Opportunità

Un turista americano borseggiato mentre scendeva dal vaporetto a Venezia ha fatto pervenire ad un quotidiano locale una lettera scritta su un foglietto. IL giornale l’ha pubblicata. La lettera si rivolge direttamente al borseggiatore/trice e gli dice che lo perdona.

Si, lo perdona e prega perché cambi strada. Questo signore (è il caso di dirlo) è un sessantenne americano in viaggio con la moglie, ha spiegato al ladro che probabilmente questo sarà il suo ultimo viaggio perché molto malato e il fatto di essere rimasto senza soldi e senza carta di credito non lo ha fatto arrabbiare più di tanto ma lo ha indotto a pensare alla  persona che lo ha derubato quasi come fosse un fratello/sorella e lo esorta a ricredersi ed a consegnare il portafoglio, pur senza soldi, alle forze di Polizia.

Ecco, lo faccio anch’io e mi rivolgo idealmente al ladro e gli dico: fallo, metti tutto in una busta e scrivi l’indirizzo della prima caserma dei carabinieri e dentro mettici anche un biglietto di ringraziamento e di saluto per questa persona straordinaria. Oppure vacci di persona, paga il tuo debito con la giustizia e chiedi di abbracciare quell’uomo cosi generoso.

Non ti ricapiterà più, la tua vita, grazie a lui può cambiare. Le strade sono tante il destino non è sempre segnato, se vogliamo possiamo cambiare e possiamo dare una svolta positiva alla nostra vita, tu ne hai ora l’opportunità.

Non lasciartela scappare!

Un commento su “Opportunità

  1. Il perdono è un sentimento difficile da provare, ma, se accade di provarlo, è liberatorio: quando hai perdonato, anche se hai subito un torto, ti senti in pace con te stesso.
    Non è da tu tutti e in ogni caso è codizionato al pentimento sincero.
    Ma una volta concesso il perdono, deve cessare ogni rancore.
    “Perdono, ma non dimentico” non è un vero perdono: me lo insegnò, e me ne convinse, un mio professore d’università che ora mi piace ricordare, il prof.Frediani, un anziano signore coi capelli bianchi, toscano, innamorato della Sicilia. Insegnava, niente di meno, macchine elettriche, una materia apparentemente arida che lui sapeva rendere affascinante.

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