e meno male) ma che debbano godere di uguali diritti, ugale trattamento, uguale dignità degli uomini, senza essere discriminate, dileggiate, trattate con sussiego o arroganza, in nome di una presunta superiorità.

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