L’uomo di mondo

Lo showcontinua.

Beppicorason, il più amato dagli italiani, l’uomo che non deve chiedere più, trasformato da avvocato del popolo a uomo delle cancellerie europee, amato da Trump, corteggiato dalla Vontrappen, insomma il Cuccarino della politica italiana.
Ha fatto un discorso sulla fiducia che levati.
Non più burattino, uomo di pezza, ma statista di raglio, il più grande spettacolo dopo il big bang che, per fortuna, ha detto stop.

“Cambieremo l’Italia” e giù applausi. La faremo tornare più bella e più…e giù applausi.

Italiani brava gente, con quelle facce un po’ cosi, guardate qui che uomo!

Insuperabile, non avrà fatto tre anni di militare a Cuneo ma è sicuramente uomo di mondo.

Ma non si da arie, anzi è uno modestino di secondo nome, dopo quello più famoso e carismatico di Giuseppi, meglio detto Beppi (de mi corason).
Ricercato nel parlare e meglio ancora nel vestire, Contone ha le donne a profusione e vuol farne collezione.
Ma siamo noi degni di tanta intelligenza?

Già mi sento un po’ contessa anch’io. Mi impegnerò. Lo sosterrò, scriverò e…piangerò?
No, meglio di no.
Tanto prima o poi finirà, come finirà non si sa ma finirà. Oh se finirà!

 

2 commenti su “L’uomo di mondo”

  1. Simpaticissima ed elegante ironia sul Presidente del Consiglio e sulla sua presenrazione del programma di giverno alle Camere per incassare le fiducia.
    Ovvio che alle parole dovranno seguire i fatti, e che le parole in questo caso siamo particolarmente l’usinghiere.

    Però, a parte l’accento sulle famiglie, un alteo merito Conte ce l’ha: un’espressione che trasmette serenità e un linguaggio pacato che rifugge dalle iperboli roboanti.
    Dopo l’abbaiare di Salvini non è poco.
    RISPOSTA
    no, non è poco, hai ragione Radicale…è pochissimo.

  2. Ma cos’è questa ossessione di cambiare l’Italia?
    Tutti la vogliono cambiare.Ma datevi tutti una calmata!
    Le uniche cose che cambiano in Italia sono i governi e tutti hanno questa idea fissa.
    La solita, quella di Tomasi di Lampedusa: cambiare tutto per non cambiare niente.
    Non ne possiamo più.

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