L’elogio dell’ombrello

Si va, più o meno serenamente, verso un governo di grossa coalizione e grande ipocrisia.
Il vento nuovo portato dai cinquestelle si sta calmando e trasformando in brezza o ponentino…Roma nun fa la stupida…oggi pomeriggio.
Anche perchè nel mondo tira una brutta aria. Get started! Come direbbe Trump, uno che non ci mette le scale di seta per annunciare le sue intenzioni al mondo.

Ma lasciamolo stare dove sta, per ora, abbiamo i guai nostrani.

Ma, pare che all’orizzonte si profili un qualche arcobaleno: apertura di DiMaio a Forza Italia, ma porta in faccia a Berlusconi. Beh, siamo a buon punto, andiamo per gradi. Berlusconi non ti preoccupare, arriverà anche il giorno tuo.

Di Battista, ricordate il grillino apostata, quello che ha lasciato il Parlamento (bontà sua) per la famiglia(sic)? Dice che Berlusconi è il male assoluto. Perbacco, che affermazione lampadaria! Il male ossoluto? Ma, e allora come mai, ex onorevole, lei  fa i contratti per le sue fatica letterarie con Rizzoli (99per cento Mondadori) e Mondadori medesima (l’ultimo, pare, per 400mila euro)?

Fake news? Mica tanto. Ho guardato i suoi libri: sono belli spiattellati con tanto di titoli che richiamano la libertà. Già ottima pensata per attirare i lettori, a chi non piace essere liberi,?ma, perdoni, ex onorevole, pecunia non olet neppure per lei vero?

Il “male ossoluto” ha un profumo di soldi che si sente fino a qui. Come poteva non cedere a questa “collaborazione”? Coerenza prima di tutto. Lei c’insegna! Attento  non cadere dal pulpito dopo la predica, non vorrei che i suoi successi letterari ed i prossimi come giornalista- reporter del Fatto Quotidiano (fake anche questa?) le facessero girare la capoccia.

Intanto il molto onorevole Di Maio sta seguendo la scaletta: precisa, come da ordini superiori: piano, pano ma irresisitibilmente corro da te…(vecchio motivetto sempre valido nel caso di ipocriti manfrinari come i suoi colleghi grillini).

E,vedrà ex onorevole, ce la farà. Oh se ce la farà. magari non sarà lui premier ma c’è sempre il prossimo giro, il ragazzo è capacino.

Non c’entra nulla ma vorrei qui fare l’elogio dell’ombrello. Qui da noi, al nord non fa che piovere, piove in continuazione da un mese e passa, non ne possiamo più (governo ladro) e l’ombrello è prezioso, in molti non lo portano perché è fastidioso e sperano che spiova, ma poi ti invidiano quando tu glielo apri davanti e ti ripari dai goccioloni mentre loro se li prendono tutti.

Ecco, pensavo a chi ha votato i grillini, se lo porteranno loro l’ombrello quando piove, o fanno parte di quella folta schiera a cui da fastidio?

Ecco, io glielo consiglierei. Comunque ho l’impressione, mi sbaglierò, per carità, che i grillini stessi gliene stiano regalando uno di proporzioni gigantesche.

Non facciamo gesti, per favore, non siamo inglesi.

10 commenti su “L’elogio dell’ombrello

  1. Il problema non è Berlusconi si, Berlusconi no, se giovasse non ci sarebbero problemi ad accettare ciò che fino a ieri s’è negato o rinnegare ciò che si era apoena apoena affermato.
    Il problema è chi dei due capataz è disposto a cedere, il resto viene da sé.
    Piuttosto che si sbrighino a mettersi d’accordo, non si sa mai che con questi venti di guerra, Mattarella colga la palla al balzo,
    o meglio, la bufala al balzo, e per motivi di sicurezza nazionale, dia l’incarico a qualche personalità di spicco, che so, magari in capo di Stato Maggiore, o, se vola basso, il capo dei vigili del fuoco.

    • Proposta piuttosto originale. Personalità di spicco non ne vedo che possano contendere lo scettro ai due. Credo che uno dei due la spunterà, tanto ormai siamo vaccinati. Ma la bufala al balzo, la vedo dura povero presidente, non lo faccio cosi forzuto e neppure troppo paziente. Lo vedo di già corrugare la fronte ed alzare il sopraciglio, deve essere il massimo della sua sopportazione, tra un po’ si mette a ballare sui tavoli il casatchok.

  2. Berlusconi ha avuto paroledi fuoco contro i grillini in risposta ai loro veto nei suoi confronti.
    Ma subito Salvini ha preso le distanze.
    L’alleanza di centro destra mostra già le sue crepe, mi sa che si romperà prima del previsto. Altro che governo delle larghe intese, sarà il governo delle grandi….disattese.
    Suppongo che Mattarella ci riserverà delle sorprese, magari anziché ballare il casatchok, suonerà il De Profundis alla Camere appena insediate.

    • Pensare che Berlusconi stesse zitto e lasciasse parlare Salvini senza dire neppure bah era da ingenui. Ma, certo, faceva meglio a stare zitto.
      Ma non credo che questo pregiudichi nulla, sono solo un po’ ridicoli tutti, Di Maio con quell’aria da santarello che pontifica e Salvini con quella cravatta verde e quella giacca ad un bottone che gli tirava sulla pancia. Esteticamente non è il massimo, deve migliorare.
      Stasera da Gruber c’erano i massimi esperti: Travaglio, Sallusti e Mieli moderati dalla leonina Lilly:certe arrampicate sui ghiacciai, si sentivano le unghie stridere. Travaglio col solito ghigno sardinico, Sallusti molto composto sembrava Totò nella novella di Pirandello “Lo jettatore, il Mieloso Mieli sembrava l’orso Yoghi. Mi dispiace dirlo ma tra i tre quello che mi ha convinto di più è stato Sallusti. Almeno misurava le parole col bilancino mentre gli altri due hanno sparato raffiche di …crucifere.

  3. Ho il sospetto che questa legge elettorale sia stata fatta apposta per dare il “pane” a tutti gli opinionisti e gli esperti dei vari forum, talk show, interviste, etc.
    Che gusto ci sarebbe con una legge che decidesse tutto, fin dalla sera dello spoglio elettorale?

    • Beh, certo che sono ben pagati per rifilarci ogni sera le stesse pappardelle rigirate in padella. Il fatto è che in tanti gli credono e li stanno ad ascoltare come oracoli.
      Ma trovo surreale la tesi che la politica favorisca questi “intrattenitori”, per quanto…

  4. Mattarella ha perso la pazienza e ha trattato le forze (?) politiche come meritano.
    Un rimprovero solenne a tutti, ed un richiamo alla responsabilità nazionale.
    Il Paese ha bisogno di un governo, gravi scadenze incombono e il teatro politico intenazionala in Medio Oriente si va deteriorando.
    Sante parole, ma la via d’uscita non potrebbe trovarsi facilmente. Intanto il Pd sembra non indifferente al richiamo del Presidente, ma da una situazione di emergenza, potrà mai sortire una soluzione stabile ed efficace?
    Ragionevolmente la risposta è no.

    • IL teatro dei “pupi” che stanno facendo tutti è sconfortante.
      la colpa, in primis, secondo me è dei Cinquestelle, presuntuosi oltre ogni limite della decenza. Vogliono governare come e con chi pare a loro, istituiscono persino una formazione di “saggi” (già sentita) per trovare i punti di convergenze (sic), tutti soldi che poi dovremo tirare fuori noi.
      Si sono insediati nelle loro belle poltroncine, messi tutti i loro nei posti che gli confacevano, aassieme a Salvini e ieri sera, Berlusconi col suo classico modo teatrale e gigionesco, glielo ha detto chiaro : senza di lui la festa non si fa.
      E loro continuano a gridare al pregiudicato fuori da tutti i giochi, quando, gli ipocriti sanno benissimo di avere anche loro un pregiudicato come “garante” e vero capo politico, l’ineffabile Giuseppe Grillo in arte Beppe: una condanna per omicidio colposo e 4 o 5 condanne per diffamazione.
      In una di questa aveva chiamato la professoressa e senatrice Rita Levi Montalcini : “vecchia puttana”.
      Questo per dire con che personcina gli elettori pensano di “cambiare l’Italia”. Poveri illusi! Mi dispiace per loro. naturalmente tutti speriamo che dei politici “giovani” possano fare del bene al paese, ma se queste sono le premesse c’è poco da stare allegri.

  5. Coi venti di guerra soffiati dal trombone Trump con l’accordo dei violinisti Macron e May, il governo si farà in quattro e quattr’otto.
    Fino a tanto sanno contare i due pretendenti, a meno non sia Giorgetti a far di conto prima.

    • Si, speriamo che sia cosi e che sia una cosa seria. Con queste premesse fra un po’ tireranno i dadi, oppure faranno il gioco della bottiglia.
      Certo, il momento è delicato. Mi pare che Gentiloni se la stia cavando molto bene, ma lui è dimissionario e fra un po’ andrà all’opposizione (forse).

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