L’Italia è un paese per cani.

Si dice che l’Italia non è un paese per giovani, né per donne, né per anziani, ormai l’Italia è un paese per cani. Per i porci ci stiamo attrezzando. Si, perché da quando Silvio Berlusconi ha scoperto che Dudù gli ha curato la depressione post governativa, si è buttato a capofitto in questa campagna di sensibilizzazione verso gli animali. Non solo la pet therapy, ha scoperto che c’è tutto un mondo che gira intorno ai cani ed altre bestiole da compagnia e che ci girano intorno un bel mucchio di quattrini. E lui, si sa, per i quattrini ha fiuto. Li sente a naso. Come un cane da tartufi.

Dice che vuole facce nuove per Forza Italia. A cominciare dalla sua. Infatti rispetto a cinque anni fa sembra nuovo.

Fresco, scattante, magro, in piena forma. Sembra Ken, il fidanzato di Barbie. E si muove a scatti, fateci caso. Come  una marionetta. Questi anni di riposo forzato ne hanno fatto un uomo nuovo. Si era intristito per la vita ritirata che doveva condurre per non dare troppo nell’occhio dopo i vari scandali. Ma era una sofferenza, gli mancavano quelle tre quattrocento persone a cena, ogni sera. Ma doveva dare un taglio col passato per ritemprarsi ed ora eccolo di nuovo, che ci fa ciao con la manina. Più splendente che pria. Deve aver fatto patti con qualcuno. Ma ho l’impressione che non si tratti del Nazareno.

Dice che la nuova Forza Italia deve essere biologica, priva di conservanti, senza glutine, né olio di palma. La versione salutistica servirà a dargli uno scatto in più. Dice che la campagna elettorale sarà  improntata soprattutto sui cani e sui gatti. Che non votano, ma i padroni si. E lui che ha scoperto la sua vena animalista è pur sempre un animale politico. E per questo li reclamizza, li sponsorizza, si fa fotografare mentre li bacia. E la gente che è sensibile a certi argomenti non può fare a meno di correre a comprare una o due bestiole da tenere come figli.

Come il caso della dipendente dell’ Università  La Sapienza di Roma che ha chiesto ed ottenuto di avere due giorni di permesso retribuito per curare il suo cagnolino. Ha creato un precedente non da poco, ora gli assenteisti di professione si compreranno tutti un mastino napoletano e ad ogni raffreddore della bestiola chiederanno di restare a casa pagati per curarla. Siamo alla follia.

E ormai non si può più andare in nessun luogo: bar, ristoranti, negozi, dove non ci siano cani che poggiano il muso dovunque, magari senza guinzaglio, per non parlare della orrenda museruola. Te li ritrovi in mezzo ai piedi, cosi carini, educati e il padrone che ti ringhia se solo osi chiedergli di non essere leccato in faccia o avere le zampucce che camminano sui tuoi vestiti, magari inzaccherate. E’ buonissimo, ti dicono, guardandoti come si guarderebbe una mosca nella minestra.

Tutto merito di Berlusconi se ora ci sono in giro più cani che umani. Forse non è tanto male e forse i cani sono anche più intelligenti di tanti umani. Ma io non vorrei finire in un canile con una catena al collo se mi trovano a passeggiare in un parco senza una di quelle meravigliose creature al guinzaglio.

Non sono randagia e non mordo e nemmeno pretendo di leccare la faccia a nessuno.

5 commenti su “L’Italia è un paese per cani.

  1. Spero proprio che non finisca così, con l’accalappia uomini in cerca di preda per lasciare libero spazio ai cani.
    Insomma un capovolgimento di ruoli e di valori in cui l’uomo fa la parte del cane, magari non così fedele come lui.
    Potrebbe essere il caso di Berlusconi, tenuto al guinzaglio da una condanna, costretto a scodinzolare, un po’ a destra, un po’ a sinistra, secondo interessi e convenienza sua. Potrebbe assumere ancora quel ruolo politico che con il maggioritario non avrebbe più potuto avere.
    Certo, a pensarci, l’hanno studiata bene i capataz per buggerare i cinque stelle, che rimarranno là, come stelle fisse nel firmamento.
    Però, a proposito di cani, non è che gl’inventatori del Rosatellum, siano tanto migliori. Quando mai ne hanno azzeccata una? Vuoi vedere che alla fine della fiera vedremo un vero cane come Premier?

  2. Una delle poche cose, forse l’unica, che invidio, in senso buono, a Berlusconi, è la sua straordinaria efficienza fisica, a 81 anni suonati. Io non so come faccia, se è tutta roba sua, o se intervengono, ad intervalli regolari, aiutini ed aiutoni esterni.
    Sta di fatto che ha 9 anni più di me, ed io, al suo confronto, sono un catorcio umano, tra handicaps di vista, di udito, di deambulazione e conseguenze di tumori, ancora in atto. Se mi confessasse come, quando e che cosa diavolo assume, per essere ancora così, a alla sua età…
    Dopodiché, spero proprio di essere anche solo un centimetro al di sopra della sua etica personale quotidiana, che non gli invidio certo.

  3. Sì, Mariagrazia, ma il c…non può bastare, fisicamente. Io preferisco un buon pasto emiliano, con Lambrusco,,il tutto a dosi molto moderate. Ma si vede che non basta…

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