Destino piatto

La tassa piatta, sembra non sarà mai piatta.

La traduzione dall’inglese di “flat tax ” in italiano suona un po’ ridicola.

Salvini che è il ministro dell’Interno, si improvvisa economista quando dice di voler assolutamente la flat tax al 15%

per tutti. Ma se deve essere piatta ‘sta tassa  può diventare progressiva, come chiede DiMaio? E come vuole la Costituzione?

Allora tassa piatta progressiva nel senso che si appiattisce sulla piattezza delle idee dei nostri governanti appiattiti sul loro contratto di governo che li Lega anche se sono slegati su tutto. Ma i soldi non ci sono per questo appiattimento di tasse, diciamo che abbassare le tasse è opera meritoria, in tanti ci hanno provato ma sono solo riusciti ad aumentarle. E’ un piatto destino.

Lo avevano messo sul piatto delle loro succulente portate, concordato e sottoscritto nel Contratto, ma ora che c’è? C’è che non ce n’è. Soldi intendo, perché siamo a crescita sottozero e come si fa ad abbassare le tasse se il paese è in recessione tecnica?

Ma Salvini lo vuole. Loro (i grillini) lo hanno avuto il reddito? Ebbene lui (il leghista) vuole la flat tax. Sta nel Contratto, dura legge.

Ma a fare i conti non sono loro due; i due bulli (con le pupe) ma è il povero,dimesso, sempre priù depresso ministro del Tesoro.

Ma quale tesoro? Abbiamo le tasche bucate, se n’è andato tutto il tesoro e ci sono rimasti solo i buchi. ma questi insistono, ora hanno in vista le elezioni di maggio e allora dai, allora dai, la cosa giusta tu la sai, dimmi perché tu non la fai?

Ma perché non si sono soldi. E allora si prendano dove ci sono, Se dobbiamo diminuire le tasse deve essere per tutti, dice Salvini. Per i ricchi no, dice DiMiao.

Ma che bravi che sono! pensano i loro elettori/amanti, lottano per noi, pensano.

Poveracci, dico io. Non hanno capito che questi sono due commedianti, dilettanti del teatro dell’assurdo.

E che dietro l’angolo c’è una bella stangata piatta sui soliti piatti noti.

Passatemi il menù, prego, vorrei ordinare un piatto di tasse condito con qualche patrimoniale e qualche una pocum.

Il conto, prego, portatelo al governo. Tanto, paga sempre e comunque( Piattolone) Pantalone.

 

3 commenti su “Destino piatto

  1. E’ l’dea anticostituzionale lanciata a suo tempo da Berlusconi. Partì proponendo un’unica quota, poi modificò il tiro e ne propose due, poi fece finta di scordarsene e tutto restò come prima. Ora Salvini ne ha fatto il sua cavallo di battaglia.

    Il concetto alla base della flat tax è elementare, favorire i ricchi e penalizzare i poveri. D’accordo, assicurano che ci saranno correttivi, reddito minimo esente, sgravio per i figli, etc, ma il risultato rimane sempre quello: o guadagni poco e guadagni molto, sempre il 15% (più o meno) devi versare all’erario. Insomma, non bastano le imposte indirette a gravare ugualmente sul ricco e sul povero, anche le imposte dirette devono seguire questo corso. Così la sperequazione tra chi ha e chi non ha, già grande, si va accentuando,

    E la Costituzione che giustamente vuole un’imposta progressiva sul reddito?
    La nostra Carta costituzionale, per un cambiamento richiede la maggioranza qualificata di due terzi, ma verrebbe scavalcata con legge ordinaria, col semplice inganno dei piccoli ritocchi degli sgravi.
    Signori, Salvini e Di Maio, se aveste voluto veramente fare un’azione di governo rivoluzionaria, avreste dovuto perseguire gli evasori con lo stesso accanimento con cui perseguite gli emigranti e i Rom, e poi avreste potuto abbassare le tasse proporzionalmente a tutti i contribuenti.
    Difficile farlo? Certo, ma proprio questa difficoltà avrebbe reso il vostro governo memorabile nel bene. Con la bancarotta cui andremo incontro, resterete ancora memorabili, ma nel male.

    RISPOSTA
    inutile dire che sono d’accordo e aggiungo solo che questo doveva essere il governo del cambiamnto che doveva riportare l’equità e diminuire le diseguaglianze, infatti, abbiamo visto e peggio ancora ne vedremo!
    m.g.

  2. Se lo scopo è di abbassare le tasse, sarebbe così difficile lasciare tutto com’è (ossia imposta progressiva) e ridurre le tasse di un tot% per tutti?
    Che senso ha la flat tax se non quello di voler aiutare i più ricchi?
    E poi, vista la grande evasione fiscale in Italia, perché non la si persgue? Ripeto, perché? È così difficile?
    Se tutti pagassero le tasse dovute il gettito sarebbe tale che si potrebbe abbassare la pressione fiscale per tutti e provvedere fattivamente ai meno abbienti.
    Infine perché non spendere tutte le nostre capacità per creare lavoro? Abbiamo il territorio da salvaguardare, la sua messa in sicurezza, la ricerca da incoraggiare, le grandi, medie e piccole opere da realizzare.
    Maggior lavoro significa anche maggiori risorse per l’erario.
    Sembra però che la strategia di chi ci governa sia quella del consenso basato sull’inganno.

    RISPOSTA
    la lotta all’evasione fiscale è sempre in agenda ma non viene mai perseguita veramente: non porta consenso, ma se lo fosse potremmo stare tutti molto meglio.
    Soprattutto i grandi evasori sono persino coccolati con i condoni ad hoc, che poi, alla fine, si scopre non servono perché non pagano neppure una minima percentuale di quanto dovrebbero dopo aver chiesto il condono. E la fanno sempre franca.
    m.g.

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