Col senno di prima

Siamo al redde portionem. Si e dobbiamo anche stare attenti a farle piccole.
Abbiamo scritto la  lettera di risposta alla Commissione Europea che ci chiede di mettere ordine nei conti e DiMiao si scatena a insultare tutti.
Tria “ha la tessera della Lega”, i leghisti si sono di concerto tutti messi contro i Cinquestelle per portargli via quel poco di consenso rimasto…e via così.
Un DiMaio furioso perché, a suo dire, hanno fatto tutto i verdi. Hanno scritto tutto di nascosto e senza fargli vedere neppure la brutta.
Grillo, il padre mobile( non si fa mai trovare nello stesso posto), gli ha intimato di essere cattivo. Di andarci giù di brutto brutto.
Di fargli vedere i sorci tricolori ai leghisti.
E noi dobbiamo ancora assistere a questa farsa? A questa commedia del’assurdo con lo spread che sale e con la ghigliottina sui nostri conti e i nostri portafogli pronta a dimezzarli?
Ma che cosa aspetta il presidente Mattarella a sciogliere le Camere?
Siamo in pericolo, possibile che non si sia ancora attivata la procedura?
Non ci credo. Non si può più stare a guardare dal Colle, bisogna scendere a valle e fare piazza pulita di questo governo che ci sta portando alla massima rovina. Alla rovina epocale, quella che di più non si può.
Elezioni prima possibile almeno si fermerà un poco questo stillicidio di pugnalate dietro le spalle tra i due contendenti mentre il paese aspetta il colpo di grazia.

Il tre “Fratelli bandiera”, più che mai “coltelli”, non sono più tollerabili.
Insomma, alla fine non siamo un paese di tolleranza.
Li hanno chiusi da un pezzo, ma questi ci stanno facendo finire tutti in un gran …
bordello.
“Chi ha più giudizio, lo adoperi”
Carlo Goldoni aveva la vista lunga.

Un commento su “Col senno di prima”

  1. Salvidenaio ha proclamato che andrà Bruxelles per chiedere che ci lascino lavorare come chiedono gli italiani, ossia meno tasse e più lavoro, poi ha aggiunto: “E se ci dicono di no, vedremo chi ha la testa più dura!”
    Be’ messa così “meno tasse e più lavoro” chi potrebbe dirgli di no?
    È cosi che si parla e che ca…spita, imparino i politici che l’hanno prededuto.

    Intanto Conte, oggi festeggia un anno di governo e ogni giorno che passa per lui è… tutto grasso che cola… chi glielo avrebbe mai detto di poter governare l’Italia? Be’ proprio governare…diciamo un modo del tutto inedito di governare, lui “media” tra opposti inconciliabili, si pone in mezzo tra un estremo e l’altro, ossia nel vuoto. E lui nel vuoto ci respira come dentro una pineta.

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