Senso

E da dove poteva arrivare il salvataggio di Bonafede se non dal soccorso rosè di I.V.? Renzi si è preso i trenta denari della leggicola sugli immigrati, vedi lacrime di Bellanova, ed ha tradito, nell’ordine: gli ideali di giustizia e libertà ed uguaglianza, il popolo sovrano che non ci ha capito tanto di questa faccenda ma di una cosa sono sicura non è contento: che si mandino a casa i galeotti anche se curarsi è un diritto sacrosanto, ma per certi, come in questo caso lo è di più.

Infine la sinistra che dovrebbe avere a cuore i succitati ideali…ma già,dimenticavo, che c’entra lui con la sinistra e che c’entra la sinistra ora, con l’Italia? Ci si potrebbe chiedere: “Chi l’ha vista”?
E che il ministro dica ad un magistrato: lei vada li e poi, no non ci vada, ho cambiato idea, dal dire al fare e chissà per quali motivi, ma forse solo perché ci sta meglio l’altro… a quel posto.

Una decisione rapida ed invisibile presa nelle segrete stanze e di cui non si è capito ancora il senso, da da pensare sulla coerenza e trasparenza dei Cinquestelle, no?

Ma deve esserci un senso, ci sarà senz’altro un senso…intanto tutta la faccenda Bonafede …mi fa, francamente, un po’ senso.

32 commenti su “Senso”

  1. La politica è un misto di idealismo e di pragmatismo, l’idealismo detta le linee guida generali, il pragmatismo entra in gioco da un’analisi realistica di una situazione e a volte può contraddire l’idealismo con dei compromessi per il raggiungimento di uno scopo contingente..
    Renzi è molto pragmatico, il suo scopo è non far governare la coalizione destro-neofascista, non gli si può dare torto. Anche per il particolare momento di emergenza, la caduta del governo sarebbe stata deleteria.
    D’altro canto la questione Di Matteo-Bonafede è controversa, se un ministro ha il potere di nomina (ed è questo semmai criticabile), allora può anche avere dei ripensamenti, e non si capisce perché Di Matteo, se aveva di dubbi, abbia aspettato tento per rivelarli.

    Risposta
    pragmatico? Certo un intrallazzatore pragmatico, uno che rimesta per formare il governo con una forza di cui ha detto peste e stracorna, prima come PD e poi subito dopo si trasforma in IV, perché lo fa se non per i suoi soliti interessi personali (o di partito che è la stessa cosa)? Ora gli fanno comodo i grillini, sanno che lui ha in mano le chiavi del paradiso e se lo tengono buono, è tornato importante, fa “l’ago della bilancia” e si diverte un mondo e si vendica pure. Non per niente ha mandato avanti la sua bella ambasciatrice a rassicurare Conte: Chissà cosa avrà chiesto in cambio?
    E tu metti in dubbio le parole di un magistrato che i grillini tenevano in palmo di mano? Mi sembra lunare e questo solo per difendere Renzi che vuole solo stare al governo a lui interessa solo il potere, esattamente come i grillini e infatti insieme stanno benissimo, l’Italia molto meno.

  2. Mariagrazia, io non ho messo in dubbio la parola del magistrato, ossia che ci fu un ripensamento. Dico che il ripensamento, finché la nomina non è stata formalizzata, è legittimo.
    Sulla causa del ripensamento il magistrato fa un collegamento con la protesta dei detenuti, Bonafede la smentisce. Su questo punto non ci possono essere certezze, neppure Di Matteo ce l’ha.
    Ripeto, in tutti ciò c’è una cosa che non va: il potere assoluto dei ministri di nomina nei posti chiave istituzionali.
    Penso che un ministro dovrebbe fare riferimento a criteri specifici di valutazione e selezione ben precusi, non nominare a proprio esclusivo discernimento.
    Risposta
    non so come funzioni ma credo che non sia solo il ministro a decidere, in questo caso avranno influito fattori che non è dato e non sarà mai dato conoscere visto che in Renzi Bonafede ha trovato un difensore d’ufficio. Molti ministri meno importanti sono stati sfiduciati per molto meno, ma cosi va l’Italia al tempo del corona e del renzismo ancora molto (persino troppo) potente. Anche se lui mi pare sia ai piani bassissimi del consenso popolare.

  3. Renzi, dopo il referendum suicida, sta cercando disperatamente di ricostruirsi un ruolo nella politica italiana, ma non credo che ci riuscirà. Quanto meno, non con questi trucchi.

    A me Bonafede mi è sempre apparso una mezza calzetta, che probabilmente attaccava l’asino dove gli diceva il padrone.
    La figura del ministro della Giustizia andrebbe ridisegnata, perché così è ambigua. In teoria dovrebbe amministrare la Magistratura mentre questa pretende, attraverso una lettura un po’ tirata della Costituzione, di essere un potere dello Stato indipendente dal governo.
    In queste condizioni il ministro opera poco e male, sempre compresso tra vincoli e limiti, tanto che c’è da chiedersi a cosa serve quel ministero.

    Quanto al magistrato, io ho sempre pensato che i magistrati devono stare zitti. Se veramente il loro ruolo è così alto e sacrale, non si possono mettere a fare polemica come un qualsiasi funzionario trombato, e per di più in televisione facendo anche illazioni.

    Quindi, per me era giusto che il ministro decidesse a modo suo, sentito ovviamente chi doveva sentire prima di decidere.
    Alle rimostranze di Di Matteo avrebbe dovuto avviare un’azione disciplinare nei suoi confronti. Quando un magistrato esce così clamorosamente fuori dal proprio ruolo istituzionale dovrebbe dare le dimissioni.
    Risposta
    ovviamente, lei sa Lenzini, che su questa sua ultima affermazione io non posso essere d’accordo, stiamo parlando di una persona di altissimo livello che gli stessi grillini si erano tenuti in caldo proprio per quel ruolo, lui non aveva chiesto nulla. Certo, in TV fa scalpore ma ci sono anche programmi come quello di Giletti che fanno davvero servizio pubblico parlando seriamente di problemi anche gravi e quindi non vedo niente di male nella denuncia del magistrato in quella sede e non userei il termine “trombato” perché non si tratta di licenziare un addetto alle pulizie ma un alto magistrato che, ripeto, se ne stava per i fatti suoi e aveva già cariche importanti. E per me è giustissimo che la magistratura sia un potere indipendente. Il ministro non solo ha dimostrato ambiguità a poca trasparenza (come la mettiamo coi precetti grillini?)Ma ha anche dimostrato inadeguatezza per quel ruolo e quindi inconcepibile mantenerlo al suo posto solo per non fare cadere il Conte due.

  4. Lenzini, lei afferma che la Magistratura “pretende, attraverso una lettura un po’ tirata della Costituzione, di essere un potere dello Stato indipendente dal governo.”

    Interpretazione un po’ tirata?
    L’art.104 della Costituzione dice: “La magistratura costituisce un organo autonomo e indipendente da ogni altro potere”.
    Più chiaro di così? D’altro canto trattasi del principio fondamentale delle divisione dei poteri, uno dei princìpi giuridici fondamentali dello Stato di diritto e della democrazia liberale.

  5. In risposta ad Alessandro
    Ne avevo già scritto in precedenza.

    L’art. 104 dice quello che ha riportato lei. Il malinteso nasce dall’uso dell’aggettivo “altro” che sembra implicare che la magistratura sia un potere della repubblica.
    Ma questo sarebbe palesemente in contrasto con l’articolo 1 che afferma che il potere appartiene al popolo.
    Dato che i magistrati si eleggono e si nominano tra di loro senza nessun mandato popolare, costituirebbero una specie di monarchia ereditaria o comunque una corporazione che non risponde al popolo, e quindi sarebbe incostituzionale.

    Mi pare evidente che gli estensori intentevano dire che “La magistratura costituisce un organo autonomo e indipendente dal potere esecutivo”. Hanno invece scelto quella dizione infelice che si presta a fraintendimenti.

    E’ impensabile che la magistratura non risponda neppure al parlamento, cioè al popolo.

    Né si può interpretare l’art. 1 “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” nel senso che tra i “limiti della Costiruzione” ci sarebbe quello che il popolo non ha potere sulla Magistratura. Infatti, non si tratterebbe di un limite alle modalità di esercizio del potere, ma di una limitazione della stessa appartenenza del potere al popolo. Il potere apparterrebbe in parte al popolo e in parte alla Magistratura.
    Significherebbe che la nostra non è una repubblica democratica, ma una monarchia parlamentare.
    Prima o poi quella frase dovrà essere cambiata, e anche altri passaggi della Costituzione avrebbero bisogno di una riscrittura non ambigua.

    Non sono idee mie. Anche molti esperti del settore la pensano così. Del resto, non servono costituzionalisti. La Costituzione non necessita di interpretazione, perché non è scritta in linguaggio giuridico proprio per essere interpretabile direttamente da tutti i cittadini.
    Basta la logica e una corretta analisi linguistica del testo.
    Quell’articolo resta scritto male perché a molti fa comodo avere una magistratura formalmente indipendente dal potere politico, ma che, in realtà, è legata ai partiti in maniera sotterranea e fa politica.

    Risposta
    Lo avevo già chiesto, lo chiedo ancora: per favore anche se siamo in pochi, indicate a chi è rivolta la risposta, grazie.
    Lenzini poi l’interessato se vorrà le risponderà, se non le dispiace a me sembra una arrampicata sui ghiacciai.E che la magistratura faccia politica sotterranea è una sua illazione del tutto gratuita.

  6. Lenzini premesso che non è il “potere” che appartiene al popolo, ma la sovranità, ossia il potere legislativo e il potere di eleggere liberamente i proori rappresentanti.
    Il popolo tramite il parlamento legifera e controlla il potere esecutivo, nel senso che può togliere la fuducia al governo e farlo decadere.
    Il potere esecutivo agisce in maniera indipendente, salvo dover rendere conto al Parlamento.
    IL potere giudiziario (come vede si parla di tre poteri) per come è scritto chiarissimamente nella Costituzione è quindi indipendente dagli altri poteri.
    Infine, ogni persona è soggetta alla legge.

    Non si possono fare “sofismi” sul termine “altro”.
    Infine è vero che la Costituzione è chiara, ma in caso di dubbio, c’è un organo istituzionale preposto ad interpretarla ed è la Corte Costituzionale.

    Se poi nella realtà un potere prevarica su di un altro significa che si sta tradendo la Costituzione.

  7. Rispondo a Mariagrazia citando i recenti scandali di magistrati corrotti e le intercettazioni di magistrati che affermavano che Salvini va attaccato. Purtroppo, non sono illazioni.

    Ad Alessandro chiedo di smettere lui di fare sofosmi e rispondermi con chiarezza a questa domanda:
    “Da cosa deriva il potere giudiziario?” Da Dio direttamente, come si sosteneva nel caso delle dinastie regnanti?

    In una democrazia qualsiasi potere deve derivare da un mandato popolare. Altrimenti non siamo più in democrazia.

    Che differenza c’è tra la corporazione dei magistrati e l’ordine dei medici o degli ingegneri?

    Chi ci garantisce, se non il controllo da parte del Parlamento, che la Magistratura operi bene?
    Se ad un certo punto i magistrati decidessero di organizzare un colpo di Stato emettendo un mandato di cattura per ogni politico che non gli piace, il Parlamento li potrebbe fermare o no?

    Per favore, evitiamo di girare intorno alle questioni usando formule vaghe! La sostanza del problema è semplice e chiara.

    Risposta
    le rammento che la magistratura ha un organo di controllo interno che si chiama C.S.M.presieduto dal PdR, che controlla e sanziona eventuali comportamenti scorretti.
    Dal sito della Presidenza della Repubblica:

    il Consiglio Superiore è presieduto dal Presidente della Repubblica che ne è membro di diritto al pari del Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione e del Procuratore Generale presso la stessa Corte. Gli altri componenti, il cui numero è stato fissato in ventiquattro dalla legge n. 44 del 2002, sono eletti per 2/3 da tutti i magistrati e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune. La carica elettiva ha la durata di quattro anni, con divieto di immediata rieleggibilità.””
    Ma se lei vuole (se non capisco male) una magistratura asservita ai vari governi, mi pare che se la dovrebbe prendere coi Padri Costituenti che, però, non credo le darebbero molta soddisfazione. E io sarei d’accordo con loro.

  8. Per Alessandro, il compito della Corte Costituzionale non è di interpretare cosa sta scritto nella Costituzione.
    Il ruolo della Corte Costituzionale è un altro: verificare la compatibilità delle leggi ordinarie con in dettato della Costituzione.
    La Costituzione si legge e basta. Si legge quello che ci sta scritto e non è lecito chiedersi quale fosse la “ratio legis”.

    A proposito di Corte Costituzionale, si sta parlando in questi tempi di riformarla.
    E, in effetti, i meccanismi attuali di elezione dei membri di parte politica non hanno senso.

    Infatti, se metà dei componenti sono di nomina politica, è ovvio che devono rappresentare il Parlamento.
    Pertanto, dopo ogni tornata elettorale dovrebbero essere confermati o sostituiti, per rappresentare il panorama politico aggiornato.
    Altrimenti, rischiamo di portarci dietro dei rapresentanti proposti da Berlusconi o da D’Alema tanti anni fa che non rappresentano più nessuno.

  9. Lenzini,
    Il potere giudiziario deriva dalla Costituzione che è stata approvate dal popolo. Le basta? In una democrazia il potere giudiziario – dove la competenza deve essere massima ed è quindi costituito da un corpo di specialisti- deve essere indipendente dal potere esecutivo, Stop.
    Questo, per ora, dice la Costituzione, quando lei la vorrà riscrivere ne riparliamo.
    La invito di nuovo a non arzigogolare (fare sofismi è un termine poco appropriato, lo riconosco) su questo argomento.
    PS Il colpo di stato dei magistrati, magari con la toga mimetica in assetto di guerra, è proprio comica, vedo che non ha perso il senso dell’humor.

  10. Continuiamo a non capirci.
    Nel CSM, come lei ricorda, la maggioranza ce l’ha la Magistratura.
    Quindi è un meccanismo di controllo interno.
    Se rilegge quello che ho scritto sopra, io non ho mai detto che la Magistratura dovrebbe dipendere dal governo (Potere esecutivo), anzi, l’ho negato esplicitamente.
    Ho scritto invece che la sua autorità dovrebbe essere sottomessa a quella del Parlamento, che rappresenta il popolo.

    Carlo I Stuart la pensava come lei, ma fece una brutta fine ….

    Risposta
    Lei la vorrebbe sottomessa, mentre la Costituzione la vuole indipendente, mi dispiace per lei. Ma, noto che se la prende spesso e volentieri coi magistrati. Dovrebbero sottostare ai desiderata di qualcuno più potente di loro? O del “popolo” Lo sa che fine faremmo tutti?
    Le ricordo da dove è iniziata questa discussione, da questa sua frase:
    “Quanto al magistrato, io ho sempre pensato che i magistrati devono stare zitti. Se veramente il loro ruolo è così alto e sacrale, non si possono mettere a fare polemica come un qualsiasi funzionario trombato, e per di più in televisione facendo anche illazioni.””

    Se i magistrati stessero zitti e fossero soggetti al altri poteri che potessero fare di loro uno strumento nelle loro mani, non vivremmo più in una democrazia ma in un’altra cosa.

  11. @Per Alessandro

    Ma dice sul serio o sta scherzando? Mi sa che il miglior umorista è lei.
    Lei dice che la Magistratura attuale deriva il suo potere dalla Costituzione scritta 70 anni fa?
    La Magistratura non è un’organizzazione o una procedura.
    La Magistratura è fatta di persone che si avvicendano. Lei dice che gli uomini e le donne che fanno i magistrati oggi sono coperti da un mandato a scatola chiusa di 70 anni fa, chiunque essi siano?
    I magistrati entrano in ruolo a seguito di un concorso che verte sulla loro competenza giuridica. Nessuna verifica che possiedano capacità di “analisi del problema e presa di decisioni”, né sul fatto che siano politicamente neutrali.
    Gli esaminatori sono altri magistrati, che li promuovono o bocciano in base alla corrispondenza con il proprio modo di pensare.
    Lei accetterebbe che il suo condominio sia amministrato da una società di gestioni condominiali scelta dai condomini di 70 anni fa, nella quale gli amministratori si sono avvicendati senza nessun controllo da parte dei condomini?

    Mettiamola in modo semplice e smettiamo di nasconderci dietro un dito!

    La maggior parte dei magistrati attuali hanni idee di sinistra, tanto che hanno creato varie associazioni (per me anticostituzionali) orientate a sinistra, com Magistratura Democratica.
    Quando la Magistratura interferisce nella politica lo fa sempre contro le destre (da Mani Pulite in poi, nella quale non fu toccato nessun amministratore comunista).
    Difendere la Magistratura significa difendere gli interessi politici e il potere della sinistra.
    Chi critica la magistratura si autoetichetta come uno di destra.

    La Costituzione, che si tiri da una parte o dall’altra, c’entra relativamente poco.
    Questa è l’ennesima discussione tra simpatizzanti della sinistra e di tutti i poteri forti ad essa collegati, e simpatizzanti della destra.
    A questo proposito io, visti i voti che ho dato nella mia vita, non sono nepure di destra, ma solo “non di sinistra” in quanto non ho mai votato a sinistra prima della nascita dell'”ulivo”.

    Risposta
    una curiosità, come si fa ad essere “non di sinistra” ma “neppure di destra”, si colloca forse in qualche area (di sosta) grillina? Ma, badi è padronissimo di non rispondere.
    Riguardo al fatto che i magistrati se la prendano solo con la destra…Lenzini, ma è sicuro?La Magistratura, secondo lei farebbe gli interessi della sinistra? E allora, vorrebbe che con la destra chiudesse un occhio e se la prendesse di più con la sinistra? Vorrebbe che stesse in Costituzione che la legge è uguale per tutti… tranne che per la destra o che per la destra si possono fare eccezioni? Opinioni, opinabili, ma sono le sue.Gliele lascio.Ecco, ora si spiega perché la vorrebbe “sottomessa”.

  12. Lei mi mette in bocca il contrario di quello che dico.

    Io vorrei che la Magistratura non se la prendesse né con la destra, né con la sinistra.
    Vorrei che non interferisse nel mondo della politica così come vuole che i politici la lascino in pace.

    Vorrei che concentrasse il suo impegno nella lotta alla criminalità invece di spendere milioni per intercettare i politici sperando che dicano qualcosa che li compromette.

    Come si fa ad essere non di destra e non di sinistra? Votando ogni volta i candidati e i programmi senza preconcetti

    In gioventù sono stato iscritto per qualche anno al PRI di Spadolini. Le elenco i miei ultimi voti alle politiche e alle europee: Berlusconi, Prodi, Veltroni, Monti, Renzi alle europee, Gentiloni, Meloni alle europee

    Voltagabbana? No. Credo che l’elettore sia libero di votare ogni volta per chi sta portando avanti le idee che condivide in quel momento.

    Risposta
    In non credo di fare ciò di cui mi accusa e perché poi?Posso capire male, posso fraintendere ma intenzionalmente proprio no, e mi dispiace se lei lo pensa. Lei scrive:
    “Quando la Magistratura interferisce nella politica lo fa sempre contro le destre (da Mani Pulite in poi, nella quale non fu toccato nessun amministratore comunista).
    Difendere la Magistratura significa difendere gli interessi politici e il potere della sinistra.
    Chi critica la magistratura si autoetichetta come uno di destra.””
    O anche:
    “””Ho scritto invece che la sua autorità dovrebbe essere sottomessa a quella del Parlamento, che rappresenta il popolo.”””

    E mi fermo qui.
    Questo lo scrive lei o no?
    Ma forse si è spiegato male?
    Allora si azzeri tutto e si dica che è un bene che la Magistratura sia indipendente perché se non lo fosse dovrebbe dipendere di volta in volta da chi detiene e il potere.
    Poi chi vota vota, grazie per aver risposto, so che è una domanda quasi indiscreta, certo a volte si va anche a sensazione, si sceglie il meno peggio oppure si cerca di non dare troppi voti a chi si ritiene “pericoloso”…e cosi via, le motivazioni del voto sono molteplici e non sempre spiegabili o catalogabili neppure per il votante stesso. Ed è forse anche questo il bello della democrazia.

  13. Lenzini, sulla Magistratura e la Costituzione chiudiamola qui, non mi piacciono le insalate che fa, mettendo insieme il dettame costituzionale, che è la legge suprema su cui si basa una Stato, con “l’amministrazione del mio condominio”, oppure aberrazioni ideologiche con le storture che tutte le istituzioni possono avere.
    E poi, chissene se lei ha votato per la “non sinistra” o altro? Un filo logico lo segue?
    Mi stia bene.

  14. Risposta ad Alessandro:
    Non sono un costituzionalista e quindi non mi permetto di dibattere con chi ne sa sicuramente più di me . Mi limito, da semplice uomo della strada, a riferire alcuni episodi :
    1.Al tempo di Mani Pulite , tutti i partiti vennero sistematicamente massacrati, a parte il PCI che venne coinvolto solo per alcune marachelle veniali del Compagno “G”. Però, quelli della mia età ricordano benissimo che per perseguire progetti e fare affari nei paesi di influenza comunista ( anche il Mozambico !!) bisognava baciare le pantofole di certe cooperative rosse.
    2. Carola Rackete è stata prosciolta perché un giudice non ha qualificato una nave della Finanza, cioè una nave militare, come “nave da guerra”, quasi fosse lo yacht di Briatore od un “18 metri ” di un dentista romano. Con questo escamotage caddero i capi di accusa alla Rackete che , di fatto, aveva attaccato una nave militare da guerra italiana. Non sto qui a disguisire sui motivi per cui l’ha fatto. L’ha fatto e basta. Il cavillo trovato ha cassato l’evento e quindi l’accusa.
    3. Le recenti intercettazioni hanno divulgato conversazioni aberranti di personaggi di alto profilo della Magistratura nei confronti di un politico scomodo, ancorché votato democraticamente da percentuali importanti di cittadini. Ho contezza che fatti del genere accadono in paesi come Nicaragua ed Honduras, dove . quantomeno, i Presidenti della Repubblica locali qualche giustificazione tentano di metterla insieme.
    Si è chiesto, gentile Alessandro, cosa direbbero i padri costituentii di tutto questo?
    Risposta
    solo per precisare: la motovedetta della G.F. è considerata nave militare o da guerra quando è fuori dalle acque territoriali, quindi non in questo caso e Rackete ha compiuto il dovere di un capitano: portare in salvo i naufraghi. Inoltre dalle ricostruzioni si evince che la motovedetta sembra essersi messa di traverso alla SeA Watch e che l’equipaggio non sia mai stato in pericolo di vita.
    Per questo Carola è stata assolta.

  15. Il fatto che una nave con sopra personale incaricato di difendere i nostri confini marittimi sia considerata “da guerra” fuori dalle acque territoriali e una nave della polizia entro le acque territoriali non cambia assolutamente la sostanza del problema.

    Sarebbe come dire che se un malvivente non si ferma ad un posto di blocco e sperona la macchina dei carabilieri (che sono militari) commette un reato grave, mentre se sperona la macchina della polizia stradale lo prosciolgono.

    Anche loro si mettono di traverso per non far passare il mezzo che non è autorizzato a passare. Mi pare ovvio. E a volte capita che vengano speronati e feriti. Ma nessuno viene prosciolto per questo.

    Semplicemente il GIP contestò il fatto che l’imputazione era scritta male per negare il rinvio a giudizio. Si attaccò alla forma ignorando la sostanza. E non mi pare che ci sia da andare orgogliosi di magistrati che operano così.
    Non mi pare che quel magistrato abbia fatto l’interesse dell’Italia agendo in quel modo, cioè dimostrando che si può ignorare impunemente un ordine della Guardia Costiera.
    Per forza la nostra polizia è poco efficace e piena di paure. La Magistratura prende spesso le difese dei malviventi, e li rilascia dopo che qualcuno ha rischiato la pelle per arrestarli.
    Risposta
    Carola assolta con formula piena e premiata a Parigi, accostarla ai delinquenti mi sembra un’offesa del tutto gratuita.
    Ora vedremo se Salvini quando andrà a processo verrà anche lui assolto. Se è innocente e non ha commesso reati credo non debba avere paura come non ne ha avuto Carola che ha affrontato a testa alta tutte le proprie responsabilità e ne è uscita vincente e premiata.

  16. In risposta alla Signora Gazzato : La differenza tra nave militare e nave da guerra ( Art. 239) è così sottile e fiscale che si presta alla manipolazione, cioè all’interpretazione che più conviene di definizioni ed articoli di legge. Mi permetta di dirle che non condivido affatto il concetto che una nave militare o da guerra sia tale solo oltre il limite delle acque territoriali. Una portaerei attraccata al molo di Genova od alla fonda nella baia , non è una nave della Marina Militare e quindi una nave militare? Suvvia cerchiamo di stare nell’ambito di una discussione seria. Pertanto la motovedetta della Finanza era una nave militare ( o da guerra) che stava rispettando le consegne ricevute. Il fatto che abbia virato davanti alla Sea Watch non è un attenuante per la Rackete. La motovedetta doveva impedire l’attracco ed ha compiuto tutte le manovre adeguate per rispettare le consegne ricevute. La Rackete, che non doveva salvare nessuno perché a bordo non c’era nessuna emergenza, ha optato per il coup de theatre, che gli sarebbe costato , giustamente, molto caro, se non avesse trovato una giustizia compiacente. Questa è la storia. E l’Europa ride a crepapelle sotto i baffi. Vedo che tace sugli altri due punti del mio commento: è d’accordo con me o non ha niente da dire.? Cordialità
    Risposta
    In merito ai punti del suo precedente post non ho risposto in quanto indirizzato ad Alessandro, ho solo fatto quella precisazione su Carola che confermo senza nulla aggiungere se non che ha ricevuto persino una medaglia a Parigi per quella operazione. Abbiamo punti di vista diversi, ci sta, escludo assolutamente però che abbia trovato una “giustizia compiacente”, come lei afferma ma che sia stata giudicata nel rispetto della legge e ne sia uscita assolta con formula piena e questo le fa onore.
    In quanto agli altri punti del suo commento: francamente tornare sulla vicenda di Mani pulite…sono stati scritti fiumi di inchiostro, non ho da aggiungere nulla se non che è stata una tra le tante tragiche vicende italiane e che i magistrati hanno solo fatto il loro dovere, bene o male non spetta a me giudicare, non sono un giudice per fortuna, ma ho fiducia che operino sempre per il meglio.
    Per quanto riguarda le intercettazioni alle quali allude o ai casi che coinvolgono magistrati che avrebbero commesso illeciti… la magistratura indaga e punisce anche i magistrati, come è giusto che sia. Infatti “la legge è uguale per tutti”vale anche per loro.

  17. Signor Bianchi, neppure io sono un costituzionalista, ma sul principio della separazione dei poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, cui uno Stato moderno, democratico e liberale, fondato sullo stato di diritto, deve essere ispirato, non ci piove.
    Detto questo, non c’è istituzione che possa essere scevra da storture: così la legge elettorale, il Parlamento, il Governo, la Magistratura e perfino la più alta carica istituzionale, ossia la Presidenza delle Repubblica. Alle istituzioni danno vita le persone e queste possono anche tralignare nonostante le leggi.
    Adesso andiamo nel merito di quanto sostiene.
    1.Mani Pulite ha avuto il merito di scoperchiare un vero e proprio vermicaio, in cui i partiti ricevevano come regola le tangenti sulle opere pubbliche, corruzione e concussione andavano a braccetto, i partiti di governo furono colpiti, ma i reati c’erano, nessuno s’è inventato nulla, giusto che abbiano pagato. Non credo alla teoria delle toghe rosse, come sistematico condizionamento della giustizia, è stata una teoria cavalcata da Berlusconi e il suo potente sistema mediatico.
    2.La storia di Carola che “attacca” una nave da guerra, mi sembra ragionevolmente campata in aria, se non ridicola. Il giudice che l’ha assolta ha fatto semplicemente il suo mestiere.
    3. Non conosco la faccenda delle intercettazioni, comunque se c’è stato qualcosa di illecito, il “politico” da lei menzionato (votato democraticamente con percentuali importanti o meno, che importa?)può esporre denuncia e avere soddisfazione. L’indipendenza della Magistratura non è immunità (delle quale, in certa misura, godono ministri e parlamentari).

  18. Rispondo ad Alessandro e a Mariagrazia.

    Io ho parlato di delinquenti che forzano un posto di blocco di polizia o carabinieri perché di solito sono i delinquenti che lo fanno.
    Se a speronare la macchina dei carabinieri o della polizia è semplicemente un ragazzo ubriaco, o al limite una persona che portava un ferito in ospedale, va in galera pure lui, e non c’è giudice che lo prosciolga sottilizzando sul fatto che era un’auto militare o di polizia. Lo speronamento, che può costare la vita ai tutori della legge, non è ammissibile.

    In un Paese civile ci sono delle regole, e ci sono delle autorità che sono autorizzate e obbligate a farle rispettare.
    E non sono simboli del potere. Sono lavoratori che cercano di svolgere bene e seriamente i loro compiti.
    La posizione di ignorare le disposizioni delle autorità di polizia e di attaccare i posti di blocco, per favore, lasciamola ai gilet gialli e ai black block.

    Non capisco come che chi difende a spada tratta la Costituzione e la legalità e afferma che la legge è uguale per tutti e va rispettata, possa accettare che un capitano di nave, peraltro straniero, attacchi i nostri tutori dell’ordine, militari o polizia che siano, qualunque sia il problema che deve risolvere.
    Se la Rachete si fosse fermata in porto in attesa del permesso delle autorità per attraccare invece di forzare il blocco non sarebbe successo assolutamente niente di grave alle persone che trasportava. Mica stava in alto mare sballottata dalle onde …..
    Si è trattato chiaramente di una provocazione premeditata.

    E purtroppo, un’organizzazione più o meno seria che ti dà un premio si trova sempre, specialmente se dietro ci sono interessi economici e politici importanti. Anche qualche terrorista, in passato, è stato premiato da qualcuno.

    Risposta
    Gli esempi che fa lei che non c’entrano niente col caso in questione, so distinguere un delinquente se ne incontro uno. IL resto sono sue opinioni.
    Non ho alcuna intenzione di ritornare sull’argomento Carola già trattato a lungo anche su questo blog.
    Rackete è stata assolta da tutte le accuse che le sono state rivolte (fin troppe e fin troppo malevole e pretestuose), dalla Magistratura italiana, quindi tutti i reati che lei le attribuisce non esistono, tutte le accuse cadute e polverizzate, vuole riaprire il processo o farlo di nuovo qui sopra? IO non ne ho nessuna intenzione.Ora è l’ex ministro che deve rispondere di sequestro di persona. Da quello che scrive, oltretutto, si evince che lei non è informato a fondo sulla vicenda. Se vuole approfondire, in rete, cercando fonti obiettive, potrà trovare ricostruzioni che la smentiscono su tutta la linea.

  19. Signor Lenzini, mi pare che lei si stia erigendo a giudice senza averne i requisiti e senza conoscere a fondo come si sono svolti i fatti.
    Lei ha contezza, per esempio, dello stato di necessità in cui ha agito Carola?
    È convinto che abbia sfidato una nave da guerra costringendola alla resa?
    Il giudice avrà valutato bene tutte questa circostanze. Mi fido di lui.

  20. Signor Alessandro: Innanzitutto mi scuso per aver espresso in modo poco comprensibile i miei punti di vista. Sono d’accordo con lei che “nessuna istituzione è scevra di storture”. Ma qui stiamo parlando di vere e proprie deviazioni mirate ad una strategia politica precisa.
    1.Ho parlato di Mani Pulite non certo per riesumare un’ importante e meritoria operazione che portò alla luce la corruzione di un intero sistema. Ho citato Mani Pulite solo perché in quella circostanza un partito politico ( il PCI) passò completamente indenne dalle forche caudine della procura di Milano, che addebitò soltanto al Compagno “G” marachelle alla Tom Sawyer. Tutto a posto?
    2. Comunque si giri l’episodio della Rackete, resta sempre il fatto che una nave straniera non solo entrò in porto trasgredendo i divieti, ma aggredì anche una nave militare di uno Stato sovrano. Che poi i francesi, come ci informa la Signora Gazzato, le diedero anche una onorificienza per questo, abbiamo aggiunto al danno la beffa. La Rachete premiata da chi lascia marcire migranti sugli scogli di Ventimiglia, è un chiaro cenno alla considerazioni ( si fa per dire) che i Francesi ( e per estensione gli Europei) hanno di noi. E noi ad applaudire felici e contenti.
    3, Mi sorprende che una persona attenta come lei non sia informata sulla vergogna che si sta abbattendo sulla magistratura in questi giorni, dove sono stati registrate conversazioni tra magistrati che dicono che Salvini ha ragione, ma bisogna fermarlo.
    Le sembra che i miei riferimenti a Pinochet, Nicaragua ed Honduras siano fuori luogo?
    La saluto caramente

    Risposta
    Alessandro le risponderà se vorrà ma prima vorrei fare alcune precisazioni su quanto lei scrive.
    Primo non è affatto vero che il Pci o il Psi furono esenti da indagini e da arresti, anzi è vero proprio il contrario, molti esponenti di questi partiti sono stati accusati di vari reati alcuni poi assolti.
    Mani pulite è stata come lei dice una meritoria operazione che ha fatto luce su uno schifoso verminaio ed alla fine della fiera qualcuno ha approfittato della confusione e dello sconcerto per insediarsi al governo e per rimanerci a lungo.
    L’episodio della Rackete farebbe meglio a lasciarlo stare e a non insistere: è una delle tante pagine vergognose della politica italiana: una piccola nave di una ong con a bordo oltre 100 persone lasciata davanti al porto per giorni e giorni, quando la situazione era diventata insostenibile, la capitana ha chiesto di entrare in porto, le è stato vietato e allora ha preso la decisione coraggiosa di entrare lo stesso. Invece di aiutarla nelle operazioni di attracco, nella notte, una nostra motovedetta della gloriosa GF, agli ordini di Salvini ha dovuto contrastare quella operazione, ma non è stata mai speronata né gli uomini sono stati in pericolo. Per questo è stata assolta e perché ha fatto solo il suo dovere portare i naufraghi in salvo, nel primo porto sicuro, come prevede la legge sul salvataggio dei naufraghi. E in quanto ai francesi che le hanno dato una medaglia, lei non ha alcun diritto di prendermi in giro perché se i francesi hanno sbagliato nella gestione dei migranti, sono affari dei francesi e la medaglia le è stata conferita da chi ha a cuore i valori di solidarietà e umanità e non si può mescolare le politiche di un paese con la volontà di premiare una persona che si è spesa per salvare dei naufraghi in pericolo di vita.
    E ad “applaudire felice e contento” le azioni della polizia francese che cerca di scacciare i migranti dai loro confini (esattamente quello che ha fatto Salvini che ha trattato Carola come una delinquente offendendola in tutti i modi ed è stato denunciato e dovrà rispondere), casomai sarà lei, io certo non ho mai applaudito simili comportamenti.
    In quanto alle intercettazioni su Palamara che si è anche scusato ed era giusto farlo…chi sbaglia paga e va sotto processo ma le conversazioni private vanno calcolate per quello che sono e non utilizzate per gettare fango su tutta una categoria. Non a caso proprio ora che Salvini viene salvato dalla giunta delle immunità e dovrà rispondere ai giudici di Catania. E io mi auguro, da italiana che ne esca assolto, ma la Giustizia deve essere sempre uguale per tutti per un magistrato come per un politico come per un normale cittadino.

  21. I dettagli a cui voi vi riferite sono irrilevanti e pretestuosi, come le motivazioni della giudice che decise il rilascio.

    Che la Magistratura italiana abbia prosciolto la Rachete non mi sorprende, visto cosa penso di buona parte della Magistratura italiana.

    Basta vedere come ha trattato in maniera opposta due casi quasi identici: il caso Gregoretti gestito da Salvini e il caso Open Arms gestito dalla Lamorgese.

    L’Italia, come le altre nazioni europee, ha una guardia costiera, un corpo di polizia, un’arma dei carabinieri, e nessuno è autorizzato ad ignorare i loro ordini.
    Chi forza un posto di blocco sa che gli potrebbero anche sparare.
    Così succede in tutto il mondo civile.

    Se ammettiamo il principio che chiunque, per quelle che lui ritiene delle buone ragioni, può ignorare l’alt delle forze dell’ordine e forzare i loro posti di blocco, tanto vale mandarli tutti a casa e farne a meno.

    La regola generalmente seguita nel mondo è che se le forze dell’ordine ti intimano l’alt, ti fermi. Poi, eventualmente, protesti.

    Risposta
    Lenzini
    la responsabile del blog sono io, se lei vuole parlare con me o con chi partecipa al blog lo deve esplicitare, il “voi” qui non esiste.
    Seconda cosa, mi pare di averlo già espresso ma giova ripetere, lo dico a lei e a tutti: qui non si fanno interminabili battibecchi per dirigere le discussioni dove si vuole. Ci sono molti temi attuali sui quali discutere. Si può certamente divagare ma non accentrare le discussioni sui temi più disparati menando l’asino per il campo all’infinito. Mi dispiace ripetermi ma qui va cosi, spero di essere stata chiara.

  22. … “ma le conversazioni private vanno calcolate per quello che sono e non utilizzate per gettare fango su tutta una categoria. …”
    Se non ricordo male, il “processo Ruby”, poi conclusosi con l’assoluzione di Berlusconi passata definitivamente in giudicato, ma che fece perdere decine di miliardi all’Italia per l’aumento dello spread, partì proprio da un’intercettazione telefonica.
    Un’intercettazione che, peraltro, probabilmente era illegale.
    Anche le intercettazioni non sono uguali per tutti?

    Risposta
    lo passo ma no comment, sono certa che lei già sa che cosa ne penso. Vale quanto ho già scritto sul suo commento delle 19.56, spero che basti.

  23. Signor Bianchi, non ho nulla da aggiungere a quanto le ha già chiaramente esposto la signora Gazzato, compreso il polverone sollevato per le intercettazioni che ritengo strumentale: una dichiarazione riprovevole (chi l’ha fatta merita di essere sanzionato), ma non tale da coinvolgere tutta la Magistratura.
    Sotto sotto si vorrebbe asservire il potere giudiziario al potere esecutivo, l’obiettivo di Licio Gelli, cui si ispirò pure Berlusconi, senza per fortuna perseguirlo.
    E con ciò, visto che conosciamo entrambi le reciproche posizioni, da cui non ci spostiamo, né intendo convincerla, ritengo inutile reiterare la discussione.

  24. Lenzini, se con “voi” intende rivolgersi anche a me, non posso che rimandarla a ciò che le ho risposto precedentemente, non amo giocare a ping pong.
    Aggiungo semplicemente che ogni reazione è commisurata all’azione che l’ha provocata, se quello sbarco fosse stato veramente un’aggressione, i militari avrebbero sparato. Non l’hanno fatto perché era solo un’azione umanitaria prevista anche dal diritto internazionale.
    Insomma hanno voluto solo far paura a Carola, ma lei non c’è cascata.
    Con ciò per me l’argomento è chiuso.

  25. Ok. La discussione è utile se emergono dati nuovi, posizioni nuove o se si riesce a convergere su qualcosa.
    Non voglio essere scortese e irritare la signora Gazzato.
    Francamente, mi sembrava che i miei messaggi fossero utili, quanto meno per fare da ” spalla” e dare ad altri spunti per dire cose interessanti.
    Un po’ per rompere la monotonia di questo circolo privato di 3 o 4 persone che sono sempre d’accordo e vivacizzare un pochino l’ambiente.
    Ma se mi si considera uno di un’altra razza (e inferiore), se si leggono i miei messaggi saltando le righe e dandone per scontati i contenuti, non ha senso continuare la frequentazione.

    Risposta
    Lenzini qui siamo anche in pochi ma non ci sono “spalle”, possiamo ognuno dire liberamente quello che crediamo più consono alle nostre idee, ma anche se siamo pochi, non è affatto vero che siamo sempre d’accordo, forse è lei che legge distrattamente e non siamo un “clan famigliare” come lei vorrebbe insinuare. Il blog, anche se è commentato sempre dai soliti 3 o 4 e qualcuno che commenta ogni tanto, è parecchio letto e con assiduità da molti di più e potrebbe risultare irritante leggere discussioni interminabili sugli stessi argomenti. A me, comunque, lo dico francamente, irritano le prese di posizione ferree e soprattutto esposte senza considerazione del fatto che può legittimamente esistere chi non ha le stesse idee.
    Per il resto che lei mi parli della nipote di Mubarack della quale, se mi permette non me ne può importare di meno specie in questo momento( con tutto quello che abbiamo dovuto sopportare delle beghe di quel signore e delle sue liaison dangereuses), solo per dare il destro ad altri commenti per “allargare la discussione.”…non mi pare proprio cosa.
    Per il resto lei può partecipare ogni volta che lo desidera e io leggo attentamente tutto quello che scrive. Basta seguire poche e semplici regole che sono basate sul rispetto reciproco. E, francamente, che io la possa considerare di “altra razza”, o “inferiore”, non mi sarei mai aspettata di leggerlo da lei come da nessuno.

  26. “Francamente, mi sembrava che i miei messaggi fossero utili, quanto meno per fare da ” spalla” e dare ad altri spunti per dire cose interessanti.
    Un po’ per rompere la monotonia di questo circolo privato di 3 o 4 persone che sono sempre d’accordo e vivacizzare un pochino l’ambiente.”

    Riprendo qui questo commento del signor Luigi Lenzini per fare alcune ulteriori precisazioni.
    Mi preme particolarmente rimandare al mittente l’insinuazione che questo sarebbe un” circolo privato”.

    Signor Lenzini, lei è stato accolto sul mio blog dopo che tra di noi c’era stato uno scambio di vedute piuttosto acceso sulla questione femminile, se lo ricorda vero?
    Ha iniziato a scrivere qui dopo quello scambio ed io ho sempre passato tutti i suoi commenti anche se in molti casi non mi trovavo affatto d’accordo con lei, non solo, le ho quasi sempre circostanziato anche i motivi del mio disaccordo, tutto durante uno scambio civile ed educato.
    Mi ha stupito questa su affermazione circa il” circolo privato” dove vorrebbe “rompere la monotonia”.
    Se lei ritiene questo un monotono circolo privato dove 3 o 4 persone si danno ragione e si spalleggiano, non capisco perché scrive qui. Non ho alcun bisogno che nessuno entri per rompere la monotonia perché, caso mai, la monotonia la porta chi vuole solo provocare per fomentare discussioni spesso di lana caprina e fini a se stesse, questo trovo molto monotono e se questo è il motivo per il quale scrive qui (spero di no) posso dirle chiaramente che nessuno la tiene qui a “vivacizzare” l’ambiente, possiamo salutarci in qualsiasi momento.
    Ritengo, forse immodestamente di non aver alcun bisogno di “animatori”.
    Chi scrive qui sopra deve essere animato solo dal desiderio di portare il proprio contributo alle diverse discussioni che propongo, in buona fede e senza preconcetti. Non ho motivi per credere che lei non rientri tra questi.
    Se poi lei , si lascia influenzare da individui molesti che passano le giornate a sparlare del prossimo, allora, questo blog non fa decisamente per lei e anzi, le dico chiaramente che i pettegolezzi e il pissi pissi dietro le spalle, decisamente, li trovo scorretti e puerili. Questa è solo un’ipotesi, ma potrebbe anche essere non troppo fantasiosa. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, ma chi commenta qui sopra è richiesto di farlo in buona fede e senza secondi fini, altrimenti può decisamente trovare altri blog dove discutere, magari anche molto vivaci e molto frequentati.
    Mi piace contribuire, nel mio piccolo, al dibattito generale che in una democrazia deve essere aperto a tutti i cittadini che possono e devono dare sempre il proprio contributo per cercare di migliorare quello che non va e le cose che non vanno, nel nostro paese sono purtroppo tantissime.
    Chi entra a commentare lo dovrebbe fare con lo stesso spirito e senza secondi fini.
    Pertanto non ho alcun bisogno che lei o chiunque altro cerchi di “vivacizzare” con pretestuose polemiche la “monotonia ” di quello che lei chiama “circolo privato”.
    Sia chiaro questo blog è pubblico, è gestito esclusivamente da me e non si appoggia a nessuno.
    Mi fanno piacere gli interventi di chi volesse entrare per contribuire alla discussione ma, ripeto, non ho bisogno di animatori o fomentatori di liti.
    Se lei o chiunque altro ritiene questo un monotono circolo privato può tranquillamente spaziare in rete e di blog ne trova quanti ne vuole, molto più interessanti e vivaci.
    Questo e quanto e spero di non dover ritornare sull’argomento perché rischia, questo si, di diventare monotono.

  27. Signora Gazzato, Signor Alessandro : credo che non vi importunerò più, chiudendo con tutta l’educazione possibile il piacevole carteggio di questi giorni. Le diversità sono il sale della vita e la linfa che fa muovere e progredire questo nostro pianeta. Non c’è nulla di disdicevole se si hanno chiavi di lettura diverse , sempre e quando siano portate avanti con educazione e soprattutto rispetto delle altrui posizioni. Mi ha lasciato un po’ sorpreso l’affermazione della Signora Gazzato che sostiene che durante l’operazione Mani Pulite, PCI e PSI siano stati indagati e perseguiti allo stesso modo. Questo è un falso storico, non può essere un’opinione. Il leader del PSI morì da esule/latitante, mentre segretario e vertici del PCI passarono indenni sotto le forche giacobine, salvo una leggera tirata d’orecchie al compagno “G2, che era peraltro una figura di quarto o quinto piano. Negare che ci sia stata una diversità di giudizio è una ( ???) Fu una scelta della Procura, cioè dei giudici. Sono altrettanto sorpreso dalla leggerezza con cui il Signor Alessandro liquida la questione delle intercettazioni dei magistrati e di quanto ne é emerso. E’ pur vero che le intercettazioni coinvolgono un numero di magistrati limitato, ma si tratta ahimè di quei magistrati che contano che condizionano la nostra vita quotidiana ( “Salvini ha ragione, ma va bloccato”) . Auguro di cuore al Signor Alessandro di non dover mai sperimentare sulla propria pelle l’ingiustizia della giustizia. Sul caso della Rackete, mi sorprende sempre vedere negata l’evidenza. Assolvere un soggetto che ignora disposizioni di un Governo e usa violenza verso chi le fa rispettare, non PUO’ essere tollerato. Questo episodio mi ha procurato un’enorme tristezza per la vergognosa situazione a cui ha esposto il mio paese sul piano internazionale, oltre ad altre ovvie considerazioni. Sono a Dubai per lavoro e mi sono sentito chiedere come fosse possibile che la nostra Marina ( qui non hanno fatto tante distinzioni tra Marina, Polizia o GdF) fosse stata presa in giro da una “whiner girl” , una ragazzina capricciosa (tanto per parlare bene delle donne n.d.r). Ma perché, mi chiedono, non se ne é andata in Germania? E nel Mediterraneo gli unici “safe ports” sono quelli italiani? Se volete vi do la mail di questo signore e rispondete voi. Ringrazio ancora una volta per la cortesia della Signora Gazzato, squisita padrona di casa ed anfitriona, nell’accogliermi, tranquillizzandovi sul fatto che non verrò mai più a disturbare Alice nel paese delle Meraviglie. Un forte abbraccio.

    Risposta
    e perché mai? Ha confezionato una letterina cosi gradevole e compita, peccato per quei suoi chiodi fissi…ma ognuno ha il diritto di avere le proprie opinioni e anche ossessioni io gliele lascio e le pubblico pure, pensi un po’, ma non pretenderà anche che lei dia ragione spero?
    Mi chiama Alice nel paese delle meraviglie…magari, qui di meraviglie se ne vedono ben poche, non mi offendo anzi, lo trovo persino un complimento..
    L’abbraccio però anche no, manteniamo le distanze sociali o forse pensando alla Rackete, ai magistrati che tanto ama e mani pulite, le è sfuggito il Covid19? già una bazzecola di fronte alla protervia della capitana!

  28. Signor Bianchi, senza pretesa di convincerla, alcuni chiarimenti.

    “Il leader del PSI morì da esule/latitante, mentre segretario e vertici del PCI passarono indenni sotto le forche giacobine”.
    Il leader del Psi aveva commesso dei reati intollerabili, aggravati dal fatto che fosse capo del governo, gli esponenti del PCI evidentemente non ne avevano commessi o ne avevano commessi di minori.

    “Sono altrettanto sorpreso dalla leggerezza con cui il Signor Alessandro liquida la questione delle intercettazioni dei magistrati”.
    Leggerezza? Io sostengo che se ci sono delle storture nelle istituzioni, vanno colpiti i responsabili, si fanno delle denunce nelle sedi opportune, si chiama in causa eventualmente anche il Capo dello Stato. Non si sollevano polveroni mediatici colpendo un’istituzione fondamentale come la Magistratura.
    Sono convinto che il CSM va riformato, nel senso che non debba esserci nessuna ingerenza della politica.

    “un soggetto che ignora disposizioni di un Governo e usa violenza verso chi le fa rispettare”
    Non è violenza sbarcare della povera gente salvata dal mare e in pericolo di malattie e mal nutrita. Risponda questo all’amico di Dubai.
    Guarda caso, sono stato in Turchia, e qualcuno ha elogiato lo Stato italiano per la sua capacità di accoglienza.

  29. Non ha senso fare illazioni su miei eventuali secondi fini. Ovviamente non ce ne sono.
    Io ho sempre presentato con franchezza e onestà la mie idee sulle cose che succedono.
    E, quando una persona di mente aperta sente dire qualcosa a cui non aveva pensato, un aspetto mai colto, lo analizza senza pregiudizi, salvo poi eventualmente rifiutarlo.
    Le risposte stizzose quando vengono toccati i tabù delle proprie ideologie, e il trincerarsi dietro valori sacrali mostrano, in realtà, scarso interesse al dialogo e difesa ad oltranza di una linea di pensiero. In questo caso, quella del cosiddetto “politically correct”.
    Ma questo, in effetti, non è un forum, e qui l’errore di interpretazione è stato mio.
    Giustamente, è un blog, cioè una specie di giornale dove qualcuno scrive articoli, e gli altri leggono. E se non condividono, basta non leggere più quel giornale. Cosa che farò.

    Risposta
    non c’è politically correct che tenga, anche lei risponde stizzosamente quando non capisce che non si può insistere a voler per forza sostenere una tesi che non è condivisa. Una cosa sulla quale credo tutti possiamo concordare è che possiamo anche NON essere d’accordo. Per niente e solo parzialmente, non importa, possiamo anche non essere d’accordo e nessuno ha la verità ma il contributo di ognuno può aiutarci meglio a capire la complessità della realtà.
    Non c’è alcun errore di interpretazione da parte sua e non c’è nulla da interpretare ma solo accettare che non esiste il pensiero unico (io sono più che mai convinta che non deve esistere) e che tante opinioni possono aiutare a formare altre opinioni ma non necessariamente bisogna arrivare per forza alla condivisione. Si può anche rimanere della propria opinione e andare oltre senza per forza tirare conclusioni che il più delle volte sono errate, io propongo dei temi che possono essere sviluppati, condivisi o contestati ma sempre in termini educati e civili (il politically correct, ripeto, non c’entra niente)
    Rimanga, lei, come tutti, può portare il suo importante contributo al dialogo che non è precluso a nessuno mantenendo però il rispetto delle idee altrui che si esplica anche nel non insistere quando un’idea non è condivisa.

  30. Vede, signora Gazzato, a me non disturba il fatto che le mie idee non siano condivise. Ho passato la vita a discutere con persone che non la pensavano come me: colleghi di lavoro, rappresentanti sindacali, collaboratori, clienti, autorità …..
    Non so dire a quante riunioni abbia partecipato nella mia vita lavorativa. Vado ovviamente alle riunioni di condominio, e, essendo consigliere di un’associazione naturalistica, partecipo ai consigli di amministrazione in chat, nei quali ovviamente non siamo tutti d’accordo.
    Quello che, a mio giudizio, non va, è quando, in una discussione, si passa dall’analisi e dalla critica delle idee espresse alle valutazioni sulla persona.

    Per esempio, trovo fastidiose e inopportune le affermazioni come questa: “Signor Lenzini, mi pare che lei si stia erigendo a giudice senza averne i requisiti e senza conoscere a fondo come si sono svolti i fatti.”

    Come le dicevo, sono più che abituato ad esprimere idee che non vengono condivise. Se però vogliamo stare al gioco (perché questo, in fondo, è un gioco), mi aspetto che uno mi spieghi perché non condivide la mia affermazione (cosa che io cerco di fare sempre riguardo alle idee degli altri). Purtroppo, a volte viene liquidiata semplicemente con un giudizio complessivo, tipo “non c’entra niente” oppure spostando il giudizio sulla mia persona e le mie presunte idee sociopolitiche e etiche.

    Mi rendo conto che è anche colpa mia perché scrivo messaggi lunghi che sarebbe faticoso confutare punto per punto.
    Però, credo onestamente di portare sempre fatti concreti, dati, esempi, e non solo considerazioni vaghe. Mai pretendo che mi si creda sulla parola.

    In conclusione, ripeto che considero la partecipazione a questo blog, così come tante altre cose che faccio da pensionato, come un gioco e un passatempo. Non mi aspetto di smuovere le montagne.
    Le stesse lettere che scrivo a Severgnini so benissimo che non smuoveranno niente.

    Quindi, come per tutti i giochi e i passatempi, li pratico finché sono piacevoli, gratificanti, e migliorativi dell’umore e dell’autostima, e finché ho la sensazione che siamo in un salotto di amici, che sostanzialmente si stimano, anche se hanno idee diverse. A volte faccio scherzosamente il parallelo con i rapporti tra Willy Coyote e il cane da pastore dei cartoni.

    Se qualcuna di queste condizioni viene a mancare e il gioco mi provoca irritazione, frustrazione, o percezione di ostilità o disistima da parte dei miei compagni di gioco, non vale la pena di continuare perché il bilancio diventa negativo.

    Quindi, la ringrazio del suo invito condizionato a restare. Eviterò comunque i temi caldi sui qualiso di non essere allineato con il pensiero dominante in questo blog.

    Risposta
    Lenzini, il suo lungo commento è innanzitutto polemico e un tantino offensivo, leggermente nel tono e anche nelle parole, qui non c’è nessun pensiero dominante, io scrivo il mio pensiero ma non pretendo che nessuno lo condivida ma che lei accusi questo blog,alternativamente di essere un monotono circolo per pochi e adesso anche un luogo dove vige un “pensiero dominante” non mi sta bene per nulla. Qui nessuno si è mai permesso di giudicarla, se la persona che le ha rivolto quella frase che cita, si è espressa in quel modo lo avrà fatto a ragion veduta a seguito di un suo post argomentandolo. Il blog non può essere responsabilizzato per quanto vi dite tra di voi commentatori, posso solo, naturalmente, tagliare eventuali offese (che non ci sono) che non passerebbero mai, qualora vi fossero.
    Ma se lei non si diverte a partecipare, veda lei, questo non è il circolo del Burraco. E questo blog non è un gioco e non scrivo né per divertire lei né nessuno, sia ben chiaro. Non penso di spostare le montagne ma ritengo perlomeno irritante che lei consideri il mio blog alla stregua della Settimane Enigmistica. Se le sta bene partecipare con l’unica condizione di attenersi alla regole della buona educazione, bene, altrimenti faccia come crede. Ora però questa discussione è durata abbastanza se commenterà gli articoli, passerò i commenti ma non intendo polemizzare ulteriormente.
    Qualsiasi replica che non sia relativa ai temi proposti e polemizzi ulteriormente verrà cestinata.

  31. Signor Lenzini, visto che mi chiama in causa, pur senza nominarmi, le do qualche chiarimento su quanto da lei contestato,
    La frase incriminata era in risposta a questa sua affermazione:
    “Non capisco come che chi difende a spada tratta la Costituzione(…) possa accettare che un capitano di nave, peraltro straniero, attacchi i nostri tutori dell’ordine, militari o polizia che siano, qualunque sia il problema che deve risolvere.”

    Lei afferma che ci sia stato un “attacco” contro i nostri tutori dell’ordine, ma un attacco è mirato a colpire l’avversario con la forza. Carola voleva solo sbarcare nel porto più vicino gente salvata dal mare e in precarie condizioni si salute. Semmai ha contravvenuto ad un ordine.
    Da qui la mia frase, che fra l’altro non mi pare offensiva significando: come può dare un giudizio così severo senza avere le prove?

  32. Signora Gazzato: Dato che é innegabile che Lei abbia una sana curiosità verso gli eventi che avvengono intorno a noi ( curiosità che personalmente considero un pregio), non le sarà certamente sfuggito che proprio in questi giorni i signori Mohammed Condé, dalla Guinea, Hameda Ahmed, dall’Egitto, e Mahmoud Ashula , dall’Egitto , sono stati condannati a vent’anni di reclusione ciascuno ( sarebbero stati trenta senza l’odioso rito abbreviato) per associazione a delinquere, violenze, torture , stupri e chi più ne ha più ne metta, Tutti i delitti sono stati perpretati verso cittadini africani. L’aspetto sconcertante della storia é che i tre erano tra i profughi della Sea Watch, sotto il comando di Carola Rackete, e sono stati riconosciuti da altri clandestini. Secondo il diritto marittimo , il capitano di una nave è responsabile dell’incolumità di chi é a bordo, ma é anche responsabile di chi e cosa trasporta. Che una traghettatrice di torturatori sia prosciolta dai giudici, invitata al Parlamento Europeo e gratificata di un riconoscimento da parte di una delle nazione più sfuggenti ed ambigue di fronte al problema dei profughi, lo trovo francamente incomprensibile. Così come trovo francamente triste il fatto che nostri connazionali la elevino al rango di eroina. Lasciamo che queste figure da cioccolatai le facciano Del Rio e quegli altri politici che sono saliti a bordo per dare il benvenuto a tre aguzzini. Cordialità

    Risposta
    Li hanno condannati a 20 anni? Bene,direi un’ottima notizia, non crede? Dunque la giustizia in Italia funziona. Succede che tra i profughi si nascondano anche dei criminali, il fatto che siano stati smascherati dal loro “compagni” è positivo, significa che gli stava a cuore la giustizia e appena hanno potuto li hanno denunciati. Che c’entra Carola? Ma perché c’è l’ha cosi tanto con lei e cosi tutti i media di destra che cavalcano la notizia a spron battuto? Che si sia fatta giustizia è una bella notizia ma che questo serva ancora a pretesto per prendersela con Carola, mi sembra pretestuoso e anche, se mi permette un tantino ossessivo. Cosa voleva che li prendesse uno per uno sul ponte e che gli facesse un analisi psicologica per capire se tra loro si potesse occultare un criminale? E che magari lo giustiziasse sul ponte con una ghigliottina portatile?
    Lei ha fatto il suo, i magistrati di Messina, pure i profughi che li hanno denunciati idem, dunque?
    Si metta l’animo in pace, le evoluzioni di Salvini per fare il fenomeno mentre amministrava gli Interni, sono servite a niente, continuano ad arrivare da tutte le parti, Lampedusa è strapiena, ci vuole la politica, che ora è in altre faccende affaccendata.

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