Virginia furiosa

Il mondo nuovo portato a Roma dal Movimento Cinquestelle sembra già molto vecchio.
L’onestà e la trasparenza ( due stelle) sono ormai due buchi neri.
Non ho mai visto la Raggi cosi furiosa come nella sua ultima intervista da Vespa.
Lei non c’entra con De Vito, le stava antipatico, era amico della Lombardi, sua nemica giurata…davvero un bel quadretto.
Trattasi di “mela marcia”, già presa e scartata dentro la pattumiera
Ma a furia di scartare mele marce il cesto si alleggerisce tanto che sarà da buttare con tutto il manico.
Ma non sarà che la Raggi più che furiosa era contenta? Ora non avrà oppositori, potrà continuare nella sua opera di bonifica della capitale dalla criminalità e corruzione.
DeVito era una mela marcia che remava contro di lei, voleva sabotarla, ma lei non ci sta ad essere tirata dentro in questa faccenda di mazzette, lei che c’entra?
Che colpa ne ha se tutto intorno a lei è corruzione e raggiri, persino da parte dell’uomo di punta del Movimento?
Ce l’hanno tutti con lei perché è troppo brava ed è sola a combattere contro i mulini a vento.
Una Donna Chisciotta alla quale il Movimento può affidare le tre stelle restanti.
Viva (D’Evita) Virginia, con te alla guida la capitale sta andando alla grande.
E visto che l’onestà e la trasparenza ormai i Cinquestelle se li sono giocati a rubamazzette, potrebbero cambiarsi il nome in Movimento Trestelle..
E’ sempre una buona categoria, persino troppo lusso per un partito che si ritrova a combattere una guerra intestina micidiale.
Una mela (marcia) al giorno, toglie i movimenti di torno.

E Raggi che fa?

Hano arrestato compare De Vito…e la Raggi che fa?
I Cinquestelle, i grandi paladini del popolo contro la corruzione, ora più che mai nei guai.
Di Maio chiede l’espulsione di De Vito.
avrebbe “Favorito il progetti del costruttore Parnasi ”
Quindi “corruzione” sulla costruzione dello stadio di Roma.
“Questa congiunzione astrale hai capito, dobbiamo sfruttarla, ci rimangono due anni”. Questo hanno raccolto nelle intercettazioni.

Di Maio, sei ministro del Lavoro e vicepremier dici che voi sbattete fuori i corrotti, si bravi, ma uno basta , uno, in un caso del genere, vale tutti, fossi in te ci penserei bene prima di parlare.
Loro non” guardano in faccia a nessuno”, dicono, ed espellono.
Allora si autoespellano subito, tutti. Già, solo aver salvato Salvini dal processo la dice lunga sulla loro “onestà”.

Non dico che tra i Cinquestelle non ci siano gli onesti, per carità, ma da un movimento che è entrato in pompa magna strobbazzando “morte ai corrotti” e poi se ne scoprono tra le loro fila, viene da chiedersi: ma con quale criterio sono stati scelti questi personaggi?

Il presidente del consiglio comunale romano DeVito, è, a quanto pare, un personaggio perlomeno sospetto, ma come si fa ad aspettare cosi tanto per accorgersene?

Marcello De Vito, nel 2015 parlava di schizzi di fango che i giornalisti volevavo gettare sui Cinquestelle che, a suo dire, avrebbero liberato Roma dalla Corruzione…

Si scopre ora,  essere uno che con la corruzione, pare, ci andava a nozze e sempre senza che la sindaca, occhio di lince, sapesse nulla.
Come la Bella Addormentata, lei, l’Ingenua, dormiva beatamente ai piedi del letto sognando il bacio del Principe.
E DiMaio che parla di espulsione dal movimento?Ma che cosa importa se lo espellete dal movimento? Avete lasciato Roma in mano a questi soggetti e parlate di espulsione?
Fatevi un bell’esamino di coscienza e chiedetevi come mai in meno di un anno avete perso oltre dieci punti nei sondaggi.
Ci sarà qualche difetto di comunicazione? Qualche mela marcia che si è insinuata a vostra insaputa nel cesto?
Ma voi come fate a predicare bene e razzolare peggio e continuare a pensare di essere creduti?
Fate un favore, rinchiudetevi in un convento e fate qualche esercizio spirituale per qualche secolo.
Poi, al ritorno, andate a quel paese, in Guatemala c’è posto per tutti.

Il movimento sta perdendo consensi a vista d’occhio, oltre dieci punti dalle elezioni, ma, mi chiedo, era poi cosi difficile immaginare che questi signori, paladini della trasparenza, potessero molto banalmente rivelarsi come, se non peggio degli altri?

E come si poteva pensare che gente senza la minima esperienza di nulla e con quella straffottenza e prosopopea, potesse guidare un paese dall’oggi al domani se non per portarlo nelle secche?

La cosa è talmente grave, a mio avviso, che dovrebbe cadere il governo.

E si dovrebbe tornare a votare. Hanno ingannato il popolo. Il popolo decida la loro sorte.

What next?

Un grandissimo grazie ai Carabinieri che hanno fermato il pazzo che voleva incendiare uno scuolabus con all’interno 51 ragazzi nei pressi di Milano.
Un 47enne di origini senegalesi ma cittadino italiano, lavorava come autista ed era in servizio da molti anni, ma oggi gli è girato cosi.

Ma come si fa a dare in mano un bus carico di ragazzi a uno che ha precedenti penali per guida in stato di ebrezza e tentato stupro? C’è da chiederselo.
La cosa è finita bene solo grazie all’intervento dei nostri Carabinieri che sono riusciti a evitare una strage.

Ma anche e forse, soprattutto, alla scaltrezza dei ragazzi che hanno chiamato il 112. L’uso del cellulare, mai come in questo caso, è stato una cosa salvifica, la perizia nell’uso degli smartphone, a volte rimbrottata dagli adulti, è stata determinante per la salvezza di quei ragazzi.

Questo individuoha detto che voleva vendicare i morti nel Mediterraneo ma a prima vista mi sembra uno completamente fuori di testa.

Ora non dico che Salvini o Di Maio abbiano colpa di questa, per fortuna, scampata tragedia, no, assolutamente no, ma è il clima di odio sempre crescente in Italia, la vicenda Diciotti, gli sgomberi dei C.a.r.a,  il salvataggio del ministro che avrebbe dovuto subire un processo come tutti i comuni mortali e che si è invece fatto salvare oggi stesso in Senato ottenendo di fatto l’impunità, non sono dei bei messaggi per certe teste calde.
Queste cose possono agire su alcune menti malate come una miccia pronta ad esplodere ogni minuto.

Questa le nostre Forze dell’Ordine con l’aiuto della presenza di spirito di alcuni dodicenni l’hanno disinnescata,speriamo non ce ne siano altre ma c’è davvero da chiedersi: what next?

Provare per credere

Emozionato non mi pareva proprio, Salvini al Senato, mentre devono votare se mandarlo o no a processo.
Ma terrorizzato si!
Si è persino scritto il discorso, non vorrebbe mai dire una parola di troppo o una di meno.
Dice che si sente un ragazzo fortunato (perché gli hanno regalato un sogno) e ringrazia i Cinquestelle perché: “Il Governo ha sviluppato misure e azioni per la lotta al contrasto dell’immigrazione clandestina e ringrazio i colleghi 5 Stelle perché le cose si fanno in due, evidentemente”.
Testuale: le cose si fanno in due.
Certo anche in tre, (come in questo caso) volendo, ma la  battuta poteva sembrare equivoca e l’ha tolta dal primo brogliaccio, quello che gli aveva scritto la “Bestia”.
Ha dovuto prendersi cura personalmente di ogni virgola, la posta in gioco è alta.
E cosi si fa la storia di questo governo di” complici” che si sostengono l’uno con l’altro perché per governare l’Italia ci vuole un’intera “banda” uno, da solo, può fare anche tanto, ma poi viene sempre silurato vuoi per invidia, vuoi perché è troppo individualista o decisamente incompetente e buono a niente ma capace di tutto, o vuoi perché l’unione fa sempre la forza anche quella bruta.
Ringrazia tutti, alla fine, dice “comunque votiate”.
Eh, già, comunque votiate, il “comunque” è di moda e questo è il governo dell’uomo comunque.
Però attenzione, va da sé che per quelli che voteranno contro il salvataggio del suo sedere, per quelli che lo lascerebbero affogare nel “mare aperto” della Giustizia Italiana, ha in serbo delle belle sorprese.
Provare, solo provare, per credere.

Grazie Greta

Noto un accanimento contro i ragazzi protagonisti della giornata mondiale sul clima. In molti gli si sono scagliati contro dicendo che sono manovrati, che agiscono per conto terzi o che , alla meglio, non capiscono quello che fanno.

Molte polemiche sulle esternazioni di Rita Pavone e Maria Giovanna Maglie, giustamente. C’è anche chi le difende però e dice che sono libere di affermare le proprie idee senza venire massacrate.

D’accordo, ma rimane il fatto che non si capisce come si possano fare simili apprezzamenti su una ragazzina.

Tempo da perdere? Voglia di aggrapparsi a qualsiasi cosa per farsi notare? Credo la seconda. Ma è una cosa che lascia perplessi e anche un po’ sconcertati.

La giornata in difesa della terra è stato un evento mondiale e di grande successo anche da noi. Perché volerlo rovinare con le polemiche?

Si dice spesso che i millenians sono solo capaci di nascondersi dietro agli smartphone,ora che si sono mobilitati in tanti per una nobilissima causa, che facciamo? Gli diamo addosso?

Io penso che sia giusto cosi, il futuro appartiene  a loro e il pianeta è prezioso per tutti e la sua sopravvivenza dovrebbe stare a cuore a tutti. Gli interessi dei grandi gruppi di potere non possono venire prima dell’interesse del Bene Comune. Salvaguardare la biodiversità, le foreste, i mari, i fiumi è un nostro preciso dovere.

Mantenere il pianeta in salute dovrebbe essere un impegno quotidiano per quasiasi persona che ha un po’ di sale nella zucca.

Per quanto mi riguarda mando un grande abbraccio a Greta e a tutti i giovani e meno giovani che si sono dati da fare per fare di questo evento un grande momento di partecipazione.

Spero davvero che non si fermino mai.

Grazie a tutti.

L’Uomo Comunque

Un vecchio proverbio toscano recita: “A Natale, mezzo pane a Pasqua , mezzo vino”.

Ora il governo  dell’Uomo Comunque, a Natale già non possedeva manco un quarto di pane e a Pasqua il vino s’è l’è bello che scolato tutto.

Ora dice l’U.C. Salvini, che vuole la Flat Tax. La vuole ad ogni costo. Perché si. e Poi si. Ma il ministro del Tesoro (dell’Isola che non c’é), dopo aver guardato nei forzieri ha risposto: ” Te si mato, schei no ghe n’è”.

(Lo so che Tria non è veneto, ma facciamo finta che…).

M l’U.C. Salvini gli risponde che il matto è lui e che gli bastano pochi schei, solo una quindicina, sedicina di miliardi.

E passa la paura.

Vedi un po’ come si fa presto a finire sul lastrico, un miliardo oggi, un miliardo domani, povera Repubblica, resta senza il necessario per vivere.

Ma gli uomini Comunque al governo non si scoraggiano, per loro i soldi sono un’Idea Meravigliosa che si sono messi in quella loro testa, fin dal primo giorno che hanno salito a balzelloni le scale del Palazzo.

Ma si, che i soldi si trovano sempre, basta cercarli. Ecco, per esempio, potrebbero spuntare dagli accordi B.&R.(che non significa Bed and Reckfast ma Belt and Roads, mah!) con i cinesi. Potrebbero sganciare forte per avere qualche posto al sole dei nostri (siamo o non siamo il paese del sole?) e noi potremmo ricavarne degli ottimi profitti. Insomma: La Via del Sintetico (la seta costa troppo) sembra già cosa fatta, ma siamo sicuri che ci conviene? Mah, comunque, poco importa.

Trump si arrabbi pure, ma che va cercando, siamo o no padroni a casa sua?

Perché in Italia, diciamolo, ormai gli americani sono di casa e gli dispiacerebbe anche solo spostarsi di poco per fare posto ai cinesi (che sono così tanti che hai voglia a fargli posto).

Ma agli uomini Comunque al governo non fa un baffo, non si scompongono.

L’Uomo Comunque DiMaio cosa dice? Lui ci va matto per i cinesi, lo convince lui Trump. Ora che si è fidanzato con una giornalista, (visto che non sono poi tanto male?) che gli darà lezioni di geopolitica, si sente più che mai sicuro. Lui è il perfetto Uomo Comunque, eh si. Comunque fa il ministro, poi fa il rivoluzionario, poi il  diplomatico, poi lo show man e insomma, comunque… si dà da fare.

E del terzo uomo, vogliamo parlare?

Del premier, Comunque, Giuseppe Conte non c’è molto da dire è uno di facile contentatura, gli basta stare davanti alle telecamere ogni quel tot, dire qualche frasetta di circo e stanza del tipo: “Noi siamo per questa cosa, ma, comunque, non sia mai detto, che non siamo anche per quella, perché, comunque vada, noi qui ci stiamo cinque anni .Comunque”.

E già, è un comunicativo anzi un comunquinativo, il nostro premier.  E pare piacere.

Tutto fila comunque, dunque?

Mah, ci sarebbe qualche problemino, ma comunque, dai, si, guardando bene, in fondo, considerando chi ci stava prima che non era poi tanto meglio, comunque…

L’evoluzione dello spirito acritico, in Italia, è uno dei pochi traguardi che siamo riusciti a raggiungere, recentemente.

A proposito, non c’entra nulla ma questa parola “recentemente” mi fa sempre venire in mente quella scena di “Biancaneve e i sette nani”, quando lei chiede a uno di loro quando è stata l’ultima volta che si era fatto un bel bagno e lui aveva risposto: “recentemente, si, recentemente”…

Comunque. Poi si vedrà.

Ambientalista testarda

Oggi, giornata mondiale dedicata alla difesa del pianeta (non proprio una cosina), ho parlato con una signora mia vicina di tavolo, nel bar pasticceria che frequento abitualmente.

Le ho fatto presente questo evento e mi ha detto di cascare dalle nuvole, non lo sapeva ma credeva che non sarebbe servito a nulla.

“Gli uomini sono stupidi, cattivi, ignoranti e cialtroni”. Mi ha detto, proprio cosi e poi ha anche aggiunto”Io non ci credo più da tempo a manifestazioni come questa e sono molto pessimista, la terra sarà distrutta”.

Mi ha lasciata fredda ma mi sono ripresa subito e le ho risposto che io spero proprio di no.

Sono un’ambientalista convinta, dal primo giorno dal quale ho contezza di esistere. Ho avuto la fortuna di passare i primi anni della mia vita, in un piccolo paradiso, nella campagna veneta, quando ancora era degna di questo nome, ora non si riscontrano che piccole vestigia sepolte sotto cumuli di strade e stradine, capannomi dismessi e tetri, ricordo di perduta ricchezza ed ora sintomo di perdurante crisi economica e valoriale.

Ma tornando al mio piccolo mondo antico, lo ricordo accogliente verde e azzurro, profumato ricco d’acqua e di tenerezza  di sapori dolci e aromatici, di carezze e di piccoli rimproveri se il mio spirito di avventura mi portava a scavalcare confini proibiti.

Quel piccolo mondo rimane scolpito nella mia anima ma nella realtà non esiste più sostituito da una discarica per vecchie auto e una spianata di cemento per permetterne più agevolmente la sosta.

Intorno ancora gli alberi di allora, alcuni rigogliosi, altri meno, più tristi, invecchiati di schifezza sparata nell’aria dalle centinaia di migliaia di auto che percorrono l’autostrada poco distante.

Non dico che le auto siano una jattura, no, sono preziose e ci permettono di spostarci velocemente ma hanno determinato il cambiamento irreversibile del paesaggio di intere regioni. La mia, il Veneto, ne è una significativa testimonianza.

Non abbiamo che strade. E sono tutte perennemente intasate! E più se ne costruiscono e più  vengono intasate quasi come se le auto si materializzassero all’inaugurazione, di colpo e rimanessero li in eterno.

Abbiamo un bel vantaggio!Le infrastrutture non mancano e più ne abbiamo più ne costruiamo. Ma la terra ne è completamente ostruita. O quasi.

Cosa fare? Io un’idea ce l’ho. Costruire meno e salvare l’esistente cercando di non consumare più suolo, qui non ne abbiamo più di residuo. Ormai il suolo è una parola obsoleta, chi l’ha visto? Chi lo vede più?

Mi dicano pure “ambienstalista da salotto”, ma io sono una convinta che dobbiamo difendere la terra e ognuno di noi averne più rispetto e cercare, nei piccoli gesti quotidiani di inquinare il meno possibile.

Non sono né da salotto, né da cucina, sono semplicemente innamorata della terra, mio primo vero grande amore e tutto quello che posso fare per lei non mancherò di farlo. Sempre!

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Niente figli per le BirthStrikers

L’altro giorno una mia zia, novantenne, mi ha detto;”Ma è vero che il mondo ha le ore contate. mi dispiacerebbe per i giovani, per i nipoti e pronipoti…?

L’aveva di certo sentito in tivvù. Segue molto i documentari e le piace molto “viaggiare” sullo schermo nei posti più remoti del pianeta.

La notizia che gli episodi di eventi atmosferici sempre più estremi, anche dalle nostre parti,  dovuti all’incuria dell’uomo ed alla sua forsennata avidità, possano essere il primo sintomo che ci si sta per avviare alla distruzione del pianeta, sembra toglierle il sonno.

Lo ha detto anche il presidente Mattarella, in visita al Vajont ed in Veneto, dove c’è stata recentemente la strage di boschi secolari che il pianeta è a rischio e che siamo sull’orlo del precipizio.

Ho letto che in Inghilterra sta nascendo un movimento formato da donne che non vogliono mettere al mondo figli fino a che le potenze mondiali non si metteranno davvero ad un tavolo di negoziati seri per concordare un piano di messa in sicurezza della terra. I vari trattati fin qui sottoscritti, non sono stati rispettati nei fatti e soprattutto Cina e Stati Uniti, due tra i paesi che inquinano maggiormente sembrano, al contrario, non preoccuparsene minimamente, anzi.
La Cina è una potenza emergente ed arrogante e alla conquista del mondo e non pare proprio sentirci da quell’orecchio, mentre l’America con a guida Trump, sembra più che mai convinta che lo sfruttamento delle risorse e il riscaldamento globale portato dai gas serra, non siano fatti che la riguardano.

Preoccuparsi seriamente dell’ambiente  significherebbe mettere da parte gli egoismi e pensare che se continuiamo ad inquinare a tutta forza come ora, non resterà più nessuno a cui vendere i prodotti che le aziende inquinatrici ora producono a ciclo continuo.

Le donne che aderiscono al movimento inglese “Birth Strikers”  vogliono vedere una seria politica di cura del territorio e che si smetta, una buona volta e per tutte di sfruttarlo senza ritegno, altrimenti, niente più figli e, di conseguenza, se si sparge la voce, niente più possibili futuri acquirenti e potenziali fruitori di prodotti ottenuti sfruttando la terra.

Non sembra una proposta tanto assurda contando che molte dicono che, la prospettiva di mettere al mondo delle creature che hanno reali possibilità vivere in una scenario da Armageddon, non le alletta.

Le capisco benissimo e non posso che essere d’accordo con loro.

Ma questo che ha tutta l’aria di essere un grosso sacrificio, ha qualche possibilità di ottenere anche un minimo di attenzione da parte di chi avrebbe la possibilità di fare in modo che il processo di distruzione del pianeta si possa fermare?

Ho qualche dubbio.

 

 

Giudici “scaltri”

La “scaltra peruviana”, era pure mascolina e dunque non appetibile per gli scaltri stupratori.

Dunque? Assolti. Ma si, ma dai, non se ne può più di queste lagnose e piagnucolose che si presentano dai carabinieri a sporgere denuncia verso dei poveri ragazzi che si volevano solo divertire un po’.

Uno la violentava e l’altro faceva il palo. Ubriachi fradici e forse anche drogati  e  pare che fosse anche lei su di giri perché le hanno trovato, nel sangue, delle sostante che lei non si ricorda di aver mai preso volontariamente.

Insomma, una serata in birreria finita come finisce persino troppo spesso: che lei diventa il “giocattolo” di un gioco che non aveva previsto, che credeva di poter controllare, non conscia fino in fondo che dei ragazzi, su di giri, ubriachi drogati e anche un pochino delinquenti, non si fermano a comando, ma continuano fino a che non hanno esaurito tutta la potenza devastante scatenata da questo cocktail micidiale.

La sentenza di primo grado li condanna, ma poi cambia la musica e riescono a farla franca con la scusa che lei ci stava alla grande e poi era pure bruttina, gli faceva un tantino schifo. E le giudici li assolvono.

Hanno pure previsto un premio per lo stomaco che hanno avuto nel violentare la ragazza? Una qualche forma di risarcimento?

Dopo la storia dei jeans stretti, questa della “mascolinità” della vittima è ancora più umiliante e degradante, sia per le donne che subiscono violenza che per le donne giudice che hanno emesso la sentenza.

C’è una pericolosa tendenza al ritorno al passato nel giudicare le donne vittime di stupro: un passato recente ma ancora molto bruciante. Ora speriamo che la revisione del processo faccia giustizia.

Ragazze, donne, italiane o straniere, scaltre o sceme, attenzione, cercate sempre di presentarvi in pubblico al meglio perché se vi capitasse di essere violentate e siete in ciabatte e senza trucco, il volentatore potrebbe farla franca con la scusa che vi siete inventate tutto per poter dire a tutti che qualcuno vi ha degnato della sua attenzione.

E, un consiglio: non bevete e non fumate cose strane quando siete in compagnia e seguite un corso di arti marziali e, nel caso, menate a più non posso. Propongo che le scuole italiane le insegnino alle ragazze come materia scolastica.

Potrebbe non servire mai, ma potrebbe diventare molto utile nel caso, purtroppo sempre più frequente, che qualche squinternato sia tentato di passare a vie di fatto. Gli uomini si lamentano di non poter più corteggiare le donne per paura di finire denunciati per stalking, Catherine Deneuve sdottora sulla ” libertà di importunare”, ma poi se denunci finisci per essere considerata una “scaltra peruviana”.

Come se le italiane fossero da meno. E che dire delle francesi? E delle tedesche? E delle inglesi…e delle…

 

Il mago Beppe

Avete presente Aldo Savoldello in arte Silvan?

Se sovrapponete la sua foto a quella di Giuseppe Conte, noterete una somiglianza straordinaria.

Persino la voce, le movenze, sembra la sua caricatura.

Ebbene il mago Beppe ha estratto il coniglio dal cilindro.

Problemi con la Tav? Cade il governo? Cade l’Appendino? Manco per niente! Si fa cosi: si parte con i bandi ma si scrive tutto con l’inchiostro simpatico cosi se tra sei mesi si cambia idea, tutto si cancella e si può ritornare alla casella di partenza.

Magia? No, semplice illusionismo, giusto per dare agli italiani l’illusione che il governo sta governando, invece sta solo facendo spettacolo. Io però non ho capito tanto bene come farà, ma, dopotutto ai maghi non si chiede mai il segreto dei  loro trucchi.

Mettere d’accordo i due litiganti, in fondo è la sua missione. L’avvocato dei diavoli; per questo lo paghiamo.

Ora bisognerà vedere se questo machiavello  riuscirà. Ma se dovesse andare, Conte potrebbe davvero vestirsi con frack  e cilindro ed andare per le piazze a divertire il pubblico.

Una cert’aria da dandy la sfoggia di già e anche un tantino da Gastone, quello impersonato da Petrolini:

“Gastone , ho le donne a profusione e ne faccio collezione…”

https://www.youtube.com/watch?v=_SLnZq-8eyc

Da Silvan a Gastone, passando ogni  tanto per Jean Gabin.  E’ davvero un uomo di spettacolo il nostro premier. A jolly good fellow, come direbbero gli americani.

Nessuno lo può negar!

 

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