Lo scoglio

Uno scoglio è una formazione rocciosa che affiora dal mare. Può essere però, in senso traslato, un ostacolo che ci troviamo davanti all’improvviso.

Come nel caso di questa epidemia. Possiamo considerarlo un grosso scoglio che dobbiamo fare di tutto e lo stiamo facendo, per superare.

Ma non è per niente facile. Sembra che ci dovremo convivere, non con lo scoglio ma con  il virus. A dir la verità io di convivere con un tipo immondo come quello non ne ho nessuna voglia e credo di essere in buona compagnia.

Mi fa proprio ribrezzo, conviverci è una parola grossa, diciamo che dovremo sopportare l’idea che ci vorrà del tempo per annientarlo, per cacciarlo definitivamente, per neutralizzarlo o meglio ancora distruggerlo, incenerirlo, annientarlo.

E’ una brutta bestia. Una brutta bestia che ci siamo trovati davanti un mattino e siamo rimasti senza fiato davanti alla possibilità che avremmo anche potuto soccombere alla sua forza. Una brutta bestia che ha fatto molte vittime, che ha lasciato intorno a se distruzione e dolore ed ora dovremmo imparare a conviverci?

Ma io lo pesterei proprio sotto ai piedi fino a triturarlo altro che conviverci!

Ora il governo ha finalmente emanato le misure per riaprire l’Italia. In molti sono perplessi perché sembrano misure insostenibili. forse dovremmo abituarci  all’idea che le nostre città cambieranno un po’ fisionomia, che non ci saranno più, bar, ristoranti, negozi e negozietti aperti ovunque, ma che diminuiranno sensibilmente e sarà tutto un po’ più triste. Forse molta gente dovrà inventarsi un altro mestiere, cosi all’improvviso non è semplice, sarà molto dura. Ce la faremo?

E’ un’incognita molto grande. Io voglio essere ottimista e sperare che questo brutto “scoglio” che ci siamo trovati davanti all’improvviso sapremo superarlo anche questa volta e che troveremo la forza e il coraggio per adattarci e inventarci una nuova maniera di vedere le cose. magari più semplice, magari più naturale e forse anche più ecologica, ma una strada la troveremo per uscire dal caos che il virus ha seminato sul nostro cammino.

 

Vedo uno scoglio all’orizzonte
sembra una forma nota
ma è un miraggio
mi aggiro un poco intorno
allargo il raggio

intorno a me i gabbiani
si lanciano al pescaggio.
Uno scoglio può essere
un bel posto dove fermarsi
a guardare il paesaggio

può essere un bel posto
dove fermarsi solo per pensare
o anche per prendere coraggio.
Ad ogni passo uno ne puoi trovare
puoi scavalcarli oppur li puoi
aggirare.

Ma se ti fermi troppo a rimirare
la forma, il colore, il senso o
anche solo a guardare quell’uccello
che li si è fermato a riposare…
potresti perdere la voglia di tornare
e rimanere a mollo per sempre
in mezzo al mare.

 

Ecco, io spero che, passato il momento di sconforto e di sconcerto, l’Italia ritrovi  tutta la forza ed il coraggio che ha sempre dimostrato di possedere e …non rimanga a lungo a mollo in mezzo al mare…delle difficoltà ma emerga rinnovata e pronta ad affrontare le tante sfide che l’aspettano.

2 commenti su “Lo scoglio”

  1. La poesia mi ha fatto ricordare quando andai, tanti anni fa, alla “Formica di Burano” con la mia barchetta a vela.

    Quanto al dopo epidemia, io credo che ci dovremo fare una ragione del fatto che certe abitudini, ambienti e attività dovranno scomparire, forse, per sempre.
    Sto pensando alle discoteche, agli stati di calcio e a tutti gli stadi di grosse dimensioni, all’auditorium, alle corse di formula 1, al giro d’Italia, alle manifestazioni di piazza, ai concertoni, alle manifestazioni teatrali e musicali che prevedono pubblico numeroso ….
    Forse anche le enormi navi da crociera che sono state costruite negli ultimi decenni resteranno almeno in parte all’ormeggio.

    I bar e i ristoranti sopravviveranno, magari aumentando i prezzi, ma le adunate oceaniche non ce le potremo più permettere.

    Risposta
    beh in quanto ad aumentare i prezzi mi pare che tutti facciano a gara, ci sono aumenti vergognosi su qualsiasi genere di prima necessità, credo che si dovrebbe indagare.
    Si dalle parti della laguna c’è qualche scoglio ma li soprattutto ci sono le briccole, quelle che servono per delimitare i canali di navigazione

  2. Mariagrazia
    bella questa tua riflessione sullo scoglio, visto prima come ostacolo terribile che ci si para davanti, come per sconvolgere la nostra esistenza, ostacolo da evitare o da affrontare, ma anche visto come opportunità di salirvi sopra e allargare il nostro orizzonte, spesso ristretto ad un limite troppo angusto. Bella l’immagine dei gabbiani che in volo si tuffano nell’acqua per procurarsi il cibo e poi stanchi sostano sullo scoglio a riposare, metafora che quel pericolo sarà dominato e ci migliorerà.
    Risposta
    lo spero davvero,grazie.

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