Le lacrime della campionessa

Grandissima Federica!
In Italia le donne si distinguono non solo nel calcio mondiale, ma anche nel nuoto: 4 oro ai mondiali e a 31 anni, ancora strepitosa e “infinita” come ha ammesso, commossa di sentirsi.

L’ho incontrata un paio di volte a Spinea, dove viveva, quando a 16 anni era ancora agli esordi, una ragazzina timida e spaventata dal clamore delle sue prime mosse diventate subito leggenda. Mi ha fatto una strana impressione come di una costretta in un ruolo che le stava scomodo, ma era solo apparenza, dentro covava la grinta della campionessa.
Ora, può dire davvero di essere una leggenda certificata da tutte le vittorie di questi anni che sembrano non finire mai. E, con ragione, un mito.

Ha sofferto e tanto e lavorato tanto, ma ha ottenuto anche tanto.
Tutti le dobbiamo essere grati per il suo impegno e per la forza che emana da quelle bracciate e da quello sguardo rivolto al cielo quando esulta, quasi incredula della sua stessa forza.
Una speranza per tutti che chi si impegna, alla fine, può farcela.

(Foto ripresa da ” Il Giornale”)

 

Un commento su “Le lacrime della campionessa”

  1. Preso da Tour de France, mi era sfuggita questa fulgida impresa di Federica Pellegrini, donna e atleta eccezionale di Mirano.
    Col successo nei 200m stile libero ai mondiali di Gwangju, in Corea del Sud, ottiene per la sesta volta la medaglia d’oro nella massima competizione.
    Ci credo che si sia commossa: per noi “vittoria” e una parola che ci riempie di gioia gratuitamente, per chi ne è l’artefice, significa grandi sacrifici, lunghi allenamenti, vita regolare senza concessioni a distrazioni.
    Brava Federica, il suo successo ha fatto passare in secondo ordine quello di oggi, alla tappa del Tour, di Matteo Trentin, un altro veneto di Borgo Valsugana.

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