Conte è con te

Il premier Conte, per ora è ancora in carica. E si è dato la carica.

Da come ha iniziato ad ora c’è un abisso.

Una trasformazione stupefacente.

Covava dentro di se la stoffa del leader?

Sa parlare, non c’è alcun dubbio ed è, a tratti, persino convincente.

Dire, non dice nulla, ma lo fa con molta grazia e aria di saperla lunga sul niente di cui parla.

E’ compromesso, in fondo lui avrebbe dovuto garantire la tenuta del governo, ma in cuor suo sapeva che non poteva garantire proprio nulla.

Conosce (entrambi) i suoi polli e detesta entrambi. Ma sono il suo lasciapassare.

E’ ambiziosissimissimo. Pochi come lui.

Non mollerà facilmente la poltrona e se gliela fanno mollare troverà il modo di rientrare dalla finestra.

Ormai è ammanicato. Sembrava figura minore, Arlecchino estemporaneo, si sta rivelando scaltro al pari di un Richelieu.

Figura politica e allo stesso tempo antipolitica. Perfetto per il non tempo che stiamo vivendo.

La sua non presenza, non invadenza, non strafottenza, il suo basso profilo, l’eleganza del tratto, ne fanno un animale politico raro, considerata la fauna che gira.

Un cerbiatto tra i cinghiali, che si destreggia tra gli anfratti e esce a fiutare l’aria che tira e si fa beffe di tutti.

Amico di tutti e di nessuno, soprattutto amico di se stesso.

Ha grandi ambizioni che vuole realizzare. Tempo al tempo.

Questo è solo un assaggio, il piatto forte potrebbe arrivare a crisi dipanata.

Assi nelle maniche ne ha questo sosia di Silvan e saprà usarli a tempo debito.

Il tempo è galantuomo e lui è Conte.

Il suo prossimo slogan-partito? Conte è con te.

 

4 commenti su “Conte è con te”

  1. E va beh, mi commento da me.
    Renzi parla in conferenza stampa.
    Ma perchè, per chi? per che cosa?
    Ha diritto di parola? Certo ma farebbe meglio a stare zitto. Ma deve essere una cosa che non imparerà mai. Renzi silenzioso non è dato in natura.
    Purtroppo.

  2. Simpatica, come sempre, questa ironia su Conte, complimenti, stavo per dire la mia, quando poi ho letto il tuo stesso post e il tuo giudizio sulla conferenza stampa di Renzi.
    Allora, anziché parlare di una nullità(Conte), prefeisco parlare di un’emergenza reale e di chi ha contato e può contare ancora, pur chiamamdosi Renzi e non Conte.

    Giusto, hai scritto, Mariagrazia, conferenza stampa (e non comizio), che io in parte ho seguito e molto apprezzato.
    Ti chiedi perché, per chi, per che cosa tale conferenza, e se Renzi ha diritto di parola.
    Su quest’ultimo punto non c’è dubbio, se ne hai diritto tu, se ne ho diritto io, perché lui non dovrebbe averne? Come ben sai è il bello della Democrazia.
    Nel merito Renzi ha detto che lo fa per il Paese, perché teme la recessione e l’aumento dell’Iva al 25%, imposta indiretta che grava ugualmente sul ricco e sul povero, quanto di più ingiusto ci possa essere.
    Lo fa perché teme un uomo che reclama pieno poteri nel silenzio assordante, se non acquiescenza, di fior di costituzionalisti.
    Lo fa per non lasciare questi pienipoteri a un uomo che col suo 16% è riuscito furbescamente a fare un accordo empio cou 5stelle, perché già minato sin dall’inizio e che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro e da cui ora si tira via perché crescono i conensi basati su un clima di insicurezza da lui fomentato ad arte e sul disumano trattamento dei migranti descritti come pericolosi invasori.
    Non so se ti basta, a me si, e ne ammiro il coraggio di essere uscito allo scoperto guadagnandosi gli improperi di chi gli “inciuci” lì ha già fatti alla grande e ora ha la spudoratezza di gridare “alle urne, alle urne” pensando al proprio tornaconto e non agli interessi del paese.
    Aggiungo che Renzi ha dimostrato di avere quel senso dello Stato cui è estraneo Salvini
    RISPOSTA
    grazie Alessandro di questo articolato anzi renzicolato commento.
    Ma tu sai bene come la penso su Salvini e cosi anche i miei (tre o quattro) gentili lettori e sai pure come la penso su Renzi (idem), per cui non mi dilungherò.
    Senso dello stato Renzi? Si, del proprio! Quello lo ha sempre avuto molto presente. E questo rubare la scena al segretario del Pd lo trovo…inutile dire come lo trovo.
    Ma non sottovaluterei troppo la “nullità”.
    Devo aggiungere che ho visto un pezzo dell’informativa al senato, il leghista sembrava proprio Pietro Gambadilegno, ridanciano e quasi ridicolo, mi sa che comincia a sospettare di aver fatto qualche mossa sbagliata.
    E mi è piaciuta molto la sentrice De Petris che gliele ha cantate veramente chiare come nessuno.

    Se trovo il video lo posto. Sono contenta di aver votato LeU (a suo tempo) dopo averla sentita parlare (posso sempre rifarci un pensierino se Renzi continua a impervesare). ma mi sto allargando un po’ troppo.

  3. Sarà pure “renzicolato” il mio commento, ma credo che in Senato la conferenza stampa di Renzi abbia avuto avuto effetto, La linea di Salvini “subito al voto” è respinta, e ora si china ad acconsentire al taglio del numero dei deputati, nella speranza di addolcire l’ira dei 5stelle.
    “Tagliamo le poltrone e poi subito al voto”: il vizio di dettare lui i tempi della crisi non se lo toglie.
    A proposito, Renzi ha chiesto anche le sue dimissioni, ma lui fa orecchie da mercante.
    Conte come uomo sarà un’ottima persona ma come politico e per il modo in cui è stato proposto, è meno di zero.

    RISPOSTA
    questo non è un endorsment di Conte, spero sia chiaro. Ironizzo sulla sua furbizia, ma certo un politico furbo non è una novità, dico solo che ha un modo di porgersi e di comportarsi che, a livello istituzionale, comincia a dare dei punti a molti altri. Ma ciò non significa che mi piaccia.
    Salvini fa proposte oscene e sta cercando di impapocchiare ancora gli italiani.
    I Cinquestelle hanno stufato con questa storia del taglio dei parlamentari:è solo un pretesto per allungare il brodo,Salvini ( o non lo sa?) sa benissimo che se Conte viene sfiduciato il governo cade e va tutto a monte e poi lui non decide nulla si èsolo montato la testa ed è ridicolo: sono tutti inaffidabili dal primo all’ultimo e ridicoli.
    Il 20 Salvini sfiducerà il suo premier, quello che lui stesso assieme all “amico” Dimiao aveva benedetto. Però lui rimane incollato al suo posto assieme agli altri leghisti.
    Ma che razza di crisi è se sono ancora tutti a “busta paga”? Ridicolo e la presa in giro continua.
    Renzi è insopportabile. Fare bene a starsene da parte invece che intorbidare le acque già abbastanza torbide di questa ridicola faccenda.

  4. C’è chi, senza scandalizzarsi, legge, nell’uscita di Salvini di voler accontentate i 5 stelle, un riavvicinamento di Salvini ai 5stelle. Insomma una sorta di pentimento, una marcia indietro che a dir poco dovrebbe squalificare definitivamente Salvini.
    Insomma a pagare sarebbe Conte, la rotellina che vale meno,
    Giorgetti o altri ne prenderebbe il posto e Di Maio e Salvini ancora in sella.
    Povera Italia in mano a maneggioni senza ritegno.
    RISPOSTA
    Si stanno rivelando il peggio del peggio.

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