Che impressione!

Il premier si trova a Bruxelles impegnato a far digerire la manovra  ai burocrati della UE. Ne ha parlato con Anghela Merkel e ha detto di esserne “impressionata”.
Cosa poteva dire altrimenti? Ma certo che sarà impressionata, ma dalla faccia tosta degli italiani. A lei in fondo questa nostra “qualità”non dispiace, la mette di buon umore. Al contrario del rigido carattere teutonico dei suoi conterranei, gli italiani hanno quella marcetta in più che lei trova simpatica. E poi, ha avuto per tanti anni a che fare con Berlusconi, che cosa volete che la impressioni ancora?
Non certo il sussiego del premier, meno che mai la faccia da bravo ragazzo di Di Maio. Sulla faccia di Salvini ho qualche dubbio. Temo che non l’accosti a quella di Albertone e Marcello o al grande principe della risata (ovviamente mi riferisco a Sordi, Mastroianni e Totò, dei quali la cancelliera ha un vero culto). No, Salvini ha qualcosa di più o di meno rispetto ai politici italiani che ha conosciuto e che sta conoscendo. E potrebbe sorprenderla. Certo, se lo incontra gli da la mano cordialmente e pragmaticamente, ma non ci mette il cuore e si tiene a distanza di sicurezza.
La manovra finanziaria di questo governo offre tutti i giorni spunti di riflessione. Di Maio si dichiara indignato per le “correzioni” fatte, a suo dire, nottetempo sul documento da presentare al Quirinale. Il Quirinale dice che ancora non lo ha visto e perciò non può parlare. I leghisti si dicono persone serie e perciò di che va cianciando il ministro?
Mah, certo che far digerire questo bel condono in piena regola ai Cinqustelle, da parte della Lega, non è facile. Ma Salvini, immagino, avrà detto ai suoi: ” Chi se ne frega di Di Maio”?
Ovviamente lui negherà, ma quando mai? Come negherà Di Maio di aver saputo ben in anticipo quali fossero le reali intenzioni della Lega in merito alla cosiddetta Pace fiscale.
E ora che stiano litigando non ci credo tantissimo, mi pare paradossale e ridicolo pensare che l’uno faccia le cose di nascosto dall’altro come i bambini all’asilo per farsi i dispetti.
Ma potrebbe anche essere, tutto può succedere tra due che sono costretti alla convivenza ma in fondo farebbero volentieri a pugni.
Faranno la pace? ma certo, ne sono sicura, si condoneranno a vicenda e senza multe.
Per il bene degli italiani e per onorare il contratto. Ma certo e che altro sennò?
Però, meglio tenere tre occhi bene aperti, potremmo ritrovarci a dover pagare un conto salato al successo del governo del cambiamento.
Potrebbe essere necessario cambiarlo e in fretta.

2 commenti su “Che impressione!

  1. Un’altra brutta pagina il pasticcio di ieri a Porta a porta, con Di Maio che denuncia “manine”, non meglio qualificate, che manomettono il decreto da presentare al Presidente della Repubblica, che annuncia con decisione denunce alla Procura della Repubblica, e poi fa marcia indietro quasi abbia paura ad approfindire;
    e che di fronte alla domanda diretta:
    “Ma allora, dubita dei suoi alleati”, risponde che ha assoluta fiducia in essi.
    Insomma, viene il sospetto che sua stata tutta una sceneggiata e che cu sia la voglia di far credere grandi indignazioni, che alla prova dei fatti, si rivelano solo propaganda per farsi perdonare dall’elettorato l’inganno che i 5s stanno perpetrando, verso i loro elettori, con il condono fiscale, camuffato di aiuto a quei contribuenti che “non ci arrivano”.

    • I Cinquestelle non avevano bisogno di questo condono tombale (una cosa alla quale hanno strillato contro per anni in tutte le occasioni), di prese in giro degli elettori ne hanno già una lunga lista: l’essersi messi a governare con un “nemico” giurato, rappresentante di quella casta politica che hanno sempre coombattuto, e questa è la cosa più grave, di aver annunciato in c.e. che avrebbero stoppato la TAP il giorno dopo e invece ora fanno dietro front, che avvrebbero chiuso l’Ilva e invece manco per niente, che avrebbero fermato la TAV, idem come sopra. E sono in tanti quelli che li hanno votati che li aspetterebero coi forconi. Questa è solo l’ultima della serie ma non è piccola, altro che pace fiscale questa è una sanatoria in piena regola persino per gli evasori totali che se la caverebbero con una pipa di tabacco e senza pagare dazio.E poi che figura ci fanno fare davanti al mondo? neppure il Berlusconi dei tempi d’oro delle sue “marachelle” ci ha messo sotto i riflettori del mondo in questo modo ridicolo.

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