Un bel tacer

L’Isola spagnola di Maiorca, ha dichiarato ufficialmente che il nostro ministro dell’Interno, Matteo Salvini è “persona non grata”, a causa delle sue politiche sui migranti,  le sue esternazioni ed il suo atteggiamento verso i Rom.

A questa notizia Salvini ha risposto cosi:

“Non benvenuto a Maiorca? Chi se ne frega, le mie vacanze le faccio in Italia! 😃 http://www.askanews.it/esteri/2018/07/27/migranti-salvini-dichiarato-persona-non-grata-a-maiorca-pn_20180727_00126/ 

Ora, con tutto il rispetto verso il ruolo che Matteo Salvini svolge da due mesi e per le Istituzioni italiane che lo stesso rappresenta, ho l’impressione che quella faccetta ilare, nasconda un certo disappunto.

Sembra piuttosto contrariato al di là delle apparenze.
Non è simpatico farsi dire da nessuno che si è persona “non grata”, che equivale a dire: “qui da noi è meglio che non ti fai vedere”.
E mi risulta spiacevole pensare che uno dei ministri più importanti del mio governo sia trattato come un indesiderabile da un governo straniero.
Poco male se Salvini pensa di potersene infischiare tanto le vacanze le fa in Italia.
A me, nel mio ruolo di cittadina italiana, facente parte del “popolo sovrano”,la cosa un po’ disturba.
E non voglio giudicare l’opportunità o meno di una simile presa di posizione: la responsabilità se la prenda chi se l’è intestata.
Però…Non ci rende onore a livello internazionale, questo è fuor di dubbio.
Oggi, il giornale inglese The Guardian riporta la notizia e ne da un resoconto particolareggiato.
Spiega che la decisione del governo spagnolo è stata presa dietro suggerimento di Podemos dopo la vicenda della nave della ONG Open Arms (e precedentemente la nave Acquarius) che ha dovuto attraccare in Spagna dopo che l’Italia aveva dichiarato la chiusura dei porti.
E continua dicendo che le ONG in generale stanno svolgendo ed hanno svolto in questi anni un prezioso lavoro di salvataggio di migliaia di esseri umani e che non possono essere trattate con la “sufficienza” (per non dire altro) con cui il ministro le sta trattando.
Ora, lasciando perdere che l’Italia è stata lasciata sola con questo enorme problema e che tutta la faccenda andrebbe rivista con un respiro molto più ampio e che sicuramente anche la Spagna, che ora ci contesta, non è sempre stata accogliente coi migranti, Salvini può anche avere delle buone ragioni per voler regolamentare i flussi e fare in modo che l’Europa si faccia finalmente carico del problema.
Ma rispondere “chi se ne frega” come se la cosa riguardasse solo lui e non tutto il paese che lui in questo momento rappresenta, mi sembra che non sia un buon inizio per un governo che si definisce del “cambiamento”.
Cambiare per cambiare, preferirei al ministero dell’Interno una persona che, al contrario, valuta l’opportunità dei propri gesti e delle proprie parole e le pesa col bilancino. Perché Salvini non è più un cittadino qualsiasi ma un alto rappresentante delle Istituzioni italiane.
E rappresenta anche me che non ho votato Lega e che mai la voterò.
E a me dispiace che in “mio” ministro non sia “persona grata” a Maiorca. Mi piacerebbe che lo fosse dovunque.
Perciò lo invito gentilmente a misurare i termini e ad inviare un messaggio  di scuse  a tutti gli italiani per l’incoveniente e la promessa che cercherà le vie diplomatiche per fare in modo di far cambiare idea al governo spagnolo.
So (quasi per certo) che la richiesta cadrà nel vuoto e voglio sperare che il ministro non risponda pure a me “chi se ne frega”.
Tra l’altro,scusi ministro, mi sembra una formula piuttosto inelegante.
Se mi posso permettere un consiglio: meglio tacere. Mai come in questo caso, un bel tacer non fu mai letto.

 

14 commenti su “Un bel tacer”

  1. Non penso che la bella parola “ scusa “ rientri nel linguaggio del sig. Salvini in tutto il suo percorso politico non mi pare di averla mai udita anzi i suoi toni e modi sono sempre stati piuttosto accesi e perentori non è quel che si dice un “diplomatico”o uno che possa ritenere di aver sbagliato .Certo come ministro di una nazione ,ritengo,dovrebbe investirsi maggiormente del suo nuovo ruolo e provare a trattenere le sue esternazioni che per Altro vanno a suo discredito ma anche del paese che rappresenta. In quest era di comunicazione esasperata e a volte confusa qualche pausa di riflessione potrebbe essere opportuna

  2. A me sembra molto grave che uno Stato sovrano dichiari non gradito il Mi idtro di un altro, Salvini od altro. Sono misure che si adottano per personaggi noti per attività criminali e sovversive. La Spagna, poi, non ha certo mai brillato oer accoglienza. Io trovo che sia un caso offensivo per tutta la nostra nazione. Maiorca, però, non dichiara persone non gradite tutti i turisti, specie britannici, che a Magaluf, ne combinano di ogni, sulla spiaggia, notte e giorno, anche in centro. Salvini non è certo un aristocratico raffinato, nelle sue esternazioni, per carità!, ma gli amministratori di Maiorca non sono dei gran signori.

  3. Non è lo stato sovrano a dichiarare Salvini persona non gradita, ma il consiglio comunale
    di Maiorca.

    “A stabilirlo è stato il Consiglio comunale della più grande isola delle Baleari che ha voluto condannare così in modo simbolico la politica decisa dal ministro degli Interni italiano in fatto di migrazioni.”(Il Fatto Quitidiano).

    Approvo la mozione, se non altro non mistra l’ipocrisia delle diplomazie degli Stati
    Dichiarare “non gradito” un personaggio, ministro o no, per il suo operato è nei diritti di una comunità. Fra l’altro non gli è stato posto un divieto e non significa equipararlo a un malfattore o a un sovversivo.
    A questi si dà Il divieto tout court.
    La risposta di Salvini è puerile e degna della sua rozzezza.

  4. Ho capito. D’ora innanzi avremo dunque non Stati sovrani, ma metropoli, città, cittadine, paesi e paesini, il cui Consiglio comunale, a seconda dell’aria che tira, ideologica o fideistica, potrà tranquillamente riunirsi e giudicare ed etichettare come persona non gradita questo o quello, così, ‘ndo cojo cojo. W la libertà di giudizio e di non-gradimento e quella scemenza detta Tolleranza. Una Giunta di destra schiferà Bersani, una di Sinistra la Casellati Alberti, un’altra atea non gradirà i preti, ed una di baciapile non vorrà avere per i piedi agnostici, buddisti, islamici. Buona idea, ottima iniziativa. Cuius regio, eius et religio, 5 secoli orsono.

  5. Bifani
    La tua tirata ironica è fuori luogo, la mozione è stata fatta da un consiglio comunale, non da uno stato sovrano, come tu affermi.
    Testualmente dici:
    “A me sembra molto grave che uno Stato sovrano dichiari non gradito il Ministro di un altro, Salvini od altro”
    Ti sei scandalizzato a spoposito, o vorresti mettere il bavaglio anche alla libera espressione di un consiglio comunale?

  6. Alessandro, io dico e ripeto che, come anche ha detto la Gazzato, mi sento offeso dal fatto che, Stato o Consiglio comunale, si dica pubblicamente che un Ministro di uno Stato estero è persona non gradita, che sia di destra o di sinistra. Non ricordo che un nostro governo o Consiglio comunale abbiano mai fatto lo stesso con qualche politico spagnolo. Maiorca è retta da gente di sinistra, naturalmente. Lo so, ho sbagliato, in buona fede, sembrava, in un primo momento, che l’ostracismo venisse dal governo spagnolo. Mi perdoni, devo fare ammenda e penitenza? Tu non ti sbagli mai? Poi, lo sai che io uso sempre un’ironia sgradevole, che vuoi…

    • Non ho mai detto che mi sento offesa ma che la cosa mi disturba come cittadina e mi dispiace, non attribuiamo ad altri concetti mai espressi.
      Piuttosto io punto l’attenzione sul “Me ne frego” di Salvini e sul fatto che avrebbe fatto più bella figura a tacere. Non giriamo i discorsi degli altri per sostenere le nostre tesi, l’ho già detto e non vorrei ripeterlo.

  7. Non.mi sono mai tltrato indietro dal difendere l’Italia e l’italianità dalle accuse generiche, ingiuste e spesso strunentali, sia che venissero dall’interno, sia (anzi a maggior ragione) che venissero dall’esterno,
    Ma non è questo il caso, e non m piacciono le difese d’ufficio
    La protesta contro il ministro proviene da una comunità municipale e nasce per un atteggiamento ben preciso e circostanziato verso i migranti che lo ha reso a loro sgradito.
    Che non ci sia stata offesa grave lo dimostra il fatto che le diplomzie sono state quete e che tutto si sia esaurito in una battuta, sia pure sconveniente.
    Se il ministro avesse spiegato le sue ragioni -accette o no, a qiella comunita- sarebbe stato, a mio parere, più dignitoso
    Anch’io non condivido affatto l’atteggiamento di Salvini verso i migranti, e ciò che mi dispiace è che abbia dato agio a quella comunità di esternare il loro disappunto.

  8. Lo sberleffo contro Salvini, purtroppo, diventa solo un buffetto, in confronto alle figure che non gli italiani tout court, ma i loro governi continuano a fare, da secoli, nel corso della Storia, coinvolgendoci tutti. Rimanendo ai fatti meno lontani, la figuraccia nel 1866, per mare e per terra, Lissa e Custoza, con il Veneto datoci in elemosina dai francesi. Il tradimento di Austria e Germania, nel 1915, le stragi in Libia e in Etiopia, il voltafaccia dell’8 settembre, coperti dal disprezzo sia degli Alleati che dei tedeschi. Infine, il ventennio della pornocrazia berlusconiana.
    Ho dovuto subire, dopo tanto tempo, il sarcasmo di genitori, tedeschi ed austriaci, di alcuni miei alunni. Mi dissero, belli quacchi: “Però, professor Pifani, foi taliani ci afefe molàto tue folte, che prutte figure…!”

  9. Pensa, Alessandro, che cosa avremmo dovuto fare noi, dai più minuscoli Comuni, su, fino ai poteri dello Stato, quando Macron ha offeso tutti gli italiani, pesantemente. Altro che Salvini, Rom e migranti. E non era la prima volta, per il disprezzo dei francesi nei nostri confronti.

  10. E chiamala “elemosina” una terra d’arte, laboriosa, di pianura e di montagna, di fiumi e laghi, come il Veneto.
    Sarebbe bastata la sola Venezia con la sua millenaria storia di Repubblica Marinara, per ripagarci dì tutte le sconfitte.
    E poi Verona, Vicenza, Padova, le meravigliose Dolomiti del bellunese, Cortina d’Ampezzo, il Lago di Garda.
    Insomma, un’elemosina che ci invidierebbe il mondo intero.

  11. Elemosina per il modo vergognoso con cui c’è l’hanno consegnata gli austriaci, dato che ce le avevano suonate sia per terra che per mare. Ti ricordi?, fu tramite passaggio da Napoleone III ai Savoia. Venezia fondò un impero millenario, fu svenduta sul mercato asburgico da Napoleone, come fosse un vecchio straccio. Il dialetto venetomè una lingua, ed è dolcissimo.
    La storia del Veneto la conosco un pochetto anch’io, ingegnere; e poi, ha dato i natali alla Gazzato, e ciò basta e avanza

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