No al voto

Il voto vorrebbe dire consegnare il paese a Salvini su un piatto d’argento che se lo mangi a quattro palmenti come un lupo mannaro.

Io avrei pensato questo:

Un governo del presidente con premier un Cottarelli (tipo )che sappia barcamenarsi senza pesare troppo ancora sulle spalle degli italiani e che riesca ad acquisire consensi per il modo di porgersi chiaro e pragmatico con una puntina di compassione per la sofferenza di un paese sempre più inacidito e rimbambito dalle roboanti promesse dei saltimbanchi che abbiamo visto succedersi al governo. (Nessuno gli ha chiesto di unirsi in matrimonio per governare e di divorziare un anno dopo, non era questo che chiedevano gli elettori quando hanno votato Lega e Cinquestelle).

Che duri il tempo necessario non per fare quelle “quattro cose” (sono molte di più) ma per cercare di inoculare negli italiani che credono ai leghisti, il dubbio di essere presi per i fondelli da una politica cinica e molto meno “dalla loro parte” di quanto vogliano fargli credere.

Lo stesso Salvini, per quanto bravo, sa di avere dietro le spalle un apparato che deve tenere a bada, perché quando si viene osannati bisogna sempre guardarsi le spalle potrebbe esserci qualche pugnale pronto a calarsi sulle stesse.

Cosa che lui ha fatto con i Cinquestelle che adesso però non possono andare in giro a gridare al tradimento perché a fare finta di fare i pirla si finisce per diventarlo.
La probabilità che Salvini stia per prendersi tutto il cucuzzaro è altissima, l’Italia, se crede nella democrazia, glielo deve impedire.
E’ il momento di tirare fuori…gli anticorpi.

7 commenti su “No al voto”

  1. Se si va a nuove elezioni, non credo sia così scontata una vittoria di Salvini.
    Fa comodo a lui dirlo, ma non bisogna abboccare.
    E quali sarebbero le ragioni?

    Innanzitutto il fallinento del governo sarebbe anche il suo fallimento, Salvini non si può sottrarre da questa responsabilità, e le opposizioni dovrebbero ben rimarcarlo.

    Secondo, il Pd non è così decotto come si vorrebbe fare credere. Molti che l’avevano abbandonato per i Cinque Stelle, dopo l’esperienza disastrosa di governo, rientreranno nei ranghi.

    Terzo, se dovesse cambiare la dirigenza 5stelle, e dovesse subentrare un leader più responsabile (non certo Di Battista), un’alleanza col Pd è sempre possibile.
    Di compromessi in politica se ne fanno tanti, anzi in un sistema proporzionale come il nostro, sono necessari. Coloro che si scandalizzassero mostrerebbero una buona dose di ingenuità o di essere in malafede (vedi Salvini, non per nulla sta già demonizzando una simile eventualità).

  2. Aggiungo al post precedente che Salvini ha mostrato tutta la sua pochezza ideologica basata sulla insicurezza indotta nelle persone e sull’isolazionismo tipico dei regimi dittatoriali.
    In Europa vale meno di zero, gli Italiani di buon senso l’hanno capito.
    Infine la sua politica di abbaiare contro i migranti può ridurre al momento gli sbarchi, ma non risolve nulla nel lungo periodo, occorre una politica unitaria di tutti gli stati membri dell’Unione Europea e Salvini sarebbe il meno adatto a espletarla.
    Infine occorre sfatare un luogo comune: l’Italia tra i paesi europei, non è il luogo più ambito degli emigranti, tutt’altro, perciò questo agitare lo spauracchio dell’invasione è solo strumentale.
    RISPOSTA
    Si, il PD al momento viene dato al 25% ma non basterebbe, la Lega, nonostante tutto andrebbe oltre il 30, le possibilità che le destre si coalizzino è probabile anzi certissima, questa volta Salvini dovrebbe abbozzare.
    Certo non è Sansone ma la gente ha ancora troppa fiducia in lui. Troppa.Il voto è espressione di democrazia ma con questi presupposti e tutta la propaganda che la Lega si è fatta in questo ultimo anno, credi davvero che la sinistra avrebbe una chance? Io, purtroppo, non lo credo.
    E non credo neppure al governo PD/Cinquestelle, sembra davvero un incubo ormai irrealizzabile, troppi compromessi, non si tratta di coalizzarsi contro un nemico comune, un antidemocratico, sarebbe visto come un ennesimo tradimento e le conseguenza per la sinistra (dei cinquestelle m’importa poco) sarebbero disastrose.
    Se poi èlo stesso Grillo per salvare le sue terga e quelle di DiMiao, a proporre l’alleanza col Pd, peggio mi sento.
    Un governo di scopa o meglio di ramazza che li spazzi via tutti.

  3. Richard Gere cririca il.decreto sicurezza bis e commenta: “Non posso credere sia stato fatto”.

    Salvini gli risponde:
    “Portati gli immigrati a Hollywood”

    Anche le battute, in risposta ad una critica, sono rivelatrici di una certa mentalità:
    i migranti non sono persone dotate di volontà, che possono tentare di andare dove desiderano, sono pacchi postalii che possonio essere spediti dove lui vuole.

  4. Se lo stesso alleato sfiducia il suo partner significa che ha sbagliato alleanza. Allora è legittimo tentare altre alleanze.
    Questo è connaturato con un sistema di votazione proporzionale qual è quello italiano.
    Quale alleanza più anomala e strampalata di quella tra Lega e 5stelle?
    Un partito che vorrebbe detassare, alleato di un partito che ha bisogno di tassare? Un partito che difende gli interessi del nord contro il Sud, alleato di un partito che difende l’opposto? Non si sa chi gli opposti si elidono anche in politica? Il che significa nessuna soluzione buona né per il Sud né per il Nord.
    E poi perché sarebbe stato possibile un’alleanza tra il primo e il terzo partito e non tra il primo e il secondo?
    Salvini cerca di delegittimare un’alleanza che lo metterebbe spalle al muro, e non capisce che è stato lui stesso a legittimarla da quando ha patteggiato coi 5 stelle per un governo basato solo sul sostegno dei numeri, non delle idee. Tra l’altro il Pd è più vicino ai 5stelle di quanto non sia la Lega.
    Salvini che ha basato tutto sulla miserevole capitalizzazione dei favori presunti dati dai sondaggi, meriterebbe questo smacco fi essere messo lui in minoranza.
    RISPOSTA
    si, certo ma un governo di un paese non può nascere da una ripicca.
    I Cinquestelle sono incompatibili con tutti, hanno mandato a vaffa tutti, compreso il Pd del quale hanno detto le peggior cose, sono loro l’anomalia della politica e avrebbero dovuto governare da soli come avevavo sempre promesso che avrebbero fatto.
    Ma, visto che è impossibile, hanno scelto e hanno stramaneggiato di sottobanco per allersi con Salvini che gli sembrava il più figo del bigoncio e abbastanza scafato da sottostare a qualsiasi marchingegno o inghiippo che gli avrebbe permesso di governare in eterno.
    Ora che Salvini li ha pugnalati alle spalle (c’era bisogno della zingara?), loro sono quelli che fanno gli innocentini e cercano di allearsi (adesso?) col Pd?
    E Bersani? e la famosa diretta streaming dove gli sembrava di stare a Ballarò?
    NO, si arrangino e vadano a casa. Secondo me meglio un governo tecnico balnear nazionale che un nuovo matrimonio contro natura. Poi, dopo, decideranno gli italiani e se voteranno in massa ancora questi qui, se li saranno meritati tutti!
    Il Pd ha tutto daperdere e il paese nulla di guadagnare.
    Mai un’alleanza con chi aveva i voti per governare bene e ha combinato questo disastro. Piuttosto il voto che un’altra baraccata.
    Sono abbastanza d’accordo con Zingaretti: (Non l’avevo ancora letto prima di scrivere qusta nota):
    https://www.huffingtonpost.it/entry/con-franchezza-dico-no_it_5d4fe6a0e4b0fc06ace8f7c1?rm&utm

  5. Ma io non ho parlato di “ripicca”.
    Qui è in gioco la stessa democrazia, altro che ripicca, e a mali estremi, estremi rimedi.
    La ripicca sarebbe, al contrario, non allearsi perché prima ci si è insultati, e lasciare il paese nelle mani di un personaggio che richiede i piani poteri, ossia un dittatore.

    A parte questo, io non mi auspico un governo di legislatura tra Pd e 5Stelle(ma ritenerlo una follia come dice Salvini, è solo strumentale e ga il suo gioco), ma il sostegno ad un governo di transizione o tecnico o di emetgenza (lo so chiami come si vuole) e quindi la confluenzs di voti Pd e 5Stelle, perché qualsiasi governo nasca, ha bisogno che una magioranza, eterogenea quanto si voglia, lo accetti e ne approvi i provvedimenti.
    RISPOSTA
    Omnibus
    non dico che ne parli tu, ma i cinquestelle lo farebbero solo per vendicarsi e rimanere ancorati ale poltrone a loro della democrazia non importa nulla, io la vedo cosi. Ve bene un governo di transizione ma non basato su un accordo tra Pd e Cinquestelle. Spero di aver chiarito bene cosa intendo. Non lo troverei un argine contro Salvini ma solo una ennesima perdita di tempo per cui sarebbe addirittura meglio dare la parola agli elettori. E’ questo che intendevo ma forse non riesco a spiegarmi.
    Sono la prima a non volere Salvini premier (anche se lo dico da un bel pezzo che può diventarlo, questo blog nasce proprio col primo articolo su un sogno che avevo fatto che diceva proprio questo, l’articolo infatti si chiama “Un sogno” ed è il primo del blog), e ora questa possibilità è reale e non sarebbe auspicabile, anzi. Ma rimango dell’idea che un “accrocchio”sarebbe peso tacon del buso.

  6. Non chiamiamolo “accrocchio”, sono i termini usati proprio da chi lo teme e vorrebbe scongiurarlo.
    Come quello di sostenere, come ha detto lo stesso Salvini, che una tale eventualità farebbe salure il consenso alla Lega al 70%. Credesse veramente a ciò che dice, “l’accrocchio” se lo dovrebbe auspicare, invece lo teme.
    Rimango però dell’idea che sarebbe meglio un governo di transizione.
    RISPOSTA
    Ho come l’impressione che non ci capiamo, ma forse mi sbaglio. Avrei dovuto mettere accrocchio tra virgolette? Anch’io l’ho letto da qualche parte e non mi piace, ma rende l’idea, comunque.Anche perché di governo di transizione ne parlo proprio in questo articolo.

  7. Ricordate il finale del film L’attimo fuggente?
    “Oh Capitano, mio Capitano”,
    così il docente stimato e amato dai suoi alunni, cacciato via dal preside bigotto, veniva onorato da essi.

    https://youtu.be/Qj0il0ll2Ds

    Tutt’altra pasta di Capitano (nessun riferimento al dentifricio) qui in Italia, oggi, dobbiamo sopportare.
    RISPOSTA
    Non va benissimo la gita del capitano in Sicilia, a Catania è stato contestato duramente, gli hanno gridato buffone e ci sono stati lanci di bottigliette contro le macchine e cosi anche a Siracusa.
    Non sembra essere graditissimo agli isolani il leghista travestito da uomo probo e pio, non convince e non gli credono e fanno benissimo.
    Intanto però siamo tutti a pagare i poliziotti in assetto antisommosa che devono mettersi tra lui e la folla, in questo caso per niente plaudente e selfante. In Basilicata c’è scappata anche qualche manganellata.
    Lui ironizza, fa finta di nulla.
    In Sardegna ha evitato di andare per le promesse mancate ai pastori sardi, li, gli avrebbero tirato le pecore direttamente.
    Non oso pensare come andrebbe con un premier cosi “amato” dalle popolazioni del sud, credo che l’Italia si spaccherebbe definitivamente in due, materialmente, non solo idealmente.

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