Caccia allo stregone

Qualche tempo fa avevo scritto un articolo che parlava di Trump e del suo avvocato Michael Cohen e dei suoi tentativi di negare di aver pagato profumatamente la porno star Stormy Daniels perché non parlasse di una loro presunta (ma mica poi tanto) relazione.

Per lei sarebbe stato un vanto poterne parlare, per lui un problema, visto che era in corsa per diventare presidente e preferiva che la sua immagine candida non venisse deturpata da una relazione extraconiugale avuta proprio mentre la terza moglie era in attesa del primo erede. Si seppe, in seguito che Mr. Trump teneva, contemporaneamente, un’altra (e forse di più) relazione anche con una ex “coniglietta” di Playboy.

Lo so che in molti direbbero che…beato lui, avercene, ma quei molti che lo direbbero, non corrono per cariche cosi, diciamo importanti, o di un certo rilievo, al massimo incorrono nel calcio nel sedere da parte della moglie.

Invece lui, Trump, incorreva nel rovinarsi la reputazione proprio mentre stava per mettere in saccoccia la presidenza degli Stati Uniti d’America. Se vi sembra poco…

Bene questo preambolo per dire a quelli che mi accusavano al tempo di fare pettegolezzi su una cosa del tutto ininfluente, posso dire, ora, che tanto ininfluente non era se, a causa di quei pagamenti (ma non solo) l’ex avvocato di Trump, Cohen si è dichiarato colpevole di diversi reati, tra i quali uso illecito di fondi per la campagna elettorale del suo cliente.

E’ chiaro? No, domando.

Questo signore rischia cinque anni (minimo) di galera per aver sfruculiato con i soldi dei sostenitori di Trump alla presidenza, per pagare il silenzio di due (2) signore (naturalmente ordinato da Trump, anche se lui nega persino l’evidenza), le quali non dovevano aprire la bocca sulle cose che hanno combinato col futuro mr. president, in gran segreto dalla terza moglie, ovviamente. L’opinione pubblica americana, un tantino bigotta (beh si sa),non avrebbe gradito troppo sapere di queste “innocenti ” scappatelle del loro beniamino, avrebbero potuto pensare che, una volta presidente, avrebbe avuto ben altro per la testa che curare gli affari americani.

Non credo che Melania gli avrebbe dato una medaglia, anche se sicuramente era al corrente dei vizietti del neo marito, forse, neppure lei avrebbe pensato fino a che punto, quel buontempone amasse, diciamo cosi, divertirsi intrattenendo più relazioni, diciamo “sentimentali”, con due vistose operatrici dello show business legato alla pornografia. O forse  sapeva e faceva (e fa) finta di nulla?

Ma non basta!

Contemporaneamente..(a proposito conosco una barzelletta sul questo termine, ma è meglio che non la racconti, sorvoliamo) l’ex manager della campagna elettorale di Trump, un certo Paul Manafort (certo la mano ce l’aveva forte nell’arraffo),si è dichiarato colpevole di parecchi reati, pare ben otto, quasi tutti riguardanti illeciti fiscali ( e in America col fisco ci vanno piuttosto con la mano pesante,( non come da noi che gli evasori li premiamo) e ora rischia un lungo periodo tra le sbarre.

E Trump?Mi direte, che c’entra lui? Beh, c’entra, c’entra. Anche se dice, afferma, spergiura, che Manafort è una bravissima persona e Cohen un contapalle (dopo essere stato per anni il suo fidato scudiero), se la dovrà vedere col procuratore speciale Robert Mueller che ha in mano l’inchiesta sul traffico che i russi avrebbero diretto per influenzare la campagna elettorale a favore di Trump, il cosiddetto Russiagate o altrimenti detto da Trump: “witch hunt”, cioè, per chi non mastica inglese: caccia alle streghe.

Ma la “strega”anzi, lo stregone,, a me, sembra essere lui, che rimestola continuamente nel pentolone per nascondere tutti i suoi maneggi, i suoi vizi e per mettere in evidenza le sue virtù.

Quali siano queste virtù, comincerà a chiederselo anche chi lo continua a sostenere, prima o poi. Perché la gente la puoi prendere per il naso una volta, magari anche due, ma poi, alla fine, perdiana, persino un ghiro  comincia a sbadigliare e ad aprire un occhietto e dire: “ma che me voi piglià per…i fondelli”?(Non so perché il ghiro mi viene romano).

Insomma, l’ex avvocato di Trump, per bocca del suo stesso avvocato, fa dire alla stampa che ne ha in serbo molte e che presto rivelerà tutto quello che sa sulla “caccia alla streghe” e, ho l’impressione, che per il presidente, saranno …sabba amari.

Ma lui è vispo e arzillo e mette dazi persino al lattaio che deposita il litro di white milk davanti alla white house.

A me è stato antipatico dalla prima volta che l’ho visto all’opera come presidente Usa: un arrogante, presuntuoso,bugiardo,  capace di vendersi persino la madre se fosse ancora viva e se servisse, persino da morta.

Un individuo che starebbe bene …so io dove e spero che presto il procuratore Mueller abbia prove sufficenti per liberare il mondo dal pericolo incombente che quel tipo rappresenta.

Bye bye baby, gli dirò il giorno che, se tutto va liscio, questo personaggio si ritirerà dalla scena.

Ma la vedo ancora lunga e difficile…contemporaneamente.

 

2 commenti su “Caccia allo stregone

  1. “Papà, ma allora tu saresti un… ”
    “Si, io sarei un… e tu, contemporaneamente, saresti un…”
    Lascio allo perspicacia di chi legge completare domanda e risposta.
    È questa la barzelletta? Credo di si.
    Certo tra Manafort e Cohen (le due croci) -parafrasando le frase nota ai giocatori di Baccará- il Trump muore.
    Comunque Trump ha affermato che un suo impeachment sarebbe un disastro per i mercati, crollerebbero le borse e perfino i portaborse, sparirebbero i borsaioli , e i borsisti resterebbero a borsa, pardon, a bocca asciutta.
    insomma, tra la borsa o la vita -lo dice lui, meglio scegliere la sua vita.

    • Si, lo sapevo che era molto nota.
      Ma per Trump, checchè ne dica lui, non si mette benissimo. Lo sa che potrebbe rischiare l’impeachment dato che non si può mettere in stato d’accusa un presidente e dopo le elezioni di mezzo termine a Novembre i Democratici, se vincessero, potrebbero tentarci.
      Bisogna vedere se gli conviene, se sono pronti a prendersi questa patata bollente. Ce lo dirà la Storia. Ma sono sicura che Trump si giocherà tutti gli assi.

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