Nuovi barbari

Leggo adesso la notizia che un insensato turista, per farsi un selfie assieme alla magnifica statua in gesso di Paolina Borghese di Antonio Canova, al museo Gipsotheca di Possagno (città natale dello scultore) le ha spezzato tre dita del piede. (La versione in marmo è custodita alla galleria Borghese a Roma).

La statua è un capolavoro notissimo in tutto il mondo e ritrae la bellissima sorella  di Napoleone, Paolina Borghese Bonaparte, mollemente adagiata su un triclinio con solo un lenzuolo che la copre molto parzialmente (pare che nello studio dello scultore facesse molto caldo e lei che era considerata un’anticonformista si “copre” il meno possibile per la gioia di chi ha il piacere di ammirarla ancora oggi). Lei stessa pensò poi che fosse il caso di non esporla troppo e infatti scrisse al marito il principe Camillo Borghese: ”

«Camillo, vorrei pregarvi di farmi un piacere… So che talvolta consentite a qualcuno di vedere la mia statua di marmo. Sarei lieta che questo non accadesse più, perché la nudità della scultura sfiora l’indecenza. È stata creata per il vostro piacere, ora non è più così, ed è giusto che rimanga nascosta agli sguardi altrui» Non so quanto il principe abbia seguito queste indicazioni, con quello che deve averla pagata era davvero un sacrilegio nasconderla…

Oggi, questo turista austriaco, pare non abbia trovato di meglio che sedersi ai bordi della statua sopra il suo splendido piedino per fracassarlo col suo dolce peso. Non può essere che un barbaro.

Vittorio Sgarbi, presidente della fondazione Canova, imbestialito come solo lui sa essere,in questo caso pienamente giustificato, ha detto che bisogna fare di tutto per rintracciarlo  metterlo davanti alla sua dabbenaggine e farne pagare le conseguenze.

Sono assolutamente d’accordo con lui e dirò di più, sono anche d’accordo con la legge che Giorgia Meloni ha proposto che prevede il carcere fino ad otto anni per chi danneggia i monumenti.

“Contro chi danneggia opere d’arte alla Camera è stata presentata una proposta di legge, prima firmataria la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che prevede fino a un massimo di otto anni di reclusione e multe fino a 100mila euro. ” (ripreso da La Repubblica.

Il Veneto deve molto ai suoi artisti, tutti indistintamente e Canova ne è uno dei più rappresentativi e amati. Era anche soprannominato “Il nuovo Fidia”.

Inutile dire che mi auguro che il turista venga rintracciato, non dovrebbe essere difficile grazie alle telecamere di sorveglianza e punito e che chi non rispetta l’arte è solo un troglodita che non avrebbe diritto neppure a mettere piede (appunto) in certi luoghi sacri come il museo di Possagno.

La statua era già stata danneggiata durante la prima guerra mondiale da un bombardamento ma che un cretino ci si sedesse sopra e le rompesse le dita del piede era veramente impensabile. Ma i nostri monumenti non dovrebbero essere protetti meglio da certi insensati?

In questo video Sgarbi ne parla con la consueta passione:

4 commenti su “Nuovi barbari”

  1. Purtroppo il turismo di massa, tra i tanti pregi, comporta questi inconvenienti.
    Ho avuto la fortuna di vedere la pietà di Michelangelo senza schermatura, la Gioconda da molto vicino, e il sarcofago di Ilaria del Carretto a Lucca, a portata di mano. Naturalmente mi sono guardato bene dal solo sfiorarla. Solo lo sguardo ho osato posare.
    Poi qualche mitomane o vandalo o semplicemente stupido, produce dei danni, e tutti dobbiamo pagare per queste azioni balorde, a volte spia di una colpevole diseducazione all’arte e al suo risoetto.
    Ricordo il colpo di martello di un mitomane che frantumò l’alluce del David di Michelengelo e quante statue, di minor valore, ma sempre opere d’arte, nelle nostre città, portano i segni dello sfregio barbaro e ottuso.

  2. Pare lo abbiano identificato chi ha sfregiato la statua e lui ha detto che pagherà. Ma non era più facile passare subito alla cassa? Come ha pensato che l’avrebbe fatta franca? Ora stanno pensando di mettere dei sensori per segnalare chi si appoggia sulle statue…ma pensarci prima no?
    Ma quanto gli verrà a costare una simile riparazione? E magari è anche capace di vantarsi che ha “rifatto i piedi a Paolina Borghese”…

  3. Tra i nuovi barbari metterei di diritto coloro che di fronte a una disgrazia, piuttosto che soccorrere, non trovano di meglio, che farsi un selfie.
    Giorni fa è morta una donna che per disperazione s’era data a fuoco. Chi l’hi soccorsa (purtroppo inutilmente) ha riferito di gente occupata a immortalarsi col proprio smartphone secondo questa nuova Barbara usanza.

    Risposta
    ma davvero dice? Non ci posso credere che ci siano dei cretini che in un simile momento pensino a farsi una fotografia. Ma che cosa gli gira per il cervello a tanti?Questa delle foto è diventata una vera mania.

  4. Si, purtroppo, è accaduto a Crema.

    https://www.ilmessaggero.it/italia/donna_crema_morta_fuoco_strada_passanti_video_cellulare_ultime_notizie-5380968.html

    ma è solo l’ultimo di una lunga serie.
    Risposta
    forse per il solo fatto di riprendere la scena sentivano di fare qualcosa, in realtà stavano solo curiosando ed è veramente incredibile come l’atto di fotografare qualsiasi cosa sia ormai una consuetudine accettata da tutti. Le tragedie umane dovrebbero essere risparmiate da questo voyerismo imperante e i filmati cancellati dai social. Un encomio va invece fatto a quel signore che ha tentato con tutti i mezzi di salvare la donna purtroppo non riuscendovi e deve essere una frustrazione tremenda vedere morire qualcuno in quel modo senza poter far nulla di più ed essere circondati da “turisti” che filmano la scena. Capisco che abbia scritto alla sindaca. E’ un fatto estremamente increscioso ma, purtroppo, i curiosi che si fermano per guardare le vittime di incidenti ci sono sempre stati ora però “girano” anche il film per poter dire “io c’ero”. Allucinante!

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