In che mani

Conte ce l’ha fatta: è riuscito a prorogare lo stato di permanenza sua e del governo, al governo Ma ha tenuto a rassicurare che lui non è un uomo solo al comando, ma che si compiacerà di passare dal Parlamento di sfuggita ogni qual volta lo riterrà necessario per dar conto delle misure che Egli vorrà prendere a difesa della popolazione italiana a lui tanto cara.

Perché, dice sempre Conte, il virus è ancora vivo e lotta contro di noi e lui ha bisogno di avere le mani libere per poterlo strangolare se gli capiterà di affrontarlo a viso aperto.

Un eroe, dunque e non certo un burattino ma un burattinaio che sa tenere bene i fili e muovere benissimo le pedine.

Il virus stia all’erta e avvisato, a Lui non la si fa!

Chi potrebbe contrastarlo nella sua volontà e potenza di difenderci a tutti i costi anche da noi stessi? I Cinquestelle no perché sono  da mesi in emergenza da sopravvivenza a causa di un virus che non centra col Covid, ma che ha lasciato molti buchi negli “organici”. il PD? Zingaretti ci provicchia ma non c’ha proprio core.

Gli altri si sfregano le mani sperando che il consenso cresca mentre le opposizioni si oppongono.

E fanno bene!

Come finirà non si sa ma prima o poi finirà anche l’emergenza e allora si potrà tastare il polso alla democrazia italiana  ma solo per sentirlo battere molto flebilmente.

Ma intanto, Mattarella dove sta? Il capo dello Stato che fa?E’ già entrato nel semestre bianco?

Oppure è semplicemente rispettoso della situazione e guarda da lontano ma vigile? Mi piacerebbe sentirlo esprimere qualche opinione, di tanto in tanto, cosi, solo per confermarci il suo stato di  esistenza in vita.

E’ d’accordo con Conte? Ritiene giusto che si tenga i pieni poteri di metterci in ansia a vita solo per poter avere le mani libere per potersi lavare la bella faccia? Che bella faccia che ha!

E Rocco? Che dice Rocco? Ora che è rimasto solo (i suoi affari di cuore non sono di alcun interesse in questa sede ma mi viene bene per fare il gioco di parole e me ne scuso molto con lui) si sentirà meno solo portando la voce dell’uomo solo al comando?

Ma quando la porterebbe ‘sta voce che Conte non fa che parlare da solo? Parla alla Nazione anche quando si fa la barba la mattina. Ma la Nazione lo sta a sentire? Ma se la fa da solo la barba?

Certo che ormai sta crescendo a noi a vederlo sempre pontificare da qualche pulpito come se avesse una logorrea patologica che non riesce a tenere a freno neppure con gli antidepressivi. E’ in uno stato di incontinenza verbale preoccupante.

Termino con questa bella frase di Alexis de Tocqueville ( c’è una certa attinenza visto che era Vis… Conte) che mi sembra appropriata al momento:

““Non è raro vedere sulla vasta scena del mondo  delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome  di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani  indegne e deboli  possa cadere un grande popolo” .

In che mani…in che mani…

6 commenti su “In che mani”

  1. Mariagrazia non sono del tutto d’accordo su ciò che scrivi , ma la tua verve satirica mi ha fatto divertire.
    E quel Visconte, che drago! Ma sei proprio sicura che sia trapassato?

    Risposta
    beh trapassato non saprei, certo con lo spirito uno cosi rimane sempre vivo altro che certi cadaveri viventi che ambulano per l’italica penisola e non sanno che parlare del niente.
    Ma…ti ringrazio ma lo scopo non è fare la buffona….è chiaro questo vero?

  2. Ho appena visto Conte che farfugliava che non c’è nessun pericolo di nuovo lockdown ma lui vuole solo avere uno strumento per poter intervenire d’urgenza…nel caso,,,in cui…ma allora che significa? Ansia significa. Ma è andato un po’ in giro per le spiagge e per le varie movide italiane? Ha visto che aria d’emergenza che tira?
    Sono tutti senza mascherina , al massimo ce l’hanno al collo che penzola e poi le pizzerie che straboccano altro che distanziamento…allora io penso che lo stato d’emergenza non serva, serve lo stato del buon senso, serve che si rendano conto che non siamo mollaccioni rammolliti con la testa nel pallone e bene dice Alexis, non appecoroniamoci alle pretese del governo di questi qui che balbettano, mi fanno paura a ‘sto punto.

    Risposta
    beh un po’anche a me a pensarci.

  3. Mariagrazia, il fatto che sai criticare, e anche con una certa incisività, senza usare parole grevi e offensive, ma con divertita ironia, è un tuo merito non da poco, che ti riconosco. Questo non significa affatto che le tue critiche siano da prendere alla leggera.
    In quanto al resto, mi sono messo nei panni di chi ci governa e in ultima analisi è responsabile delle misure prese contro la pandemia.
    Siccome è passata l’idea che in Italia siamo stati bravissimi nell’arginarla, mentre i dati oggettivi dicono che non c’è nulla di cui vantarsi, non posso che approvare una proroga dell’emergenza, visto che errare humanum est, ma perseverare sarebbe diabolicum.
    Non c’è la certezza che non si possa sviluppare ancora una seconda ondata di contagi, perciò prolungare dei sacrifici mi sembra prudenza opportuna.

    Risposta
    si, detto cosi mi verrebbe da dire che hai ragione, ma non vedo francamente in che cosa consista il beneficio se ormai tutti si comportano in maniera persino sconsiderata e non mi risulta che ci siano controlli, mentre durante il lockdown eravamo trattati da criminali se sconfinavamo di un metro.
    Tenersi l’emergenza aperta serve a sconfiggere la malattia? Secondo me ci vuole ben altro.

  4. A proposito dei comportamenti della gente in questo periodo di normalizzazione, ma anche di incertezza, oggi, giorno feriale, ho pensato di fare una puntata a Naxos per svagarmi un po’ e possibilmente fare un bagno, convinto di trovare meno assembramento nella spiagge.
    Invece non è stato così, folla e difficoltà di posteggio, mare azzurro a portata di mano ma inarrivabile; lo stesso più avanti, verso Taormina, all’Isola Bella, sempre splendida nel suo ambiente marino, e nella spiaggia di Mazzarò dove, tra turismo di massa e confusione di autobus, ti assale un senso di nobiltà decaduta.
    Così, rinunciato al bagno in spiaggia e scartata anche l’eventualità di andare al ristorante, dopo una passeggiate sul lungomare, nel susseguirsi di bar, ristoranti e trattorie, ho deciso di ritornare a casa.
    Ma a me è bastato percorrere l’autostrada panoramica dove l’Etna appare in tutte le sue forme cangianti, gli oleandri, i pini marittimi, gli eucalipti e la varietà di vegetazione, benché il caldo estivo fosse cocente, sono ancora uno spettacolo. Certo ogni tanto ti colgono gli effluvi di stallatico, ma è un ritorno alla natura che accetti volentieri. La sosta in un autogrill mi consente di vincere la sete con un caffè freddo granuloso che mi ricompensa dei chilometri percorsi sotto il sole senza raggiungere lo scopo.
    “Vale la pena venire fin qui, anche solo per questo caffè”, dico al gentile barista.
    “Sempre a disposizione, quando vorrà venire” è la risposta. Sono le cose minime della vita che a volte si apprezzano di più. Basta accontentarsi.

    Risposta
    beh, si basta accontentarsi ma dal panorama mozzafiato che hai descritto mi pare che valesse la pena anche senza poter fare il bagno.
    Comunque mi fa piacere che un paese “in stato di emergenza” si diverta, d’altronde la vita deve continuare. Grazie di questo bel rinfrescante quadretto di una regione splendida.

  5. Dopo aver letto un articolo del Guardian che parla di noi come un paese che ha gestito bene il virus e che però ora viaggia su una linea molto sottile e che le misure sono state seguite dagli italiani di più di tutti gli altri paesi europei e in questo sono certa che abbia contribuito molto anche lo stato d’ansia che ci siamo trovati a combattere a causa dell’epidemia, posso anche cercare di vedere il provvedimento di prolungare lo stato d’emergenza con maggiore indulgenza.

    Speriamo davvero che lo stato d’emergenza prorogato sia solo una misura per essere in grado di intervenire rapidamente anche se spero vivamente che non sia necessario, credo e confido che a questo punto le nostre strutture sanitarie siano attrezzate adeguatamente per fronteggiare qualsiasi evenienza.

  6. Certo, sarebbe imperdonabile se le nostre strutture sanitarie non fossere potenziate adeguatamente, durante lo stato di emergenza.
    Se il suo prolungamento serve anche a darci il tempo di attrezzarci, oltre a impedire un eventuale recrudescenza srl male, ben venga.
    Intanto anche il vaccino sarà più vicino, negli Usa è già iniziata la sperimentazione sull’uomo.

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